La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

domenica 31 marzo 2013

Ma perché proprio la Pasqua ?


Ecco ci si dipana tra vecchie usanze e odierni stress, tra ricordi malinconici perduti nel tempo e tempo che ora non abbiamo più o meglio non sappiamo come usare, sprecandolo attirati dalle sirene mediatiche che vogliono insegnarci  un nuovo modi di vivere, mentre ci riempiono solo d’illusioni!

Perché il tempo ora sembra sempre non bastare mentre una volta, da quando iniziava l’inverno ai morti, fino a Natale c’era tanto di quel tempo ????   Perché non ci fermiamo mai a pensare a cosa stiamo facendo! Si fa e basta, si macinano azioni su azioni, che dobbiamo fare, ma all’importante: a guardarci dentro sembra non siamo più capaci di farlo.

La vita mi ha insegnato questa dura lezione : guarda un po’ di più i tuoi familiari negli occhi, per vedere ciò che provano in questo momento ed aiutali se puoi,  guarda i tuoi figli ed ascoltali e ripeti sempre anche scherzando, ma sempre con una carezza “ti voglio bene” guardandoli negli occhi, perché se ti perdi e smetti di guardare nei loro occhi, ti rendi conto che non lo puoi più fare e che davanti a te hai degli estranei.

Questo per me è PASQUA, fare festa, per ringraziare di essere ancora assieme, ricordando chi non c’è più. Prendersi per mano, ridere di cavolate, ricordare momenti allegri,  ricordare i momenti brutti e quanto si è penato ad uscirne, abbracciare, baciare, stringere, mangiare assieme un dolce, un piatto goloso, sorridere, sorridere, sorridere.    Comunque sia, comunque vada, dire sempre, sempre, sempre “ti voglio bene” OCCHI NEGLI OCCHI!!

Fare festa per ricominciare il giorno dopo a riaffrontare il lavoro, con la fiducia nel cuore, con l’amore negli occhi, con la forza nell’anima di poter andare avanti a superare qualsiasi ostacolo, per ritornare alla prossima festa, tutti intorno al tavolo e festeggiare ancora e ancora, ancora…
 
 

sabato 30 marzo 2013

Addio Enzo !



Io, io e te, che guardi le mie rughe
io, io e te, che mangi le mie acciughe
eh....sei sempre lì a parlare dell'età
ma è proprio necessario poi?
roba che mi domando e poi?
ma è proprio necessario poi?
variare uno vario vario vario come me eh eh eh eh
eh eh eh che bella quella canzone...
che parla della pioggia, della Francia e non fa confusione
eh....in mezzo a tutta 'sta ignoranza è facile anche dire
è proprio necessario poi?
roba che mi domando e poi?
tutto da dimostrare e poi?
che è vero, sì che è vero è vero è vero

che verrà il giorno che spariranno tutti i rompicoglioni, sì
io sarò pronto lì a parlare con i limoni
uno che è giallo, uno che è verde,
uno che grida ma non si arrende,
uno che piscia da sotto in su
uno che canta solo I love you
quanta fatica per farsi accettare con le canzoni
una vita intera per rincorrere due o tre illusioni
uno che scappa, uno che grida,
uno che guida ma non si fida,
uno che scrive no con l'accento,
poi fa l'amore per il momento, no!

Sì, sì lo so, lo so, c'è la crema per le rughe
sì, sì lo so, c'è anche la crema per le acciughe, e allora?
e in mezzo a tutta 'sta ignoranza è facile anche dire
è proprio necessario poi?
roba che mi domando e poi?
tutto da dimostrare e poi?
variare uno vario vario vario come me eh eh eh eh
eh eh eh uh...che bella quella canzone...
che parla della Francia, della pioggia e non fa confusione
e in mezzo a tutto 'sto casino è facile anche dire
è proprio necessario poi?
roba che mi domando e poi?
tutto da dimostrare e poi?
se è vero, sì che è vero è vero è vero

che verrà il giorno che spariranno tutti i rumori
da un giorno all'altro sei lì a parlare con i limoni
uno che è giallo, uno che è verde,
uno che grida ma non si arrende,
uno che piscia da sotto in su
uno che canta solo I love you
quanta fatica per farsi accettare con le canzoni
al mio amico Tenco non gli han fatto vedere neanche i limoni
uno che è giallo, uno che è verde,
uno che grida ma non si arrende,
uno che piscia di sotto in su
e tutti che cantano I love you, eh..........!

quanta fatica per farsi accettare con le canzoni
al mio amico Gaber non gli han mai perdonato di aver fatto canzoni
uno che è giallo, uno che è verde,
uno che grida ma non si arrende,
uno che piscia da sotto in su
e tutti che cantano I love you!

mercoledì 27 marzo 2013

AUGURI

Non so se nei prossimi giorni avrò  il tempo e l'estro  di fare il giro di tutti i blog per farvi gli auguri  perciò li lascio qui, sulle ali di questa colomba,  a chiunque passi!
 
Pace e Speranza a tutti Voi ! Buona Pasqua!  
 
 

martedì 26 marzo 2013

Il disgelo

La temperatura si è alzata ed il gelo sta cedendo, ma le tracce di neve e ghiaccio restano dove non è passato lo spazzaneve ed  è così strano vedere alberi in fiore e neve per terra!
 


 
Oggi : pane fatto in casa, un rito d'altri tempi!
 
 
 

Trieste on ice




Lo spargimento di sale effettuato ieri è stato vanificato dalla Bora che lo spazzava via non appena sparso    ... scuole chiuse e previsioni pessime per i prossimi giorni.

Pasqua : prigionieri in casa !

lunedì 25 marzo 2013

Aiuuutoooo.... è tornato l'Invernoooo...

Il meteo segna +1° temperatura percepita -7°, ma a casa mia il termometro segna MENO UNO, quindi percepita intorno ai -9° !!! Pensare che sabato eravamo a +15° !  26° di escursione termica in due giorni, credo bene che il corpo umano reagisca con una sequela di malanni!
 
La Bora Nera soffia implacabile sferzando la pioggia fitta sulla terra che già si era illusa dal tempore della Primavera annunciata. Da una sensazione ben strana percepire tanto freddo e vedere i poveri alberi in fiore ricoperti di ghiaccio.
 
Sui bordi dei tetti e sui fili della tensione, al riparo dalla bora, penzolano ghiaccioli ed anche le foglie dell'alloro del mio cortile terminano con buffe virgole di ghiaccio: la pioggia che cade con il gelo si solidifica tutta! La Natura sembra annichilita dal maltempo imprevisto.   Caspita! Non ci voleva.
 
Oggi proprio non ho voglia di affrontare il freddo e posso permettermi (da "pensionata") di restare a casa. Meno male che con domani migliora....

AGGIORNAMENTO DELLE 13.48 : sta nevicando di brutto e le strade sono gelate, alcune linee di trasporto sono ferme, quindi le zone rispettive sono isolate... se va avanti così domani esco con le ciaspole ed i ramponi!

venerdì 22 marzo 2013

Buona Primavera!

Il 20 marzo alle ore 11.02 abbiamo superato l'Equinozio di Primavera, ora -almeno astronomicamente- siamo entrati in Primavera. Negli ultimi due giorni il sole ci ha regalato una speranza in più, di poterci lasciare indietro i malanni di una coda di Nonno Inverno che ci ha scossi parecchio, con tosse convulsa, febbre alta, infreddature che sembrano non finir mai, ecc.
E' la prima volta che non ne posso più del freddo, del nuvolo, benvenuta la pioggia a rimpinguare le falde acquifere, ma abbiamo tutti bisogno di sole, di sdraiarci e sentire che i raggi scaldano il nostro corpo.
 
Ai primi soli qui a Trieste si corre al bagno in riva al mare a crogiolarsi al tepore del mezzogiorno. Ogni tanto si vede nella folla qualche viso ben abbronzato anche se inizia appena aprile: è una delle stagioni migliori. Quando ero giovane, durante la pausa pranzo si andava assieme alle colleghe  al solarium di uno stabilimento vicino al lavoro, a fine aprile eravamo già abbronzate e si perdeva un po' di tintarella quando i santi del "ghiaccio" (5,10,15,20 maggio) imperversavano riportandoci quasi in inverno.
 
Dopo la vita difficile dell'inverno con la lotta contro le intemperie, che nel pomeriggio   mi hanno fatto uscire raramente tanto era la mia stanchezza mentale ad affrontare il freddo, che proprio non amo, finalmente uscire al mattino e di pomeriggio con il sole, che scalda è proprio come rinascere!

Capita anche a voi?? Buona Primavera a tutti ?  
 

giovedì 21 marzo 2013

Pensero del giorno

"Quali che siano gli avvenimenti, interiormente non dovete mai arrendervi: in questo sta la vostra forza. Il più delle volte voi non avete alcun potere sui singoli avvenimenti, poiché questi non sono che anelli di una lunga catena. Il fatto che scoppi una guerra non dipende da un'unica persona né da una società, bensì da una moltitudine di fattori ideologici, politici ed economici, inestricabilmente legati gli uni agli altri. E vi sono ancora molte altre disgrazie che possono verificarsi e davanti alle quali si è impotenti.
Tuttavia, qualunque cosa accada, la vita presenta tantissime possibilità: il Creatore ha posto in voi talmente tanti doni e facoltà che potete trarre profitto beneficiando di tutta quella ricchezza. In tutte le circostanze, e qualunque sia il vostro stato, c'è sempre qualcosa che potete fare, se non altro dire a voi stessi che avete ancora una lezione da imparare. Imparare è un modo per non arrendersi. Per rimanere vivi occorre sempre imparare. "

Omraam Mikhaël Aïvanhov

martedì 19 marzo 2013

Auguri a tutti i Papà ed ai Giuseppe!

Oggi è San Giuseppe, la Festa del Papà.
 
Per San Giuseppe una volta si faceva sempre una grande festa. Già il tepore dell'aria preannunciava la Primavera e la gente stanca dell'inverno, come quest'anno, faceva la prima gita fuori porta.
 
Qui a Trieste si andava in val Rosandra  e precisamente a San Giuseppe della Chiusa (per gli Sloveni Ricmanje), dove il giorno del patrono era festeggiato in pompa magna, la gente affluiva dalla città ed era tradizione  mangiare la frittata con gli asparagi selvatici in "osmizza". Le "osmizze" sono gli agri-turismo di Maria Teresa d'Asburgo. Ai contadini che lo chiedevano, veniva data la licenza per la vendita di derrate alimentari di produzione propria al pubblico, senza prezzo imposto, questo vuol dire che erano i gestori a fare le proprie tariffe.
 
Le piccole fattorie locali, non avendo tanta terra, avevano poca disponibilità : qualche capra, un paio di  mucche, maiali, qualche pollo e le viti. Per cui vendevano appunto formaggi, insaccati, uova e vino.  Nelle osmizze ci si poteva anche portare del cibo al sacco da casa, bastava che si consumasse almeno il vino del luogo.  Per l'economia ed il divertimento delle famiglie di una volta era un grosso aiuto, perché si aveva l'opportunità di fare la scampagnata senza eccessivi oneri sul bilancio familiare, che il costo di un bicchier di vino, ma ci si sedeva comodamente a dei tavoli e si poteva passare così tante ore in allegria.
 
Nelle osmizze vanno ancora i giovani di oggi ed i giovani di "una volta". E' tradizione soprattutto a Pasquetta, ritrovarsi nel verde del Carso in questi posti caratteristici. Si va a finire cantando, canzoni popolari o canzoni storpiate, che prendono di mira uno dei componenti la compagnia, che diventa bersaglio di lazzi e prese in giro.
 
Ma la maggior affluenza la si ha d'estate, quando il caldo della città opprime, le osmizze offrono una pausa dall'afa con il loro giardino. I piatti offerti sono modesti ed offrono un'alternativa economica alla cena fatta in casa. Essendo sull'altopiano al tramonto la temperatura si fa fresca ed a volte bisogna portare anche una maglia per poter restare all'aperto anche in pieno agosto.
 
Ecco perché i Triestini amano il Carso, amano riunirsi, mangiare e bere in compagnia. Come dice il nostro motto : "sempre alegri, mai pasion, viva la e po bon" (sempre allegri, mai malinconici, viva la vita e basta così).
 
Perché quando sei in buona compagnia, mangi e bevi, che vuoi di più dalla vita? ... un amaro Istria ovviamente ;)  ce l'abbiamo anche noi, mica solo il Lucano! ;D
 
 


lunedì 18 marzo 2013

Buona settimana a tutti!


Proprio in autobus, guardando il traffico ho constatato quanto insofferenti siamo al fenomeno pioggia. Mentre i nostri nonni l'accettavano come un dato di fatto, magari una benedizione, per noi la pioggia e comunque tutti gli eventi atmosferici diventano dopo un po' noiosi e ci lamentiamo alquanto seccati dell'impertinenza delle loro bizze, mai contenti di quel che viene.
Questo marzo è alquanto piovoso e la pioggia in città è una scocciatura : qui a Trieste non si prende l'ombrello, per uscire quando piove la gente prende la macchina, con un intasamento pazzesco! Tutti brontolano dopo la prima mezz'ora di pioggia, insofferenti, protestando contro il cielo!
Da noi spesso alla pioggia si aggiunge un leggero Borino! Si arriva a casa zuppi nonostante l'ombrello. Non parliamo poi con la Bora, la strada diventa un cimitero d'ombrelli!
Ripenso invece con nostalgia, quando in campagna d'estate dai nonni pioveva. La mattina ci si alzava in pigiama a fare colazione e poi si tornava ad impigrire sotto le coperte (perché in campagna la notte anche d'estate faceva comunque fresco), a leggere un bel libro ed ascoltare la radio.
Poi il pomeriggio ci si vestiva e con stivali, impermeabile ed ombrello si girava per le strade sterrate in cerca di pozzanghere e ci si buttava dentro tenendosi a braccetto in tre, io, mio fratello ed il nostro amico Franco, ridendo come scemi a vedere quanto in alto si riusciva a spruzzare l'acqua. Procedevamo come ubriachi perché ognuno tirava dalla propria parte a portare gli altri verso la pozzanghera avvistata. Il cane che ci seguiva sempre, dopo un po' si scocciava e tornava sotto il portico, con un aria stupita e dopo un po' tornava nella cuccia, ma tenendoci sempre sott'occhio.
Ben diversa dalla città, la campagna benedice la pioggia : i fiori, i prati sembrano rivitalizzarsi e gli alberi sembrano allungarsi verso il cielo a raccogliere quanta più acqua possibile. La terra sprigiona un odore particolare, tutto sembra rivivere.


venerdì 15 marzo 2013

Meditate gente, meditate...


Mia figlia..

Vi ho già detto che da dicembre mia figlia abita con il suo ragazzo e si è portata dietro la nostra cagnetta che avevamo in campagna, mentre il suo ragazzo aveva già da prima un setter inglese.

Ovviamente da quando  stanno assieme la vita dei cani è migliorata e loro dimostrano la riconoscenza con affetto smisurato alla padroncina. Quando lei sta male poi le restano vicini vicini in adorazione, come potete vedere da questa foto!

 

mercoledì 13 marzo 2013

Francesco I

Oggi 13 03 2013 alle ore 20:13 si è affacciato al popolo acclamante Jorge Mario Bergoglio con il nome di Francesco I !
 
L'emozione gli faceva recitare le preghiere in spagnolo e non gli venivano le parole in italiano.  Ha l'aria di assomigliare a Papa Luciani.  Speriamo duri di più!
 
Io faccio il tifo per lui!
 
 
14/03/13 Ne parlo con mio figlio e mi dice: "Mi ha impressionato quando il Papa ha chiesto un momento di raccoglimento alla folla per pregare per lui e che sulla piazza sia caduto il silenzio perfetto, cosa che si sente molto raramente" ...
 
Stamattina apprendo che ha fatto l'improvvisata a Santa Maria Maggiore, andando a pregare "in privato" come un prelato qualsiasi, senza ostentazione e pompa magna, con ovvio codazzo di cardinali, figurarsi che non manchino, ma senza cerimoniale ! ... mi sa che siamo sulla strada giusta.
 
E vvvvvaiii!!!
 

Vorrei dipingere ...

di rosso la mia stanza ... ;D si, lo so, Ornella canta "rosa", ma io vorrei proprio dipingere di rosso la stanza  di mezzo del mio appartamento! Il colore che volevo originariamente, ma che i miei figli non hanno voluto. Ora mia figlia che abita con il suo ragazzo, mi fa, "sai mamma che faremo l'abbassamento in rosso cupo? ed il resto in color champagne (giallo chiaro pallido)" Caspita! Io era due anni fa che volevo farmi una bellissima stanza rossa su cui risaltassero i mobili bianchi!!!!! Ed ho optato per un turchese, che però si "perde"! 
Ora ho voglia di energia, di spazzare ogni remora, di colorare la mia stanza e la mia vita per scacciare la tristezza e l'abulia in cui son caduta con il post-influenza!
 
Chissa che non mi salti il buzzo di ri-mettermi a dipingere !!!
 
Tristezza ... per favore vai via.....


domenica 10 marzo 2013

Quando usiamo internet ...

diamo per scontate tante cose, ma guardiamo un po' il percorso di ogni "richiesta" di pagina web che inoltriamo e consideriamo da dove tale richiesta parte, quale strada debba fare per raggiungere la pagina richiesta e come ne riceviamo risposta.
 
Ergo, nei pochi secondi d'attesa di download di una pagina web che richiediamo, quale strada "andata-ritorno"  fanno i bytes che la caricheranno sul computer di casa nostra??? Eccovi una esemplificazione !  Un viaggio epico in una manciata di secondi...



sabato 9 marzo 2013

Buon week-end a tutti!


Torta di mele

Avevo voglia di qualcosa di dolce, senza creme golose, senza cioccolata, una torta semplice ed ho provato questa alle mele. Il buon risultato mi spinge a passarvi  la ricetta.
 
 
Sbattete 200 gr. Zucchero con tre tuorli d’uovo, aggiungete 200 gr.   burro fuso (temperatura ambiente) incorporate pian piano 300 gr. Farina 00 a cui avrete aggiunto una bustina di lievito per dolci,  versate nel composto le tre chiare montate a neve, un pizzico di sale, aromi (buccia d’arancia e di limone, rum, vaniglia) a piacere, diluite con un po’ di latte (temperatura ambiente) [ma io ho usato acqua perché non ne avevo in casa] per rendere sufficientemente fluido l’impasto. Prima d’ infornare aggiungete al composto tre mele tagliate a fettine sottili che avrete cosparso con un po’ di cannella.   Il volume delle mele è maggiore di quello dell’impasto, ma la lievitazione le coprirà ben bene.
Ho bagnato una carta forno con cui ho rivestito lo stampo del dolce, per avere i bordi irregolari che aggiungono un tocco rustico alla torta.
Ho infornato a 180° con la resistenza inferiore accesa fino a che il dolce non si è ben lievitato e consolidato, negli ultimi 10-15’ ho acceso  la funzione “ventilato” per dorare la superfice, cuoce circa in  45’, ma dipende dal forno. 
Cospargere di zucchero a velo.
Se volete un risultato più goloso saltate per qualche minuto in padella antiaderente le mele tagliate a fettine sottili con una bella noce di burro, cannella, un po’ di zucchero semolato, facendole ben appassire:  le mele si scioglieranno  ed amalgameranno in un tutt’uno con la polentina. Per chi invece ama percepire nettamente le mele, tagliatele più spesse, ma mettetene di meno, perché il loro volume non rallenti o blocchi la lievitazione della pasta, altrimenti vi conviene fare una Tarte Tatin! A me piace percepire appena la mela ridotta a crema, come vedete le fettine si sono ben sciolte nel dolce durante la cottura.
 
 
Come farcitura potete aggiungere anche una manciata di pinoli e di uva passa ammorbidita, asciugata ed infarinata leggermente, oppure gocciole di cioccolato per invogliare i bambini ... o gli adulti più viziati!


 

mercoledì 6 marzo 2013

Aspettando la Primavera..

Siamo in Marzo eppure stento ad abituarmici.
 
Sembra ieri che Febbraio fosse iniziato con un raffreddore ed un mal di gola, che via via si sono fatti più insistenti e mi hanno messo k.o. a fine mese con un'influenza, a cui scampavo da quattro anni. Smarrita in un giacilio di virus, disertato da Mucia ogni volta che la febbre saliva, non avevo bisogno del termometro per saperlo: lei scendeva furtiva dal lettone, riparando con noncuranza nella sua cestina in corridoio. La febbre non si è portata via solo le mie forze, ma anche il mio ottimismo, la mia determinazione, la voglia di reagire.  Ho passato giorni a chiedermi ogni volta che iniziavo un progetto, perché arrivava il tal malanno a bloccarmi. Sarà che ho "Saturno contro" nei Pesci ? ;) 
 
Non so come mai ma l'influenza mi ha fatto perdere non solo le mie forze fisiche, ma anche quelle emotive. A poco a poco sto riconquistando con timore il mio equilibrio : io stessa guardo a questo come ad un fatto incomprensibile, ma essere ridotta ai minimi termini fisicamente per più di un mese, ha minato ogni residuo di mia sicurezza.
 
Tutti i progetti si sono interrotti, ma non solo: la mia mente è vuota, come una tabula rasa, recalcitra a riprendere i fili, a darmi un obiettivo, un impegno. Sembra che tutto abbia perso senso, che nulla importi fuorché il recuperare la salute, ma per quanto??  A nulla servono i bellissimi giorni di sole, che vengono cancellati repentinamente da qualche giornata di pioggia. Vorrei scrollarmi di dosso questa insicurezza, l'apatia. Vado avanti giorno dopo giorno, aspettando la Primavera...
 

lunedì 4 marzo 2013

Thank you Mama... Africa !

Chi come me è nata negli anni '50 ricorderà la  carica travolgente di quella canzone cantata da Miriam Makeba, dal titolo buffo di "Pata Pata", che magari era accompagnata da quel gran figo di Harry Belafonte.  Miriam partecipò anche ad un Sanremo se la memoria non m'inganna.  Seppi dapprima che lei si rifiutava di tornare nel suo paese perché sotto apartheid. Questa parola non significò nulla fino alle medie quando ci spiegarono le condizioni di vita.  Già lavoravo quando accadde la sommossa di Soweto nel 1976 e ne ebbi la consapevolezza piena : anche Miriam  (come la mia famiglia) era un'esodata. Fui lieta quando la vidi cantare vicino a Mandela. Come sono stata lieta di vedere il Capo di Stato fare il giro d'onore sul kart all'apertura dei giochi in Sud Africa.





Questa canzone fa parte della colonna sonora del musical Sarafina, poi diventato film, di cui vi posto da Wikipedia le notizie e la trama.
 
Sarafina! Il profumo della libertà è un film di Darrel Roodt del 1992. Ispirato al musical Sarafina! di Mbongeni Ngema del 1988, è incentrato sulla vicenda degli scontri di Soweto del 1976 in Sudafrica, durante l'apartheid.Il film uscì il 18 settembre 1992. Fu girato a Soweto e a Johannesburg, in Sudafrica. Darrell Roodt firmò la regia, con la sceneggiatura di Mbongeni Ngema e William Nicholson; la protagonista Sarafina era interpretata da Leleti Khumalo, mentre Whoopi Goldberg era Mary Masombuka e Miriam Makeba era Angelina.
 
La trama è incentrata su alcuni studenti coinvolti nella rivolta di Soweto, in risposta all'adozione dell'afrikaans come lingua di insegnamento nelle scuole. La versione per il palcoscenico presenta la ribellione avvenuta in una scuola, simile alla rivolta di Soweto del 16 giugno 1976. Un narratore presenta diversi personaggi, tra cui la studentessa e attivista Sarafina. La situazione si infiamma quando un poliziotto spara ad alcuni studenti in una classe. Nondimeno, il musical termina con una sorridente cerimonia di addio degli studenti che lasciano la scuola, che prende la maggior parte del secondo atto.
Nella versione cinematografica Sarafina si vergogna per l'accettazione di sua madre (nel film interpretata da Miriam Makeba) del suo ruolo di domestica di una famiglia bianca nel Sudafrica dell'apartheid, e incita i suoi compagni alla rivolta, specialmente dopo che la loro insegnante più impegnata, Mary Masombuka (nel film interpretata da Whoopi Goldberg) è incarcerata.