La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

lunedì 22 settembre 2014

Ieri, gita in Slovenia

Spesso alla domenica con la mia amica, andiamo in Slovenia. Anche se guidare non mi piace, le strade secondarie che percorriamo sono con poco traffico e in mezzo ad una ridente natura, per cui riesco a rilassarmi ed a contemplare anche i prati verdissimi, colline lussureggianti, 


il monte Nanos che all'orizzonte si staglia  alto tra i colli, le greggi che pascolano silenziose. A parte lo stuolo di pecore, qualche branco di cavalli e di mucche, ieri ci siamo imbattute in un piccolo gruppo di asini. 


Questo era il più grande, solitario, curioso, mi ha fatto avvicinare senza scomporsi anzi è venuto avanti di qualche passo, fermandosi a distanza di sicurezza dalla rete elettrica del recinto. 




Più a destra c'era un'altro asino con due asinelli di diversa età. Uno è scappato allontanandosi al mio avvicinare, il secondo stava per seguirlo, ma si è sentito protetto dall'adulto vicino. 
Io ricordavo il colore grigio chiaro dell'asina di mio nonno, anche abbastanza grande da portarlo in groppa, quando mio nonno si recava in paese.  Mentre questi sono piccolini ed hanno un manto marrone, a pelo rado e la croce sulla groppa.

Mi hanno incuriosito e sono andata a guardare in internet. 
Sapevo che rappresentava il coraggio e la saggezza, tanto che nella leggenda della nascita di Gesù, Maria cavalca un asino che resta vicino alla mangiatoia del Bambino. 
Sapevate che il muso bianco lo deve al fatto, che quando  il Signore chiamò l'asino in Paradiso, vi sporse il muso per vedere com'era e vedendo i bambini giocare a frotte, si fermò ai bordi del Paradiso, puntò i piedi e non volle entrarvi perché ricordava le bastonature prese dai bambini del contadino che lo aveva allevato e così solo il muso divenne bianco? 

Ho trovato  tantissime notizie di cui non sapevo nulla e che potete leggere qui

http://www.asinofenice.it/index.php?option=com_content&view=article&id=27&Itemid=30


6 commenti:

lella ha detto...

Ciao, Renata! Buona settimana.

Gli asini mi hanno sempre fatto tenerezza!
Bella abitudine quella di fare gite all'aria aperta: brava! Io, purtroppo, da quando sono tornata dalla montagna ancora non ne ho fatte...sob!
In Slovenia ho fatto un giretto un paio d'anni fa quando visitai Trieste...bei paesaggi.



Ale ha detto...

Buon lunedì Renata, la prima foto è splendida. Ciao a presto.

nellabrezza ha detto...

Chissà perché agli asini ne han date sempre tutti tante!!!...

Antonella S. ha detto...

Ciao Renata, splendide foto e bellissima gita " fuori porta ". Non conoscevo la favola dell'asino...
Buona settimana.
Antonella

druidearyn ha detto...

Bella la Slovenia e belle le foto che hai fatto.
Gli asini sono delle gran belle creature

un sorriso
Marinz

Renata_ontanoverde ha detto...

Lella, fino a che il tempo lo permette, ne approfittiamo.
Ciao Ale, dai che oggi splende il sole!! Finalmente...
Antonella, sul sito si trovano anche altre storie legate all'asino che non avevo mai letto!
Marinz, è vero, mi hanno sempre fatto tanta tenerezza!