La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

giovedì 21 novembre 2013

La Madonna della Salute - 21 novembre

Sotto il palazzo dell’INAIL a Trieste, in via del Teatro Romano, si trova una piccola cappella dove è stata posta la Madonna dei Fiori.

Nel 1830 fu rinvenuto il busto marmoreo del cinquecento, raffigurante la Madonna col Bambino, da un oste chiamato Ferdinando Patarga, detto Fiori. Ripulita dalla terra, la mise nel suo locale vicino al campo di bocce.

La leggenda narra che un giorno un giocatore preso dall’ira per aver mancato il punto, scagliasse la sua boccia contro la Madonna e la colpisse sulla fronte. La fronte della Vergine sanguinò a lungo ed il segno rimane sulla statua ancora oggi a testimonianza del fatto.  L’effige venne presa in consegna dalla Confraternita dei Calafatai che la pose in quella che una volta era la Cappella Conti (antica famiglia Triestina).

Il 15 ottobre 1849 la statua fu portata in processione per impetrare la cessazione di una epidemia di colera ed il 21 novembre fu riportata in processione per grazia ricevuta.

Da allora la statua ha fama di potere taumaturgico.
 
In ricordo del miracolo ogni anno a Trieste il 21 novembre è Festa solenne per la Chiesa e si tengono messe e rosari (come a Venezia) . Nel 2011 il Vescovo ha proclamato la Chiesa di Santa Maria Maggiore, (poco lontano dalla cappella della Madonna dei Fiori), in cui si venera un immagine della Madonna della Salute, Santuario diocesano.
 
 
Dal sito "santi e beati"
Memoria mariana di origine devozionale, si collega a una pia tradizione attestata dal protovangelo di Giacomo. La celebrazione liturgica, che risale al secolo VI in Oriente e al secolo XIV in Occidente, dà risalto alla prima donazione totale che Maria fece di sé, divenendo modello di ogni anima che si consacra al Signore. (Mess. Rom.)

Martirologio Romano: Memoria della Presentazione della beata Vergine Maria. Il giorno dopo la dedicazione della basilica di Santa Maria Nuova costruita presso il muro del tempio di Gerusalemme, si celebra la dedicazione che fece di se stessa a Dio fin dall’infanzia colei che, sotto l’azione dello Spirito Santo, della cui grazia era stata riempita già nella sua immacolata concezione, sarebbe poi divenuta la Madre di Dio.
 

4 commenti:

Giga ha detto...

Legenda ciekawa. Jeżeli ludzie wierzą w moc figury, to pomaga im żyć. Pozdrawiam.
Leggenda interessante. Se la gente crede nei valori di potenza, aiuta a vivere. Distinti.

Saray ha detto...

Brava hai raccontato proprio bene questa storia così particolare, certe cose nemmeno le sapevo...
Bacioni e buon fine settimana ^_^

Renata_ontanoverde ha detto...

Pozdrawiam Giga!

Saray : buon fine settimana a te!

annikalorenzi ha detto...

sono stata aTrieste ma questa storia mi è sfuggita...peccato...