La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

giovedì 14 dicembre 2017

Natale è già qui...

E siamo arrivati al momento cruciale dell'anno: il Natale. Inesorabile dicembre ci porta un carico molto pesante, pieno di persone che non ci sono più, voglia che ci manca di costruire una Festa che la malinconia appanna, come il freddo le lastre delle nostre finestre. Inevitabili i bilanci, si apre un nuovo anno. Se il 2016 è stato l'anno delle svolte pesanti, il 2017 è stato pesante e basta, ma con una contraddittoria sensazione tra la  pesantezza di ciò che è stato superato, contrapposta alla meraviglia che tutto sia già passato e che sia arrivato un altro anno! Tutti speriamo che quello nuovo sia migliore, ovviamente, è umano! Come affrontarlo? Con la testa calata avanti tutta come un Toro, o prendendo la vita di petto stritolando i problemi con l'abbraccio possente di un Orso... Toro o Orso? Mi sa che mi conviene fare la formichina, forse riesco a scansarli i problemi... AUGURI a tutti... ♥





giovedì 7 settembre 2017

Itaca

ITACA
(di Konstantinos Kavafis, trad. F. M. Pontani, 1961)

Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
fa voti che ti sia lunga la via,
e colma di vicende e conoscenze.
Non temere i Lestrigoni e i Ciclopi
o Poseidone incollerito: mai
troverai tali mostri sulla via,
se resta il tuo pensiero alto e squisita
è l'emozione che ci tocca il cuore
e il corpo. Né Lestrigoni o Ciclopi
né Poseidone asprigno incontrerai,
se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
se non li drizza il cuore innanzi a te.


Fa voti che ti sia lunga la via.
E siano tanti i mattini d'estate
che ti vedano entrare (e con che gioia
allegra) in porti sconosciuti prima.
Fa scalo negli empori dei Fenici
per acquistare bella mercanzia,
madrepore e coralli, ebani e ambre,
voluttuosi aromi d'ogni sorta,
quanti più puoi voluttuosi aromi.
Recati in molte città dell'Egitto,
a imparare dai sapienti.


Itaca tieni sempre nella mente.
La tua sorte ti segna a quell'approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all'isoletta,
ricco di quanto guadagnasti in via,
senza aspettare che ti dia ricchezze.


Itaca t'ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.
Nulla ha da darti più.


E se la ritrovi povera, Itaca non t'ha illuso.
Reduce così saggio, così esperto,
avrai capito che vuol dire un'Itaca.