La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

lunedì 29 luglio 2013

Biscotti della Fortuna


Stamattina in supermercato ho gironzolato assaporando l'aria condizionata. 

Poi d'istinto la curiosità mi ha fatto aggiungere questa confezione al resto della spesa



 
 ho pensato ad un rito da fare con gli amici! 

Ovviamente ne ho tirato fuori subito uno e l'ho aperto, eccolo ! ...



martedì 23 luglio 2013

Citazione

Voi possedete risorse inimmaginabili che dovete imparare a  sfruttare rimanendo presenti a tutto ciò che fate. Spesso, se siete stanchi, non è perché avete lavorato troppo, ma perché non sapete quali sforzi dovete fare e soprattutto come farli. Condurre una vita stagnante, automatica, meccanica è ciò che vi stanca. Se invece aggiungete un pensiero o un sentimento nelle vostre attività, vi sentirete sostenuti e vivificati."

Omraam Mikhaël Aïvanhov 


lunedì 22 luglio 2013

Luna piena stanotte??'


Si accettano scommesse  : che stanotte nasca il pupo reale di Kate ed Henry??? 
 

mercoledì 17 luglio 2013

Confusione



E' un periodo strano, forse son tutti periodi strani, in cui non si sa dove si arriverà, cazzeggiando con impegni più o meno importanti aspettando un termine che non possiamo in nessun modo anticipare.
Per me è una situazione che porta confusione, non riesco a rilassarmi nel mentre e il dover rimandare mi pesa, soprattutto perché non dipende da me.
 
Allora che faccio? che fate voi?? riempio la mia quotidianità di cose ovvie e spesso non concludo nulla, o meglio mi sembra di non concluder nulla, perché tutto ciò che faccio per me è di secondaria importanza rispetto all'evento che sto aspettando. Mi chiedo intanto se ciò che sto facendo ha realmente un senso ed intendo tutto ciò che sto facendo.
 
Chissà perché ho bisogno di incanalare ogni cosa al posto giusto, non riesco a vivere alla giornata anche se lo faccio, mi manca sempre un punto per finire la mano...
 
Parlando un giorno con un'amica ho considerato che nulla importa oltre gli affetti, sono le uniche cose che veramente contano nella vita. Qualsiasi vita è affrontabile se si ha attorno persone a cui noi vogliamo bene e persone che ci ricambiano ed amici che ci dimostrano il loro affetto e la loro solidarietà. Anche solo il saperlo aiuta. 
 
Eppure... nel frattempo.... "du palle!!!!"  butta il 1° ottobre, 2013... cambierà?
Ho qualche dubbio, perché ho come la sensazione che non è l'esterno che deve cambiare, ma sono io dentro che lo devo fare e questa è proprio un'impresa titanica... :)
 
Ad majora !!??  :) 

martedì 9 luglio 2013

Prima decade di luglio

Sto boccheggiando mentre nel resto dell'Italia da qualche parte piove, qui Bora con tempo variabile, asciuga tutto quel po' di umido e di acqua che si nasconde nella terra. La natura reclama l'acqua. Il sole è insopportabile quando picchia, l'afa ammazza anche le zanzare quando rannuvola : che delusione! E' arrivata l'estate e mi da quasi fastidio!!!!???  Dopo averla tanto bramata ora che mi ci trovo sbuffo.... non ho voglia di andare al mare...
Forza "Zero", no non del mare, MIA! Sto praticamente "strisciando" senza entusiasmo lungo questa settimana e già un terzo del mese se n'è andato. Metto un passo davanti all'altro, cazzeggio al computer per far passare le ore più noiose, lavo i piatti nelle ore più calde con l'acqua fredda così mi raffreddo (con il degreaser Stanhome, si può fare!) e tiro avanti. Che brutta espressione: tiro avanti... Trooooppo scarsa, troooppo da rassegnata! Contro la mia indole eppure fisicamente prostrata è la forza d'inerzia che mi porta avanti... Ha da passà 'a ... stagione ...???  a giorni migliori!
Vi lascio una canzone...



mercoledì 3 luglio 2013

La cerimonia del caffé in Etiopia

Proprio per il commento di Marino vi passo le foto della cerimonia del caffè che viene ancora oggi considerata il rito di benvenuto per gli ospiti.


La cerimonia del caffè in Etiopia si celebra anche in posti umili come quello qui sotto, ma anche su un tavolo prezioso come nella foto successiva.

La foto che segue raccoglie gli "ingredienti della cerimonia" 
* un "tavolino basso" (??)  per poggiare le scodelle, i piattini ed i cucchiaini, 
* il cestino dei pop-corn con cui accompagnare il caffè 
* il bricco del caffè 
* il braciere dell'incenso
* l'erba nel piattino non la conosco, 
* l'erba lemongras ( a fili lunghi) che vedrete nelle foto successive per deodorare la zona del rito. 


e questo è l'allestimento finale.


Le donne provvedono a tostare i chicchi di caffè verde su dei bracieri in un piatto rotondo che potete vedere al lato sinistro per terra della foto che segue, appena riposato il caffè tostato viene macinato e posto in infusione vedete il tipo accovacciato che controlla il liquido ottenuto, che verrà versato dopo la decantazione dei fondi di caffè nel bricco tipico con cui si serve nelle tazze. 



La lunga attesa della preparazione da il pretesto per una lunga ed amichevole conversazione conviviale.

Ancora sul caffè

Era il 31 maggio 1974 quando sono entrata per la prima volta in quell'ufficio che sarebbe stato per più di 36 anni la mia seconda casa, il mondo meraviglioso del caffé. Il mio primo colloquio di lavoro è stato magico.

A quel tempo non eravamo ancora plagiati da telefilm americani e da documentari multimediali, la nostra realtà era semplice. Da due anni la RAI aveva iniziato la trasmissione a colori, ma io avevo ancora la televisione in bianco e nero e si pigiavano i bottoni per cambiar canale, l' "austerity" era entrata nella nostra vita con le targhe alterne per consumare meno combustibile, era l'anno dell'uccisione del giudice Sossi, dei comunicati delle Brigate Rosse, Nixon progettava la sua visita a Breznev ed il presidente Giovanni Leone ancora non era stato travolto dallo scandalo che lo farà dimettere. Nelle comunicazioni il telex aveva fatto da poco il suo ingresso nelle ditte, ma ancora il telegramma era il metodo più veloce con il telefono per comunicare e le telefonate all'estero, salvo pochissimi paesi, si potevano fare solo tramite centralino di stato: da questo mondo, ragazzina che stava uscendo dalla maturità del Istituto Tecnico  per Ragionieri e Tecnici Bancari, entrai a far parte di una dimensione speciale, il mondo del caffè, ed era come entrare non solo in un mondo nuovo, ma in una dimensione fiabesca, tale e tanto vasta è la cultura del caffè.

L'ufficio era ubicato in uno dei palazzi più belli di Trieste il Tergesteo. L'odore acre del caffè crudo mescolato a quello del tabacco permeava i locali. Eravamo in due a presentarci al colloquio, l'altra era una mia compagna di scuola. Ricordo una breve azzuffatina sul pianerottolo prima di decidere chi delle due doveva suonare il campanello. Sorridete ??? eh, si, viene da sorridere, ma immaginatevi la nostra tensione!
Venimmo accolte dalla pointer della segretaria, che ci annusò con cordialità e venimmo fatte accomodare nella stanza Consolare, perché il principale era Console Onorario. 
L'arredamento particolare quasi solenne di mobili antichi di famiglia, poltrone enormi ricoperte di stoffa damascata e una scrivania pesante, resa originale con un vetro sulla superficie che appiattiva e rivelava  la cartina geografico-economica del paese Africano, le grandi finestre aperte sul Teatro Verdi e sul mare, e poi lui, quello che sarebbe divenuto il mio mentore oltre che datore di lavoro, con i baffi brizzolati alla Gengis Khan, i capelli in ordine, le mani curate, che stringevano un bocchino con l'immancabile sigaretta, l'anello con il sigillo, la voce pacata e sicura con una leggera zeppola, gli occhi grigi, il sorriso cordiale, mi fecero entrare nel meraviglioso mondo del caffè. 


Un mondo che ti entra nelle "vene", perché è talmente interessante e spettacolare che affascina e rapisce, oltre che per il gusto, per la varietà e la particolarità. 

Nonostante ne sia fuori da un paio d'anni mi tengo comunque aggiornata visitando il seguente sito, che vi segnalo ed invito a navigare a lungo: http://www.comunicaffe.it/    

Buona giornata e soprattutto... buon caffè ! 

martedì 2 luglio 2013

Lo sapevate ???

Oggi ho voglia di "leggerezza" e vi porto nel mio meraviglioso mondo del caffè, con la canzone leggera ed accattivante, di Riccardo del Turco e Bigazzi, cantata da Malika Ayane e vi lascio una curiosità. 

Se pensate che la tazzina di caffè si chiami così in quanto "piccola tazza" siete in errore! 
La tazzina si chiama così in onore al  creatore del suo "look", Luigi Tazzini, che dal 1896 al 1923 fu il direttore artistico della Società Ceramica Richard-Ginori. Erano gli anni in cui nacque l'espresso  e bisognava dedicargli un recipiente moderno.  Luigi Tazzini, formato all'Accademia Artistica di Brera, ne creò ben 5, tutte di ridotte dimensioni ed una munita di manico, secondo i dettami dell'Art Nouveau imperante all'epoca. 

  

Buon caffè e buona giornata a tutti!!!!!


lunedì 1 luglio 2013

Buon Luglio !!!



E ve lo auguro con una canzone del mitico Lucio Dalla. Itaca. La nostra vita è Itaca, la nostra "casa", il lavoro per arrivare a lei e ci sono le condizioni del capitano e del povero rematore. Ci stiamo tutti! 

Aneliamo alla sicurezza, a fermarci, siamo alla ricerca di qualcosa che non conosciamo, che tanti decantano come meraviglioso e quando ci siamo, delusi guardiamo attorno dicendo "...tutto qui??" Si come diceva il nostro Giacomo è l'attesa del Sabato, più "del dì di festa" che conta. E' il viaggio  che facciamo per arrivare al punto in cui pensiamo di poter assaporare meglio la nostra vita, che determina la nostra vita.  La felicità sta proprio nell'ora e adesso, perché se pensiamo di trovare la felicità, l'appagamento, la realizzazione di tutti i nostri desideri nella nostra destinazione, sprechiamo la nostra vita e la possibilità di essere veramente felici. 

Ad majora!