La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

lunedì 13 gennaio 2014

Malcontento

 Non so voi, ma io sono stanca della gente che parla per partito preso, di tutto e su tutti senza approfondire la cause e le ragioni, per il puro gusto di mugugnare e di protestare, buttando uova marce, insulti e minacce di morte su tutti, quasi bastasse  sfogare la propria frustrazione e rabbia contro personaggi famosi che vengono ritenuti la causa dei nostri mali per far fare loro la parte del capro espiatorio, pensando sia sufficiente manifestare nel più becero dei modi il proprio malcontento. La gente non si rende ancora conto che il potere non si concentra nella persona simbolo posta al vertice, ma nel manipolo ben più ampio di compagine politica o di persone di potere che ha permesso a tale persona di ascendere pubblicamente alla ribalta sia politica, che della vita pubblica, per cui NOI abbiamo votato!
Quando i politici Italiani si renderanno conto che più che infangare l’avversario, bisogna apportare disegni realistici di legge adatti e necessari allo sviluppo di quello che è stato il nostro orgoglio nazionale della produttività del MADE IN ITALY, che ormai esiste solo per i cinesi che lavorano in Italia, perché chi vuole aprire un impresa oggi in Italia nel migliore dei casi ha una vita impossibile o viene affossato subito o trasferisce il tutto all’estero. 
Forse allora si leveranno di nuovo “i morti”.
C’è un programma sulla 7 che guardo ultimamente con interesse: Undercover Boss. Un Presidente o Amministratore o Direttore Generale di un’azienda americana per una settimana veste i panni di un aspirante operaio e s’infiltra in incognito  tra il personale per verificare l’andamento dell’azienda ed il lavoro del personale dal basso.  Durante questa settimana  gli alti dirigenti  incontrano realtà faticosissime di persone che hanno problematiche familiari e son contente del loro umile lavoro, molto spesso sporco e durissimo,  perché permette loro di sfamare la famiglia e pur con difficoltà si applicano con tenacia.  Tutti i dirigenti alla fine gratificano i dipendenti che hanno avuto a fianco e  di cui hanno avuto modo di conoscere la dura realtà di vita. A prescindere dalla pubblicità che sotto sotto l’azienda coinvolta lancia al pubblico con queste “elargizioni” una-tantum, mi  è venuto da pensare ,
  • Fortunate le persone coinvolte che ricevono per esser state schiette  una gratifica extra ed un aiuto finanziario per i loro progetti,  ma gli altri che meriterebbero anche loro lo stesso trattamento purtroppo non ne possono giovare e considero questa una disparità di trattamento non corretto. In realtà l'imprenditore dovrebbe conoscere tutti i propri impiegati ed operai e considerare la loro fatica fisica ed economica ripagandola con aiuti sia materiali che monetari.  E questa non è una chimera, ma è stata una realtà Nazionale : ripensiamo ai fantastici imprenditori che abbiamo avuto in passato e che hanno fatto grande l’Italia nel mondo, uno tra tutti  l’ing. Adriano Olivetti, persone che si sono preoccupate  dal personale più umile fino ai dirigenti della loro azienda  cercando di venire incontro alle esigenze delle persone e delle loro famiglie che garantivano la produzione di un prodotto d’eccellenza.
  • che i politici Italiani dovrebbero lavorare anche loro nelle nostre realtà per almeno una settimana a capire cosa voglia dire tirare su una famiglia con  i nostri stipendi o vivere da pensionato con la minima…   Si fa strada nella mia mente che solo il “sangue” potrà smuovere gli alti vertici ed ai politici Italiani occorre un “morto”,  prima di prender veramente in considerazione di lavorare “seriamente” per il loro Paese, che ne abbiamo veramente abbastanza delle loro cretinate! Invece di usare la politica come un palcoscenico  per dimostrarsi il miglior burattino, dovrebbero impegnarsi meglio, perché sono al Governo ed hanno la responsabiltà di più di 60 milioni di vite umane, mentre ora sembrano tutti sul palcoscenico di un X-FACTOR!

6 commenti:

carola ha detto...

Bene,Approvo,approvo,approvo.
In fine sono assai stanca anch'io di sentire uscire dalla bocca altrui solo parole di insulti e violenza,alla fine can che abbaia non morde ma spaccano le orecchie.

Giga ha detto...

Każdy kraj ma swoje bolączki, u nas są niestety podobne. Pozdrawiam.
Ogni paese ha i suoi mali, qui sono tristemente simili. Distinti.

nellabrezza ha detto...

hai ragione da vendere renata !!sembra proprio che solo il sangue potrà far rinsavire i nostri politici... stanno sempre a litigare, litigarsi il posto, invece di occuparsi delle cose per cui li abbiamo messi lì...

nellabrezza ha detto...

hai ragione da vendere renata !!sembra proprio che solo il sangue potrà far rinsavire i nostri politici... stanno sempre a litigare, litigarsi il posto, invece di occuparsi delle cose per cui li abbiamo messi lì...

Saray ha detto...

Gli italiani onesti e in gamba ci sono e anche tantissimi. Peccato che non siano supportati da una politica onesta. Cara amica hanno altro da fare i politici che pensare a noi...agli imprenditori piccoli che sono quelli che tirano avanti la carretta Italia... ora non ce la fanno più...e noi con loro.
Bacione triste

Nik ha detto...

Il problema della grande imprenditoria italiana è che che sono più proiettati alle rendite finanziarie che allo sviluppo delle aziende.
E il problema arriva comunque dalla politica che favorisce la finanza penalizzando lo sviluppo delle aziende con troppi lacci burocratici e fiscali.