La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

venerdì 22 luglio 2022

 Amo il caldo, anche se sudo peggio di un cammello. Ma questo caldo non l'ho mai provato, sono parecchio sfinita, stanca. Non solo quest'ondata è terribilmente torrida ed inusuale per durata oltre che per temperatura così alta, ma nella globalità la situazione diventa difficile da sostenere. 

Gli incendi sul Carso, a cavallo del confine si stanno "mangiando"  una vasta distesa di boschi, intere fattorie, paesi, fauna selvatica che fugge impazzita perché il lago dove si abbeverano è percorso dal Canader e dagli elicotteri che vi attingono l'acqua, perché il fuoco è a chiazze e diversi sono i fronti, perché le creature sono tante: è ben popolato di fauna il nostro Carso. Poi ci sono i cavalli, le capre, le mucche, gli asini delle fattorie minacciate dalle fiamme... I volontari, la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco di Trieste, della Slovenia, che ancora lottano sul territorio e con il fronte Sloveno ancora più preoccupante, ormai sono esausti. Non si tratta solo di spegnere un enorme  incendio con un fronte vasto, ma di bonificare TUTTO il territorio, perché se non viene spento tutto, qualche piccolo tizzone soffocato, ma non spento,  con il calore del sole può dar  di nuovo  forza all'incendio. Gli ordigni bellici, di cui le zone colpite dall'incendio sono piene,  esplodono deflagrando e riattizzando il fuoco, spaventando umani ed animali. Penso agli sfollati, che cercano asilo presso familiari e parenti in città, col pensiero della casa abbandonata al destino del fuoco, quelli che invece non hanno nessuno e vengono accolti in strutture alberghiere e BB. Gente che resta nelle case vicino agli incendi, ma non dorme la notte... come si fa a dormire con la paura delle fiamme che ti mangino la casa costruita con duro lavoro e  l'odore acre di fumo che dilaga. 

Il fronte di  fumo  si sposta verso la città, le polveri sottili, portate dalla brezza lieve di vento, cadono e si materializzano in una foschia persistente che prende e gratta la gola, tossisci, non riesci a respirare bene e questo ti affatica ancora di più. Sono subdole le polveri sottili, le respiri senza accorgertene, sono impalpabili, ma tossiche: il Comune di Trieste raccomanda a chi si reca in città di tenere la mascherina FFP2 per isolarsi dalle polveri sottili. 

Per disperazione mi immergo in cucina: il mio passatempo, il mio modo per rilassarmi. Punto su di me il ventilatore a pale e procedo. Preparo una bella scorta di cibo, tanto fa già caldo, grado in più, grado in meno: si, so che  penserete ad una forma estrema di masochismo, ma il ventilatore allevia la calura, lavare le stoviglie poi è un refrigerio ed abbassa la temperatura del corpo, anche se uso l'acqua con parsimonia per non sprecarla. Il risultato : frigo e freezer pieno, qualcuno da far felice al rientro dal duro lavoro di 8-12 ore, con questo caldo! E' un appagamento indicibile per me: stanca, accaldata -ma tanto sudo lo stesso anche senza cucinare-, ma soddisfatta, mi sento utile. 

Nei giorni scorsi a camminare per città è stata un'esperienza micidiale ed ho pensato a quelle località (Brasile, Giappone?) dove questo clima lo vivono normalmente... 

Considero poi gli altri avvenimenti del momento. 

Uno tocca la città in modo diretto: un fulmine a ciel sereno! La Wärtsilä società finlandese che ha rilevato la Grandi Motori (ex Fiat) che costruisce a Trieste i grandi motori appunto per navi, ma anche per centrali idroelettriche che vanno in tutto il mondo (non ultimo alla Fincantieri di Monfalcone che "sforna" transatlantici navi da crociera di tutti i paesi  ) ha chiuso il reparto costruzione motori che trasferisce in Finlandia mandando a casa 420 lavoratori e tenendo solo un piccolo reparto per lo studio di attività di ricerca e sviluppo, vendite, project management, sourcing, servizi e formazione: praticamente "fuffa".

Poi c'è l'ennesima caduta del Governo, economia in sfacelo. 

E penso alle prossime elezioni e non sono per nulla tranquilla. Alle ultime elezioni ne è uscito il Parlamento attuale eletto dal popolo (come amano dire i politici) !!!! MA, chiedo per mia cuggggina, SE è stato il Parlamento eletto dal popolo che dalla posizione  "in ginocchio", ci ha buttato  "nella fossa",  come possiamo pensare di migliorare se le teste di ca@@o sono sempre le stesse e te le raccomando.... 

NOI, speriamo che ce la caviamo!!!  


1 commento:

katherine ha detto...

Hai ragione. La situazione è difficile e, da settembre in poi, lo sarà sempre di più. Il caldo non ci ha dato tregua, unitamente alla siccità, ai temporali troppo violenti, agli incendi, alla grandine grossa come noci...a tutto questo si uniscono la crisi energetica, il rincaro di gas ed energia elettrica, la guerra, le elezioni, che ci riportano sempre gli stessi nomi...La vedo veramente dura! Speriamo veramente di cavarcela, ma dovremo fare sicuramente dei sacrifici, e ancora di più i nostri figli. Poveri noi!