La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

venerdì 31 gennaio 2014

31 gennaio : di già????

Sembra ieri che abbiamo stappato la bottiglia di spumante al nuovo anno ed ora abbiamo finito pure il primo mese dell'anno. Tante cose sono accadute, molte di soddisfazione dopo una certa ansia, ma non sto ad annoiarvi.

Ho cambiato atteggiamento in questo nuovo anno: meno aspettative, meno ansia. Eh, no, problemi ancora ci sono! Ma ci sto lavorando :) allentare l'ansia però è una gran cosa!!!

Di eclatante il tempo atmosferico, molto bizzoso e strano almeno qui a Trieste, con pioggia frequente,  pochissimi giorni tra i 0°-5° ma per lo più attorno ai 10°-14°. Proprio di questi giorni un'escursione termica in due giorni  con 15° di differenza!
Tutti si lamentano, la Natura si sta svegliando, tutto sboccia... Come dire... non son più gli inverni di una volta. Almeno qui!

Vi lascio video allegro!!!!!   


lunedì 27 gennaio 2014

Il giorno della Memoria

Trieste ha un primato tristissimo, di aver avuto l'unico campo di sterminio Italiano dei nazisti. La storia vede non solo cittadini ebrei, ma malati di mente, zingari, omosessuali, soldati stranieri prigionieri, partigiani italiani e sloveni, morire o esser smistati in altri campi. Alla fine degli anni '60 il grande storico Diego de Henriquez fu il primo a trascrivere dalle mura della Risiera gli ultimi scritti dei prigionieri, lo ricordo ancora in un documentario, dove leggendo alcuni di questi scritti si fermo non riuscendo più a leggere per la commozione. La sua ricerca fu fermata nel giro di pochissimo tempo: le mura della risiera furono cancellate da un intonaco fresco. Si dice che la sua morte fu causata proprio dalle sue insistenti indagini sulla Risiera e l'ultima pagina del suo maniacale diario, in cui segnava ogni piccolo avvenimento ed incontro di vita, fu staccata probabilmente dal suo assassino. Le infamie dell'uomo bisogno ricordarle, per evitare di vederle ripetere, dobbiamo ricordare questo come tutti gli eccidi commessi nel nome di qualche vile ideale, di qualsiasi nazionalità siano. In ricordo degli uomini e delle donne e di quei bambini deportati dai nazisti, che ripetevano con orgoglio la loro protesta, "Wir werden nie gestorben" : noi non moriremo MAI!

venerdì 24 gennaio 2014

Il té verde ed i farmaci per la pressione alta

Dal sito  starbene riporto  un'interessante articolo !

Il tè verde è buono e fa bene. Le mille proprietà di questa bevanda di origine orientale e ormai ampiamente diffusa anche in Occidente, sono - o dovrebbero essere - più che conosciute: antietà, depurativo, disintossicante.
A fronte di tutti questi vantaggi per la salute, tuttavia, si scopre ora che il tè verde porta con sé anche una controindicazione non da poco per l'organismo: un'interazione con i farmaci anti ipertensione, in particolare con un principio attivo chiamato nadololo.
Lo hanno scoperto i ricercatori giapponesi autori di un piccolo studio sull'uomo pubblicato sulla rivista scientifica "Clinical Pharmacology & Therapeutics".

Lo studio
I test su 10 volontari hanno mostrato che l'efficacia del medicinale è ridotta in chi assumeva tè verde in concomitanza con il farmaco. Un meccanismo confermato anche da studi di laboratorio.

Bastano 2 tazze per l'interazione
Dunque i ricercatori sottolineano l'importanza di tener conto di questa interazione. Come per altri medicinali, il foglietto illustrativo che accompagna il nadololo avverte che alcuni farmaci, tra cui i rimedi a base di erbe, possono interagire con l'azione dell'antipertensivo.
Ebbene, tra questi occorrerebbe inserire anche il tè verde.
Secondo gli scienziati, un paio di tazze di questa bevanda sarebbero sufficienti per ottenere l'effetto messo in luce dalla ricerca.
Ebbene, tra questi occorrerebbe inserire anche il tè verde.
Secondo gli scienziati, un paio di tazze di questa bevanda sarebbero sufficienti per ottenere l'effetto messo in luce dalla ricerca.

giovedì 23 gennaio 2014

Moka Chef Balzani


Vi chiederete : Balzani? chi è costui?   La ditta Balzani dal 1940 ha fatto la lucidatura della Moka Bialetti all'inizio rigorosamente a mano poi meccanicamente, ma sempre sorvegliata dagli operai, diventando così una ditta terziaria della casa del fondatore della mitica moka.
 
I tempi comunque si evolvono e la ditta Balzani ha studiato un sistema innovativo per togliere al caffè la "coda" che è particolarmente acida e che estrae i "difetti" della polvere da caffè. Leggete l'estratto dal sito della Pratmarmilano ....
 
 
Come nasce la Moka Chef Balzani

Per chi ama il caffè fatto con la classica Moka, all'ottava edizione di Identità Golose ha fatto bella mostra di sé il corner del progettista Moreno Balzani che realizza caffettiere che richiamano visibilmente l'icona per antonomasia del mondo della moka. Caffettiere d'autore, artistiche che sono state create con innovazione tecnologia e lavorate in prima persona da Moreno Balzani, di mestiere inventore, tecnico meccanico, creatore e sviluppatore di idee, problem solving ( quando i problemi sono di natura tecnica ). Ha inventato, ideato, risolto progetti complessi per svariate Aziende. Nella realizzazione dei prodotti, collabora con la sua squadra di tecnici, designer e manager per la creazione di splendidi esemplari di moka realizzate con lamine d'oro e altri materiali preziosi, ve ne sono di colorate, vivaci, con manici di velluto e particolari inediti, dei veri gioielli che esaltano la genialità del designer. Quando una passione si trasforma in un'idea vincente!

Interamente Made in Italy
Le Moka Chef Balzani possono essere personalizzate sia nel colore che nell'applicazione di un marchio, personalizzazioni che si estendono oltre che ai Ristoranti, a tutte le Aziende o professionisti che ricercano prodotti da regalare o vendere alla propria clientela, una moka personalizzata la rende un oggetto unico e inimitabile tutta di produzione Italiana certificata.
Una moka Chef  personalizzata per un anniversario, un segno indelebile per i momenti importanti della nostra vita che ci fa piacere ricordare, un'idea regalo da dedicare agli sposi per un ricordo indimenticabile.

La caffettiera Moka Chef è il frutto della collaborazione tra Balzani Group e la Illycaffé alla ricerca che è durata cinque anni e alla perfezione tradotta in caffettiera. Il contributo ha  portato alla scoperta che  il caffè libera gli aromi più nobili prima che la moka cominci a gorgogliare. Per degustarlo al meglio, è dunque indispensabile separare e scartare la “coda”, cioè la parte sovraestratta e meno pregiata che sale per ultima nel serbatoio. Così, studiando il processo chimico e fisico attraverso il quale dalla moka sgorga il caffè, si sono stabilite le regole di base per ottenere il massimo risultato in tazza.
La Moka Chef Balzani con il brevetto esclusivo è il risultato per ottenere un'eccellente caffè in tazza.

ALCUNI IMPORTANTI SUGGERIMENTI PER FARE UN BUON CAFFE' CON LA CAFFETTIERA " MOKA "
La moka è facile da usare e produce un caffè corposo e ricco di aromi. La macchina più nota ha una forma a clessidra, ma in commercio se ne trovano di moltissime forme e stili.
Se il design cambia, il principio di funzionamento resta il medesimo: l’acqua contenuta nella base si scalda. La pressione del vapore a circa 2 atmosfere la spinge in alto attraverso il caffè macinato e… ecco fatto.
Perché il caffè riesca ottimo, il blend deve essere macinato non troppo finemente. La fiamma dev’essere dolce. Vietato tenere la moka sul fuoco troppo a lungo.
1  Si comincia scegliendo una miscela di qualità. Questa va conservata in un recipiente ermeticamente chiuso e lontano da cibi che emettano forti odori (tisane, formaggi,...) perché il caffè ha la proprietà di assorbire gli odori, che ne altererebbero l’aroma. Il caffè conservato in frigorifero preserva meglio gli aromi.

Dopo la miscela, l’acqua è il secondo fattore che determina il successo di un caffè, impiegare acqua fresca e possibilmente povera di calcare. Non usare mai acqua calda per accelerarne la preparazione.

3  La macchinetta è semplicissima, composta com'è da soli tre pezzi: la caldaia inferiore con la valvolina di sicurezza, l'imbuto in cui si mette la polvere di caffè e la parte superiore, raccoglitore dove si raccoglie la bevanda.  Da nuova, si consiglia almeno due utilizzi a vuoto buttando via il caffè prodotto, dopo questo trattamento la vostra Moka è pronta per entrare in funzione.

4  Riempire il raccoglitore con 150 cc di acqua fredda per una moka da 3 tazze fino al raggiungimento della valvola di sicurezza, senza superarla, altrimenti si avrà un caffè lungo.
Solo nella Moka Chef l'estrazione di caffè nobile, la migliore, sarà di 100 cc da dividere in 3 tazze, gli altri 30 cc di bevanda, quella acida, viene recuperata dalla valvola di separazione per poi essere eliminata, 5 cc rimangono nella caldaia, il restante 15 evapora o rimane nella polvere di caffè.
N.B. Se utilizzate una miscela macinata troppo fine, non adatta per la moka, la pressione in caldaia aumenta a causa della difficoltà di passaggio d'acqua fra l'imbuto e il raccoglitore, il risultato sarà di un caffè troppo caldo, quasi bollente, la giusta temperatura di estrazione del caffè con miscela per moka è di 75°

5  
Riempire il filtro generosamente a livello del bordo imbuto, senza pressarre la polvere, (qualcuno, invece, ha l’abitudine di pressare leggermente la miscela e poi fare tre fori con un fiammifero, oppure riempire l'imbuto per poi togliere la parte in eccesso con il dito o con attrezzi da cucina, non si deve fare nulla di tutto ciò! ), nella moka a 3 tazze ci vogliono 15 gr. di polvere di caffè

Chiudere la caffettiera ben stretta e porla su un fuoco lento.
E' molto importante avere pazienza nell'attesa della risalita del caffè, la fiamma deve essere "dolce" non violenta, solo così si potrà degustare una bevanda alla giusta temperatura di 75°, la fiamma non deve mai uscire dalla base della caldaia.
Per piani di cottura a Induzione, appoggiare sul vostro piano un disco adatto per l'induzione (materiale ferroso, ghisa, ferro, acciaio ferrotico, fate la prova della calamita, se si attacca si può usare sull'induzione ), accendere il piano portando la potenza al livello 7 per un tempo di attesa circa 7/8 minuti (i tempi possono variare in funzione della potenza del vostro piano o del materiale che conduce il calore alla moka, da Pratmar Milano troverete quanto di meglio è stato selezionato per una Clientela di Professionisti o di appassinati esigenti)

Appena il caffè comincia ad uscire, alzare immediatamente il coperchio per evitare che la condensa del vapore ricada nel raccoglitore.

Nelle moka tradizionali prima che il caffè sia completamente uscito, togliere la caffettiera dal fuoco, in pratica, qualche secondo prima che fuoriesca il vapore rimasto nella caldaia, questo procedimento eviterà in maniera parziale il mescolarsi della parte buona del caffè con quella acida.
Nella Moka Chef grazie alla speciale valvola brevettata avvengono due processi, nella prima fase viene estratta la parte più nobile del caffè quella che vi farà sentire sul palato tutti gli oli essenziali estratti, vi consigliamo di degustarlo amaro per apprezzarne il gusto e l'aroma, una piacevolissima sensazione che solo con questo processo di separazione potrete apprezzare. Nella seconda fase avviene il recupero della parte di scarto, quella acida che rovinerebbe completamente il gusto di un buon caffè, l'equivalente di 1 tazza viene recuperata da un raccoglitore posto sopra la valvola stessa per poi essere eliminata, brevetto di Balzani Group in collaborazione con un'importante produttore Italiano di caffè.

Non lasciare mai bollire il caffè sul fuoco: questo lo brucerebbe, compromettendone un buon caffè.

10  Una moka trattata bene farà per molti anni un buon caffè.

11  Si consiglia, per preservare meglio gli aromi, di non pulire la Moka fino a quando non la si deve utilizzare un'altra volta, pulirla e lasciarla asciugare bene prima di riporla nel pensile, questo solo quando non viene utilizzata per lunghi periodi.
Attenzione !! per togliere il caffè rimasto nell'imbuto prima di un'altra ricarica, si consiglia di non batterlo sul bordo del lavandino, un imbuto ammaccato nel bordo comprometterebbe la qualità di un buon caffè, un imbuto danneggiato andrebbe sostituito con uno nuovo.
Per togliere la parte di scarto del caffè nell'imbuto vi consigliamo di usare le dita o soffiare nella parte finale dell'imbuto per poi risciacquarlo sotto acqua corrente.

12 
Servire sempre il caffè caldo in tazzine di porcellana: è il materiale più indicato per gustare al meglio la
nostra bevanda e conservarne a lungo il calore.




lunedì 20 gennaio 2014

Ho vintooooooo

 
Quasi ogni settimana gioco un numero al lotto della latteria sotto casa, è un modo per aiutare un'amica sola che con difficoltà porta avanti la sua piccola attività. Questa settimana ho vinto! 
Non è per il ricco e gustoso premio, che dividerò immediatamente! Ma aver vinto mi ha dato una sensazione piacevole, ho iniziato bene la settimana!!!  
 

domenica 19 gennaio 2014

La domenica


Leggendo il post odierno di Soffio, mi son venute alla mente le mie domeniche del passato.
Il week-end era sempre dedicato alla casa ed alla famiglia. Sabato si faceva la spesa, la lavatrice, pulivo casa. La domenica era meno caotica, ma sempre pesante. La mattina cucinavo di tutto preparando alcune pietanze per la settimana, e qualcosa di speciale per pranzo. Poi c’era sempre qualcosa da fare, fino a che mi resi conto che spendere tutto il week-end per lavorare non era giusto, specie d’inverno che non si usciva, mi pesava il fatto di esser sempre sotto pressione. Allora mi  decisi e comunicai alla mia famiglia che da allora si sarebbero dovuti arrangiare e lasciarmi riposare la domenica pomeriggio e pensare anche a farsi da soli la cena. Per cui dopo aver pulito  mi sdraiavo in divano a leggere o guardare la tele e nessuno doveva importunarmi. La cena non era mio compito, ma era mio marito che preparava la sua frittata speciale ! Ho provato a rifarla ma non ci sono mai riuscita una singola volta a farla come lui : ben cotta, soffice, per quanto olio usasse non risultava pesante, né untuosa ed alla fine, tra terrine sporche, piatti oleosi, padella brunita, fumo, gusci d’uova che insozzavano il lavandino appena tirato a lucido, tra espressioni colorite, imprecazioni di mio marito perché si era scottato, alla fine quell’omone grande e grosso rigirava con maestria la frittata sul piatto di portata e chiamava a raccolta i ragazzi. Ognuno con il suo piatto e forchetta, veniva prendeva una fetta e la frittata spariva  in men che non si dica  e lui scherzava che non gli avevamo lasciato gran che, ma sorrideva sornione tronfio di soddisfazione di esser riuscito a fare una frittata al solito, favolosa.

venerdì 17 gennaio 2014

Il dolore


Ci sono momenti nella vita in cui riusciamo a soffermarci a pensare a ciò che è stato.
Tutto ci appare  stemperato dal tempo. Ma ci sono due situazioni di diversa intensità.   
La sofferenza che abbiamo patito di cui non eravamo direttamente responsabili  sbiadisce nel tempo anche se ricordiamo gli eventi  -fortunatamente - ne perdiamo  l’intensità.  Ricordo che mio padre me lo fece osservare:  abitavamo vicino al Centro Tumori di Trieste e ci passavamo davanti ogni giorno per andare a lavorare. Lui disse “vedo la gente che entra a trovare i propri cari, leggo il dolore che li stravolge ed che ho provato anch’io quando mia moglie vi era ricoverata ammalata, ma in me sento che  riesco a ricordare solo parte di quel dolore, perché solo quando lo vivi puoi capirne la disperazione e l’intensità e la portata che ti schiaccia."
In questo periodo, in occasione di un’altra costellazione, mi son resa conto invece di quanto  intenso resti  il dolore per le cose irrisolte per ferite subite o per eventi di cui ci sentiamo in colpa per nostra mancanza o difetto, quanto ancora ci feriscano e quanto profondamente ci colpisce ancora quando   ricordiamo il dolore provato : sensazione che resta sopita, ma intatta.
Guarire le nostre ferite e perdonare noi stessi e chi ci ha ferito  è uno tra i Cammini più difficili.

giovedì 16 gennaio 2014

Gratitudine

Louie Schwartzberg è un uomo fortunato perché ha saputo trovare  la sua missione nella vita, facendo del suo hobby il suo lavoro. Squattrinato laureato alla Scuola del Cinema, da ragazzo si focalizza sulle riprese al rallentatore nella natura facendo scoprire un mondo ignorato dai più, fino a fondare una propria società per documentari al rallentatore, macroscopici  vincendo Emmy, Clio Awards (ispirazione ecologico), Disney Award, per l'approccio totalmente innovativo ed originale di guardare alla Natura ed all'uomo. Eccolo  al TED in un documentario che rappresenta il proprio lavoro e che si chiude con le parole di un monaco Benedettino che condensa il messaggio di Louie Schwartzberg : vi consiglio di leggere la traduzione e guardare il video per le meravigliose riprese, che pochi hanno occasioni di vedere.




(traduzione)
Salve a tutti è un piacere essere con voi a San Francisco e tornare alle mie radici,  quando frequentavo  l’università di Los Angeles  e dopo quando mi trasferii nel nord della California. Vivevo in un piccolo pueblo chiamato Elk, sulla costa di Mendocino. Non avevo telefono, né televisione, però avevo le poste nazionali degli USA. La vita era bella in quel posto, da quel che ricordo. Andavo al mercato per una tazza di caffè ed un brownie (dolcetto al cioccolato), inviavo i negativi delle mie pellicole a San Francisco e dopo due giorni stavo di nuovo davanti alla mia porta, che era molto meglio del dover lottare nel traffico di San Francisco. Non avevo tanto denaro, ma avevo tempo e capacità di meravigliarmi. Per cui iniziai a fare delle fotografie a tempo: impiegavo un mese a riprendere un documentario di quattro minuti, perché questo era tutto quello che potevo permettermi. Facevo fotografie “time-lapse” di fiori  in forma continua, 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana, per più di 30 anni. E li ho visti muoversi in una danza di cui non ci si può mai stancare. La loro bellezza  avviluppa con colori, coinvolgendo gusto e tatto  e provvede anche ad un terzo dell’alimentazione che consumiamo.  La bellezza e la seduzione sono gli strumenti della Natura per la sua sopravvivenza, affinché proteggiamo ciò di cui ci innamoriamo. Apre i nostri cuori e ci fa notare che siamo parte della Natura e non siamo separati da lei.  Quando noi ci specchiamo nella Natura, ci connettiamo  con ciascuno di noi, perché è chiaro che tutti siamo connessi.
Quando la gente guarda le mie immagini molte volte dice “oh mio Dio! E volete sapere cosa vuol dire questo?  La “oh” significa che le immagini hanno attirato la tua attenzione, il qui ed ora e ti hanno fatto prender coscienza, il “mio” significa che ti hanno connesso con qualcosa di profondo nella tua anima, in uno spazio per cui la tua voce interiore si eleva e si ascolta. E “Dio” ? Dio è quella meravigliosa avventura personale che tutti amiamo vivere, per essere ispirati e per sentire che siamo tutt'uno con un Universo che celebra la vita.
Sapete che l’80% delle informazioni che riceviamo viene recepito dai nostri occhi? E se compariamo l’energia luminosa alla scala musicale, avrebbe una ottava visibile, quella del la medio?  E noi siamo grati per il nostro cervello, che può percepire questo impulso elettrico che deriva dalla energia luminosa per creare immagini al fine di farci esplorare questo nostro mondo? E siamo grati di avere un cuore che può sentire queste vibrazioni,  permettendoci  di provare il piacere guardando alla bellezza della natura?
La bellezza della Natura è un regalo che ci permette di coltiva l’apprezzamento e la gratitudine.
Così oggi ho un regalo che amo condividere con voi, un progetto per il quale sto lavorando che ho chiamato “La Felicità rivelata”,  e che ci darà un assaggio  di questa prospettiva e di questo mondo dal punto di vista di una bambina e di un uomo anziano .

Bambina : quando guardo la TV, vedo solo spettacoli che sono finzioni. Ma quando esploro, ottengo più immaginazione di quella che già avevo. E quando ricevo più immaginazione desidero approfondire  e posso ottenere di più ancora, e vedere cose molto belle, come il camminare, se è un percorso che può portarti fino ad una spiaggia o altrove e potrebbe essere bellissimo.
 
Vecchio : credete che questo sia semplicemente un giorno di più nella vostra vita? Non è semplicemente un altro giorno, è l’unico giorno che vi è stato dato OGGI! Vi è stato dato… è un regalo, ed è l’unico regalo che avete qui ed ora,  e l’unica risposta appropriata è la GRATITUDINE!  Se  non fate altro che coltivare questa risposta al gran dono che questo unico giorno è, imparate a reagire come se fosse il primo e l’ultimo giorno della vostra vita, allora, avrete speso questo giorno nel migliore dei modi. Incominciate aprendo gli occhi e sorprendendovi di avere questi occhi, che potete aprire. Questa incredibile tavolozza di colori, che ci viene offerta per il nostro puro divertimento. Guardate il cielo. Troppo poco guardiamo al cielo,  troppe poche volte notiamo quanto diverso sia di momento in momento, con le nubi che vanno e vengono.

Noi pensiamo solo al tempo atmosferico, ma non a tutte le diverse variazioni climatiche, ma riduciamo tutto in “bel tempo” o “brutto tempo”. Questo giorno, proprio ora, ha un clima unico.  Forse un tipo di clima che non si potrà più trasformare in questo modo. La formazione che le nuvole hanno ora nel cielo non sarà più uguale nel futuro. Aprite i vostri occhi e guardate a tutto questo.  Guardate il viso della gente che conoscete e che incontrate per strada. Ognuno ha una incredibile storia scritta sul suo volto. Una storia che nessuno può conoscere fino in fondo. Non solo una propria storia, ma anche la storia dei propri antenati. Tutti veniamo da strade diverse, ed in questo momento presente, in questo giorno, tutta la gente che incrociamo, tutta la loro vita di generazioni e di provenienza da tutto il mondo  affluisce unita e si incontra con voi qui, come un acqua vivificante, se solo apriste il vostro cuore e  beveste. Aprite il vostro cuore agl’incredibili regali della civilizzazione. Se premete un interruttore avete la luce elettrica, aprite il rubinetto ed avete acqua calda e acqua fredda, ed acqua potabile!  E’  un regalo che milioni e milioni di persone non hanno mai sperimentato. E queste sono solo alcune dell’enorme numero di  regali a cui noi possiamo aprire i nostri cuori.  Così come desidero che voi apriate il vostro cuore a tutte queste benedizioni e le fate fluire attraverso di voi in modo che ognuna delle persone che incontrerete oggi siano benedette attraverso voi, da voi. Semplicemente dai vostri occhi, dal vostro sorriso … dalla vostra carezza… semplicemente dalla vostra presenza. Fai che la gratitudine trabocchi benedicendo tutti e tutto attorno a voi. Allora si, realmente sarà un buon giorno. 

lunedì 13 gennaio 2014

Uomini e donne ... ;)

Un uomo  ammalato e stanco di andare ogni giorno a lavorare fuori, mentre la moglie restava a casa, desiderava di farle provare cosa lui doveva affrontare ogni giorno e così prega : “Oh Signore, io vado fuori a lavorare otto ore ogni giorno, mentre mia moglie sta beatamente a casa. Voglio che lei conosca la vita che affronto, ti prego fa che lei entri nel mio corpo ed io nel suo per un giorno”
Iddio nella sua infinita saggezza esaudisce il desiderio dell’uomo.
Il mattino successivo, l’uomo si sveglia donna, si alza, cucina la colazione per il suo compagno, alza i figli, prende fuori i loro abiti per la scuola, da loro la colazione, prepara i loro pranzi, li porta a scuola con la macchina, ritorna a casa e prende la biancheria sporca da portare in lavanderia, si ferma alla banca per fare un deposito, va al mercato per fare la spesa, torna a casa mette il cibo nella dispensa, paga bollette on line, aggiorna i conti nel libretto d’assegni. Pulisce la lettiera del gatto e lava il cane. E sono già le 13.00 e corre a fare i letti, metter su una lavatrice, passare la spirapolvere, lava  ed asciuga il pavimento della cucina, corre a scuola a riprendere i suoi figli e mentre torna  si arrabbia con uno di loro che fa i capricci, prende latte e dolci ed organizza i compiti dei bambini.  Prende  fuori l’asse da stiro e guarda un po’ di TV mentre stira. Alle 4:30 inizia a pelare patate, lavare verdura per l’insalata, cucina i bocconcini di pancetta e sgrana i fagioli freschi per una zuppa.
Dopo aver fatto la zuppa pulisce la cucina, aziona la lavastoviglie, piega la biancheria, fa il bagno ai bambini e li mette a letto.
Alle 9 di sera è esausto e sebbene i lavori della giornata non sono ancora finiti, va a letto dove è  atteso per fare sesso, che accetta di fare  senza rimostranze.
Al mattino successivo si sveglia  e immediatamente cade in ginocchio  dal letto e dice: “O Signore, non so cosa stessi pensando,  ero così in errore ad invidiare mia moglie di stare a casa tutto il giorno. O Ti prego, ti prego scambiami di nuovo! Amen. “
Il Signore, nella sua infinita saggezza risponde.

“Figliolo, penso che tu abbia imparato la lezione e sarai felice di cambiare e tornare di nuovo uomo come prima. Ma comunque dovrai aspettare 9 mesi: sei rimasto incinta la scorsa notte! “

Malcontento

 Non so voi, ma io sono stanca della gente che parla per partito preso, di tutto e su tutti senza approfondire la cause e le ragioni, per il puro gusto di mugugnare e di protestare, buttando uova marce, insulti e minacce di morte su tutti, quasi bastasse  sfogare la propria frustrazione e rabbia contro personaggi famosi che vengono ritenuti la causa dei nostri mali per far fare loro la parte del capro espiatorio, pensando sia sufficiente manifestare nel più becero dei modi il proprio malcontento. La gente non si rende ancora conto che il potere non si concentra nella persona simbolo posta al vertice, ma nel manipolo ben più ampio di compagine politica o di persone di potere che ha permesso a tale persona di ascendere pubblicamente alla ribalta sia politica, che della vita pubblica, per cui NOI abbiamo votato!
Quando i politici Italiani si renderanno conto che più che infangare l’avversario, bisogna apportare disegni realistici di legge adatti e necessari allo sviluppo di quello che è stato il nostro orgoglio nazionale della produttività del MADE IN ITALY, che ormai esiste solo per i cinesi che lavorano in Italia, perché chi vuole aprire un impresa oggi in Italia nel migliore dei casi ha una vita impossibile o viene affossato subito o trasferisce il tutto all’estero. 
Forse allora si leveranno di nuovo “i morti”.
C’è un programma sulla 7 che guardo ultimamente con interesse: Undercover Boss. Un Presidente o Amministratore o Direttore Generale di un’azienda americana per una settimana veste i panni di un aspirante operaio e s’infiltra in incognito  tra il personale per verificare l’andamento dell’azienda ed il lavoro del personale dal basso.  Durante questa settimana  gli alti dirigenti  incontrano realtà faticosissime di persone che hanno problematiche familiari e son contente del loro umile lavoro, molto spesso sporco e durissimo,  perché permette loro di sfamare la famiglia e pur con difficoltà si applicano con tenacia.  Tutti i dirigenti alla fine gratificano i dipendenti che hanno avuto a fianco e  di cui hanno avuto modo di conoscere la dura realtà di vita. A prescindere dalla pubblicità che sotto sotto l’azienda coinvolta lancia al pubblico con queste “elargizioni” una-tantum, mi  è venuto da pensare ,
  • Fortunate le persone coinvolte che ricevono per esser state schiette  una gratifica extra ed un aiuto finanziario per i loro progetti,  ma gli altri che meriterebbero anche loro lo stesso trattamento purtroppo non ne possono giovare e considero questa una disparità di trattamento non corretto. In realtà l'imprenditore dovrebbe conoscere tutti i propri impiegati ed operai e considerare la loro fatica fisica ed economica ripagandola con aiuti sia materiali che monetari.  E questa non è una chimera, ma è stata una realtà Nazionale : ripensiamo ai fantastici imprenditori che abbiamo avuto in passato e che hanno fatto grande l’Italia nel mondo, uno tra tutti  l’ing. Adriano Olivetti, persone che si sono preoccupate  dal personale più umile fino ai dirigenti della loro azienda  cercando di venire incontro alle esigenze delle persone e delle loro famiglie che garantivano la produzione di un prodotto d’eccellenza.
  • che i politici Italiani dovrebbero lavorare anche loro nelle nostre realtà per almeno una settimana a capire cosa voglia dire tirare su una famiglia con  i nostri stipendi o vivere da pensionato con la minima…   Si fa strada nella mia mente che solo il “sangue” potrà smuovere gli alti vertici ed ai politici Italiani occorre un “morto”,  prima di prender veramente in considerazione di lavorare “seriamente” per il loro Paese, che ne abbiamo veramente abbastanza delle loro cretinate! Invece di usare la politica come un palcoscenico  per dimostrarsi il miglior burattino, dovrebbero impegnarsi meglio, perché sono al Governo ed hanno la responsabiltà di più di 60 milioni di vite umane, mentre ora sembrano tutti sul palcoscenico di un X-FACTOR!

domenica 12 gennaio 2014

Una voce in paradiso



Non ho seguito Foà nelle ultime apparizioni, ma ricordo la sua voce giovane, che leggeva Lorca, come in questo brano e voglio così ricordare il suo vigore, il suo colore, la sua passione e l'emozione che suscitava. Il narratore per eccellenza  resterà sempre così nella mia mente.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 










venerdì 10 gennaio 2014

La cultura del caffè espresso

Ascoltate da un vero esperto, a livello mondiale, cos'è un caffè "espresso".


martedì 7 gennaio 2014

6 Gennaio - Vigilia di Natale - 7 Gennaio - Buon Natale!!!

Per la Comunità Serbo Ortodossa invece oggi è Natale, dato che questa Chiesa segue ancora il calendario Giuliano.
 
La cerimonia inizia la vigilia, ieri appunto, con la benedizione della paglia, di cui viene cosparso il pavimento della Chiesa e che ricorda la Stalla di Betlemme che ha accolto il Bambino. I fedeli dapprima eseguono una processione intorno alla chiesa pregando e cantando per ricordare il viaggio di Maria e Giuseppe per raggiungere Betlemme e rientrano in Chiesa per la Celebrazione della Nascita del Cristo. Alla fine della cerimonia dividono il cibo benedetto dai sacerdoti, che i fedeli portano da casa.


6 gennaio - Festa delle Luci

Numerose sono le manifestazioni per il 6 gennaio a Trieste.
Una delle più pittoresche è quella della Comunità Greco-Ortodossa, che si celebra nella Chiesa di San Nicolò in Riva III Novembre.
 
L'Epifania per i greci ortodossi è una delle feste più importanti dell'anno, seconda solo alla Pasqua ed al contrario della Chiesa Cattolica, che vede il riconoscimento del Bambino da parte dei Magi, celebra il Battesimo di Gesù adulto nel Giordano, dove la Teofania -riconoscimento del Signore- ha avuto la sua manifestazione attiva, iniziando l'opera di apostolato del Cristo. Prima Gesù non si era manifestato alla folla.
 
 
 
Con il rito sacro della Festa delle Luci, in una processione che si snoda dall'edificio della Chiesta fino al Molo Audace 
 
l'Archimandrita celebra la Grande Benedizione dell'Acqua (propriamente "Santificazione"), dopo di che lancia nel mare la Croce per rinnovarne il battesimo, si tratta infatti del battesimo della Croce, ed un esponente della comunità si incarica del suo recupero (coadiuvato dalla Squadra Sommozzatori di Trieste).
 
 
 
Chi si getta in mare lo fa per perorare qualche grazia ed intercessione particolare. L'uomo che vedete   lo ha fatto per 6 anni ed afferma che le sue preghiere sono state ascoltate, in particolare con la salvezza di un figlio che combatteva nel coma farmacologico.
 
Dopo il recupero della croce l'Archimandrita benedice la folla con l'acqua santificata con dei rametti di erbe profumate.
 
 

domenica 5 gennaio 2014

Omraam Mikhael Aivanhov

 Volete essere felici? Non aspettate che gli altri pensino a voi, che vi comprendano, che vi amino. Tutti hanno preoccupazioni e problemi, e se qualcuno vi è vicino per un momento, il momento successivo forse sarà occupato altrove. L’attenzione, l’amicizia e l’amore sono cose molto incerte: sì, soprattutto l’amore. Esso può arrivare, sicuro, può arrivare e non lasciarvi mai, ma voi non aspettatelo. Se volete essere felici non aspettatelo. E non solo non dovete aspettarlo, ma dovete incominciare voi per primi ad amare. Ed è facile, perché l’amore prima di tutto è in voi.
Ovunque andiate e chiunque incontriate, avete sempre l’amore nel vostro cuore e le possibilità di manifestarlo non mancano. Non si tratta di amare questa o quella persona in particolare, ma di sentire l’amore come una sorgente che chiede solo di zampillare, un'energia irradiante che trabocca per espandersi all’infinito. Quando avrete scoperto che l’amore è in voi, non attenderete più di essere amati.  
 
Omraam Mikhael Aivanhov.
 
 
Le nostre aspettative sono sempre al di fuori di noi, mentre raramente ci accorgiamo che dentro di noi abbiamo un mondo infinito di soluzioni, che aspetta solo di essere utilizzato e che nessuno ci insegna a tirar fuori per stare meglio.