La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

sabato 20 aprile 2013

Piccole donne crescono..


Da sempre ho amato cucinare per la mia famiglia, ci dedicavo la domenica mattina.

Fatica ripagata in  modo assoluto nel vedere quei visi muti rivolti ai piatti, che mi venivano porti ripuliti per bene,  mentre masticando l’ultimo boccone,  chiedevano una seconda porzione, che elargivo con soddisfazione.

Ora che sono sola, penso al piacere che possano avere mangiando un buon piatto fatto con cura e con esperienza, mi offro di prepararglielo, per permettere loro d’impiegare il tempo risparmiato nel  rilassarsi o seguire altre faccende. Mi son resa conto che in realtà cucinare è per mia figlia il modo di “crescere” un suo rito e formulare nuovi piatti, conquistando il suo compagno con la sua bravura a tavola, affermando se stessa e la sua capacità, magari prendendo spunto da Masterchef e da Ramsey.

Così mi rendo conto che devo darle spazio di farlo lei da sola, senza romperle a voler accettare il piatto che vorrei prepararle io. Avrò comunque spazio nei pranzi delle feste, con cui mi potrò sfogare.  


8 commenti:

Antonella ha detto...

Ma certo e sarà ancora più bello preparare i pranzi per queste occasioni di festa e specialissime...e si apprezzeranno ancora di più.
Ciao, buon fine settimana, un abbraccio.
Antonella

Saray ha detto...

Sono d'accordo con te, a volte è troppo facile dar consigli o dire come si cucina una certa cosa. Ho visto che se non insisto ho delle belle sorprese culinarie sia da parte di mia figlia che di mio genero. Credo proprio che abbiamo sempre da imparare anche se siamo grandi. Bacioni :)

nellabrezza ha detto...

ehhh..dobbiamo imparare anche a farci da parte. a non esser troppo "ingombranti" con i figli che tentano di fare la propria vita. di essere adulti essi stessi e non più solo figli di.

Linda ha detto...

peccato non averti vicino! ;-)

Lasciarla fare è saggio e pieno di affetto per lei.

leggerevolare ha detto...

penso che l'amore che si tramanda e si trasmette in cucina sia la cosa più bella che si possa vivere nella propria vita

Renata_ontanoverde ha detto...

Antonella, veramente per le feste vorrei tanto andar a mangiare fuori :) ma al solito, cuor di mamma fa quello che vien chiesto... ;)

Saray : è vero! sorprese inaspettate!

Linda : bisogna farli crescere... :)

Leggerevolare : i ricordi più belli di spensierata allegria son legati alla tavola indubbiamente!

giannitos ha detto...

Mi piace questo post, pacato e riflessivo. E mi conferma quello che di recente ho compreso in una situazione analoga, con la mia compagna.

slog ha detto...

piccole donne crescono e altre... sentono nostalgia.
per molte mamme magari sarà una fatica o un 'fastidio' dover preparare qualcosa per il pasto ma a me manca. a me manca qualcuno che si prenda cura di me, anche attraverso un pasto.
quand'ero alle medie, andavo a pranzo da una vicina che mi faceva sempre tante cose buone. niente di elaborato ma a me pareva fantastico. mi faceva pure le omelettes dolci!
è bello quello che scrivi su tua figlia, belissimo :)