La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

mercoledì 25 giugno 2014

Nella  vita siamo programmati genealogicamente a ripetere gli schemi e gli errori della nostra famiglia.  fatti tragici colpiscono i componenti della famiglia ed ognuno li elabora in modo personale e diverso. Anche se all'inizio sembra che qualcuno li abbia superati, alla resa dei conti le malattie rivelano attraverso il dolore fisico quanto la mente non vuole ammettere, dimostrando tutta la fragilità anche nelle persone più forti, e quanto profondamente la tragicità dell'evento le abbia colpite. 
Ed è specialmente nelle costellazioni, che le persone coinvolte nella rappresentazione ci rivelano gli stessi gesti dei nostri familiari, che illo tempore non abbiamo profondamente compreso, sia per la nostra immaturità dell'epoca  o accecati dal coinvolgimento del momento : queste scene squarciano come una folgorazione il velo della nostra mente è finalmente comprendiamo quanto è accaduto.

13 commenti:

Antonella S. ha detto...

Interessantissimo spunto di riflessione...è una cosa sulla quale , ne sono certa, ragionerò a lungo. Grazie Renata...credo che mi sarà utile per vedere alcune cose sotto un'altra luce.
Un abbraccio.
Antonella

Ale ha detto...

Molto interessante quello che hai scritto.... intanto con me stanno succedendo cose "strane". Oggi vado da Susanna B. Buona giornata (anzi maltempo). Ale

edvige ha detto...

Mah, da dove deriva questa riflessione... stai bene ??? Ciaooo oggi pioveeeee.

margherita ha detto...

Ti leggo e cerco di comprendere, ma fatico.
Ti abbraccio fortissimo

Renata_ontanoverde ha detto...

le considerazioni sono emerse dopo una costellazione familiare, per approfondire cercate in internet....

keypaxx ha detto...

Comprendere non è mai semplice, nella vita. Certe volte possiamo solo limitarci a viverla.
Un sorriso per il fine settimana.
^__^

Renata_ontanoverde ha detto...

Vero ! Buon fine settimana a tutti voi!!!!!!

Renata_ontanoverde ha detto...

Vero ! Buon fine settimana a tutti voi!!!!!!

Renata_ontanoverde ha detto...

Vero ! Buon fine settimana a tutti voi!!!!!!

Linda ha detto...

Abbiamo parlato delle costellazioni familiari, l'altra sera con un'amica che non vedevo da tanto e ammetto di essere rimasta sconvolta. Lei mi ha parlato di giornate di studio e di incontri collettivi sul tema e mi ha invitato a partecipare. Non ti nascondo che l'idea di essere diventata un imbuto delle devastazioni e dolori occorsi ai miei antenati e di non riuscire a far defluire da me tutto quello che potrebbe derivare da loro mi sconvolge e mi affascina. A volte mi sembra di avere addosso i dolori del mondo e non capisco, davvero non capisco. Voglio documentarmi e partecipare a queste sedute.

nonno enio ha detto...

io non credo nelle stelle e nelle costellazioni sono di quella parrocchia che dice:"la storia siamo noi""" e di nessun altro la nostra storia è!

Nik ha detto...

Eh, si assorbono fin dall'infanzia dinamiche familiari che formano il nostro subconscio quindi siamo praticamente costretti a ripetere certe dinamiche.

Buon Luglio dal Nik!

Renata_ontanoverde ha detto...

Linda: sono esperienze molto valide, fanno ritrovare pensieri e segreti perduti.
Nonno Enio: penso che nella tua solidità poco ti presti a divagazioni, eppure gli "imprinting" familiari sono molto profondi!!! Chi non è solido e forte come te, indubbiamente ha bisogno d'aiuto...;)
Nik: leggevo e constatavo quanto sia vero che nella vita din dall'infanzia i condizionamenti più pesanti sono quelli "non verbali", quando ancora incapaci di comprendere tutte le parole e di parlare noi stessi, assimiliamo gesti, sguardi che vengono registrati dalla nostra mente e che sono i più difficili da "cancellare", proprio per la programmazione "non verbale"...