La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

martedì 30 dicembre 2014

Pensiero del giorno -

Omraam Mikhaёl Aïvanhov  era un filosofo esoterista e pedagogo, inserito nella tradizione spiritualista guidaico-cristiana e universalista. 
In Francia ha tenuto centinaia di conferenze, da cui sono tratti i suoi libri. L'insegnamento è universale, quindi alla portata di tutti. Vi offro una sua riflessione che è adatta al momento che stiamo passando. Vi potrà forse dare uno spunto di riflessione, che non fa mai male, in questi nostri giorni caotici e confusi. 

« Un anno ha termine e un altro sta per iniziare... Ma prima di pensare all'anno che verrà, soffermatevi per un momento su quello che se ne va e rivolgetevi ad esso, poiché un anno è un essere vivente e potete dunque parlargli. Al momento di lasciarlo, chiedetegli di ricordarsi di voi. Essendo vivo, l'anno non rimane inattivo: ha registrato non solo le vostre azioni, ma anche i vostri desideri, i vostri sentimenti e i vostri pensieri. L'ultimo giorno, l'anno fa il suo rapporto ai Signori dei destini e vi collega al nuovo anno: sappiatelo salutare prima che se ne vada definitivamente.
Quanto all'anno nuovo, potete iniziare a prepararlo coscientemente fissandovi un obiettivo: una cattiva abitudine da perdere, una qualità da sviluppare, un progetto da realizzare per il bene di tutti. Tramite quel pensiero e quel desiderio, è come se posaste una prima pietra, e allora tutti gli spiriti benevoli della natura vi daranno il loro aiuto affinché possiate realizzare il vostro progetto. Ecco quali devono essere oggi le vostre preoccupazioni: ricevere l'anno nuovo mettendovi sotto la protezione della luce.  »

martedì 23 dicembre 2014

Buon Natale !!! Gli auguri non bastano mai ! :D

A tutti voi che mi leggete! Un Sereno Natale con le vostre Famiglie!!!  Siate felici ed apprezzate quel che avete, che è sempre di più di ciò che tanta gente ha! Vi lascio il pensiero di un filosofo... spero che vi piaccia...


""" Ogni mattina, svegliandovi, fate appello prima di tutto alla gioia e all'amore. Anziché cominciare la giornata pensando ai vari compiti che vi attendono, dite: «Signore Iddio, Ti ringrazio perché sono ancora vivo, perché posso respirare, mangiare, camminare, guardare, ascoltare, pensare, amare, poiché questi sono tesori inestimabili». Poi, alzatevi gioiosamente.
E imparate a ringraziare anche per ogni seccatura della vita, perché questo è il modo migliore per neutralizzarle. Se iniziate a lamentarvi e a ribellarvi, vi sentirete sempre più oppressi. Se invece dite: «O Signore, grazie, c'è sicuramente una ragione se incontro questo ostacolo: devo avere ancora qualcosa da imparare», sentirete che a poco a poco state trasformando le vostre difficoltà in oro e in pietre preziose. Sì, è come se le ricopriste di una polvere d'oro o di cristallo: esse appariranno sotto un'altra luce. Non c'è niente che possa resistere alla gratitudine. Allora, ringraziate il Cielo ogni giorno fino a sentire che tutto ciò che vi accade è per il vostro bene. Ringraziate per ciò che avete e per ciò che non avete, per ciò che vi dà gioia e per ciò che vi fa soffrire. Anche infelici, dovete trovare un motivo per ringraziare. È così che alimenterete in voi la fiamma della vita. Omraam Mikhaël Aïvanhov»



Questa razza canina è una delle mie preferite: il mite, dolce, coraggioso e fedele guerriero Samoiedo!

Ce n'era uno vicino a casa quando i miei figli erano piccoli. Passavamo sempre davanti al cancello del cortile di casa sua ed era tappa obbligata per elargire coccole e un po' di grasso di prosciutto appena acquistato. Mia figlia, alta un soldo di cacio e magra da meritarsi il soprannome di "Stuzzicadente" lo adorava ed un giorno quel grosso cagnone bianco, che si chiama Flake (Fiocco), le leccò generosamente ed a lungo la mano che ancora odorava di prosciutto. Mia figlia percorse il resto di strada verso casa tenendo la mano alzata e contemplandola, ogni tanto dicendo trasognata tra l'estatico e l'incredulo "Mamma, hai visto quanto mi ha leccato..!!!" .

lunedì 22 dicembre 2014

Auguri a tutti!!

Auguri a tutti ! 
Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

giovedì 18 dicembre 2014

Teen Mom




Di tanto in tanto guardo alcune puntate di un reality della MTV "Teen Mom". E' la storia di alcune ragazze di 16 anni che sono rimaste incinte come succede a troppe adolescenti negli USA, ma anche nel resto del mondo. Per ingenuità od ignoranza non fanno sesso sicuro e si trovano ad affrontare un problema enorme: quello di una gravidanza da teen-ager. 

Nel corso della stagione si vedono sei casi. Una ragazza che rimane vedova prima di partorire, che ha problemi con la madre, va a vivere lontano da lei, ma per finire la scuola richiede il suo aiuto a tenere sua figlia per ottenere il diploma. Un'altra ragazza, ignorata costantemente dalla madre, ha un carattere irascibile ed è manesca, viene perfino internata in una casa di correzione e segue un periodo di terapia lunghissimo senza poter vedere la figlia (per evitare la prigione), prima di riprendere a vivere con lei alternandosi nella custodia con il suo ex-ragazzo. Un'altra coppia deve cedere la sua bambina perché i loro genitori non possono appoggiarli e con la bimba non riescono a mantenersi ed a finire la scuola, per cui assicurano una vita migliore a lui, proprio perché è stata negata anche a loro. Un'altra ragazza, dopo un periodo a casa dei suoi trova un nuovo compagno ed ha un lungo braccio di ferro con il suo ex per la custodia del loro figlio. 

In tutti i telefilm il 70% dei ragazzi resta immaturo e tende a mollare, anche quando hanno il loro giorno di affidamente del figlio, lo lasciano a nonni o baby sitter per andarsi a divertire.  E lo giustificano dicendo che sono giovani ed hanno voglia di divertirsi. Le madri ovviamente sopportano la gran parte della fatica ed il grande shock che porta una nascita nella vita di una donna, figuriamoci alla tenera età di 16 anni.  Il primo grosso impatto è il dolore del parto e la successiva totale  dipendenza del bambino, bisognoso di cibo, cure costanti, con poche ore di sonno. I compagni non resistono! Il secondo grosso cambiamento è non poter andare a scuola se non c'è qualche nonno a tenere il bambino. Alcune madri sopperiscono studiando per corrispondenza on line, ma con le esigenze del bambino faticano non poco a concentrarsi negli studi. Poi c'è il distacco totale dal mondo che poco prima avevano frequentato : le ragazze sporadicamente riescono ad uscire   con le amiche. Rarissime sono le serate in cui riescono a lasciare i figli con qualcuno a casa. Il terzo impatto è dover diplomarsi per trovare un lavoro remunerativo. Chi dei ragazzi lo trova si deve accontentare di salari miserrimi dei part time, per la totale inesperienza. A tutti è chiaro che solo con il diploma possono assicurarsi un futuro decente.

La cruda realtà dei problemi oggettivi che un bambino comporta nella vita dei neo genitori si abbatte su tutti.  Nella serie la gran parte delle madri riescono ad allevare con più o meno aiuto i loro figli ed a gestire un rapporto civile con i loro ex. Solo una coppia su sei resta insieme: proprio quella che si vede costretta a cedere il bambino in affidamento. 

I genitori di questi adolescenti a volte aiutano i ragazzi, alcuni sono totalmente assenti, a volte invece si trovano costretti a sostituirsi alle madri perché queste hanno problemi o di droga o con la giustizia, ma per lo più cercano d'instradare i loro figli all'indipendenza. Dopo un breve periodo che ospitano i neo genitori li spingono a cercarsi un'altra casa ed a essere autonomi. Alcuni lo fanno in modo graduale, altri in modo molto brusco e poco comprensivo. 

Alla seconda stagione Teen Mom ha avuto il risultato desiderato dalla produzione: il numero delle gravidanze di ragazze adolescenti è sceso del 30%. Un traguardo molto importante.  Ho visto che anche la TV Italiana ha fatto un programma simile, ma non l'ho seguito.

Grande Virna Lisi, che ci hai fatto battere il cuore sempre!

Carini e coccolosi! :D

lunedì 15 dicembre 2014

Le donne

Durante la mia lunga carriera (36 anni e mezzo) nel  mondo del  caffè ho visto svilupparsi una cultura femminile, con dapprima timidamente  qualche rara donna, ma successivamente sempre più donne, più sicure, numerose e determinate a riuscire, per riscattare la propria famiglia dalla miseria. Sarà che quando la vita picchia giù duro noi non ci fermiamo mai, perché mettiamo il cibo in tavola ogni giorno, puliamo ogni giorno, sorridiamo ai nostri figli ogni giorno, anche se vicino a noi non c'è un uomo.

Il  documentario che vi introduco racconta il duro lavoro di una realtà nel Centro America, dove le donne hanno preso in mano una situazione disperata e l'hanno fatta rifiorire da sole.  Sono contadine che non hanno avuto grande educazione scolastica, che hanno perso tutto, fuorché la loro Terra e da questa hanno saputo rinascere: un meraviglioso esempio per le loro figlie e per noi tutte!

Dato che è un anteprima, il codice per inserire non l'ho trovato, guardatelo direttamente qui 
https://www.youtube.com/watch?v=P-O2WaPq_iY
 o qui sotto ...
video

sabato 13 dicembre 2014

Albero di Natale : fatto !! anzi, fatto fare!!! :D

Avevo voglia di "Natale", di addobbi e di Albero, ma non quella di farlo. Ho chiamato la ragazza di mio figlio che ha fatto un lavoro splendido: io intanto ho fatto gli gnocchi con il gulash e la panna cotta con salsa di fragole, che mi riescono meglio. A proposito di fragole, è un must con la panna cotta, dato che aborro la salsa al cioccolato, e le ho prese nonostante siano fuori stagione, eppure sono profumatissime e dolci, meglio di quelle estive!!! 


venerdì 12 dicembre 2014

domenica 7 dicembre 2014

II Domenica d'Avvento


Vi dirò che in questi giorni i miei sentimenti sono alquanto confusi e discordanti.
Quest’anno è stato talmente pesante, che arrivata a Dicembre non ho idea se rallegrarmi che sia finito o rimanere ancora con il fiato sospeso aspettando il domani. 
Ma, chi mi conosce, sa che risorgo sempre dalle mie ceneri. Quindi penso positivo: il Natale è da festeggiare per risollevare lo spirito della famiglia dopo le peripezie del 2014. 
Ma mi sembra di dover raccogliere le forze dai “sotterranei” della mia anima che percepisco prosciugati. Procedo giorno dopo giorno. Inutile preoccuparsi per il domani, quando la vita da vivere è adesso.  L’importante è vivere… lasciarsi alle spalle il passato, guardare con fiducia al domani e vivere appieno il presente, come si può, anche senza entusiasmo e cercare qualcosa per riaccendere quell’entusiasmo. Reagire è la condizione sine qua non per risorgere, anche se ho perso gran parte dell’interesse per le cose che facevo abitualmente.
Anche leggere i vostri blog mi è diventato difficile, non riesco a concentrarmi ed il blocco dei cookies mi impedisce a volte di commentare in alcuni, ma mi è difficile capire cosa debba fare per ovviare all’inconveniente.
Ho pensato anche di chiudere il mio blog, ma mi sto dando del tempo per capire se voglio veramente farlo.
La stagione non è delle migliori per aiutarmi a reagire: amo il sole, il caldo ed ora piove e fa freddo. Ma sono ogni giorno fuori dalla porta con qualsiasi tempo fin dalle 7:30 a fare colazione con i miei figli: le ore più belle della mia giornata. Poi sono in giro per commissioni. Ho preso impegni che mi tengano occupata ed ultimamente sto partecipando a tornei di burraco proprio per tenere “sveglia” la mente ed evitare di rincoglionirmi davanti al computer.  Sembra funzionare, ma alla fine quando torno dalle commissioni sono stanca e non riesco a fare altro. Per cui ancora la confusione e l’insoddisfazione la fanno da padroni: ho la sensazione di non fare abbastanza o meglio di non avere voglia o forza, od entrambe, di fare di più o meglio. Trovare un equilibrio tra i vari impegni sembra difficile. Penso ad un lavoro e vorrei averlo già finito, mentre per portarlo a termine ci vuole tempo, metodo ed ordine, perché passate le tempeste familiari, mi son rilassata, fin troppo ed ogni cosa mi sembra un tale ed enorme impegno difficile da portare avanti.
Ma procedo, un giorno alla volta, cercando di reagire… e poi sta arrivando il Natale! Una grande festa di Speranza in una vita migliore, in un "momento" più calmo, in una mente più aperta, meno confusa… in una festa di condivisione con chi si ama. D'altra parte, domani  è un'altro giorno, si vedrà... :D
Un abbraccio a tutti e Buone Feste!

giovedì 4 dicembre 2014

Canta la Bora

Nei giorni scorsi la Bora ha fatto il suo ritorno, con la pioggia. E' un connubio noioso, è difficile camminare con l'ombrello che rischia ad ogni piè sospinto di rovesciarsi ed al caso anche rompersi, con il risultato di bagnarsi oltre che a gelare per il freddo tagliente dei refoli. 


Ma alla fermata del tram, l'altro giorno un signore anziano ci raccontava dei tempi andati, quando la Bora "cantava", durando fino a 15 giorni, di cui metà in crescendo e l'altra metà in calando. 



Ricordava le stagioni marcate, con le deliziose Primavere, le assolate Estati, i clementi Autunni ed i freddissimi Inverni. 



Non lontano uno tra i più freddi quello del '56 dove si registrò -14° con Bora a 160 Km/h costante e non solo a refoli... si camminava per le strade solo se mettevano le corde, a cui la gente si aggrappava per restare in piedi e se ghiacciava era un classico vedere gente seduta a terra dopo una caduta in mezzo alla strada.


Altri tempi, altre strade, altri ricordi, ma quello che il signore ricordava e che mi ha colpito, soprattutto perché ha risvegliato ricordi miei personali, era che comunque la gente CANTAVA! Anche se la vita era difficile, pesante, c'era miseria, freddo, fame, ma lo stesso cantava.  Bastava essere in compagnia, uno dava il "la" e gli altri cantavano con lui in coro.  Abbiamo perso questa sana abitudine. Cantare allevia il dolore e ricrea lo spirito. Gente allegra il ciel aiuta, dice il proverbio e sembra proprio che oggi pochi sanno essere allegri in modo spontaneo e naturale.