La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

domenica 30 dicembre 2012

Oggi ... o ... Domani ??

Domani è l'ultimo giorno del 2012, io già sto correndo col pensiero nella prima settimana del 2013, per me il 2012 è già passato! Freno con difficoltà la mia mente, ritorno indietro .
 
Ma è vero poi che riusciamo a cambiare da un giorno all'altro??
 
Si è vero, anzi, da un momento all'altro.
 
Pensate ad un ragazzo che vive la vita in una pesante routine: la mamma che brontola sempre per come lascia la stanza, la signora di fronte che lo sgrida per come ascolta la musica e fa rumore a qualsiasi ora ritorni a casa, i suoi compagni che lo prendono in giro. Un giorno i suoi occhi incontrano altri occhi ed è subito un colpo di fulmine! La chimica incomincia a funzionare ed i due si trasformano: non più un ragazzo ed una ragazza imbranati, ma due persone che si sono incantate occhi negli occhi:  allora il brontolamento della madre si trasforma, lui la prende la canzona, lei pensa: è allegro, è felice, che bello, mio figlio finalmente è felice. La vicina di casa ha in mano la spazzatura, lui si offre di portargliela via, la vicina resta basita: beh in fondo non è un ragazzo malvagio. I suoi compagni vedono che non ha più l'aria sfigata del giorno prima, è insolitamente allegro, non li guarda nemmeno, non si ferma ad elemosinare la loro approvazione, anzi, li saluta brevemente e corre via... Cosa è cambiato nella vita del ragazzo? La madre è la stessa, la vicina è la stessa, gli amici sono gli stessi.. MA... LUI è diverso, ha incontrato l'amore e come per incanto la sua vita sta cambiando ed il cambiamento è repentino!
 
Come nella poesiola tedesca che vi ho scritto tempo fa... immer when du denkst, sempre quando pensi, che le cose non vadano, una luce arriva da non si sa dove e tu riprendi ancora una volta ed affronti la vita con un raggio di sole e canti la gioia di esser vivo, alleviando il peso di tutti i giorni e di nuovo hai Forza, Coraggio e Fede e ce la fai!!!
 
ECCO perché nella nostra vita dobbiamo guardare al nostro OGGI con speranza, non pensare al Domani, il domani ancora non esiste: ma il nostro OGGI è concreto è qui! Siamo NOI a viverlo bene o subirlo malamente. Quindi anche se siamo giù, se siamo tristi, è sufficiente iniziare a fischiettare e sorridere, sorridere al mondo intero, anche se non ne abbiamo una ragione vera, un occasione che giustifichi la nostra allegria: ma dobbiamo proprio iniziare dal nostro stato d'animo per cambiare il nostro "mondo" e modo di porci verso la vita!
 
Quindi, SORRIDETE, non importa per cosa, ma SORRIDETE la Gioia sarà attirata come il ferro dalla calamita nel vostro OGGI, perché da cosa nasce cosa. AD MAJORA sempre ed ovunque!!!
 
Vi lascio con una immagine del calendario Pirelli!
Bellissima, perché tutti dobbiamo ricordarci che il futuro è pieno di speranza, quando riusciamo a vivere l'OGGI intensamente e con soddisfazione e speranza e chi meglio di una donna incinta rappresenta la speranza per il domani???

BUON 2013 A TUTTIIIIII !!!!!!!!!!!!!!!!!! 
 
 
 

giovedì 27 dicembre 2012

Son finite le feste?

Dato che il Capodanno è una mera méta convenzionale e l'Epifania una festa che non festeggio più da decenni, ieri ho cambiato il colore del template, perché per me le feste con "finite"!  Ora si fa il punto ed a capo! Per me l'anno nuovo inizia proprio oggi! Anno nuovo, vita nuova e vediamo ciò che ci riserva!
 
Ogni giorno è buono per iniziare e perché non scegliere Santo Stefano. La sordina in cui è trascorso, almeno per me, dopo il rumoroso e faticoso Natale, ha creato un cuscinetto ed ora sono pronta per spiccare il volo verso nuove "avventure" casalinghe!
 
I problemi, che ho accantonato in questi giorni, ritornano a galla e quindi "vento in poppa", "tirem innanz"!
 
Un problema alla volta, una soluzione al giorno, un giorno per volta!
 
BUON ANNO A TUTTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII ! ;D
 
 
 
 

mercoledì 26 dicembre 2012

Cometa


Ecco, il silenzio regna in casa: niente più odore di cibo, niente più risate e chiacchiere allegre, niente più carta luccicante sgualcita nella fretta di scoprire cosa ci hanno regalato. Solo "Cometa", la mia piccola buffissima renna resta sul tavolo a testimonianza della festa passata.
 
Pensate -da esagerata che sono- ho integrato il già ricco menù voluto da mio figlio con ulteriori assaggini di pesce negli antipasti (baccalà mantecato, seppie in umido, gamberi in salsa rosa), per altro molto graditi! Pensavo che qualche piatto sarebbe stato negletto, invece i ragazzi hanno assaggiato entusiasticamente TUTTO! E' stata una bella festa. Il ragazzo di mia figlia in certi momenti aveva l'espressione estatica di Homer Simpson (pur essendo esteticamente mooolto diverso ;) . Quasi tutto il mio "parco" tupperware è stato utilizzato per raccogliere gli avanzi che mia figlia ha portato via, in quanto gli amici li raggiungevano di sera a casa loro per lo scambio regali. E per la compagnia ho avuto anche tempo di fare un "tiramisù"...;) Naturalmente ho offerto anche digestivo... che il golosone del gruppo (il mio aspirante genero) ha gradito! Il frigo prima straripante ora è mezzo vuoto.
 
Io dopo tre giorni a cucinare, a pulire ed a sistemare, sto assaporando il meritato riposo, prevedendo una giornata di rilassamento, perché mi son stancata parecchio: ogni giorno son andata a letto con il mal di schiena, stanca morta, ma soddisfatta.
 
Mucia ha dormito saporitamente per la gran parte del tempo, facendo capolino di tanto in tanto sperando di beneficiare di qualche bocconcino saporito, incantando con le sue moine i commensali!
 
Che dire, bilancio positivo, il magone non ha avuto tempo di affiorare, è rimasto in "stan-by", tra le righe di una corsa all'ultimo mestolo. Ho fatto bene ad impegnarmi tanto per la festa, non ho avuto modo di pensarci troppo.
 
Ora la soddisfazione della festa rimane ancora e mitiga i nervi per una comunicazione INPS ricevuta proprio la Vigilia circa un F24 da pagare entro 31/12 per detrazioni non effettuate. NO COMMENT!! Sono troppo soddisfatta per farmi il sangue amaro! :D Rossella O'hara docet : domani è un altro giorno!
 


domenica 23 dicembre 2012

Vi piace ?

Mio figlio ha comprato il regalo per il suo figlioccio di due anni: pensate gli piacerà?
P.S. Il regalo è quello a sinistra: la renna sulla tavola è MIA ! è la mia mascotte di Natale! Se si preme il pancino suona e canta, alla renna, l'orso no, non parla...;)

sabato 22 dicembre 2012

Santo Natale

Al solito, nel silenzio del mattino, i pensieri si accavallano nella mente. Pensieri in libertà.
 
Stamattina pensavo al valore del Santo Natale: ne ha ancora? Si ed è esattamente quello che noi riusciamo a dare a questa Festa. Inutile pensare che dipenda da ciò che abbiamo o ciò che viviamo: dipende dal nostro atteggiamento e dal significato che riusciamo dare al Natale.
 
La vita è una ruota, porta gioie e problemi, dolori e soluzioni, dobbiamo sforzarci di viverla cercando di inserire sempre dei progetti,  rimandare per attendere tempi migliori, significa arrendersi ed arrendersi, vuol dire perdere una parte di noi stessi. Cercare di attuare progetti anche se le condizioni non sono propizie fa si che si cerchino soluzioni alternative : questa è la chiave per ogni innovazione!
 
Siamo noi che determiniamo la positività e la negatività della nostra vita nell'affrontarla. Il famoso bicchiere mezzo pieno, che è in realtà TUTTO pieno! Perché l'aria è l'elemento essenziale per la nostra sopravvivenza. Respirare è il primo atto vitale dopo la nascita. Il "vuoto" è essenziale per accogliere il "pieno", per fare spazio a ciò che ha da venire. La "pausa" è la necessità di ricaricarsi per tornare ad accogliere il pieno, il movimento.
 
Ecco ciò che ho imparato nella mia vita: agire in qualsiasi condizione, anche la più disperata, perché ogni "lasciata è persa"!  Accettare il bicchiere mezzo pieno per recuperare la capacità di rinnovarsi e capire ciò di cui abbiamo bisogno, pronti ad accogliere le prossime novità.
 
Ma soprattutto la Felicità inizia dal nostro cuore, dalla nostra capacità di accantonare distaccandoci almeno per un poco dai nostri problemi per contemplare serenamente ciò di cui  possiamo godere: la nostra Famiglia.  Lasciare fuori della porta, rancori, problemi, ripicche, anche se la situazione è disperata, anche se dentro al cuore c'è tanta tristezza: fate spazio al Natale, festeggiatelo anche con poco, perché si vive il Natale "dentro di noi" non con le esteriorità dei festeggiamenti, ma con i sentimenti.  

Questo per me è il Santo Natale. Avremo tempo poi, rinfrancati dalla festa, di tornare alla nostra routine... AUGURI A TUTTI!!!!


venerdì 21 dicembre 2012

Auguri a tutti!!!

 
Quest'anno scelgo il verde della Speranza! In un rinnovamento, in un cambiamento, in un rinato entusiasmo di affermare me stessa e recuperare la stima e la cura che ho tanto trascurato.
Ovvero, io, io, io :) ? mi vien da ridere a pensare all'improvviso tutta questa attenzione verso me stessa, ma dopo tanta "negazione" nella tensione di sorreggere tutti per tutto e data la mia solitudine, è arrivato il momento di "risorgere" a nuova vita!
 
Ed è  proprio d'inverno il momento giusto: quando la neve protegge i germogli del grano, per farli crescere in primavera e prepararli per l'estate!
 
E proprio questo equinozio d'inverno è l'occasione propizia ! Dalle Feste!
 
In questo periodo, considerando gli ultimi eventi nella mia famiglia, inizio a guardare il mondo da una prospettiva diversa. Perché la vita è adesso: se si aspetta il momento giusto per iniziare qualche progetto, il momento giusto non arriverà mai. Quando si ha forza non si ha tempo, quando si ha tempo non si ha forza!
 
Allora andiamo ad incominciare!
 
Tantissimi auguri a tutti voi!
 
 
 
 
 
 
 

Ho eliminato per sbaglio...

....il commento di una di voi senza ricordare il nome... ;) stavo cancellando gli SPAM che in questo momento stanno ritornando e blogger non li riconosce !!!!!

Per cortesia chi ha scritto il commento che ho cancellato per errore, se può lo re-inserisca che lo leggo!!! GRAZIE ;)

mercoledì 19 dicembre 2012

I preparativi fervono..

.. per un Natale che i figli vivono in grande fermento.
 
Al mattino,  al bar per il caffé del buongiorno, i miei figli fanno il punto situazione regali.
 
Ieri mio figlio mi ha fatto già un grossissimo regalo, ha portato via da solo la vecchia scrivania, che ingombrava già da un mese il corridoio ! Ma da sola non ce la facevo proprio a romperla.
 
Io impacco regali, faccio liste per me, per mio figlio di cui sono diventata mio malgrado a tutti gli effetti la segretaria, togliendoli l'onere di scrivere e tenere in ordine le schede lavoro, tenere il suo archivio personale, tanto che  il titolare, il consulente e l'antennista hanno concordato durante la cena sociale che mancava un componente essenziale della ditta : Renata! Impiegata ad honorem ? ;D
 
Sto dilazionando l'azione per un impegno gravoso : quello di avere ospiti i miei figli con i rispettivi compagni per il pranzo di Natale. Non ho ancora preparato nulla, salvo ovviamente il menù, che DEVE essere quello canonico delle feste....
 
Crostini di Salmone affumicato
Brodo con tortellini
Lasagne al forno con ragù
Lesso con crauti e salsicce
Brasato con puré e piselli
Lenticchie della buona fortuna con cotechino
Insalata verde a richiesta
Sorbetto al limone
Strudel di mele
Digestivo ...a volontà... ;)
 
Si proprio così per Natale i miei ragazzi amano la varietà: di tutto un po' come al ristorante.
 
Dato il numero delle portate dovrò servire porzioni da "nouvelle cousine"! Devo armarmi anche di contenitori per agevolare gli avanzi agli ospiti che porteranno a casa loro un po' del "mio Natale"!

Vado avanti, ma il mio cuore non vorrebbe festeggiare, poi penso che devo reagire, perché la vita continua, nonostante i Maya, nonostante Berlusconi, nonostante l'abulia che cerca di prevale!
 
 
 
 

martedì 18 dicembre 2012

Dedicato a Linda ed a tutti coloro che amano senza riserve!

Questo era un brano che spesso ascoltavamo a casa quando ero ragazzina, appena acquistato dal Selezione del Readers' Digest il famoso giradischi! A te lo dedico cara Linda!


sabato 15 dicembre 2012

Mille mani



Questa danza, chiamata Mille-Mani Guanyinsta facendo il giro attraverso la rete. Considerando il coordinamento rigoroso necessario, la realizzazione è a dir poco stupefacente se si pensa che la danza viene eseguita da ballerini sordomuti. Basandosi unicamente sui segnali dei formatori ai quattro angoli del palcoscenico, questi ballerini straordinari offrono uno spettacolo visivo complesso. Il   primo debutto internazionale è stato ad Atene nella cerimonia di chiusura delle Paraolimpiadi del 2004.

Ma  da tempo è nel repertorio della Troupe Performing Art cinese dei disabili ed ha viaggiato per più di 40 paesi. Il video è stato registrato a Pechino durante il Festival di Primavera del 2011.


Dimostra che l'uomo ha i soli limiti che si pone e che ogni persona con handicap se educata in modo professionale può applicarsi in cose che comunemente le vengono precluse.

15 dicembre!

Metà mese è andato. In un batter d'occhio! Non me ne sono quasi resa conto, ogni giornata uguale a se stessa con qualche variazione, fa si che il tempo non abbia misura e la mia mente focalizzi le mansioni più che i giorni in cui le devo fare.
 
La casa è immersa nel silenzio, oltre le imposte il cinguettio degli uccellini si fa sentire in lontananza, anche se è tardi sono le 7:45, il tempo piovoso ma più caldo dei giorni precedente mette loro allegria. Io invece sono cupa a causa di un mal di testa! 
 
 
Ieri sono andata dalla dietologa, più per il fatto di aver acquistato la visita a prezzo stralciato su Groupon, che per il desiderio di dimagrire. L'ho fatto talmente tante volte nella mia vita, che saprei perfettamente come fare, ma non ne ho voglia. Ho accumulato venti kili in trent'anni! Subdolamente un kilo e mezzo l'anno. Ma è stata la mia "armatura" contro tutti i miei problemi, i dispiaceri, le battaglie da lottare. Trenta kili d'armatura di ciccia, che mi proteggono e mi salvano dagli attacchi esterni ed interni.  Quando ero nervosa mangiavo un panino e via, poi di nuovo spalle sotto a sollevare il mondo! Alimento rifugio, non ci sono abbuffate, non c'è eccesso smodato, solo un costante e continuo spiluccare cose golose per addormentare la mente, ma sufficienti ad aumentare di quel benedetto kilo e mezzo l'anno, che alla fine ha raggiunto gli altri, per un totale di 30! Il tutto agevolato da elastici in vita, che allargano i vestiti in modo compiacente, l'altezza e lo stile che mimetizza la "robustezza" (un inverno una commessa anziana mi ha porto la 48, mentre indossavo già la 56!) ritardando la necessità di dimagrire ed interrompendo la dieta ogni volta in cui "cose più urgenti e più importanti" esigevano la mia totale attenzione, per cui era necessario essere in forze e non languenti per la costrizione mentale alla dieta.
 
Inoltre, la base del fallimento di ogni tentativo di dieta era  dato dalla frustrazione creata dalla auto-limitazione nel cibo, che  in una vita di continuo sacrificio viene letta come un'autopunizione, fino a portarmi alla ribellione: perché se la vita è già cattiva verso di noi, perché anche noi ci autopuniamo mortificando il gusto, negando al nostro corpo la consolazione dell'alimento che genera in noi tante meravigliose endorfine consolatorie?
 
Il corpo d'altra parte invia alla mancanza di determinati alimenti segnali ormonali di astinenza e noi ci troviamo a combattere con il fisico, il chimico ed il mentale. Un fronte totale!  Poco importa addurre a ragione il pensiero che questo è solo un periodo, che è per il nostro bene, che dopo il dimagrimento saremo felici!
 
Non importa, ciò che preme è continuare a soddisfare anche con "solo un pezzetto" quel tremendo bisogno, che poi diventa atto compulsivo perché la mente manda all'aria i buoni propositi di limitazione.
 
Mi sa che devo fare come nelle trasmissione degli EXTRALARGE: SVUOTARE IL FRIGORIFERO E LA DISPENSA DEI CIBI VIETATI e incominciare da zero :D
 
Ma proprio ORA ? per le feste di Natale??? Si, bisogna cominciare proprio ora, per poter permettersi quella fetta di Pandoro a Natale.
Proprio ora, perché non c'è MAI un momento migliore per iniziare una dieta. Bisogna farlo e basta. Almeno a Natale si ridurranno i "danni" ?


MissPansy e Frency ci sono riuscite, ma hanno dalla loro parte il vantaggio dell'età! Io ho un metabolismo tartaruga da menopausa!

Riuscirà la vostra eroina a raggiungere un peso ragionevole ??? :D
Ve lo saprò dire!!!






  

martedì 11 dicembre 2012

Me l'ero persa .!!!!!!

Stamattina  al bar ho intravisto sulla TV un servizio sulla Luciana nazionale, ma solo ora ho avuto modo d'approfondire! Che dire : CONDIVIDO IN PIENO LA FRASE DI LUCIANA !
Finalmente qualcuno ha dato voce al pensiero di tanti Italiani, ma c'è ancora chi tiene gli occhi chiusi!!E di queste ultime persone che ho realmente paura! Più di Berlusconi stesso!
Se TUTTO il popolo non apre gli occhi siamo veramente nella merda!




Cambiamento - 2

Dal recente cambiamento mi sembra di esser svuotata di forze e d'iniziative e questo si riflette anche sul blog. Vorrei chiuderlo, perché il dover pensare, scrivere, mi sembra sia ormai inutile, mi sembra di aver detto tutto e di non aver idee.

Alle volte invece -specie quando  mi fermo a leggere qualche appunto mentre sto riordinando le mie carte- mi trovo a considerare di esser troppo analitica, troppo cerebrale... caspita che gliene frega alla gente dei miei appunti dalle letture dei manuali di psicologia?

Sarà che avevo fermato quegli appunti perché li trovavo interessanti, ma solo ora che li ho "vissuti" mi sembra di afferrare il loro contenuto intrinseco e reale e sapendo quanto costa "crescere" o meglio evolvere, spero possano essere d'aiuto a qualcun'altro.

Infine continuo a scavare nel mio quotidiano, in quello che riesco, ma soprattutto in ciò che NON riesco a fare.

La vita di ogni persona cambia, eppure ben lo sapete da quanto ho scritto fino ad ora (e forse ne avrete pieni i corbelli) i grandi cambiamenti della vita portano a destabilizzazione: sto cercando di ricucire una dimensione perduta.

Dopo tanto lavoro ed una pausa sabbatica, ritengo necessario progredire mentre inevitabilmente la vita porta ad un bloccarsi sotto l'ondata di emozioni.

La sindrome del nido vuoto è la situazione che sto affrontando, saltando di qua e di là, per il momento sopravvivo dandomi da fare in modo non organizzato, facendo quel che mi va di fare o come viene viene. La mia mente mal sopporta questa disorganizzazione e fustiga il mio Ego.   Spesso mi viene in mente questa scena del film di Nanni Moretti, mitica...






lunedì 10 dicembre 2012

Camus : Harielle l'ha scritta a Principessa sul pisello

Nella profondità dell’inverno,
ho imparato alla fine che dentro di me
c’è un’estate invincibile. A. Camus


Dovrò scavare molto... ;D

venerdì 7 dicembre 2012

Nevica!!

07/12 17:30  Da poco ha iniziato a nevicare fitto fitto, ancora non attacca! Ma staremo a vedere cosa farà stanotte e come saranno le strade domani mattina!!

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08/12  8:30
 

Stanotte alle tre mi son svegliata : c'era una luce strana fuori dalla finestra ed infatti mi ha stupito ancora una volta il potere di rifrazione della luce che ha la neve, nella buia notte il cielo aveva una luminosità più intensa di quella della notte buia, quasi irreale.
 
 
 
 
 
 
Gli alberi del cortile erano tutti carichi di neve e pendevano lateralmente, il povero alloro aveva curvata la punta a più di un terzo della sua altezza, ancora adesso che la Bora ha scosso via il peso della neve la cima resta leggermente piegata ed  un ramo spezzato giace stamattina sul tetto della costruzione bassa.
 
 
 
 
La strada non è molto ingombra, ci sono già i solchi di chi temerario ha spostato la macchina ed è sceso verso la piazza  ed alcuni uomini stanno già raschiando la neve perché non si trasformi in ghiaccio.
 
 
Oggi resterò nella mia "tana" al calduccio, approfittando della festa, ho fatto provviste e mi rilasserò beatamente.
 

 

Come cambia il mondo ...;)

dal Placidotumblr di Mitì Vigliero (Placida Signora)!

La quiete dopo la tempesta ?

Dopo un periodo piuttosto travagliato, con decisioni da prendere molto importanti, crisi emotive ed esistenziali a cui è succeduta la più ovvia e ragionata azione, solo ora  riesco a parlarne.
 
Dopo un paio di settimane d'assestamento, mi ritrovo in una condizione di stallo emotivo.
 
Nella mia routine quotidiana di uscite e di appuntamenti, sia per gl'impegni familiari, che per il lavoro d'incaricata Stanhome, la mia vita continua, anzi vede un impegno in più giornaliero. Ora è cambiata la modulazione degli eventi della mia giornata.
 
Quando sono a casa, pur essendo nel caos, per quanto tenga pulito, non riesco a sistemare poco o nulla. Faccio lo stretto necessario e qualcosina-ina-ina-ina in più al giorno, ma ancora non vedo un senso d'ordine, sono ancora "stretta" tra le cose, che mi soffocano, ma da cui non riesco a staccarmi ed a cui   non riesco a dare una collocazione decisiva. Urge fare "space clearing", ma data l'età non riesco ad avere una continuità mentale al riordino per troppo tempo e farlo in modo progressivo non da la resa incisiva e definitiva che dovrebbe avere. Quindi ... orbito nel caos!
 
Sono  -come dicono gli americani nel loro linguaggio sintetico ma esplicativo- FROZEN, come se la mia anima dopo il cambiamento sia rimasta bloccata in un pezzo di ghiaccio, con il vuoto mentale del dubbio : avrò fatto la scelta giusta? perché ad un'azione ne sono conseguite ben tre, radicali e decisive.
 
L'immobilismo attuale penso sia dovuto ad una necessità di elaborare e quindi di "accettare" la situazione del cambiamento. Inizio a non trovare più ciò che avevo riposto alla rinfusa prima del cambiamento e la cosa mi sta pesando non poco.
 
Ho sviluppato una dilatazione del tempo nello sbrigare le faccende tale che la gran parte della giornata la passo a far trascorrere il tempo in attesa dell'evento, senza riuscire a fare altro, come se la mia mente non fosse più capace -come quando lavoravo- di dedicarsi a più impegni in una volta.
 
Ogni giorno, di mattina, facendo colazione butto giù la scaletta della giornata con l'elenco delle commissioni esterne da fare, sono molte di più che in passato, ma tra queste ancora non sono riuscita a includerne più di una dentro casa! Sembra che voglia evadere dall'evidenza ed il non riuscirne a parlarne, per me, è stato sintomatico. Spero che da oggi, avendo finalmente scritto nero su bianco, portando dal subconscio al conscio questa mia difficoltà, io riesca a prendere "atto" della situazione ed iniziare ad essere più costruttiva ed a continuare nella svolta della mia vita!
 

lunedì 3 dicembre 2012

Cesaria Evora : ogni volta un'emozione straordinaria!


E' arrivata la Fiera di San Nicolò

Per noi Triestini San Nicolò è un santo importante, si faceva sempre festa: una filastrocca locale recita "San Nicolò de Bari, la festa dei scolari, se i scolari no fa festa, ghe taiaremo (taglieremo) la testa" !
 
Nella tradizione i regali a Dicembre era lui che li portava  prima di Gesù Bambino. Ed ogni anno nel Viale XX Settembre la settimana precedente il 6 dicembre le bancarelle più disparate si allinieano lungo il corso alberato e sostituiscono i tavolini dei bar e delle gelaterie più frequentate per lasciar posto ai profumi ed ai colori dei  generi alimentari e non che i commercianti espongono.
 
 
Tanti regali ai bambini arrivavano proprio dalla Fiera di San Nicolò.  Da bambina, quando i soldi erano pochi, guardavo con avidità e meraviglia quei magnifici giocattoli fare spettacolini improvvisati nelle mani degli esercenti, oppure stupivo di fronte alla miriade di enormi cesti di frutta candita e secca della bancarella siciliana, l'odore di croccante si miscelava a quello dello zucchero filato e delle olive ascolane, mentre con il microfono attaccato alla cassetta dei numeri della tombola un uomo la scuoteva esortando il pubblico ad acquistare un biglietto per ricevere un oggetto in regalo dalla sua bancarella, dove aveva stipato ogni genere vendibile: dalla radiolina all'abat jour, dal vaso di fiori alla bambolina.
 
Ora vanno di moda le bancarelle di frittelle con la nutella, sosta obbligata. Furoreggiano i venditori di pashmine, di sciarpe e di guanti. Ma resta un  must il dimostratore del piccolo attrezzo da cucina che taglia, sminuzza, trita, affetta verdure in un lampo o del testo romagnolo, padella mitica, che voglio proprio comprare a mia figlia, che è volata via dal nido in questi giorni ed ora sta con il suo ragazzo e DUE cani!!! 
 
E' passato il tempo in cui bambina entrava con il fratello nel salotto della Nonna la mattina del 6 dicembre .
 
Era un rito per loro lasciare latte e biscotti sul tavolo la sera prima e mentre loro dormivano, mio padre prima di andare a letto si sedeva e con cura e compunzione mangiava i biscotti e beveva il latte compiendo un rito magico, godendosela un mondo al risveglio dei miei figli il giorno dopo quando i piccoli, stupiti, constatavano che "San Nicolò" aveva gradito i bocconi da loro lasciati, trovandosi in cambio dei bei doni!
 
Panta rei... tutto scorre ! Le feste sono pietre miliari, ma in realtà la vera felicità la si assapora nel nostro quotidiano, riempiendo di gesti e di riti le nostre giornate. In questa routine bisogna saper FERMARE ed apprezzare quanto di bello abbiamo, valorizzando ogni cosa semplice che diamo per scontata. Il fermarsi un paio di minuti a bere il caffé la mattina con il nostro compagno, il risveglio dei nostri figli, assonnati, una parola buona da dare, un bacio da ricambiare con Amore, una carezza da assaporare! Perché è proprio compiendo i gesti di ogni giorno con consapevolezza che arrichiamo la nostra vita: non sono le grandi manifestazioni che racchiudono la vera gioia, ma ogni minuto della nostra vita racchiude un tesoro, se solo lo sappiamo riconoscere ed apprezzare.
 
 
 
 


Il palcoscenico di questo video è tra i Magazzini Merci del Porto Vecchio di  Trieste !!!!

sabato 1 dicembre 2012

E la nave va...

Impigrisco al computer in attesa d'iniziare i lavori. Nelle stanze un caos tremendo sta aspettando da una settimana di esser riordinato, ma altre incombenze mi hanno chiamato fuori casa tutti i giorni e quando   tornavo sembrava fossi stremata: ho ridotto al minimo i lavori per sopravvivenza.
Intanto oggi inizia l'ultimo mese dell'anno, che mi sembra volato via di botto!  Son passati 11 mesi, tantissime cose son successe, alcune belle, alcune pesanti....Bilancio in positivo comunque, visto i tempi!
 
Le notizie dei telegiornali sono tremende, le ascolto ma cerco di focalizzare la mente sul mio presente: sto già faticando affannosamente a resistere nella mia situazione.
 
Anche se penso alla situazione che quella povera gente sta attraversando e rivivo in parte episodi passati della mia vita, quando tali difficoltà le abbiamo vissute in prima persona in famiglia, con mio padre e poi mio marito!
 
Ma le difficoltà si sentono maggiormente solo quando le vivi sulla tua pelle! Quando le ascolti vissute dagli altri, dapprima ti si stringe il cuore, poi -umanamente- cerchi di ricacciare i ricordi dei periodi che hai vissuto tu il più lontano possibile e ti rituffi nel tuo presente!
 
Ora siamo al raid finale del 2012! Dicembre, il mese delle feste!
Nei peggiori periodi il desiderio di festeggiare è la tipica reazione per dimostrare che nonostante tutto la vita continua, anche se lo si fa in sordina.
 
Ieri mio figlio mi dice : "Mamma ho accettato l'invito per la Vigilia di Natale in famiglia della mia fidanzata, ma solo se lei viene da Natale da noi: quindi ti tocca fare il pranzo!"  ahahaha ho riso tra me e me! Spero tanto che la compagnia sarà numerosa. Saremo di sicuro in 5, poi vedremo se la nonna e la zia ci raggiungeranno! Come al solito almeno per lo scartamento dei regali! Il Menù? quello solito delle feste: mio figlio è un tradizionalista ! Non ci sono deroge: mangiata pantagruelica!
 
Staremo a vedere.
 
Intanto ieri la Bora ha abbassato la temperatura a livelli invernali. Ci sono tutte le premesse per un Buon Dicembre!
 
Qualsiasi sia la vostra situazione : auguri a tutti! :D 
 
 
 
 

martedì 27 novembre 2012

La mia vita sta cambiando ancora ...

Certo che questo benedetto 2012 mi ha portato tantissime prove e tante novità. Non so ancora quale bilancio fare e per la mia situazione direi comunque vada in pareggio.
 
Proprio nei giorni appena trascorsi nella vita della mia famiglia ci sono stati cambiamenti radicali.   In positivo per la gran parte, anche se i distacchi e le chiusure sono molto dolorose comunque.  Alcune porte si chiudono con brandelli della mia anima e non c'è il desiderio di esternarli, cosa strana per me, che ho sempre usato il blog come uno sfogo.

 
Nonostante tutto sono cose che dovevo affrontare ed il ritardarle in alcuni casi   ha reso più dure alcune decisioni, ma la loro evoluzione non aveva alternative da troppo tempo. E poi a volte la mente bastarda crea difficoltà e blocchi dove non ci dovrebbero essere e riuscire a superarle comunque mi ha reso più forte.
 
E' stato duro, ma finalmente ora che le ho superate riesco a dormire più serenamente, anche se la TV resta in sottofondo accesa. 
 
In tutto questo la mia compagna fedele, Mucia si è creata un nido vicino al mio cuscino e sta tutta -come dicono i Napoletani- arravugliata... guardate che posizione  tiene : sembra fatta a "vite"! Ronfa sonoramente non appena l'accarezzo. Dividiamo fraternamente il cuscino e dormiamo schiena contro schiena, pardon, dorso!!  

lunedì 26 novembre 2012

Appunti ...

Rovistando tra le carte della casa di campagna ho scoperto queste due frasi, appuntate in un momento che non ricordo più, ma sono belle, ve le passo....
 
 
Alle persone intelligenti i nervi non si spezzano, perché esse rispondono di sé. Scelgono la felicità a scapito della depressione, perché sanno come affrontare i problemi della loro vita. Nota bene, che non ho detto risolvere i problemi! Piuttosto che misurare la propria intelligenza dalla capacità di risolvere un problema, esse la misurano dalla loro capacità di mantenersi felici e rispettabili indipendentemente dalla soluzione o  o meno del problema.
***
Credi che certe cose o persone ti rendano infelice ? Questo non è vero!
I pensieri sono tuoi, sei ancora tu che controlli il tuo monto mentale. Nessun altro può entrare nella tua mente ed avere dei tuoi pensieri l’esperienza che ne hai tu. Chi li controlla sei tu  e del tuo ingengno puoi fare l’uso che vuoi.
 
 
(l'alba vista dalla mia stanza nella casa di campagna!)

mercoledì 21 novembre 2012

Donne 1955 - 2012

Rivivi la storia del XX secolo su Google dalla Guerra alla Dolce Vita
 
Così avvisa oggi la homepage di Google e curiosa ho sfogliato perché come sapere nel 1955 (inizio della dolce vita) sono nata io. Ho trovato questo "documentario" che ricalca al 100% la cronaca di una giornata della donna che lavora. Immaginando il corolario sabato-domenica che non vi è incluso, constato AMARAMENTE che siamo sempre nella stessa situazione : allora iniziarono le prime lavatrici, le aspirapolveri erano già in commercio da anni. Eppure....
Certo di sera possiamo uscire con le amiche, ma anche lì  è più la stancheza che fa da padrona che il marito compagno di letto.






Voi donne moderne come la vivete la vostra giornata ???
 

sabato 17 novembre 2012

Proprietà della Comunità!


Tempo fugit !

Il tempo corre, corre veloce! Se da una parte questo ci consola per avvicinare una data decisiva, dall'altra ci rendiamo sempre più conto di quanto fuggevole sia la vita e doloroso è rendersi conto, alle volte, di quanto poco riusciamo ad ottenere, perché tutto ha un inizio ed una fine e nella fuga pochi riescono ad afferrare al volo ciò che veramente conta, a volte immersi in progetti impossibili ci si ritrova con il classico pugno di mosche.
 
E' proprio questa la nostra più concreta ed inconscia ansia, ciò che ci fa sentire estremamente insicuri!
Il fallimento! Non è un'opzione, ma uno stato d'animo. Ci si trincera entro capisaldi fatiscenti per poterci sentire motivati nelle decisioni, ma alla fine la verità viene a galla ed in quel preciso momento è il vuoto, ciò che temiamo di più: il non essere stati capaci di afferrare quell'opportunità vincente che dia un senso alla nostra vita, che ci faccia sentire bene, più che vincenti, concreti, affidabili e costruttivi.
 
Perdonare i nostri errori ed imparare da essi è la sola chiave di volta per andare avanti. Facile da dirsi, difficile da farsi, perché se nella vita abbiamo fatto sempre tutto alla perfezione, ma una volta abbiamo toppato, è proprio questo nostro fallimento che resterà nella mente dei nostri cari e dei nostri amici e conoscenti e ci verrà rinfacciata ogni volta che essi vorranno inconsciamente o volontariamente ferirci!
 
 



mercoledì 14 novembre 2012

E' tutto il pomeriggio che mi ritorna in mente...







... vi siete mai accorti di quanto assordante possa essere il silenzio ???? la notte devo avere il sottofondo della televisione a bassissimo volume: quando mi sveglio, cerco di girarmi e ad occhi chiusi concentrarmi sul percepire le parole della trasmissione per non permettere ai miei pensieri ed alle mie preoccupazioni di prendere il sopravvento ...

Rincoglionimento senile ;)

Sembra una nemesi!
 
Già i miei figli mi hanno confessato, che, da quando sono disoccupata, son diventata confusa e prolissa, mentre quando lavoravo ero concisa, diretta e concentrata. Ma era il lavoro che mi allenava a questa condizione ed i nervi, come collante per controllare tutto:  il dover gestire casa, la malattia di mio marito, il lavoro a tempo pieno, il mio ancorarmi al lavoro per non soccombere alle reazioni di mio marito ed al pensiero del domani.
 
Disoccupata e vedova mi sono arresa alla normale dilatazione del tempo a mia disposizione ed alla mia incapacità ancora di accettare la nuova condizione, non riuscendo a trovare una "destinazione" soddisfacente per capire cosa voglio fare "da grande". Dopo tanta rigidità, concisione, perfetta conoscenza dei propri compiti e della mia identità, mi son trovata smarrita, ad ingannare il tempo con palliativi, alternando ai lavori di casa, ampi spazi davanti al computer a guardare i telefilm in streaming in lingua originale, giocando ad Alchemy sempre al computer, diventando incaricata Stanhome per forzarmi ad uscire di casa, improvvisandomi imbianchina per cambiare e sistemare le stanze in attesa di sistemare la mia vita.
 
Lo scoglio maggiore di questa mia nuova condizione è comunque  l'insicurezza dovuta all'attuale condizione economica, che mi porta ad attacchi di ansia, durante i quali sembra non mi riesca di ragionare: ho la smania di risolvere tutto subito, mentre sulla spalla ho l'avvoltoio del timore di soccombere per un sovraccarico e di prender decisioni sbagliate!
 
Mi son resa conto che devo elaborare per lo meno un giorno l'argomento : pensarci di tanto in tanto, girarci intorno, dimenticarlo, lasciarlo decantare per poi riprenderlo, macerandomi, nonostante tutto il mio ottimismo e la mia determinazione, in un tormento irrisolutivo. Ma non mi va di prender psicofarmaci perché so che SOLO dopo questo periodo di elaborazione, finalmente il cervello partorisce l'idea risolutiva e ragionevole, che mi acquieta (per 10 minuti ;) e mi proietta nella giusta luce per giungere alla soluzione.
 
Eppure, ce ne vuole : uno "Sturm und Drang" spettacolare, durante il quale nemmeno Mucia riesce a calmarmi, ma solo a farmi sorridere!
Le nubi all'orizzonte sono sempre in agguato. Ringrazio comunque il Cielo perchè riesco ancora ad andare avanti, anche se con difficoltà, altri stanno molto peggio di me! Mi rendo conto che il mio modo di vivere attuale fa acqua da tutte le parti, perché tendo a trascurare me stessa, poi penso che la soluzione arriva sempre al momento giusto, anche se questo non mi esime dalle pene che ogni mortale prova, per lo meno mi aiuta ad andare avanti!

 

 
 
 
 

martedì 13 novembre 2012

Che ne è dei terremotati d'Emilia ?

Nel contesto nazionale abitualmente dopo un terremoto questo resta alla ribalta dei telegiornali a far parlare di sé per mesi, dei progressi conseguiti dai ricostruttori, dei disagi della gente, dagli errori ecc.

Mi ricordo la risonanza per mesi, di quello dell'Aquila, ma lì c'era l'occasione boom di ospitare un meeting a livello internazionale che ha fatto operare Berlusconi, anche nella costruzione di appartamenti costruiti dove la gente non voleva, -chiedo venia se ricordo male- con risultati opinabili.

ORA, dopo un periodo immediato al fenomeno, dei terremotati dell'Emilia non si parla più! Dove sono finiti??? sono spariti ??? alieni di una regione anomala??? Si, penso proprio di sì.

Sono fermamente convinta e chiedo smentita se qualcuno me ne porta le prove, che la posizione della regione colpita è proporzionale alla rapidità della ripresa dopo una catastrofe.

La Liguria ha ripristinato i danni dell'alluvione in tempo di record per essere pronti ad accogliere i turisti dell'estate, dei terremotati dell'Emilia non si parla più, non credo perché gli alieni se li siano portati via, ma perché i politici del luogo sanno il fatto loro nell'amministrare e non diano eccessivo spazio agli sciacalli, che invece hanno attinto a piene mani dal povero Abruzzo.  Il Friuli (1974) è totalmente ricostruito da decenni, l'Irpinia (1980?) reclama ancora!

Credo inoltre che questo silenzio da una parte privi gli Emiliani di un contributo alla ricostruzione, ma penso sia meglio farcela da soli, che essere  paralizzati come gli Abruzzesi che a casa loro non hanno neanche diritto di parola...

Qui c'è qualcosa che non va! E' una mia impressione oppure è la realtà???

12 novembre San Renato

Nome di derivazione celtica, latinizzato in "Renatus", participio perfetto di Rinasci=Rinascere, con il valore figurato di rinato a nuova vita spirituale.
 
 
LA LEGGENDA
 
La leggenda narra di San Maurilio, vescovo del V secolo d'Angers, che chiamato ad assistere un bambino moribondo, si attardò in chiesta per una funzione e giunse alla casa del bambino, quando questi era ormai morto senza ricevere il Battesimo. Sentendosi colpevole dell'aver condannato al limbo questa piccola anima il Vescovo fu preso da shock e deciso a nascondersi lasciò la città,  imbarcandosi su di una nave. In mare aperto si rese conto di aver ancora con se la chiave del tesoro della cattedrale e dei reliquiari che gettò alle acque.
Giunto in Inghilterra, s'impegnò come giardiniere reale. Intanto i fedeli lo cercarono, e un giorno, nel fegato di un grosso pesce, ritrovarono le chiavi gettate dal Vescovo fuggitivo. La leggenda infiora il ritrovamento del Vescovo da parte dei fedeli nelle vesti del giardiniere, convincendolo  a ritornare ad Angers. Qui giunto, andò per prima cosa sulla tomba del bambino morto senza battesimo e pregò a lungo con commozione. Con meraviglia le zolle si ruppero e dalla terra si levò sorridendo il bambino come se si stesse levando dal suo lettino dopo una pennichella. Fu chiamato Renato e visse accanto al vescovo, anch'egli destinato a diventar santo.
 
Come ben sanno i Napoletani, la Casa d'Angiò conquistò il Regno di Napoli, nel 1262 restandoci per due secoli. A Sorrento i conquistatori trovarono un nome familiare alla loro devozione, quello appunto di Renato, ritenuto il primo (per altri il secondo) vescovo della diocesi di Sorrento, probabilmente uno degli eremiti vissuti sulle colline dei dintorni nei primi tempi del Cristianesimo. La prima cattedrale, dove si custodivano le sue relique, fu il romitorio di Renato, affidato ai padri benedettini di Montecassino. Poi i resti furono traslati nella cattedrale dei Santi FIlippo e Giacomo, dove si trovano ancora oggi.
 
Nella frazione di Moiano, a Vico Equense vi è una chiesa, unica al mondo ad esser dedicata a San Renato. Nelle raffigurazioni appare anziano, senza capelli e con la barba, spesso ritratto con altri vescovi della città. I conquistatori angioini, lo associarono a Renato d'Angers, dal momento che i due santi sembravano essere contemporanei ed erano accomunati dallo stesso aspetto, tanto che si formò un unico culto, spiegato dalla leggenda del vescovo d'Angers giunto in età avanzata a Sorrento e divenuto egli stesso nuovo vescovo della città.
 




CARATTERE DEL NOME
 
Alla diffusione del nome ha contribuito il modello del corrispondente francese "Renée" o il femminile tedesco "Renate". 
 
Renata, personaggio estremamente tenace, intelligente e scrupolosa, nasconde  dentro di sé una velata malinconia e riflessione. Professionalmente impeccabile, sa gestire i propri affari con meticolosità ed ordine. Premurosa e gentile, affettuosa verso il proprio compagno. Può manifestarsi in lei una certa violenza, se provocata !!! ;D

domenica 11 novembre 2012

11 novembre : l'estate di San Martino

Direi proprio che  estate non è, anche se le temperature sono attestate intorno ai 18-19° ! Incredibile! Ora piove.
 
In un momento di tranquillità mi areno davanti al computer e per la stanchezza inganno il tempo con qualche lavoretto di poco conto. No, non ho voglia di pensare, di organizzare, ho un'ansia dentro di me al pensiero delle decisioni da prendere, di come sarà il futuro. Certo questo non mi apparteneva quando mio marito era vivo. Anche se alcune cose le gestivo in autonomia, il poter condividere il poter confrontarsi mi dava la serenità di poter reggere qualsiasi risultato.
 
Faccio la lista per la giornata di domani, gli impegni, gli appuntamenti, come gestirli, cosa fare, cosa dire, ma ho tanta voglia di gestirli al momento sia quel che sia.
 
Intanto preparo la cena, metto su una lavatrice.  Domani è un altro giorno.
 


  

venerdì 9 novembre 2012

Intervallo

Periodo movimentato, chiedo scusa agli amici, ma non riesco a visitarli e commentarli, come pure non mi esce nessun post! Troppi problemi e stress!!!  A presto!





lunedì 5 novembre 2012

Fa caldo!

Qui ci sono 20 (dico, VENTI!)° ed è nuvolo, con leggera brezza ed un'umidità pazzesca: ma voi vi ricordate di un tempo simile negli anni, al 5 di novembre ???? Io no! proprio non me lo ricordo!!! 

Nellabrezza è partita e devo dire che l'incontro non è stato solo una piacevole sorpresa, ma ha superato tutte le aspettative, regalandoci due bellissime giornate di sole, poi una meno bella, ma, nonostante il tempo, l'abbiamo saputa apprezzare!  Mi ha fatto vivere un'altra dimensione della mia città perché l'ho guardata attraverso i suoi occhi!

Mi son ripromessa di visitare di più i musei della città perché uno che avevo visitato anni fa lo hanno decuplicato come reperti: è diventato enorme!

Ora che te ne sei andata, cara Ele, mi sovvengono altri posti interessanti da vedere e visitare, ma il tempo è stato proprio tiranno, anche se ne abbiamo fatta di strada ;)



sabato 3 novembre 2012

3 novembre


3 novembre 1918 : i bersaglieri dalla nave Audace sbarcano a Trieste finalmente Italiana, nella piazza Unità d'Italia gremita di gente!


3 novembre 2012 commemorazione della liberazione di Trieste !
 
 
Ontanoverde e Nellabrezza ieri erano nella piazza Unità d'Italia, un meraviglioso salotto di cui il Paese si può fregiare come unica al mondo, con una vista eccezionale sul mare aperto, enorme, contornata da palazzi storici. Oltre al Municipio ed alla Prefettura, qui si trova il Palazzo costruito dalle Assicurazioni Generali ai primi del novecento, quando la sede Triestina della società iniziò ad espandere ed impiegare i proventi investendo nel campo edilizio. E vi trovate anche la sede del Lloyd Triestino (recentemente Italia Marittima assorbita nel Gruppo TAIWANESE Evergreen Line!)  Aziende sviluppatesi nel 1800 vanto della città, di levatura mondiale, che Trieste ha fatto grande e che l'Italia -almeno per il Lloyd - non ha saputo mantenere italiane.
 
Ieri si camminava sul colle di San Giusto ed il vento ci ha portato il suono delle fanfare dei Bersaglieri: siamo corse a vedere la manifestazione dell'ammaina bandiera, scendendo centinaia di scalini. Fanfare dei battaglioni in armi, di reduci, di crocerossine, e la popolazione hanno suonato e cantato in un suggestivo momento, all'ammaina bandiera, l'inno di Mameli. Il momento è stato molto commovente, perché ci ha portato alla mente la sofferenza di chi ha lotta per la libertà e l'Italianità, per il valore di questa gente che ha sacrificato la vita ed ha portato avanti un ideale ad ogni costo, per conseguire uno scopo in totale altruismo, mentre si poteva fare -come i politici di adesso- i fatti suoi!

Si perché, come illustravo a Nellabrezza le opere di maggior pregio ed i benefici economici che hanno aiutato a sviluppare dalla fine del '700 un piccolo paese di pescatori di un paio di migliaia di anime, fino alla fine dell'800 in una cittadina florida e ricca, con una crescita esponenziale fino a 200.000 anime, con l'importazione di muratori svizzeri (!!) per costruire i grandi templi ed i grandi palazzi della nuova aristocrazia commerciale, con l'afflusso di circa ventimila ebrei che chiamarono Trieste, die Tuere der goldene Medine (la porta della terra promessa), con imprenditori affluiti da tutta Italia, ma anche dall'Europa e dal mondo,  che hanno sviluppato nel giro di un lustro capitali inarrivabili e partecipato a fondare istituzioni che ancora oggi (nonostante il malgoverno) sono capisaldi nelle loro corporazioni, grazie all'impulso ed alla lungimirante amministrazione degli Asburgo, che hanno agevolato con leggi e decreti tale sviluppo, abbia lottato coscientemente per la vocazione Italiana di cui i cittadini erano convinti! GUARDATE QUANTI ERANO IN PIAZZA QUEL GIORNO AD APPLAUDIRE I BERSAGLIERI NEL 1918 !!!!!! Tornando indietro quale sarebbe alla luce dello sviluppo che ne è seguito, quale sarebbe l'intento di quei patrioti?  Dato che una parte d'Italiani si domanda ancora se a Trieste noi parliamo italiano??

L'Italia ha tradito Trieste in modo vergognoso, dapprima relegandola a caposaldo di confine, chiudendola all'Est per terrore dei "comunisti". Si quelli facevano veramente paura, e durante la guerra hanno commesso atrocità, ma la sovranità Italiana doveva incrementare l'economia di Trieste, non alienare i maggiori capitali delle società, costringendo a trasferirne la sede in altre città,  riducendole o vendendole ad imprenditori stranieri.

Trieste ha visto soffocare anno dopo anno le proprie capacità di sviluppo, perché queste l'avrebbero portata in competizione con i porti del Nord (Rotterdam, Amsterdam, ma soprattutto Brema ed Amburgo) entrando in collisione d'interesse con chi   finanziava ed appoggiava i governi Italiani. Il progetto Off-Shore presentato negli anni '90 per incrementare lo sviluppo economico non solo della provincia ma anche dei confinanti Sloveni è stato bocciato da Maastricht per anti-costituzionalità: per paura che Trieste diventasse una piccola Svizzera Italiana. Come volete che la città possa avere l'appoggio allo sviluppo in questo quadro di sudditanza?

Ci si chiedeva, io e Nellabrezza, che senso abbia oggi il panorama politico attuale rispetto al sentimento nazionale di chi ha lottato per l'Unità di questa benedetta Italia e di chi si sente -NONOSTANTE TUTTO- ancora Italiano, ma è negletto da questa becera incapace classe politica, così ricca di buoni a nulla, scalda scranni. Si buoni a nulla! Perché se veramente sapessero fare il loro lavoro, vivremmo in una prosperità di cui abbiamo le prerogative, ma che loro non sanno sfruttare   per il bene del Paese da cui potrebbero attingere in misura maggiore anche per le proprie tasche.
 
In quali mani siamo? Come uscirne fuori? Che speranza ha il nostro popolo di riscattarsi, mentre i politici fanno man bassa senza ritegno? Chi poter votare per cambiare pagina??? E' giusto scegliere il male minore o diamo un segno tangibile della nostra sofferenza non andando alle urne ?? Rinnoviamo la classe politica, ma quale affidamento i vari Matteo Renzi ed affini possono darci? E se non andassimo alle urne, un altro Governo tecnico porterebbe avanti il programma ed i politici saprebbero che la loro poltrona non è proprio così sicura come credono...?
 
Considero il voto un dovere, oltre che un diritto, ma sinceramente penso che non votare in questo momento possa fare solo del bene, meglio che ricorrere al "meno peggio" per tirare avanti!  Nel 1978 in epoca di crisi la città dimostrò il proprio dissenso politico votando per il 27% della popolazione una lista civica "La Lista per Trieste", tanto che per anni avemmo il prefetto Capo del Governo, che sorvegliasse la classe politica Triestina e non "cospirasse" contro l'Italia. Ebbero il fuoco al culo per la secessione attiva che la città dimostrò, anche se poi i rappresentanti della Lista si accodarono alle grandi coalizioni nazionali per poter ottenere appoggio in Parlamento.

Ma viviamo in altri tempi, i nostri animi sono stati repressi e spenti!  I giovani a Trieste non hanno chance di carriera, di trovare un lavoro decente: le fabbriche vengono via via chiuse e la città è riconosciuta da decenni come una città di vecchi! Ed i vecchi si sà, non hanno forza sufficiente per ribellarsi, sanno solo brontolare!

 
Voi che ne pensate???

giovedì 1 novembre 2012

Emozioni


Sarà il periodo, sarà il tempo, ma ogni tanto mi assale una malinconia subdola e bastarda e penso alla vita.
La vita è una beffa. Ci si da da fare, ci si prepara, si lotta, ci si dispera, ci si fanno progetti e si hanno tante speranze, tante aspettative e tanti sogni.
Poi un giorno, di punto in bianco, il tuo mondo crolla, o meglio ciò che hai costruito, come un castello di carta crolla e tu lo guardi impotente e ti senti morire. Tutto perso, tutto distrutto, anche il tuo ego, il tuo di mondo, perché gli altri vanno avanti, il sole sorge e tramonta, la luna fa lo stesso, le stelle di notte escono sempre, ma tu ti senti uno zombie. Sei disperato, tutto perso: tempo, emozioni, fatica, dolore, sudore. 
Poi ti guardi attorno, non puoi restare ancora là distrutto a terra: sei d’intralcio ! che ironia, che beffa! Il destino ti vuole lì: devi reagire.
Dapprima ti lecchi le ferite, mentre il mondo intorno a te continua a girare incurante del tuo dolore.
Poi cerchi di fare qualche passo, ma sei confuso, spaurito, dolorante, insicuro al punto da pensare che tutto sia inutile, che la tua insignificante vita sia superflua e ti disperi.
Alla fine quando hai toccato il fondo, arriva qualcuno che ti tende una mano, che ti pone nella prospettiva giusta, allora ti riprendi e cerchi di fare  piani, di nuovo sognare, fare progetti, riprendere a  lavorare con lena.

Ma le forze ti tradiscono, il tuo corpo si ribella:  la determinazione vacilla e le tue potenzialità affievoliscono.

Ti chiedi se davvero ne vale la pena, cosa ci stai a fare in quel nuovo quadro, se tu sei fermo immobile distrutto e dolorante, mentre gli altri procedono.
Ti guardi attorno,c'è chi si arrende, chi si droga e non è più padrone della propria vita, del proprio corpo, cerca di annullarsi. C'è invece reagisce.

Allora ti fai forza e inizi a pensare come tu possa compensare con le forze che ti rimangono, con le opportunità ancora a disposizione, calibrando energie ed idee, ad affrontare anche le prossime sconfitte nel caso il progetto non vada a buon fine.

E’ solo l’Amore che ci salva, la nostra àncora, ma dobbiamo star attenti a non approfittare di questa àncora, di questo Amore, perché se spogliamo le forze di chi ci sta vicino distruggiamo anche loro: saremmo perduti entrambi. Come chi non sa nuotare fa affondare anche il più provetto bagnino!
Quindi è bene ficcarsi  in testa che bisogna reagire, costi quel che costi. Che si può approfittare della spinta di qualcuno, ma non della sua energia. Che di dubbi ne avremo sempre, di ruzzoloni ne faremo ancora, che i fallimenti saranno sempre in agguato,   ma solo noi siamo in grado di metterli in discussione e sventare il fallimento. Ancora saremo in grado di rialzarci. Ancora sorrideremo a chi ci sta vicino. Ancora troveremo gusto a vivere questa sporca Vita, che prepara sgambetti a tutto spiano, ma che ci riserva sempre un magnifico attimo di tregua per cui continuare.

Avanti, avanti ancora, avanti  !