La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

martedì 13 ottobre 2015

Il tempo

Come tutte le persone che hanno tempo a disposizione, la quotidianità scivola in modo automatico, tutta a mio criterio, non devo rendere conto a nessuno sia del mio tempo, né di come lo impieghi. 

Capita così che la concentrazione si perda e che, nel compiere azioni automatiche, uno sguardo al cielo, un suono di vento,  facciano riemergere ricordi della mia vita passata e mi trovo per una manciata di secondi proiettata in un tempo e luogo diversi e rivedo per un momento una scena familiare, ciò che facevo con i miei in una condizione analoga. In quei momenti non esisto nel qui ed ora, ma è come se il mio spirito riprendesse corpo nel passato.

Oggi la particolare luce del cielo e le nuvole, con la fredda brezza, mi hanno  riportato in campagna, quando si usciva dalla casa e sentivi su di te l'aria dell'autunno e lo sguardo saliva al cielo, valutando il tempo. Se la pioggia ci avrebbe fermato o se si poteva continuare a seguire il nonno guardando i suoi gesti antichi, ripetuti mille volte, che seguivo incantata.  Ormai finiti i lavori estivi di raccolta, in Ottobre restavano i piccoli lavori spiccioli di sistemazione dei campi e delle rimesse prima dell'inverno (quando il sole tramonta alle 16.30 e non c'è modo di lavorare con il buio ed il freddo, se non accudire gli animali). In Ottobre i suoi gesti erano calmi e lenti, non più febbrili come nella stagione estiva, quando mille lavori richiedevano la sua attenzione e la sua fatica e c'era poco tempo: doveva correre, raramente si fermava con noi. In Autunno si poteva con calma seguirlo e parlare con lui, guardare le sue mani sicure scorrere nelle faccende, chiedere, fare domande ed ascoltare le sue storie, i suoi aneddoti, magari uditi tante volte, ma sempre con piacere, perché erano una parte della sua storia di cui io mi sentivo parte. La solidità che ho la devo in gran parte a lui, ai suoi insegnamenti, alle sue mani ai suoi gesti. Il suo modo di affrontare la vita. E sempre ricordo il suo motto "Bersagliere a 20 anni, Bersagliere tutta la vita".