La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

venerdì 18 dicembre 2009

Sono stanca morta

Probabilmente alla Vigilia crollerò proprio come questo micio nella cassetta dei sospesi e pratiche da evadere. Lavorare su due fronti a rotta libera, beh diciamo pure confusa... mi mette ansia e mi stressa parecchio. SPERO che alla fine nel prossimo anno da solafinalmente avrò la possibilità di organizzarmi il lavoro per svolgere le due mansioni in modo meno caotico e raffazzonato! Anche perchè riprenderanno le campagne acquisti dei nostri clienti dopo il periodo natalizio e ci sarà da saltare! Farò come il micio qui sopra mi prenderò una copertina per schiacciare un pisolino alle ore pasti e recuperare le energie ;)

martedì 15 dicembre 2009

- 10 !!!

Altro che micio-micio-bau-bau : la Bora oggi ha soffiato con picchi di raffiche a 125 kg/h stabilizzando verso sera al massimo di 100 km/h. MA dato che ha soffiato con costanza ad una media di 80 km/h per tutto il giorno la temperatura di +2° è stata percepita come fosse stata a MENO DIECI !!!! BRRRRRR... non vedo l'ora che finisca! Buona notte, caldi sogni!

domenica 13 dicembre 2009

13 dicembre, Santa Lucia

Vittima sotto Diocleziano martirizzata il 13 Dicembre del 304 Lucia giovane di Siracusa, rimane illesa alle torture a cui viene sottoposta, fino a quando inginocchiatasi viene decapitata. Prima di morire annuncia la destituzione di Diocleziano e la pace per la Chiesa.
Il suo corpo viene portato a Costantinopoli e recuperato nella prima crociata dal Doge Dandolo che la porta a Venezia. Fu traslata temporaneamente a Siracusa nel 2004 nel 17° secolo del suo martirio.
Viene rappresentata con un paio d'occhi su di un vassoio, più a rappresentare la "Luce" che la fede porta nella vita donando all'uomo la vera "Vista": la capacità di distinguere il bene ed il male (la luce sconfigge il maligno). Oltre che alla protezione contro le malattie degli occhi. E' anche la protrettrice di Siracusa, dei ciechi, degli oculisti, degli elettricisti.
Lucia convertita al Cristianesimo portava da mangiare ai fedeli nascosti nelle catacombe di Siracusa con in testa una corona di candele e per questa sua abitudine si dice che i nordici la celebrano alla mattina del 13 dicembre, in ogni casa, quando la primognita porta la stessa corona ed una semplice camicia bianca legata con una cintura rossa.
Dante suo devoto per averne ricevuto grazia per dei problemi alla vista, la fa entrare nella Divina Commedia in più canti. Celebrandola infine nel Paradiso, come dice Salvatore Greco "" associando significativamente la figura di S. Lucia a quella della Madre di Maria, S. Anna, collocandola di fronte ad Adamo, il capostipite del genere umano. Maria, Beatrice, Lucia sono le tre donne che hanno permesso, per volere divino, questo cammino di redenzione al personaggio Dante, ma tra di esse, la vergine siracusana rappresenta per il sommo poeta, l’ineludibile anello di congiunzione (e quindi il superamento) fra l’esperienza terrena del peccato e il provvidenziale cammino ascetico contemplativo dell’esperienza oltremondana.""

ASAF


sabato 12 dicembre 2009

Ralph Waldo Emerson

""" Quello che ci lasciamo alle spalle e quello che ci aspetta davanti sono ben piccole cose se paragonate a ciò che abbiamo dentro di noi."""

Dentro di noi c'è un mondo immenso e potente, che aspetta solo di essere svelato per farci affrontare nel migliore dei modi qualsiasi cosa ci sia accaduta e qualsiasi cosa ci possa accadere in futuro: per questo dobbiamo imparare dal passato e guardare con fiducia al futuro, qualunque esso sia perchè basta che lo vogliamo siamo in grado di affrontare qualsiasi cosa.

Yogi

"Si racconta che tre yogi, alla ricerca della perfezione, sianoandati a meditare nella foresta. Un uomo passa e, trovando sulsuo cammino il primo yogi, gli dà uno schiaffo. Lo yogi si alzae glie ne rende due! Per lui, la perfezione era ancora lontana,e la storia non dice se riprese la sua meditazione. Continuandoper la sua strada, l’uomo incontra il secondo yogi, e anche alui assesta uno schiaffo. Lo yogi si alza con l’intenzione direstituirglielo, ma immediatamente si riprende e torna asedersi. Lui almeno aveva appreso l’autocontrollo! Quanto alterzo yogi, questi ricevette il colpo, ma non se ne accorsenemmeno, e continuò a meditare tranquillamente.La lezione è facile da trarre: il primo yogi apparteneva ancoraalla categoria degli esseri umani comuni che protestano einvocano la giustizia, e che, purtroppo, si lasciano andareall’ingiustizia. Il secondo era fra coloro che hanno imparato adominarsi, perché hanno riflettuto sulle conseguenze delle loroazioni; essi dicono: «Non ne vale la pena, complicherei ancorpiù le cose». Quanto al terzo, era già talmente evoluto che nonha nemmeno sentito di essere stato colpito. "
Omraam Mikhaël Aïvanhov

venerdì 11 dicembre 2009

Fede

Se molti "credenti" sono obbligati ad ammettere che non hanno più fede o che forse non l'hanno mai avuta, è perché non si è spiegato loro che la fede inizia con la conoscenza dell'essere umano e del lavoro che deve intraprendere su se stesso. Chi veramente ha iniziato questo lavoro, non può più porsi domande sull'esistenza di Dio, egli sente di essere legato a questa esistenza, di farne parte, non può più negare Dio, come non può negare se stesso. Quante pesone pensano che sono gli ignoranti a essere maggiormente impressionati dalle conoscenza di coloro che sanno, o che sono i cattivi ad essere impressionati dalle qualità delle persone per bene. Niente affatto! Se volete sapere il grado di evoluzione degli esseri umani, osservate se sono capaci di apprezzare il valore, le qualità degli altri. Se non lo sono, è perchè anche loro non cercano grandi cose. Per riconoscere le qualità negli altri bisogna possederle in sé. Possiamo trovare solo ciò che corrisponde a quello che siamo.
Omraam Mikhael Aivanhov

Mattinata casalinga

Oggi sveglia alle 04.50 : roba da urlo, ma ero proprio lucida come un grillo ed ho arruffato il pelo di Mucia indugiando con lei un minuto e subito mi ha afferrato le mani mordichiandole leggermente.
Fuori è buio, il cielo è coperto: non si vedono le stelle che ieri sera brillavano alte. Mal di testa, male alla cervicale, che scatole piene: da troppo tempo trascino tutto questo. Ma ci penserò! Faccio caffé guardo la puntata di Private Practice scaricata ieri sera con streaming: a me Mediaset e Rai fanno un baffo!
Ultimamente per il lavoro e le alzatacce la sera crollo alle 21.oo o giù di lì , non riesco a guardare che i titoli di testa... recentemente abbiamo trovato il sito di streaming e da allora scarichiamo le puntate dei nostri telefilm preferiti e li vediamo prima che arrivino alla tele! Sky potrebbe chiudere, effettivamente la tele non mi serve, tranne che per qualche rarissimo programma, dato che anche certi programmi li trovi in internet registrati a disposizione quando ho tempo e voglia di guardarli. Ho iniziato con Che-tempo-che-fa per vedere gli interventi della Littizzeto o le interviste di personaggi che avevo perso: ma guardare sempre tutto il programma con Fazio mi fa venir il mal di pancia! Non lo sopporto proprio. Il sabato mattina mi piaceva guardare TV TALK sul terzo, di solito guardo Atlantide (quando sono a casa) e 8 e mezzo la sera ora che c'è la Gruber sulla 7 se gli invitati sono interessanti, qualche puntata di documentari storici o naturalistici, La storia siamo noi è tra i miei preferiti. Mi piacciono i vecchi film. Bella la valigia dei sogni che riesco a vedere sempre di sabato o domenica sulla 7. Qualche telegiornale. Per il resto la TV è il nulla! Non c'è più teatro, non danno più opere, balletti neanche a parlarne, solo qualche sculettamento di qualche smorfiosa velina con laurea della Bocconi.
La figura che più aborrisco sono gli opinionisti: gente che spara cazzate madornali su cose che non conosce o che vuole a tutti i costi denigrare.
Faccio un giro tra i blog, ma dato che su splinder non riesco a navigare visito i siti extra splinder: blogspot è un mondo straniero, se digitate sul menù di testata "blog successivo" entrate nella vita di un mondo diverso, India, USA, Canada, ed altro. Spaccati di vita che portano altre realtà. Dall'India le immagini più belle
vi do di seguito i links di due blog che visito, ambedue di ottimi fotografi:

http://ditikotecha.blogspot.com/?expref=next-blog

http://swtcurran.blogspot.com/?expref=next-blog

Buon viaggio!

lunedì 7 dicembre 2009

Ritorno a casa : Mucia

Al solito Mucia ha fatto la sostenuta al mio ritorno a casa, restando "sulle sue", cercando di ignorarmi, salvo quando prendevo fuori i suoi bocconcini.
L'atmosfera a casa era nervosa, mio marito e mia figlia rabbiosi della mia assenza, mi redarguivano per cavolate: mi sono rifiutata di starli a sentire e ho messo a posto la mia stanza mandandoli mentalmente e piacevolmente affan..fulla! Mucia invece di saltare sul letto come al solito quando cambio le lenzuola, ha manifestato il suo mugugno rimanendo a sorvegliare le mie mossa da sotto il letto : un nasino rosa ed un paio di baffoni ogni tanto annusavano le mie gambe, quando mi approssimavo a lei.
Inizio la settimana stanca: sempre dopo un viaggio, ma sono rilassata. Lavorare anche a casa per l'ufficio, svolgendo contemporaneamente le faccende di casa, ha senza dubbio contribuito a spazzare i malumori e le tensioni che si creano con il capo e la mia collega. Guardo con impazienza a queste ultime settimane e vorrei che volassero, come so che faranno. Tempo fugit!
Nel frattempo però penso di aver conquistato un'altra piazzaforte per la mia serenità.
Ad majora a tutti voi!

Un mondo d'amore


In campagna




Alla partenza ho avuto una visione fantastica: la Bora ha spazzato le nubi ed il cielo era terso, per la rifrazione dell'aria il Monte Cavallo appariva enorme sullo sfondo del panorama dietro al Castello di Miramare. La neve che lo ricopriva per più della metà era tinta di un pallido rosa salmone. Man mano che mi avvicinavo invece la montagna appariva più piccola! Qui la vedete il giorno dopo fotografata da casa mia: la neve si era per la gran parte sciolta e rimaneva solo sulle pendici più alte.


Domenica mattina poi mi son goduta un'alba fantastica: il sole ha alzato pian piano una saracinesca di luce rossa incendiando il cielo ingombro di poche nubi fino a che la luce ha sostituito la notte smorzando via via il tono acceso del rosso.


Al solito, immergersi nella natura è un toccasana.

sabato 5 dicembre 2009

Domani 6 Dicembre: San Nicolò di Bari









Nato in Licia tra il 260 ed il 280 d.C. Nicola o Nicolò (come preferiamo chiamarlo noi Triestini) rimase orfano molto giovane: i genitori morirono di peste. Lo lasciarono ricco non solo di fede, ma anche di mezzi e con questi egli fece del bene a tanta gente.


La leggenda narra che salvò tre ragazze dalla prostituzione fornendo loro la dote. Altre dicono che resuscitò tre bambini uccisi da un malvagio macellaio, che voleva venderne le carni! Da allora divenne il protettore dei bambini! Fu vescovo di Myra, dove svolse la sua opera pastorale di evangelizzazione e fustigazione dell'arianesimo, promulgando il cristianesimo ortodosso. Prigioniero ed esiliato sotto Diocleziano, fu liberato da Costantino (313). Le sue spoglie rimasero a Myra e tanti sono i miracoli che sia in vita che in morte il santo fece, tanto da essere noto e venerato da tanti popoli.


Quando Myra fu invasa dai mussulmani, le potenze marinare commerciali del tempo, Bari e Venezia si vollero contendere la trafugazione delle reliquie del santo. I Baresi ne recuperarono parte, che traslarono in quella che oggi è la Chiesa di San Michele Arcangelo. Ma successivamente fu indicato un punto non raggiunto dai Baresi ai Veneziani, dove parte delle ossa di San Nicolò erano state trafugate dagli abitanti di Myra per preservarle dal saccheggio mussulmano. Fu così che rinvenute nel nascondiglio, le ossa furono portate a Lido, dove eressero la Chiesa di San Nicolò e dove terminava la cerimonia dello sposalizio sul mare. Venezia proclamò San Nicolò protettore della flotta della Serenissima, essendo egli anche protettore dei marinai.





A Trieste la festa di San Nicolò è molto sentita, più del Natale vero e proprio. D'altra parte si pensa che dal Niklaus nordico derivi la leggenda di Santa Klaus festeggiata poi il 25 dicembre.

Da noi, la settimana precedente il 6 dicembre, si svolge da decenni una fiera di ambulanti, che espongono ogni sorta di merci nel Viale XX Settembre.


Una volta si cantava ai bambini la cantilena : " San Nicolò de Bari, la festa dei scolari, se i scolari no fa festa, ghe taiaremo la testa".

Per tradizione i bambini scrivono la loro letterina chiedendo doni e mettendola sul tavolo assieme ad un piatto con qualche biscotto ed un bicchier di latte per il Santo, che notte tempo viene a visitare tutte le case lasciando dolciumi e doni.
Questa sera, mie care, fate come me, scrivete anche voi le vostre letterine a San Nicolò e lasciatele sopra il comodino. Chissà che San Nicolò passi e leggendole, vi possa aiutare!


Tanti auguri!

Buon week-end ragazze!

Quanti pensieri affollano la mente nel periodo pre-natalizio e quanta voglia di fare cambiamenti, mettere in atto rivoluzioni o assestamenti, definendo le situazioni, che stanno languendo da anni (?), mesi (?), rimaste in sospeso e trascinate per mancanza di tempo, di forza od altro. Con un'immane fatica affrontiamo il tutto armate del nostro spirito da crocerossina e temerarie ed imperterrite affrontiamo tutto e tutti brandendo Mastro Lindo come Artù Excalibur, pensando che gli spruzzi di Vetril possano ripulire gli aloni dalla nostra anima o che vigorosi lavaggi con la beneamata NaOH possano far sparire quelle "macchie" dalla nostra coscienza di wonderwoman perfezionista che vorrebbe tutto e TUTTI a posto, freschi e lindi, stirati e profumati!


Alla fine però ci si deve arrendere al fatto che, come dicevano gli antichi, "Roma non fu fatta in un giorno" !


Quindi care le mie assidue amiche lettrici, ridimensionatevi un pò, come ho dovuto fare io, ed a meno che non possiate avere uno stuolo di folletti al vostro servizio, pianificate realisticamente le vostre incombenze facendo entrare nel novero anche un generoooosooo margine per il vostro godimento del dolce far nulla assieme ai vostri cari o soccomberete alla depressione pre - festività.
Buon ponte dell'Immacolata!