La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

martedì 22 settembre 2015

Museo Morpurgo e Museo di Storia Patria

http://www.museomorpurgo.it/visita-il-museo/

Presentazione ufficiale del Comune di Trieste


Vi ho messo pure il link in testata in modo possiate ottenere ulteriori immagini.  Per chi lo volesse visitare realmente il Museo (impiegate un ora circa per tutte e due i musei) sappiate che si visita solo il Martedì dalle 09.00 alle 13.00 ed è gratuito. Chi non trova risposta a suonare il campanello del primo piano vada a suonare il campanello al secondo, perché le custodi sono solo due e seguono i turisti che vi accedono. 

Di origine Ebraica Askenazita la famiglia Morpurgo migrò da Ratisbona e Marburgo (odierna Maribor, Slovenia), verso l'Italia con insediamenti a Trieste e Gradisca che datano il 1509, dividendosi poi in vari rami e muovendosi verso Padova, Ancona, Salonicco, Livorno e Amsterdam. I componenti della famiglia Morpurgo furono imprenditori, ma anche artisti, accademici, fotografi, sportivi, letterati, editori, e via dicendo. Ma a Trieste fu nel ramo bancario ed assicurativo che i Morpurgo ebbero i nomi più prestigiosi. Edgardo che entrò a 17 anni nelle Assicurazioni Generali, ne fu componente di spicco per qualche decnnio. Giuseppe Morpurgo fu uno dei fondatori del Lloyd Adriatico e con il fratello Elio, nel direttivo con lui, furono insigniti del titolo di Barone per meriti.  

Nell'appartamento diventato Museo potrete vedere sale sfarzose e pesanti, che volevano impressionare gli ospiti, spesso partner commerciali di Carlo Morpurgo, che vi stabilì la sua dimora dopo aver fatto fortuna in Egitto. Ma le stanze riservate ai proprietari pur mantenendo dei mobili ricchi, erano austere e quasi spartane, piccole rispetto all'estensione dell'appartamento.  

Della casa è visitabile il  II piano abitazione di Carlo Morpurgo, ma una buona parte, non tutta (600 mq) che comprende la parte delle cucine. 

Dei quattro piani  oltre al II solo il I piano è stato adibito dal Comune in Museo di Storia Civica, restaurato grazie alla donazione della Prof.ssa Fulvia Costantinides e di suo figlio il dott. Giorgio Costantinides. Esponenti di spicco nella Comunità Greca, che hanno finanziato più di un restauro a monumenti e locali storici della città. (Lei è stata negli anni '70 la mia professoressa di geografia e mi raccomandò come impiegata ad un  suo amico, presso il quale ho lavorato per più di 35 anni.) 

Il I piano dedicata al Museo di Storia Patria raccoglie tutta la collezione Stavropulos, mecenate Triestino di origine Greca. Circa 150 opere sono esposte al pubblico e comprendono quadri, statue di marmo e di bronzo. Ha inoltre un angolo dedicato ai tessuti di ogni tipo e tessitura per l'arredamento oltre ad abiti d'epoca, assieme a stampe e quadri che illustrano le varie fogge e stili. Ci sono inoltre reperti storici con atti scritti, sigilli di Trieste ecc.

Un angolo è stato dedicato al Sindaco Giovanni Bartoli, in carica dal 1949 al 1957. In quel durissimo periodo per la città si batté con grande empatia per i propri concittadini e per questo venne sopranno-minato familiarmente dai Triestini "Giani Lagrima".

La Prof. Fulvia Costantinides aveva un hobby particolare. Collezionava "pitali", ne trovate le fotografie nel sito del museo, in quanto a ricompensa del restauro fatto le hanno dedicato una saletta dove pitali di ogni forma, antichi e del secolo scorso sono stati esposti.  

1 commento:

carmen ha detto...

Molto interessante, mi piacerebbe proprio visitare questi musei…e poi Trieste è una bellissima città, spero di tornarci prima o poi!
Buona serata
carmen