La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

lunedì 26 dicembre 2016

Santo Stefano!

Finalmente è passato Natale! Tiro un respiro di sollievo ed anche le somme.  Tutto sommato è andata moooolto bene! :D 


Nonostante una seccante infreddatura con tosse quasi convulsa in alcuni momenti della giornata, le feste sono trascorse tra incombenze e letizia.



Da una parte mio figlio e mia figlia a rincorrere operai, idraulici, mobilieri e serramentisti per finire il piccolo appartamento dove mia figlia sperava di trasferirsi proprio per Natale, ma pazienza...     ormai i lavori sono agli sgoccioli, ma spesso le rifiniture sono quelle che vanno per le lunghe.



Dall'altra io, sommersa tra i pacchi del trasloco di mia figlia, il dog-sitteraggio di Puffi la sua cagnolina, i vari regali da fare, le commissioni da portare a termine. 



Mi sono rifiutata quest'anno di cucinare io per le feste ed ho preteso, peraltro ben accolta, che i miei figli mi portassero fuori a pranzo per Natale. Ma siamo arrivati tardi: nel nostro locale preferito era tutto esaurito. Abbiamo optato per il cenone della Vigilia. 



Tirati a lustro, perfino io ho messo il tailleur elegante con la camicetta con gli strass che con il mio cappello ci facevo la mia figura. Dopo aver dissipato un nuvolone di malumore di mia figlia, che la sua natura di Drago fa scaturire ad ogni minima contrarietà, finalmente abbiamo assaporato in allegria dei buoni piatti di pesce.  



Il giorno di Natale nel pomeriggio per far riprender le forze alla nonna (83enne che fa la chemio), ci siamo riuniti a casa mia per  scartare i regali. 



Mio figlio in gran segretezza ha occultato in casa mia un mobiletto Ikea per la nonna, che ha assemblato in poco tempo alla Vigilia, ed io l'ho mimetizzato incartandolo ed addossandoci e posandovi sopra tutti i regali. Nel corso della festa ci siamo avvicendati per l'apertura dei pacchi e le esclamazioni compiaciute sono fiorite! Alla fine rimasto il pacco gigante, lo abbiamo fatto scartare alla nonna che si è emozionata vedendo soddisfatto il suo desiderio che stava diventando per lei un vero cruccio, dato che non ne aveva trovati che le piacessero. Non vi dico la fatica di mio figlio 2 ore ad assemblarlo in officina e poi la fatica a portarlo in spalla da solo pesante com'è.  



Nella festicciola abbiamo gustato un ottimo Pandoro, di una pasticceria artigianale di amici, una vera delizia! Bagnato questa volta dal mio limoncello!  Vi do la ricetta perché è delizioso, mio figlio l'ha avuta da un Napoletano verace, quando ha chiuso la sua pizzeria per pensionamento. 



CREMA DI LIMONCELLO della PIZZERIA O' VESUVIO 


3 limoni non trattati, solo la buccia, 
1 l. di alcol Buongusto 95°
2 l. di latte parzialmente scremato a lunga conservazione
1 bacca di vaniglia o vanillina (a piacere) 
1,5 kg. di zucchero semolato (o 2 kg. se usate quello di canna) 

Mettete solo le  bucce dei limoni non trattati a macerare nell'alcol per 3-5 gg.  scuotendo la bottiglia un paio di volte al giorno. 
Quando è maturata l'infusione prima di assemblare i due liquidi, scaldate sul fuoco (io nel Bimby) il latte e scioglietevi dentro lo zucchero e aggiungete la vaniglia, SENZA farlo bollire.  
Quando lo zucchero è sciolto, lasciatelo raffreddare. 
Solo quando il latte è freddo aggiungete l'alcol, mescolate ben bene ed imbottigliate filtrando il liquido. Vi risulteranno 3,5 l. di limoncello. 
Conservate le bottiglie nel freezer (io -21°) Il liquido non gela perché c'è tanto alcol. 

A tutti Buone Feste! 


giovedì 22 dicembre 2016

Buon Natale

Eccoci ! Natale è alle porte, l'atmosfera è satura della febbrile rincorsa della gente ai regali, alla preparazione di una festa, che è stata snaturata dalla commercializzazione, di cui però la nostra famiglia ha bisogno: un momento di respiro, di allegria, il bisogno di lasciare almeno per un giorno il mondo fuori dalla nostra porta per immergerci nella famiglia. Che importa se qualche parente sarà molesto, se qualche nonna tirerà fuori la solita manfrina, se ci saranno frizioni. Davanti al panettone o al pandora si posa la spada e si impugna la forchetta e si fanno scivolare i pensieri negativi, assaporando un'oasi di cui abbiamo bisogno e che troppo spesso lo stress della vita ci impedisce di apprezzare. 
Si cerca di viverla al meglio questa Festa, magari riunendo famiglie lontane, riunendosi dopo lunghe assenze. 

Quest'anno HO deciso che non cucino, che i miei figli mi portino a pranzo fuori, mangeremo del buon pesce e non ci sarà per me la solita maratona ai fornelli, né piatti da lavare alla fine. Ci sarà solo la carta dei regali che scarteremo da riciclare o buttare. 

Quest'anno è stato stancante, son successe tante cose ma siamo "cresciuti" tutti. Nonostante le difficoltà ce la siamo cavata e di questo ringraziamo il Cielo clemente! 

Vi auguro un Buon Natale! State bene in famiglia, fatevi tante risate, che ringiovaniscono e fanno bene al cuore! Soprattutto ricordatevi di dire Ti Amo a chi vi sta vicino! 

Auguri!!! 

domenica 27 novembre 2016

Tempo d'Avvento

Insomma, 5 settimane e l'anno è finito! Che barba però, sempre a misurare il tempo: prima non si vede l'ora che passi, che arrivi il traguardo che con ansia aspettiamo, poi ci si volta indietro, quasi in crisi, e si guarda smarriti... il tempo è andato e restiamo comunque delusi, al di là di ogni realizzazione avuta!  Tipico dell'animo umano. Siamo talmente insicuri da non riuscire a dare un significato soddisfacente al tempo, se non abbiamo raggiunto il traguardo sperato e comunque, a volte, questo ci sembra svilito da come ce lo aspettavamo... ma come? tutto qui??? E ci si arrabatta a pensare come avremmo dovuto operare per migliorarlo oltre le nostre aspettative.

Di solito Dicembre è la resa dei conti, sia finanziari che di vita. Tralasciando le dolenti note dei conti da pagare a fine anno, passiamo al bilancio di vita. Cosa siamo riusciti a portare a compimento, cosa resta in sospeso, perché nonostante siamo riusciti a fare tanto, rimane in bocca l'amaro dell'insoddisfazione. 

Sarà che ci programmano per il fallimento? Quanto i media ci lavano il cervello dandoci dei stereotipi fasulli di perfezione da raggiungere, mentre la realtà è così misera e  ben al di sotto delle aspettative? 

Nel mio 2016 ho portato a termine alcuni grossi cambiamenti. Uno ancora in atto, ma sempre motivo di progressi e quindi mi dichiaro soddisfatta, anche se il transitorio non è mai tranquillo, ma crea ansia e quindi fino al traguardo sto "come color che son sospesi". 

Ottimismooooo!  

Deve essere la nostra parola chiave!  Chi vede la vita con ottimismo ha la strada più lieve del cupo misogino pessimista! Che diamine, già la vita è dura, a che serve complicarcela?

Resta comunque la spada di Damocle di chi, al di fuori della nostra responsabilità, ha una grossa parte nella nostra vita: i politici. 

Su questo argomento dovremmo aggiornarci per San Nicolò, sperando che il santo dei Marinai ci preservi dal "naufragio politico". Che illumini gli Italiani ad una scelta coerente... e speriamo che Dio ce la mandi buona qualsiasi risultato venga raggiunto. Perché comunque vada saremo sempre solo ed esclusivamente nelle LORO mani. 

Buona Vita, ma soprattutto Buon Avvento a chi crede e chi non ci crede, fa lo stesso: siamo tutti uguali sotto il sole!  


venerdì 18 novembre 2016

Venerdì di pioggia

Ogni mattina esco con i miei figli ed andiamo a bere un caffè al nostro bar preferito, così di fretta, poi li accompagno alla macchina,  si parla un paio di minuti, a volte di più a volte di meno, secondo il tempo a disposizione e poi li saluto con un bacio e loro se ne vanno a lavorare.
La mia giornata inizia presto. Mi lavo, poi inizio a preparare: colazione per me e mia figlia, pranzo per mio figlio, per la nostra cagnolina e poi mi vesto e scendiamo. Tutti in macchina alla volta del bar. Per cui dopo che i miei figli partono io finalmente mi rilasso. Torno al bar, mi siedo al mio tavolino, ormai "mio" per usucapione, visto che mi ci seggo ogni giorno lavorativo e vado in quel locale dal 1974... mi siedo ed aspetto la mia amica, con cui scambiare un po' di chiacchiere prima che anche lei vada a lavorare. E sono le 8:30. 
La mia vita si dipana in questa routine mattutina, che mi vede poi fare commissioni, fare la spesa, andare per uffici quando serve... insomma... continuare la mia vita da pensionata. 
Le ore, i giorni, le stagioni ed anche gli anni si dipanano in una matassa ora quieta, ora aggrovigliata, con gioia o con ansia, a volte con dolore: è la vita...
A volte mi guardo indietro, forse troppo spesso. Ripenso, come sarebbe andata, se avessi agito diversamente? La domanda sembra inutile, in realtà non lo faccio per rimpiangere occasioni perdute, ma per capire dove ho sbagliato e come posso utilizzare l'informazione per il futuro e se posso guarire ferite ancora aperte. Da questa analisi parte una trasformazione vitale : il CAMBIAMENTO! Necessario, a volte straziante, a volte entusiasmante... l'importante è capirlo, abbracciarlo e perfezionare il tiro fino a che non si centra il bersaglio. 
In questo periodo il cambiamento è molto pesante. Direi un periodo difficile, ma non il peggiore, anzi. Tra alti e bassi sono tante le cose che ho capito, che son riuscita a trasformare, che ho portato a termine. In altre ancora mi arrovello, ma pazienza... un po' alla volta... 
Ed ogni tanto una pausa,  non esco la mattina con i miei figli, resto ad impigrire a casa e quale occasione migliore di una giornata di pioggia per  riprender fiato,   assaporare la sosta prima di riprendere l'azione.  Buona vita a tutti :D 

lunedì 31 ottobre 2016

E' da tanto..

.....che non scrivo.

In questo periodo  sono succeduti molti avvenimenti che mi hanno riempito la vita e portato via il pensiero. 

E così un altro mese è trascorso, abbiamo chiuso con l'ora legale, stiamo apprezzando le ultime giornate di sole dell'Estate di San Martino e già si pensa che presto bisogna fare la lista dei regali per Natale.

Intanto si pensa ai propri morti, perché per noi Italiani è il tempo dell'anima, non abbiamo bisogno di  esorcizzare la morte con la festa di Halloween, noi la morte la viviamo in modo diverso. I morti riposano e non vengono dall'oltre tomba a spaventarci, ma ci proteggono e ci accompagnano, fino a quando i nostri passi non diventano più sicuri.

Come ogni anno la ricorrenza vede un fiume enorme di fiori, il pellegrinaggio ai cimiteri di gente che al cimitero non ci penserà più che fra un anno. Tutti a sentenziare che la gente adempie ad una formalità più che rinnovare il rito della rimembranza, rispondendo con un'ondata di consumismo inutile.

Ma, sapete, secondo me,  va bene anche così! Non è detto che tutti debbano tenere in ordine le tombe dei propri morti per ricordarli.  Molti non ce la fanno psicologicamente e posso capirli. Non si tratta di mancanza di rispetto o di affetto, spesso si tratta di un blocco, a voler dimenticare una perdita che fa troppo male o non voler riconoscere la perdita. 

Nel giorno dei morti di 42 anni fa abbiamo sepolto mia madre. Aveva 42 anni, io ne avevo 19. Per soddisfare un suo desiderio le mettevamo sempre dei fiori freschi sulla tomba andando in cimitero ogni secondo giorno, per 10 anni. Poi fu traslata in un altra città dove abitavano i suoi genitori e da allora le nostre visite diradarono per ovvi motivi. Accudire la tomba di mia madre nei 10 anni era il mantenere un legame con lei, ma soprattutto un "obbedire" alla sua volontà di avere sempre fiori freschi sulla sua tomba, anche uno solo. 

Mio marito è deceduto 5 anni fa, eppure se vado da lui un paio di volte l'anno  è tanto. Quando vado lì non riesco a capacitarmi che lui non ci sia più. La mia mente non vuole accettare la sua dipartita, anche se fisicamente non è più nella mia vita, lo sogno spesso, durante i primi anni era come se la nostra vita coniugale continuasse nel sogno. Ed i sogni talmente vividi da sembrare una vita parallela.  Ed andare al cimitero era sancire l'ineluttabilità del distacco della morte. 

In realtà non ho ancora accettato di riconoscere di aver seppellito mio marito: quello che giace lì sono le  ossa di un uomo trasformato dal dolore e dalla malattia, menomato nella mente dal panico, dai farmaci, dai danni di un leggero ictus. La sua anima ed il suo spirito sono svaniti a poco a poco, mangiati dalla sofferenza. Solo la sua ombra arrancava e lottava con la forza di un leone indomito contro la malattia.  Non ho mai accettato ciò che era diventato e la morte che per lui è stata una liberazione, per me è stata la fine di una battaglia. 

Quanto è effimera la nostra vita. Prima siamo parte di una realtà fisica, poi più nulla... restiamo e viviamo solo nei ricordi, non c'è vita nelle loro tombe, c'è il deposito di un'enorme sofferenza che i morti hanno patito. Ma la loro anima è vicina a noi, la possiamo percepire, il ricordo, non la tomba, li lega a noi...

E come  recita la poesia...


La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.



martedì 6 settembre 2016

Settembre

Ecco, è iniziato! Ed ha portato un'aria nuova!

La   nonna  dei miei figli (83 primavere) ha avuto un piccolo intervento che ha superato bene, tornando a casa il giorno dopo!!! Continua a bisticciare bonariamente con la sorella, che l'assilla amorosamente per assisterla, mentre lei chatta con la nipote in vacanza in Romania, reclamando la foto della statua del conte Vlad.  Ha chattato anche con il nipote ed i suoi compagni di viaggio quando in agosto hanno fatto un tour di capitali dell'Est. Emozionata ad essere inclusa, leggendo con simpatia i commenti di tutti (anche i compagni di mio figlio hanno voluto partecipare alla nostra chat!!)  e postando risposte argute e secche. Deve ancora prender maggior dimestichezza con gli smile, ma per il resto gestisce il suo smartphone come una ragazzina.

Fra poco il mio compleanno, inizia un nuovo anno per me, questo è stato parecchio faticoso e i prossimi mesi, fino a Natale lo saranno ancora. Ma sto arricchendo la lista dei miei progetti! 

Vi terrò al corrente man mano che raggiungo i miei nuovi target!! 
Buona vita a tutti!
  

Per le amiche maestre :D


martedì 16 agosto 2016

Considerazioni di metà agosto


Eccomi, seduta al pc dopo essermi bevuta il mio splendido caffé, canide fedele ai miei piedi che si agita nel sonno, mentre io getto uno sguardo sul nuovo giorno d'internet e pigramente spendo le prime ore del giorno a giocare a burraco on line.
L'aria è piacevolmente calda, ma non soffocante ed il sole splende. Purtroppo niente bagni di mare, sono in castigo per antibiotico ancora una settimana :D 
Ma l'umore è buono: il cielo è libero da voli, è stato triste veder partire le rondini già ai primi del mese. I gabbiani tacciono : hanno finito di gracchiare la loro territorialità dopo l'alba. La vita riprende...  
Penso sempre al 15 agosto come lo spartiacque dell'anno. Si stanno per raccogliere gli ultimi giorni di un'estate caotica, a volte faticosamente calda. Ritornano i pensieri quotidiani con le scadenze, il bisogno di fare, ancora un poco si può rimandare qualsiasi iniziativa che non sia urgente all'inizio di settembre, quando per me inizia il vero nuovo anno. 
Quanto in embrione dalla prima metà del 2016 bisogna portarlo avanti nella seconda, oppure in questi ultimi giorni d'agosto si possono ideare nuove strategie. 
Ancora si vive con una certa calma, alcuni perfino pensando alle ferie non ancora fatte, ma programmate per settembre e la città ha un traffico ridotto di macchine, i turisti ancora numerosi rappresentano un piacevole intermezzo di curiosità per la loro variegata natura, i vuccumpra ritardano la loro uscita e le prime ore a passeggiare per le strade diventa finalmente piacevole senza essere fermati ad ogni angolo, si vive in una dimensione dimenticata. 
Ecco, la fine di agosto vorrei portare avanti il clearing spaces, iniziato tante volte e mai portato a termine... chissà se ci riuscirò? Ve lo saprò dire ai primi di settembre. 


lunedì 1 agosto 2016

E' sempre una bella sorpresa...

Dal 2006 quando ho iniziato la mia avventura su Splinder ho conosciuto, tramite i loro blogs, varie persone e con alcuni ho intrattenuto anche una bella corrispondenza, poi con FB  il contatto è stato quotidiano.

E' venuta a trovarmi Eleonora Regolini, dinamica ed infaticabile turista appassionata di trekking. 



Poi è arrivata Margherita Meneghini, durante un'assenza del marito, è venuta a vedere la Barcolana ed abbiamo fatto un full immersion di ciacole. Eccola tra le orchidee d'Olanda.




Per il Color Run dello scorso anno mi hanno fatto visita Marino Magnani e la simpatica consorte Carla Bergamini. Lui Podista da Marte, corre per beneficenza, instancabile maratoneta, mentre la moglie gli fa da supporter. 


L'ultima coppia del web  è arrivata la scorsa settimana: sono venuti per una breve vacanza Carlo Volebele Vay e la sua inseparabile moglie, Morena, che lui spesso definisce la sua Elfa e questo sottolinea quanto lei sia speciale per lui. Eccomi a sinistra (non amo farmi fotografare) ma per il brindisi ricordo del nostro incontro l'ho fatto volentieri! 



A presto Amici miei!!! 




martedì 12 luglio 2016

Luglio

Ecco, il tempo fugge, è un luogo comune lo so, ma tornando al mio blog, talmente trascurato, constato che sono più di due mesi che non scrivo. 
Ho fatto tante cose in questo periodo, inutile tediarvi qui. 
Le rondini oggi hanno fatto tantissimi voli di mattina presto, poi le ultime hanno volteggiato fino alle 10.00 ma poi si sono rintanate nei loro nidi, fa troppo caldo. Già penso amaramente che a fine mese inizieranno ad andarsene, con mio gran rammarico: le loro strida mi mettono buonumore e seguo i loro interminabili caroselli nell'aria del cortile con le puntate di una coppia sopra la mia finestra del cucinino dove in un pertugio ogni anno vengono a figliare. 
E' un miracolo per me che le amo particolarmente e che cammino spesso con il naso in su quando le sento e non mi stanco mai di guardarle, mi mettono allegria e gioia di vivere.


venerdì 27 maggio 2016

Maggio

Anche Maggio sta finendo: i mesi quest'anno volano. In un altalena di avvenimenti che si susseguono incessantemente, ma anche di problemi che devono maturare per poter essere risolti. 
In questa situazione a volte mi fermo e cerco di fare il punto della situazione, perché ho la sensazione di perdermi qualcosa. Cerco sempre di assaporare quanto di buono arriva e di staccarmi dalle cose negative lasciandole andare... A volte ci riesco, a volte no.
C'è ancora tanta confusione, ma pian piano i traguardi vengono raggiunti, mordere il freno serve a poco. Inutile sbraitare, sbuffare o arrabattarsi per accelerare il tutto: non serve mica. Tutto arriva solo a tempo debito: né un minuto prima, né un minuto dopo! 
Langsam und sichern! come dicono i Tedeschi: piano e bene/sicuri!!! 
E meno male che ogni tanto arriva il sole, guardo il cielo ed il mare, il verde degli alberi ed i voli delle rondini e tutto questo mi riempie il cuore e spazza via dalla mente per un po' di ragnatele!  
Ad majora!! Buona vita!

sabato 23 aprile 2016

23 aprile 1983


Come oggi era una giornata nuvolosa, piovve perfino un po' durante la messa. Poi le foto in Villa Ellerman ed il pranzo alla Boutique del Pesce, non ho mai mangiato tanto e così bene in tutto il resto della mia vita. 
Siamo scesi così assieme a braccetto per 27 anni, tu con l'immancabile sigaretta in mano e lo sguardo sornione, io con il sorriso. Son passati altri 6 anni che non ci sei più e le scale le scendo assieme ai nostri figli, spesso parlando di te, di come ci manchi.  

Ieri ed Oggi

Ve l'ho detto gli ultimi due mesi sono stati pesanti. Tutti hanno problemi e quando si accumula si ha una battuta d'arresto che ci fa dubitare delle nostre capacità. 
Ieri me lo diceva la mia seconda mamma, che di nome fa Mina, nostra roccia e nostro esempio: “”Renata hai troppa paura ed ansia per te e per gli altri “”” (NdR forse perché me ne son successe di tutti i colori?) ma lei continua imperterrita…””” Renata devi farti meno preoccupazioni e buttarti! Se ti fai troppi pensieri la mente ti blocca e fallisci!!! AGIRE bisogna… vedrai che alla fine meno ci pensi, più la cosa riesce!!!!!” 
Sono sicura che sia così, perché mi sto bloccando occasioni da anni, con il pensiero di rendermi disponibile. Pure mia figlia mi ha sgridato: “” basta dire, FAI, fissa l’appuntamento, se poi arriva un contrattempo, lo disdici, ma così rischi di rimandarlo troppo e di non farlo mai “” .
Sono le mie donne di famiglia la mia forza, in un momento in cui mi sento debole e provata, mi mostrano la via per difendermi e per reagire. Noi ci aggrappiamo alle nostre aspettative, alla nostra ansia ed alla fine ci “”programmiamo” al fallimento… se come gli Spartani buttiamo senza pensarci su troppo la spada nelle linee nemiche e poi l'andiamo a riprendere per salvarci la vita, non c’è spazio per ripensamenti, elucubrazioni mentali ed incertezze. Meno tragicamente basta pensare positivo! La convinzione di farcela è una pozione magica ben più straordinaria di tutti i Maghi d’Oz ed anche se sbagliamo, da ogni fallimento ci possiamo rialzare e ripartire con l’esperienza arricchita di maggior informazioni. Quindi  a volte sembra una prova indicibile qualsiasi ostacolo o situazione che incontriamo, ma alla fine  con coraggio siamo capaci di superare tutto!
SI — PUO’ — FARE !!!ed allora facciamolo!!! Ogni cambiamento fa paura, ma con la magia che abbiamo dentro di noi, siamo in grado di sconfiggere tutte le streghe del Nord!!!

giovedì 21 aprile 2016

Il tempo passa

Marzo ed Aprile sono stati due mesi molto pieni. Tanti avvenimenti, notizie che sembrano colpirti come un macigno...  come disse il poeta "fatica di Sìsifo" : è la vita, ma "che importa se i cardi graffiano le mani.." la vita continua e bisogna andare avanti. 

La più bella notizia è che le rondini son tornate e che gli uccellini cantano alleviando il cammino ed il cuore ritorna a cantare con loro!


venerdì 12 febbraio 2016

Renato Bialetti, l'omino con i baffi!

E' venuto a mancare Renato Bialetti, l'uomo che ha portato l'azienda di famiglia fondata dal padre, disegnatore della famosa Moka, dell'omino coi baffi, a livelli internazionali.

Imprenditore coraggioso, ha fatto conoscere al mondo un'icona Italiana, che ha trovato posto non solo nel museo MoMa di New York, ma anche a Milano nella Triennale design Museum.

Raccontava sempre aneddoti di cui la sua vita avventurosa era ricca. Quello più famoso l'incontro con Onassis.


L'ha raccontato lui stesso nel 2013 in occasione dell'80° compleanno della Moka :  «Mi trovavo in albergo con clienti francesi e allora la caffettiera per loro era quasi una novità. Erano perplessi e dubbiosi e temevo di non riuscire a concludere la vendita. In quel momento passò fianco a noi Aristotele Onassis: andava in bagno; presi il coraggio a due mani e lo seguii. Dissi: “Sono un giovane imprenditore italiano, mi dia una mano, lei che ha cominciato dal nulla come me. Quando rientra nella hall dica che usa una mia caffettiera; mi serve per fare colpo su questi riottosi clienti. Tornai, convinto e rassegnato che Onassis avrebbe tirato dritto. Invece avvenne il miracolo. Onassis, fingendo di vedermi all’ultimo istante, tornò indietro, mi diede una pacca sulle spalle e disse: Renato, come va? Ma sai che non ho mai bevuto un caffè buono come quella della tua caffettiera? Sì, andò proprio così».



martedì 2 febbraio 2016

di già?

Siamo in Febbraio??!! Gennaio è volato, con i pochissimi giorni di freddo, ma niente di tale solo intorno allo 0° e neanche una settimana! 

Oggi è la Candelora. Il detto popolare recita "se la vien con piova e vento, de l'inverno semo drento, se la vien con sol e Bora de l'inverno semo fora". Anche se vi confesso che sono diversi i pareri che sia il contrario :D ma va bene così, aspettiamo quel che il Ciel ci manda! 

La vicina cittadina di Muggia. con una tradizione secolare asseverata che fa del Carnevale una vera e propria industria, da 63 anni ormai efficientemente organizzato,  è in pieno fermento e con Giovedì entra nel pieno dei festeggiamenti. Qualche maschera inizia già a farsi vedere, anche se il tempo non invita alla sfilata, ma per noi è una tradizione e lo si fa con qualsiasi tempo. Ho visto ragazzi camminare nudi con costumi da cavernicoli con temperature artiche, pieni di grappa ovviamente...

Quando lavoravo  martedì grasso avevamo mezza giornata di permesso ed il giorno dopo si riprendeva il servizio alle 10.00! 

Il Triestino ama il Carnevale e tutti faranno festa con la gran sfilata di domenica a Muggia con i carri delle varie compagnie (Trottola, Bulli e Pupe, Brivido, Ongia, Bellezze Naturali, Brivido, Mandrioi, Lampo, La Bora) con 4000 persone coinvolte nell'allestimento e nella rappresentazione, 2500 maschere e 30.000 persone affluite nel borgo l'anno scorso, mentre il Palio dei Rioni di Trieste avrà la sfilata martedì 9 febbraio. Ambedue le manifestazioni avranno il loro vincitore con tanto di trofeo. Per non dimenticare il Carnevale Carsico, dove le compagnie dei vari Paesetti si sfideranno per il trofeo annuale. 

Un momento di spensieratezza prima della Quaresima. Un inizio in allegria di un mese breve, ma sempre tosto.  Buon Carnevale!!!!




venerdì 29 gennaio 2016

Chiusura centro al traffico per problemi polveri

Renata : per cortesia un informazione ho una macchina vecchia, durante la chiusura al traffico posso transitare sulle rive??? 
Polizia urbana : che macchina ha ? 
Renata : del 1993 ...
Polizia urbana : quindi prima dell' EURO 4 
Renata : direi... probabilmente una EURO ZERO ZERO.... :D 
Polizia urbana : D si, si, comunque sulle rive si può transitare...

domenica 24 gennaio 2016

Family Day

Ieri sera sono rimasta basita. A fine messa il prete ha esortato chi può a partecipare a ROMA  al Family Day per affermare e reiterare che la Famiglia è formata da padre e madre e non da due persone dello stesso sesso. Ma quello che mi ha indignato è che se una coppia avesse voluto, ma non potuto finanziariamente recarsi a Roma, li ha esortati a rivolgersi a lui ed i soldi si sarebbero TROVATI!!!!! 

Come? Siamo nella crisi, diciamolo pure a parole crude, nella merda e questo finanzia o meglio FA finanziare il turismo del Family Day a Roma?????????????  invece di destinare questi fondi ad opere più costruttive di bene per persone indigenti nella parrocchia??? Solo per fare numero??? 

Per quanto cattolica ed osservante, vivo - come tutte le persone "vere - i miei dilemmi di fronte a certe posizioni della Chiesa.

Probabilmente sono un'eretica : D visto che ammetto l'esistenza di omosessuali, che considero persone molto più sensibili di molti etero, per il loro difficile percorso di vita. E penso che due persone dello stesso sesso possano allevare, spesso in modo migliore di una coppia etero, un bambino. Penso che questo bambino NON sia destinato ad essere a sua volta omosessuale per emulazione. Ovviamente le difficoltà sono enormi perché i preconcetti della società sono inveterati e mettono in difficoltà queste coppie ed i loro figli. 

Ma il fondamento di una religione come della famiglia e la felicità di un bambino sta nell'Amore e nell'essere amati e rispettati e nell'essere educati ad amare, indistintamente dal sesso, religione o colore della pelle.  

Sull'omosessualità ne sappiamo ancora talmente poco... eppure siamo sempre con la pietra in mano pronti a scagliarla? 

Ma uno spiraglio -personalmente- l'ho visto nel discorso di Papa Francesco ha detto che le unioni di fatto non devono essere "confuse" con la "Famiglia".   La Chiesa afferma che nella Bibbia non troviamo coppie omosessuali. Ma da Papa Francesco non ho sentito parole di biasimo per coppie omosessuali che vogliono dare Amore vero e quindi "sacro" e la gioia della Famiglia ad un bambino, che sia loro o che sia adottato.