La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

martedì 30 ottobre 2012

30 ottobre 1974

Il 30 ottobre di 38 anni fa, all'età di appena 42 anni, moriva mia madre dopo un anno di sofferenza e tre mesi di consunzione per un carcinoma al cervello. Era una donna splendida, aveva imparato il mestiere di sarta, sapeva suonare il pianoforte e l'organo, ma aveva dovuto cancellare il sogno di diventare concertista perché la nonna non volle rinunciare ad averla vicina. Leggeva avidamente di tutto e con mio padre costituì la nostra eredità libraria. Seppe lottare per i figli come una leonessa. Era umorale, imprevedibile, ma capace di tanta dolcezza. Aveva le mani d'oro. Qualsiasi cosa si metteva in testa di fare riusciva sempre uno splendore. Devo a lei il mio individualismo, la mia manualità, la mia diversità di non-allineamento al costume imperante ed ai luoghi comuni (che le costò 15 giorni di prigionia, per non essere iscritta al fronte della gioventù comunista a 17 anni, perché li considerava dei zotici privi d'ideali, marionette nelle mani del partito, che aveva seminato nella zona terrori, soprusi, vendette, torture e riempito foibe!). E' sua  la mia caparbietà ad affrontare qualsiasi impegno preso; la fedeltà , la carità, la solidarietà.  Nonostante tutto però aveva una certa fragilità che riaffiorava di tanto in tanto e la segnava, probabilmente retaggio della prigionia come lo fu il carcinoma che si sviluppo più tardi probabilmente da una degenerazione per aver sbattuto violentemente la testa sul pavimento durante gli interrogatori. Ma è da allora che iniziò ad avere fortissimi mali di testa, che poi sfociarono nella malattia.
 Difficoltà ne ebbe tante, ma riuscì a combattere indomita fino alla fine, che non riusciva ad accettare. 
Di lei conservo ancora tanti cari ricordi. Quando la mattina nel silenzio della casa voltava la moka napoletana ed aspettava che il caffé scendesse leggendo una rivista od un libro. Mentre lavava il bucato, nei primi anni dopo l'esodo, usando i tini pesanti di zinco e la spossatezza ed il mal di testa che ne conseguiva il giorno dopo. Oppure la ricordo mentre spolverava  cantando a mezza voce le arie dell'opera che suonavano alla radio dalle 9 alle 9:30; quando curva sulle stoffe cuciva fino a notte tarda per completare un capo da consegnare l'indomani, spostando con la punta del piede la manopola della grande radio Telefunken ai suoi piedi per cambiare stazione.  Le maglie che sferruzzava davanti alla televisione perché non sapeva stare con le mani in mano!

Io la ricordo così : giovane donna in un campo di margherite e papaveri in fiore!
 

domenica 28 ottobre 2012

Come volevasi dimostrare!

 
 
La mia amica, che sta sul Carso, mi ha detto che da una settimana gli uccellini razzolavano nel giardino con voli insistenti, indaffarati e senza sosta e per ultimi sono apparsi i pettirossi. Li ho visti anch'io quando son andata a trovarla l'altro giorno, con quella meravigliosa livrea ed il petto rosso arancio: piccoli e curiosi. Uno ha perfino sbattuto contro la sua finestra: voleva avventurarsi sulle piante del soggiorno! La mancanza di luce aveva tolto il riflesso del vetro e lui non l'ha distinto. La Natura sa prevedere meglio degli umani i cambiamenti atmosferici.
 
Così oggi abbiamo avuto la bella sorpresa,   dopo giorni di pioggia e temperatura mite con un insopportabile tasso d'umidità, ecco che  questa notte proprio con il cambio dell'ora legale, arriva la Bora con un temporale. Siamo precipitati da 17° a 7° nel giro di un paio d'ore!  Solo che con la Bora la temperatura che si percepisce è di soli 2 (due) ° !!!!!
 
Sempre così qui da noi, dal costume da bagno alla pelliccia!

P.S. Anche nevischio sulle alture e bora a 150 km/h !!! Brrrrr....

sabato 27 ottobre 2012

L'ora legale, aspettando Lucca!

Ecco, finisce l'ora legale, domani ci svegliamo con comodo, per una settimana dormiremo un'ora in più, fino a che il fisico non si adatterà al nuovo ritmo e torneremo ad arrancare la mattina presto!
 
L'inizio dell'Autunno vero e proprio inizia proprio qui per me: con i primi di novembre ancora qualche giorno di tempo clemente, temperature accettabili e poi dopo San Martino si piomba nel cupo freddo. Le giornate si accorciano, con il buio che sovrasta il pomeriggio presto. E' un momentaccio: l'unico pensiero che risolleva il morale è il Natale, non per l'evento in se, ma per la festa che i ragazzi amano ed aspettano, fibrillando accanto a me, con mille sotterfugi e stratagemmi, confabulazioni e cospirazioni, raccolgono i doni ed ordinano il menù, preparandosi ad una serie di festeggiamenti con le lotte  intestine per non presenziare a lunghi e barbosi pranzi dei parenti dei rispettivi fidanzati.  
 
Intanto ai primi di Novembre i  miei ragazzi vanno a Lucca al Festival Internazionale del Fumetto, del Cinema d'Animazione, dell'Illustrazione e del Gioco. Negli anni di ritorno dal Festival mi hanno riempita di peluche : Skretch single, con la ghianda grande assieme a Skretchina, poi Sid. Pupazzi che sistemo alla meglio e mi stanno sommergendo, perché la proboscide di un piccolo (meno male) Manfred, (portatomi da Gardaland)  sporge sopra il video del mio computer. Non so perché mi regalino tutti questi peluche.  OK era un must della loro infanzia: mia figlia ne ha una collezione, che custodisce in una parte dell'armadio  e guai a chi glieli tocca! Ma ho già messo le mani avanti: quest'anno da Lucca un tappetino per mouse con Lupo Alberto ed un fumetto  autografato di Silver!!! (Uno dei miei miti ;)

Ebbene si! Sono una fanatica dei fumetti! Fra tutti preferisco il mitico Charlie Brown con la combriccola di Peanuts e l'istrionico Snoopy, come pure Mafalfa.  Quando i miei figli erano bambini la sera prima di dormire si guardavano i cartoni.

Ma il fumetto moderno che mi faceva ridere di più è Mignolo con il Prof!! Una coppia sgangherata dove un topino scemo fa da spalla ad un topo genio, che vuole conquistare il mondo, intercalando le loro incredibili avventure con esclamazioni esilaranti: non tanto per la parola in se stessa, quanto per il modo buffissimo con cui l'esclamava per sottonileare le fasi salienti del cartone: c'era un periodo in cui usavamo anche noi le interiezioni "Nacchio" e "Fiordo"  scoppiando a ridere come scemi.... bei tempi... ;)

Beh, buona domenica a tutti!!!
 
 

mercoledì 24 ottobre 2012

Incontro ravvicinato con Aki !

Sono uscita dalla seduta con il dentista, mi incammino verso la fermata dell'autobus, mi fermo per attraversare l'incrocio, controllo le strade e di fronte vedo un cucciolo di cocker nero che salta addosso alla sua padroncina, ma mi sento osservata, mi volto ed eccolo, dalla parte opposta!
 
 


 
Vedo lui,  che mi guarda con insistenza, segue il mio sguardo e mi "chiama".  Attraverso la strada, per andarlo ad accarezzare: i miei figli mi sgridano sempre "mamma quando vedi un cane non capisci più nulla".  Ma questo è un cane "speciale"! La padrona lo ha costretto a riprendere la strada di casa, ma lui si guarda indietro e continua a seguirmi con lo sguardo. Sono al telefono con mio figlio e chiudo la telefonata, perché l'Akita è insistente reclama la mia attenzione, scuote la coda e mi guarda severo avvicinandomi.  La padrona allibita perché il cane non si decide a seguirla lo incita, ma l'Akita non ha voglia di obbedirle, non vuole entrare nel portone  anzi si siede per terra come per dirle "Aspetta!" Io sono alla loro altezza e dico a mio figlio : "devo chiudere perché sto per avere un incontro ravvicinato con uno spledido Akita". La padrona mi guarda stupita e le chiedo il permesso di accarezzare il cane. Lei mi dice "Ha proprio ragione: pensavo mirasse il cucciolo, invece è lei che aspettava ed è raro che un cane simile manifesti interesse ed effusioni per estranei".
 
Il cane salta scodinzolando e ci abbracciamo, lui mi lecca la faccia, scodinzola, mi annusa come dire "Come stai, quanto tempo"  io lo accarezzo e gli gratto le orecchie, gli dico "Chissà in che vita ci siamo già incontrati" ed alla padrona " Ho la sensazione di aver incontrato un vecchio amico"
 
Ancora qualche frase con la padrona mentre accarezzo AKI, si chiama così, alla  fine è ora per lui di rientrare e per me di proseguire la mia strada, ma chissà perché il mio cuore è più leggero e contento.  
 
 

Meme


Raccolgo da http://coloratissimo.blogspot.it/ l’amico di blog e concittadino Fulvio il meme di questo argomento.

"La felicita non è avere quello che si desidera ma desiderare quello che si ha"

(Oscar Wilde)

Oggi per me la felicità è:

  • Alzarmi senza avere alcuna sensazione di dolore nelle ossa,
  • Alzarmi la mattina di sabato e di domenica senza assillo di dover uscire,
  • Bere il mio primo caffè nel silenzio della cucina e giocare con la mia Mucia a prendi il topino ;) con i passeri che cinguettano il loro briefing mattutino sulla pianta d’alloro nel cortile di casa,
  • Andare al bar per bere il caffè e gustare la brioche ai 5 cereali e marmellata di frutti di bosco con i miei figli, la mattina prima che loro vadano a lavorare, fermandomi in serenità per un’ora con mia figlia a parlare del più e del meno, fare progetti, verificare idee e sensazioni,
  • Poter gestire le bollette di casa in serenità,
  • Riuscire a ricordare tutti i miei impegni e portarli a termine
  • Incontrare le mie amiche e, oltre a chiacchere in serenità, condividere sensazioni, esperienze, strategie e sentimenti, trascorrendo momenti in allegria, magari davanti ad un buon piatto.
  • Riuscire a meditare e sentirmi in comunione con l’Universo intero,
  • Percepire il mio Angelo,
  • Riuscire a fare un bel e buon dolce o vedere i miei gustare un piatto che ho cucinato io,
  • Fare un bel sonnellino vicino a Mucia, mentre lei ronfa ed io .. russo ;) ed alzarmi riposata!
  • Godere della bellezza della mia Trieste e del suo territorio, con lo splendore del suo Carso e del suo bel Mare e riuscire ad incantarmi di fronte ad un tramonto facendo naufragare i miei problemi nell’oblio almeno per qualche minuto!
  • Scoprire nuovi luoghi e conoscere nuove persone.
 

venerdì 19 ottobre 2012

L'identificazione

"L'identificazione è una pratica spirituale fondata sulla conoscenza di una legge fisica: la legge di risonanza. Se riuscirete a vibrare all'unisono con una creatura, la conoscerete, e non soltanto la conoscerete, ma inoltre le sue qualità si comunicheranno a voi. Finché non vibrate all'unisono con quella persona, finché non vi identificate in lei, potete studiarla, giudicarla, decretare che essa è questo o quest'altro, ma in realtà non la conoscete veramente. È il fatto di vibrare alla stessa lunghezza d'onda che avvicina due esseri e permette loro di conoscersi!
E l'amore è anche questo. L'amore, così come la conoscenza, è il risultato di una fusione: due esseri che vibrano alla stessa lunghezza d'onda. Si può dunque dire che la vera conoscenza è la conseguenza del vero amore, e che il vero amore altro non è che un accordo su una stessa lunghezza d'onda."

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 
Quando esprimiamo noi stessi e parliamo dei nostri problemi, capita che molte persone si riconoscano nella nostra descrizione e che provino empatia per un sentimento specchio. Ci sentiamo coinvolti e oltre il giudizio comunichiamo la nostra solidarietà, stringendo amicizie con persone che non abbiamo mai visto, ma percepiamo affini.
  
 
Se ci pensate bene questo atteggiamento è il fondamento della religione cristiana: chi giudica, sarà giudicato ed ognuno deve considerare la trave che ha nei proprio occhi e non guardare alla pagliuzza di chi ha vicino.
 
Eppure io questo concetto io l'ho imparato ed assimilato solo con Vivation : quando nella meditazione  traumi e problematiche venivano a galla, le persone condividevano storie intime in un ambiente protetto, mettendo a nudo le loro più grandi fragilità, incuranti del giudizio, perché i compagni guardavano alla persona oltre al giudizio, solidali con la loro sofferenza, qualsiasi fosse il carattere e la personalità, senza per altro portare il peso di questa sofferenza, anzi la meditazione proteggeva da qualsiasi ingerenza, si riusciva ad elaborare e ridimensionare anche i propri problemi.

Non c'era nessuna aspettativa nel rapporto interpersonale: le cose rimanevano in quel circolo culturale, non ci seguiva e non ne parlavano al di fuori, anzi non ci si incontrava che durante le ore di meditazione. Con alcune di loro ho ancora ottimi rapporti d'amicizia, altre/i non li vedo da anni: ma quell'esperienza mi è servita moltissimo, per comprendere come si possa essere intimamente legati a perfetti sconosciuti, capirli e condividere con loro il proprio cammino!  
 

martedì 16 ottobre 2012

Strategie per sopravvivere allo stress!

Dopo aver bevuto il mio buon caffé, la mente corre a considerare,  che la vita è piena di fatti, che noi accusiamo a volte come colpi, assestati dal destino in una sequenza più o meno ravvicinata.
Ho constatato personalmente come sia facile per la nostra attenzione soffermarsi su tutti gli accadimenti negativi, che riverberano il malessere anche dopo l'accaduto, mentre  ignoriamo il bene o la felicità. Sembra infatti che queste ci sfiorino appena, perché la leggerezza della felicità ci abbandona  specie in un periodo di stress o di crisi, tanto  siamo protesi verso la soluzione delle difficoltà, archiviandoo troppo frettolosamente i momenti di benessere ed il loro effetto positivo.
Considero che il compito della giornata dovrebbe essere appunto questo : focalizzarci almeno di tanto in tanto su quanto di positivo e sulle sensazioni di benessere o di gioia o di serenità che ci toccano anche per brevi minuti e farli riverberare nel resto della nostra giornata!
Cosa succede quando sereni, ci siediamo a bere un caffè : la mente bastarda vola ai nostri problemi! NOOOOO
Affinché il benessere perduri, dobbiamo cercare assolutamente di vivere a scomparti: quando ci si rilassa, perdersi anzi proprio naufragare nel benessere del momento, facendo svanire per un po' i problemi, focalizzandoci sull'emozione che stiamo vivendo ed  indugiando sui particolari usando tutti i sensi (vista, udito, tatto, odorato, gusto)!   Personalmente il senso di benessere goduto nel pranzo domenicale della mia amica, ancora al ripensarci mi porta un senso di felicità. Perché ho appunto impiegato TUTTI i miei sensi.
 
Cosa importantissima da fare è RINGRAZIARE per questo momento di tregua! E buon metodo è ringraziare sempre per qualsiasi cosa positiva avvenga nella giornata a nostro favore: sia grande che piccola. Per esempio . se arrivate alla fermata dell’autobus e lo vedete arrivare proprio in quel momento; se ritrovate una cosa che consideravate perduta; se incontrate una vecchia amica che non vedevate da tempo; se riuscite a ritagliarvi il tempo di fare una chiaccherata con la vostra amica;  se vi ricordate di una cosa da fare importante, che vi era passata di mente per lo stress. Ringraziare, sempre ringraziate quando trovate la soluzione ad un vostro problema.
Dovrete prenderci la mano ad immergervi nelle sensazioni del benessere, i primi giorni lo riuscirete a fare poche volte nella giornata : VA BENE COSI' , non ci sono scadenze! Quando inizierete ad usare lo stratagemma con maggior frequenza, godrete la vostra vita in modo diverso. Potrete affrontare meglio anche i vostri problemi. Se non ci riuscite, perché la mente bastarda vi fa dimenticare il vostro obiettivo, usate qualche trucco per ricordarvelo : un post-it sul frigorifero o sul video del vostro PC in ufficio, una sveglia del vostro cellulare ogni ora, che vi segnali di fare una pausa ed assaporare il momento: in fondo bastano un paio di minuti!
 
Cerchiamo di metterla in atto questa strategia!
Mi raccomando INSISTETE! Chi la dura la vince!!!!
 
Ad majora!  


 

lunedì 15 ottobre 2012

15 ottobre!

Di già? Sarò ripetitiva e noiosa, ma il tempo sta scorrendo velocemente e meno male, spero che un anno passi presto, perché sono ai ferri corti.
 
Ieri ho fatto visita alla mia amica, cuoca speciale che ha fatto gnocchi con l'arrosto e funghi porcini per me! I suoi sono succulenti : è stata una bella mangiata!  Il riposo della domenica poi, mi ha rinfrancato!
 
Preparo la scaletta della settimana, gli appuntamenti da fissare e  le incombenze ordinarie   risaltano in rosso sullo scadenziario.
 
 
Di lunedì al solito si pensa come Charlie Brown : un'altra settimana lungo la quale strisciare...;)  Ma oggi no! Per me oggi ci sono 7 giorni nuovi, pieni zeppi di opportunità !!!
 
Ad majora!
 
 



A la vie, à l'amour
Que ces moments-là restent en nous pour toujours
A l'amitié, aux beaux jours
Qu'ils éclairent vos parcours

Bonne route et à demain
Que rien ne sépare jamais nos chemins
Bonne chance et prenez soin
Du monde autant que de vous

Au bonheur, au plaisir
Que le cynisme ne jamais vous abîme
A la musique, à nos rires
Qu'ils sachent nous réunir

Que vous appreniez d'hier, que les traces
De vos pères jamais ne s'éffacent
Que la santé vous garde
Et que des enfants
Vous chantent un jour
A vous rendre sourds

A la vie, à l'amour
Que ces moments-là restent en nous pour toujours
A l'amitié, aux beaux jours
Qu'ils éclairent vos parcours

Bonne route et à demain
Que rien ne sépare jamais nos chemins
Bonne chance et prenez soin
Du monde autant que de vous

Que vous posiez votre pierre à la tâche
Votre jolie lumière, votre grâce
Soyez curieux, ne cessez jamais d'apprendre
Voir, écouter
Sentir, entendre

A la vie, à l'amour
Que ces moments-là restent en nous pour toujours
A l'amitié, aux beaux jours
Qu'ils éclairent vos parcours

Bonne route et à demain
Que rien ne sépare jamais nos chemins
Bonne chance et prenez soin
Du monde autant que de vous

Au bonheur, au plaisir
Que le cynisme jamais ne vous abîme
A la musique, à nos rires
Qu'ils sachent nous réunir

domenica 14 ottobre 2012

44esima Barcolana : sono 1699 !!!!

Vento in poppa a tutti !!!!

 
Rende l'idea ?? questa foto è dello scorso anno, ma per il colpo d'occhio è un bel esempio.
 
Per chi ancora non lo sapesse, la Barcolana nacque tra alcuni membri della società velica di Barcola e Grignano, due propagini costiere di Trieste che racchiudono qualche kilometro del golfo di Trieste, in una competizione amichevole la seconda domenica di Ottobre, quando ancora il tempo è mite e se splende il sole la giornata è incantevole e calda, ma non torrida.
 
Abitualmente alcuni  triestini della stessa società hanno l'abitudine durante l'estate di accostare le proprie barche formando un ponte, passando dalla barca di uno all'altra, condividendo la giornata, i pasti o le merende, facendo passare la giornata in allegria con qualche nuotata ed un buon bicchier di vino.
E' sorta spontanea tra le varie barche una gara, che dal 1968 è stata codificata in una vera e propria regata.
 
Dopo le prime edizioni che hanno visto la partecipazione degli amici degli amici di questa società, la competizione si è allargata fino a diventare méta obbligata di tantissimi skippers di levatura mondiale, che partecipano a questo evento velico, non solo per la gara, ma anche per l'atmosfera di festa che regna nella città in questa occasione. I neozelandesi qui sono di casa!
 
Ma il bello della Barcolana è lo spirito con cui i Triestini l'affrontano, la competizione è aperta a tutti, accanto alle barche d'altura, trovate la pilotina del sior Gigi della latteria, come il gommone di Ciano ex bancario in pensione. Ogni categoria ha la sua classifica d'arrivo! Alla fine della regata chi ha vinto e chi ha perso festeggia con vino e buon cibo in allegria!
 
La Barcolana è unica nel suo genere per la conformazione geografica del Golfo di Trieste:  sia per i venti che vi soffiano, che per l'estensione che offre la possibilità a tutti i partecipanti di partire dalla stessa linea retta. Ci sono tante regate in tutti i continenti, ma nessuna che abbia questa apertura di partenza ed è per questa peculiarità che la Barcolana è famosa e stimata nel mondo.
 
 
 
BUONA BARCOLANA  a tutti!
 

sabato 13 ottobre 2012

Sarà perché

.. da piccola guardavo e consideravo, dalla mia posizione di ultima ruota del carro in famiglia, a scuola mantenendo un profilo basso, fino al lavoro, dove, maturando, gli insegnamenti del mio mentore hanno saputo tirare fuori il meglio di me stessa e della mia mente a seguire i suoi voli pindarici e metterli in atto.
 
Sarà che Vivation mi ha aiutato a considerare la vita per quello che è, aiutandomi a superare il disagio dei colpi del destino, proprio perché essendo un metodo fisico di modulazione di respirazione non coinvolge la mente, ma la risana! Perché troppo spesso ci dimentichiamo che mente e corpo sono legati indissolubilmente e che sanare uno, risana anche l'altro per seconda intenzione.
 
Ma io non penso mai a quel che mi accade come ad una ennesima ingiuria del destino, una punizione. Certo son stramazzata più di una volta al suolo, son mica facili le falcidiate del Karma!  La domanda che mi pongo sempre è COSA DEVO IMPARARE DA QUANTO MI ACCADE, COME POSSO IMPARARE A GESTIRE IL DISAGIO E TROVARE LA SOLUZIONE?
 
Un ulteriore passo l'ho fatto con Baerbel Mohr, CHIEDILO ALL'UNIVERSO: ovvero il supermercato dei desideri. Certo detta così sembra troppo semplicistico, invece la strategia della Mohr è vincente. Che si chieda all'Universo o si chieda ad un'entità Celeste,  è esattamente la stessa cosa, dipende in cosa credete. D'altra parte la teoria della Mohr poggia su insegnamenti vecchi di millenni, ricordiamo le parole di Matteo "chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto", che puntualmente pensiamo impossibili a realizzare, invece... Se ne avete l'occasione cercate il libro e provate a metterlo in pratica!
 
 
E SE QUANTO CHIESTO NON ARRIVA ?? vuol dire che non l'abbiamo chiesto con la dovuta Fede, o che quella cosa non è fatta per noi, non è ancora il momento adatto e bisogna dirottare la propria attenzione su altre cose, che potranno far maturare l'evento accantonato!
 
Ma state attenti! Molto spesso siamo noi stessi a sabotare i nostri stessi desideri e per quanto conosciamo metodi ed espedienti per raggiungere il risultato finale abbiamo tanta paura di "quel successo" che SABOTIAMO la nostra capacità di conseguire ciò che desideriamo per paura del fallimento.
 
Infatti nonostante la mia pratica e la mia esperienza ci sono momenti che, davanti ad alcuni problemi, mi trovo renitente ad applicare quanto imparato: come un cavallo davanti ad una siepe che si blocca e disarciona il fantino (problema).  Ci vuole del tempo per maturare la giusta condizione, lo stato d'animo appropriato per affrontare la siepe ed effettuare il salto.
 
Quindi CORAGGIO e PERSEVERANZA, con una buona dose di PERDONO per noi stessi e per i nostri errori e per la nostra riluttanza ad affrontarli!
 
Come sempre... AD MAJORA!
 
Oggi grande festa a Trieste, è la vigilia della Barcolana: stand sulle rive con oggettistica varie, mille vele hanno riempito il porto e la città è in fermento per la grande regata di domani! La potete seguire anche alla televisione!
 
Buona domenica.
 
 

mercoledì 10 ottobre 2012

Ieri

 
 
 
Giornata di consegne, un rinnovato incontro, qualche chiacchera in un tramonto meraviglioso: le ultime ore sul terrazzo della mia amica e cliente con una splendida veduta !  ... e dolce è stato "naufragare" in questo panorama ...;)


martedì 9 ottobre 2012

Un nuovo giorno

Considero che domani la prima decina di ottobre termina ed un terzo del mese è già passato.  La velocità mi lascia attonita, certo riempio le mie giornate di commissioni, telefonate, uscite, spesa con i pasti da preparare, lavo, stiro, pulisco, ma diciamocelo, tutto scivola via in modo talmente veloce, che mi volto indietro e mi meraviglio sempre di quanto tempo sia trascorso.
 
Anche se, a dire il vero, le ultime giornate, da sabato per la precisione, sono passate molto lentamente, una vera ironia: il tempo fugge, i giorni si succedono velocemente, eppure le ore sembrano non passare mai.
 
Non riesco a capire se è l'attesa di un particolare evento o di una specifica data che dia questa sensazione, oppure se avendo preso la decisione di affrontare la vita come viene viene, perché in questo momento non ho i mezzi per fare alcun progetto, mi abbia posto di fronte al tempo con questa nuova paradossale prospettiva.
 
Lavorare senza aspettative può dare quindi questa sensazione di vuoto e di pieno allo stesso tempo?
 
Certo il mio animo ne sta guadagnando in serenità: raccogliere man mano che si va avanti, senza eccessive aspettative che logorino la mente e si riflettano sul lavoro nel mentre, sembra sia una soluzione accettabile. Il resto, come viene, viene!
 
Ad majora!
 


domenica 7 ottobre 2012

Tutto perfetto!

Colgo lo spunto dal commento al mio precedente post di Soffio " belle immagini, ma si può anche agire con grande semplicità e spartana preparazione", di fronte al  mio racconto della preparazione alla serata con le amiche a casa mia.
 
Se da una parte considero le amiche persone intime, con le quali ho condiviso tanta parte della mia vita, in quanto ex-colleghe : una la conosco dal 1975, un'altra dal 1988, ecc. la conseguenza logica dovrebbe essere la disinvoltura nell'accoglierle in casa mia.
 
Si da una parte è vero, dall'altra, non avendo mai avuto un'abitudine al ricevere più persone, in quanto mio marito in casa sua era un vero orso e non amava accogliere, ma l'incontro con gli amici era sempre esterno, ne ho ricavato un'enorme insicurezza: penso di non esserne capace.
 
Eppure ricordo sempre l'accoglienza del mio compare a tirar fuori dal frigo carciofini selvatici sott'olio e formaggio grana con una fetta di pane e capocollo al peperoncino e di come le serate scivolavano via con fiumi di parole: come intende Soffio la convivialità. Basta poco tra amici, che ce vò?!
 
Ma, nella mente femminile, caro Soffio, tu ben sai che ogni situazione semplice viene resa complicata proprio come ho detto prima, da aspettative, voglia di apparire, voglia di render cosa gradita, stupire, perché TUTTO è corollario all'incontro. Noi donne siamo capaci di truccarci perfettamente e studiare come vestirci per ogni occasione, mettendoci un impegno  sia che ci troviamo ad una cena tra amiche, che se dobbiamo andare alla prima della Scala: perché questo è il nostro modo di essere, complicate!
 
Alla fine della cena guardando ai resti ho pensato: ho preparato troppe cose! La prossima volta devo calibrare meglio le porzioni e le portate.   Certo nulla viene sprecato perché si consuma in seguito, ma il tempo perso nei preparativi poteva essere ridimensionato, usato per altro. 
 
Ecco, penso che questa sia la chiave di lettura di tutti i nostri sbagli, le nostre ansie, i nostri timori, messi in evidenza da Soffio con il suo commento:  ho considerato quanto l'aspettativa, la disistima e l'insicurezza in me stessa abbia inciso e stia incidendo non solo in un semplice ricevere le amiche per una serata in allegria, quanto per TUTTO quello che faccio nella vita.
 
Perché ogni cosa anche la più semplice deve essere vagliata e considerata a 360°, perché nella mente si fanno largo centomila domande sul come potrebbe andare, mentre confusione ed ansia rendono insicuri e mettono a repentaglio la riuscita di un semplice incontro o di una semplice commissione.
 
La domanda che dovrei pormi in realtà è molto semplice : CHE COSA VOGLIO IO IN QUESTO FRANGENTE ? Considerare poi le soluzioni, scartare quelle insensate e procedere con calma verso l'obiettivo dovrebbe essere sufficientemente produttivo ed efficace.
 
Perché rincorrendo assurdamente il criterio di perfezione (che non è di questo mondo) si accendono illusioni e si perde di vista il vero SIGNIFICATO delle occasioni e della vita : IL DIVERTIMENTO!
 
Chi fa con amore il proprio lavoro, si diverte! Chi accudisce con amore la propria famiglia, si diverte! Chi riceve gli amici con semplicità, si diverte! Anche nello sforzo e nella fatica ci si può divertire, perché il fine ultimo di questi è rivolto alla riuscita di un'impresa, della felicità dei nostri cari, dell'allegria dei nostri ospiti! 
 
In fin dei conti la chiave di lettura di questa perfezione è la semplicità: una dimensione che spesso dimentichiamo, soprattutto noi, della società del benessere, degli optional di lusso! Dimentichiamo che si può essere felice senza orpelli se guardiamo bene in fondo a noi stessi!!
 
Perché se attendessimo che tutto sia "perfetto" le cose non accadrebbero mai: quante cose vengono rimandate e di conseguenza quante occasioni perdute? Eppure è la nostra società che impone una falsa "perfezione" che ci condiziona costringendoci a sopravvivere, fino a perdere di vista il vero scopo, il fine ultimo :  semplicemente VIVERE!






Pensiero del giorno

"Dal Cielo vi vengono date tutte le buone condizioni per la vostra evoluzione, ma poiché il più delle volte queste non si presentano nella forma che vi aspettavate, non soltanto non le vedete, ma inoltre vi lamentate. Vi aspettate che Dio vi dia la felicità attraverso il successo o la gloria, e dal momento che il successo e la gloria non arrivano, siete infelici. Ebbene, questa è la prova che non siete né intelligenti né perspicaci. Studiate tutto ciò che vi succede, e chiedetevi cosa si aspetti da voi il mondo invisibile, mettendovi di fronte a difficoltà e problemi da risolvere. In futuro, cercate di riflettere e imparate a guardare in maniera diversa tutto ciò che considerate ostacolo o insuccesso: capirete così che c'è sempre qualcosa da scoprire.
La felicità si trova là dove non sapete ancora vederla. Vorreste che essa assomigli all'idea che ve ne siete fatta? Eh no, non è possibile! Ma non scoraggiatevi! Non siete soli: molti esseri del mondo invisibile pensano a voi e non smettono di istruirvi e di aiutarvi."

Omraam Mikhaël Aïvanhov

sabato 6 ottobre 2012

Finalmente sabato!

Ieri ho invitato alcune amiche ex colleghe d'ufficio ed abbiamo passato una serata allegra. Ho preparato una cenetta coi fiocchi e son soprattutto soddisfatta del dessert : la panna cotta! Non pensavo fosse così facile da farsi, per cui non ho mai preso in considerazione l'idea di cucinarla.  Ma mi è riuscita proprio bene anche a detta di mia figlia che ne è una golosa estimatrice.
 
Tutta la settimana è stata una preparazione all'evento : tra pulire, coordinare la spesa, cucinare. L'ansia si è fatta strada ed ho cambiato menù in corso d'opera ben 4 volte in tre giorni ;) poi quando ho preparato il piatto di portata, un arrotolato, sono trasecolata, pensavo fosse meno pesante. Fatto sta che avevo mille dubbi. Invece la sera il gusto era magnifico, i sapori del ripieno si erano magicamente amalgamti : ho disteso su un rettangolo di carne preparato dal macellaio, delle fettine di prosciutto, blede (foglie, non coste!) saltate in padella aglio ed olio, funghi e formaggio saporito, grattuggiato e mescolato al pan grattato che aderisca alle blede e non esca, ho arrotolato tutto, legato e prima fatto andare in padella poi al forno per 2 ore e mezza. 
 
All'assaggio non era così buono! E via a fare un folto numero di contorni per compensare.   Omelette spinaci e ricotta al forno con besciamella, purè (vero!) di patate del contadino, funghi, insalata, oltre ovviamente al dolce.
 
Le mie amiche hanno mangiato parcamente e là a vederle mi son detta : si,  sono tutte a dieta che caspita mi son agitata a preparare un pranzo per una comitiva!
 
Abbiamo comunque apprezzato il convivio e ci siamo divertite un sacco. Ho fatto anche la dimostrazione del top tool stanhome, che avevo un paio di pezzi da campionatura e li ho tenuti da parte per loro.
 
Abbiamo sorriso ai ricordi, agli aneddoti di anni passati assieme lavorando, crescendo, impazzendo dietro il nostro principale, compianto mentore!
 
Alla fine quando se ne sono andate ero talmente contenta della riuscita, che ho anche pulito cucina e soggiorno prima di andare a nanna ed oggi che son soddisfatta e rilassata, vorrei solo tornare a letto per riprendermi e non pensare a nulla!  
 
 

giovedì 4 ottobre 2012

Trieste

Un sera al ristorante Toscano di monte Radio a Trieste, tanti anni fa, il cameriere fiorentino parlando con noi ragazze, durante la serata, disse, "Ovvia voi Triestini siete come i Senesi, nessuna città al mondo è bella come la vostra!".
 
 
 
Eh si miei cari. Mi ricordo che il nostro stesso grande comico Angelo Cecchelin affermava, che al ritorno da una trasferta -anche solo di una giornata- nella sua Isotta Fraschini, si fermava al bivio di Miramare contemplando la costa e le luci che la incoronano fino al confine con la Slovenia ed ogni volta allo spettacolo piangeva per la commozione.
 


 
 
 
Trieste copre un territorio molto particolare, siamo in riva al mare, in alcuni punti della costa meraviglioso. Davanti a Miramare abbiamo l'oasi del W.W.F! La città sorge su delle colline, da noi pochissimi vanno in bicicletta: certe salite non si affrontano facilmente! Alle spalle l'altopiano Carsico con i suoi rilievi copia asperità montanare fino al 7° che trovandosi a soli 300 metri sopra il livello del mare offrono una palestra magnifica al C.A.I. per la scuola d'alpinismo. Sotto il Carso, fiumi che si inabissano e percorrono le enormi grotte sotterranee, per ritornare vicino alla foce di nuovo alla luce.
 
 
 
Grotte di superficie o immense grotte di profondità, che hanno custodito testimonianze di vita animale e umana risalenti al 300.000 a.C. Grotte scintillanti che custodiscono tesori immensi di stalattiti e stalagmiti come gioielli che la terra nasconde gelosamente dentro di se.
 
 
 
Trieste con il suo territorio incanta. I resti paleolitici dei grandi Castellieri preistorici che a forma di 8 cingono ed uniscono due alture, testimoniano di come dalle caverne gli uomini si siano spinti in superficie a costruire protezioni per gruppi di popolazione superiori a nuclei familiari. I piccoli resti di templi pre-romanici. Le casite Carsiche, come i Nuraghi Sardi, sono da secoli usate come riparo nella pastorizia. La città porta fiera le vestigia Romane, come i più moderni palazzi. Un castello fortezza che sembra uno scherzo: ha tre torri e tutte e tre di forma diversa. La riva, con un grande abbraccio, accoglie il mare in un grande arco da punta Salvore (Croazia) fino a Grado.
 
 
 
Ci si stupisce e meraviglia ogni volta a guardare questa parte di mondo.  Dalle colline quando si scende al mare di giorno questo diventa uno specchio d'argento sotto i raggi del sole e di notte un manto di luci illumina la città. Dal mare la costa alta scintilla di giorno bianca mentre la notte la pigra città pare  inerpicarsi dalla riva alle pendici delle colline  con mille luci: sembra portarti in cielo.
 
 
Come non amare questa città!
 
Diventa qualcosa di incredibile e stupefacente, quando alla seconda settimana di Ottobre si apre alla Barcolana: una manifestazione unica al mondo. La convivialità del mare e dei marinai, con gare, sole, mare! 



 
 

martedì 2 ottobre 2012

Ottobre...

è iniziato! Il tempo continua a farmi impazzire : sto sudando più di quest'estate! Caspita! Ma quando finirà questa umidità!  Intanto ho iniziato le pulizie d'autunno e sto organizzando un evento a casa mia con le mie ex colleghe per alleggerire l'atmosfera e l'umore, per togliermi dalla routine del quotidiano, per reagire al troppo pensare, al troppo scavare, che ha il suo valore e la sua ragione, ma deve lasciar poi il posto ad un po' di leggerezza!
 
Buon martedì!