La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

venerdì 6 luglio 2012

Il Cielo

di luglio è pieno di rondinotti! Sono meravigliosi : mi incanto sempre davanti alle finestre a guardare i loro voli! Le "famiglie" sono cresciute e fin dall'alba i rondinotti fanno delle giostre nel cortile per poi alzarsi su su in alto nel Cielo, per rafforzare le ali ed addestrare i figli al lungo viaggio che dovranno affrontare questo Autunno nella migrazione.

I gabbiani lenti e con stridii sgraziati solcano il Cielo tra lo sfrecciare dei rondinotti.

I colombi pigri, si fermano con aria stupida e si guardano attorno enigmatici: cosa c'è tanto da agitarsi e volare?

Il temporale di ieri durato due ore, nonostante gli scrosci di pioggia non ha avuto l'effetto sperato : l'acqua a contatto con l'asfalto evaporava in pochissimi minuti! Il Caldo permane, anche se le temperature, almeno in alcuni momenti della giornata, sono leggermente più basse dei giorni scorsi: il calore catturato dalla strada e dai muri nelle case non permette di assaporare il sollievo delle poche ore più fresche della giornata.

Quando stavo nella mia penultima casa, questo era il momento più bello della giornata: sul terrazzo si godeva il fresco del mattino mentre tutt'attorno la natura si risvegliava e pochissime persone uscivano insonnolite e frettolose a raggiunger di buon'ora il loro posto di lavoro. Di fronte a casa c'era un orto, una parte coltivata, l'altra lasciata incolta aveva alberi cresciuti spontaneamente. Erano i miei "dirimpettai" li guardavo sempre come vecchi amici e dopo il duro inverno scrutavo le loro fronde in attesa di veder spuntare i fiori. C'era in particolare un piccolo arbusto che metteva i fiori per ultimo e quando fioriva significava che il Freddo era finito!

Nella bella stagione da aprile fino ad ottobre la mattina, seduta nella poltrona sdraio, bevevo il mio caffé guardando l'alba, la natura, gli alberi, con un libro in mano e rilassavo la mia mente. Poi Paolo mi raggiungeva, due chiacchere rilassate a bassa voce con calma : era il momento più bello della giornata, perché la fretta del giorno ancora non premeva.

Nella casa nuova non ho il terrazzo e mi manca terribilmente e mi manca soprattutto  Paolo...







3 commenti:

Lella ha detto...

Tristezza...♥

Renata_ontanoverde ha detto...

Lella : ♥

redcats ha detto...

Nella tristezza, ricordi tenerissinmi di momenti di gioia quotidiana , che magari sembravano banali e ora sono eterni. Un abbraccio affettuosissimo!redcats