La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

venerdì 29 agosto 2014

La questione Trieste.

Bellissimo documentario su Trieste, le nostre radici, la nostra storia, le nostre delusioni, i tradimenti dei politici Italiani ... se volte conoscerci veramente.... ascoltate attentamente e meditate.



Frontex plus...??????

sembra il nome di una nuova marca di ....

Perché -malgrado la soddisfazione del nostro Angiolino nazionale- ho la sensazione che questa operazione Frontex Plus della U.E. sarà per noi Italiani la solita in@ulata??
Grecia e Spagna apriranno i confini ????

Tramonto

in riva al mare, a gustare un ottimo gelato, guardando la falce di luna che insegue il sole  nel mare e  la torre di Miramare che spunta da dietro la piccola collina a destra, peccato non avere una buona macchina fotografica!

Buon fine settimana a tutti!

martedì 26 agosto 2014

Sorridiamo un po'...



P.S. NESSUN RIFERIMENTO A RAGAZZE DEL BLOG.... :D  !!!!

domenica 24 agosto 2014

Agosto è passato ...

...andando in giro per Trieste con il naso all'insù e stupirsi dei bei restauri che comunque vengono effettuati...


con qualche cena  con le amiche di sempre: in riva al mare di sera con una carissima amica che non vedevo da tempo, con una spruzzata di pioggia, che comunque non ha guastato l'atmosfera della cena, grazie ad un tendone provvidenziale che ci ha fatto assaporare un cielo mutevole ed una temperatura ottimale davanti ad uno dei più bei panorami di Trieste, il golfo di Duino......


e la  cena con il "Pollaio",  in un locale della città,  raccontandoci le vicissitudini dell'ultimo mese, ma alla fine sorridendo delle cose positive e rallegrandoci per la compagnia, sorprese da piatti invitanti e trionfali ...questo era un antipasto per due .... ma una ci ha cenato !


....camminando per Trieste, gustando semplicemente la vita, il sole, un tramonto che veste la città di magia...



Manca una settimana alla fine del mese, mi è sembrato più corto degli altri, penso per il fatto che il sole tramonta prima e sorge più tardi. Mi ha messo nostalgia la migrazione delle rondini che tanto mi hanno rallegrato. 
Di bagni ne ho fatti solo due !! Il tempo atmosferico è stato una delusione, spero di rifarmi in settembre.

Buona domenica a tutti!!!

venerdì 22 agosto 2014

Rimembranze dialettali...

I colori in Triestino

Triestino      (traduzione letterale)        =     Italiano
zalo cluca –   (giallo ottone)  = giallo oro
[cluca letteralmente è in sloveno la maniglia abitualmente in ottone, detto anche Oro di Bologna),
griso stagnacco – (grigio secchio [quelli di una volta di zinco]) =  grigio antracite
rosso brovada –  (rosso zuppa di rape) =  rosa carminio
bianco sepa lessa – ( bianco seppia lessa) =  opalescente, grigio perla
rosso zinco –  (idem)  arancione acceso (come le zincature delle pentole di una volte)
caffè – marrone
caffè bianco – beige
caffè crudo – verde marcio
panza de moniga –  (pancia di monaca) rosa carnicino
verde zucheta – (verde zucchina) verde acqua

 Nome triestino di alcuni tipi di tessuto:
pevere e sal – ( pepe e sale) tweed
spin de pesce – (spina di pesce)  = spigato
pepita –  (dallo spagnolo "seme" ) = pied de poule
mezo luto - (mezzo lutto) = gessato 

domenica 17 agosto 2014

Oggi...

.. un cielo incredibile, che mi ha messo di buon umore, nonostante un feroce mal di testa! 


giovedì 14 agosto 2014

Rhapsody of fire, ieri in concerto a Trieste



(Da Wikipedia) Rhapsody of Fire sono un gruppo musicale symphonic power metal italiano, originario di Trieste precedentemente conosciuto come Rhapsody e come Thundercross agli esordi, fortemente influenzato dalla musica classica barocca, dal metal neoclassico, dalla musica medievale[ e dal folk. Di base la loro musica è ispirata principalmente dalle colonne sonore di film Hollywoodiani come Il Signore degli Anelli, e dalle tematiche fantasy. Per questo motivo il gruppo decise in origine di definire la propria musica come Hollywood metal, e successivamente Film-score metal. Nel corso della loro carriera hanno venduto in totale più di un milione di copie dei loro album.

domenica 10 agosto 2014

Trieste che fu...

Da un po' di tempo mi sono aggregata ad un gruppo su FB che ricorda con foto e cartoline la Trieste che fu... 
In un epoca in cui i nostri sogni s'infrangono davanti a giochi politici che non considerano il popolo, ma il tornaconto di chi governa, è naturale pensare al passato, alle persone, ai mestieri e guardare alle nostre strade con nostalgia e con stretta al cuore quando chiudono locali storici, ansia quando chi apre, chiude dopo poco, timore davanti a troppe saracinesche chiuse da troppo tempo, quasi un monito di peggioramento della situazione. 
Ripenso al mondo che pian piano sparisce, ai personaggi che non si vedono più, di cui ai post precedenti dell'omino dei cartoni, i cortei delle sessolote e tanti altri che vi illustrerò nei giorni a venire.
Vorrei un po' di speranza, un segnale dai politici migliore di quello che ci è arrivato in passato e ci stanno dando. 

venerdì 8 agosto 2014

Mestieri di una volta : La sessolotta

Veniva chiamata "sessolota"  la mondatrice di merci che usava appunto la "sessola" una specie di pala di legno non piatta, piegata a mo' di gronda, con manico, a volte al posto del manico c'era un'impugnatura molto corto. 



Con questo strumento le donne prendevano una palata di merce da mondare, con rapido e sicuro gesto la gettavano in aria, in modo che durante la ricaduta nella sessola, le impurità se ne andavano, a volte soffiando perché si separassero meglio le granaglie.  

Fare la sessolota era nell'800 e nella prima metà del '900 l'unica alternativa di lavoro per donne sfortunate, per lo più vedove, ragazze madri, donne in miseria, che per tirare avanti lavoravano a cottimo, mondando merci sia in Porto che nei magazzini dei privati. 



Una volta   le merci arrivavano nei sacchi spesso la preparazione all'origine era carente, guai a trovare sassi o pezzetti di legno nel caffé, potevano rovinare sia la tostatrice che gli ingranaggi nei macinini. Queste donne erano preziose, ma non solo per la pulizia del caffé, anche della gomma arabica, del pepe, delle mandorle , delle spezie, ecc.  Alle volte capitava che in porto arrivassero carichi avariati ed esse avevano il compito di fare la cernita separando la merce guasta da quella andata a male, sia per abituale marciume (come le patate, gli agrumi e le cipolle), ma anche per contaminazione dell'acqua marina. 

La sera prima di rientrare raccoglievano un sacco con trenta o quaranta chili di merce da mondare, per continuare il lavoro a casa: ponevano il sacco sul capo sopra un morbido cuscinetto rotondo. Questo sacco in gergo lo chiamavano "el peso" (il peso), sulla strada del ritorno le "sessolote" formavano un corteo spedito ed ordinato, intonando i canti dei ritornelli più in voga o delle melodie liriche più popolari. 

Donne coraggiose, donne generose, magifiche popolane, che allietavano il loro monotono e duro lavoro, con il canto. Donne che si contendevano lavori e che erano pronte ad attaccar briga e menar le mani, con chi faceva loro un torto, salvo ad esser pronte al gesto di perdono ed essere generose con chi aveva bisogno.
 
Questo era il loro "inno"... e di sotto la traduzione in italiano...



 VOGLIO FARE LA MONDATRICE!
Voglio fare la mondatrice
di limoni e di arance
chè ho perso le speranze,
chè il mio amore mi ha lasciato.

Voglimi bene, bene, bene,
ma il mio bene mi ha lasciato!..

Voglio fare la mondatrice
di arance e mandarini
e questi poveri facchini
non hanno neanche un lavoro!

Voglimi bene, bene, bene,
ma il mio bene mi ha lasciato!..


Voglio fare la mondatrice
della gomma e del caffè
per cantare a quel damerino
che il mio cuore non è per lui!

Voglimi bene, bene, bene,
ma il mio bene mi ha lasciato!..


Voglio fare la tipografa
voglio stampare un bel bambino
che sia riccio, biondo e bello,
che assomigli a suo padre.

Voglimi bene, bene, bene,
ma il mio bene mi ha lasciato!..
.

Ce l'avevo e ce l'ho ancora,
ma lo manderò al diavolo!
Il mio male è già passato:
ce l'avevo e l'ho lasciato!

lunedì 4 agosto 2014

Bruno, l'omino dei cartoni

 ( foto presa dal web)
Questo era Bruno, l'omino dei cartoni. Oggi lo si potrebbe catalogare come un disadattato schizzofrenico: era stato un paio d'anni in campo di concentramento, che lo segnò mentalmente per la vita, ma da quando tornò dopo la guerra a Trieste, visse sempre lavorando, ogni giorno, con tutti i tempi, a raccogliere per i vari negozi della città i cartoni portandoli sul suo triciclo con carretto antistante, su cui li ammassava. Rincorreva le commesse facendolo loro approcci scurrili, ma non era violento ed era più "scena" che altro. Tutti lo lasciavano lavorare tranquillo. Ma guai a portargli via un cartone, ti correva dietro, strappandotelo dalle mani e "tirava giù dal cielo tutti i Santi" :D  Era vestito sempre come lo vedete con qualsiasi tempo ed in qualsiasi stagione, solo d'inverno portava un logoro cappotto sdrucito e sporco di color grigio. Durante il suo lavoro snocciolava improperi contro tutti e contro tutto, apostrofando chi si metteva sulla sua strada impedendogli di procedere con il carretto. La risposta degli uomini presi a bersaglio era -di rito- un bel "ma va in mona", detto con il sorriso sulle labbra, che lui non raccoglieva e procedeva "santiando" per la sua strada trasportando sul suo triciclo  verso altri negozi o verso il magazzino del suo datore di lavoro.   Viveva con pochissimo e quando è morto trovarono che aveva risparmiato gran parte del suo povero guadagno.
Un altro personaggio storico era Nando Calendario, un uomo piccolo, minuto, che doveva essere autistico, infatti andava negozio per negozio e raccontava in sequenza dal giorno in cui si era, quanti giorni mancassero alle varie festività. A chi gli diceva "Nando va a lavorare, invece di pregar la carità", lui rispondeva monotono "non posso, non posso, non posso..." e poi usciva e procedeva la sua questua.
Personaggi di una Trieste del secolo scorso, scomparsi... penso alla loro integrazione, nonostante fossero persone con problemi di salute mentale, tollerati -in quanto innocui- dalla saggezza e dalla tolleranza dei Triestini. Oggi come potrebbero campare???

domenica 3 agosto 2014

Sagherada 2014

Ormai son dieci anni, che trasferitisi "su" in Carso, una coppia d'amici m'invita alla loro festa d'estate. 
La festa si svolge nel loro giardino, mentre sotto il portico allestiscono gli strumenti per la band. 
Il marito suonava da ragazzo in un complesso e negli anni '80 il complesso si è riunito di nuovo, anzi, i musicisti di Trieste hanno creato un movimento "Gli Anni Ruggenti", la cui manifestazione vede su di un palco l'avvicendarsi di complessi ricomposti che suonano la musica dei magici anni '70-'80.
Ovviamente a questa festa, la "Sagherada", affluiscono una cinquantina circa di questi musicisti con compagne e figli, ora anche con nipotini... 
La padrona di casa si occupa del buffet freddo, con contorni, ma anche torte salate e affettati vari, mentre il marito sovraintende la grigliata. Ognuno porta un suo contributo e nel tempo i padroni di casa si sono attrezzati con gazebi, tavolate e panche da sagra paesana,  torce e lanterne ed un bar semplice, ma ricco di birra, vino bianco e vino nero, acqua, bibite varie. 
Quest'anno, dato che hanno festeggiato il 60° compleanno della moglie in maggio, la festa -anche vista la imprevedibilità del tempo- ha visto meno partecipanti di quella degli altri anni,  per poterli ospitare in casa in caso di mal tempo. Ma ieri la luna è stata nostra compagna e le stelle brillavano sopra di noi, mentre cantavamo Battisti a squarciagola. 
Ma le performance sono varie, come vari sono i musicisti, che comprendono le vecchie, ma anche le nuove generazioni sostenute dai padri orgogliosi e l'avvicendarsi sul palco viene sottolineato da facezie e cortesi prese in giro. 
Ma il momento più atteso, prima dei dolci, è la lotteria! quando la padrona di casa estrae i numeri distribuiti tra i presenti e consegna ai vincitori estratti  alcuni regali, cose da poco, ma ambiti come fossero ricchi premi. Io ieri ho vinto il 1° premio delle donne, perché i regali sono di due generi, suddivisi tra donne e uomini. Ho vinto due parure di asciugamani per ospiti, carta d'Eritrea, e campioncini di crema saugella intima per la "secchezza"...:D, questo prodotto è stato inserito in tutti i premi femminili e  non vi dico le gustose gag fatte dalla padrona di casa e dagli astanti, quando invece delle mogli il premio veniva ritirato con gustoso umorismo dai mariti ... 
Una serata di musica, di cibo, di risate, di un reincontrarsi, di racconti di un anno trascorso, di gradevoli sorprese, di mangiate e di canto ... che apre il cuore e la mente! Grazie Gabry, grazie Enzo, siente formidabili! 
Vi pubblico un piccolo frammento di una edizione passata...