La mia fedele compagna

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La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

martedì 18 novembre 2014

Immigrati --- l'altra campana

9 bufale sugli immigrati: smentite dai numeri

  • Scritto da  Andrea Colasuonno per Esseblog
9 bufale sugli immigrati: smentite dai numeri
ripubblico da esseblog
Negli ultimi tempi fra le provocazioni di Salvini, i blitz di Borghezio e Casapound, le aggressioni in autobus o per strada ai danni di africani accusati di portare l’Ebola, gli scontri di Tor Sapienza, le esternazioni di Grillo circa il trattamento da riservare a chi arriva dal mare, il clima attorno agli stranieri si è di nuovo fatto abbietto e a tratti pericoloso. Ho voluto allora confutare punto per punto le argomentazioni più usate dai razzisti a vario titolo, tanto per fare chiarezza e dimostrare che il razzismo rimane un basso istinto che va semplicemente educato e soppresso e non ha alcuna ragione razionale per essere professato.

1) “Vengono tutti in Italia”

Gli stranieri in Italia sono poco più di 5 milioni e mezzo, ossia l’8% della popolazione. Solo 300 mila sono gli irregolari. Il Regno Unito è il paese europeo al primo posto per numero di nuovi immigrati con circa 560.000 arrivi ogni anno. Seguono la Germania, la Spagna e poi l’Italia. La Germania è invece il paese Ue con il maggior numero di stranieri residenti con 7,4 milioni di persone. Segue la Spagna e poi l’Italia. Siamo sesti inoltre per numero di richieste d’asilo (27.800). Da notare che il paese col più alto numero di immigrati è anche l’unico che in questo momento sta crescendo economicamente.

2) “Li manteniamo con i nostri soldi”

Gli stranieri con il loro lavoro contribuisco al Pil italiano per l’11% , mentre per loro lo stato stanzia meno del 3% dell’intera spesa sociale. Inoltre gli immigrati ci pagano letteralmente le pensioni. L’età media dei lavoratori non italiani è 31 anni, mentre quella degli italiani 44 anni. Bisognerà aspettare il 2025 perché gli stranieri pensionati siano uno ogni 25, mentre gli italiani pensionati sono oggi 1 su 3. Ecco che i contributi versati dagli stranieri (circa 9 miliardi) oggi servono a pagare le pensioni degli italiani.

3) “Ci rubano il lavoro”

“La crescita della presenza straniera non si è riflessa in minori opportunità occupazionali per gli italiani”, è la Banca d’Italia a parlare. Il lavoro straniero in Italia ha colmato un vuoto provocato da fattori demografici. Prendiamo il Veneto. Fra il 2004 e il 2008 ci sono stati 65.000 nuovi assunti all’anno, 43.000 giovani italiani e 22.000 giovani stranieri. Nel periodo in cui i nuovi assunti sono presumibilmente nati, negli anni dal 1979 al 1983, la natalità è stata di 43.000 unità all’anno. È facile vedere allora che se non ci fossero stati gli immigrati, 22.000 posti di lavoro sarebbero rimasti vacanti. Questo al Centro-Nord. La situazione è un po’ più problematica al Sud, perché in un’economia fragile e meno strutturata spesso gli stranieri accettano paghe più basse e condizioni lavorative massacranti, rubando qualche posto agli italiani. A livello nazionale, ad ogni modo, il fenomeno non è apprezzabile.

4) “Non rispettano le leggi”

Negli ultimi 20 anni la presenza di stranieri in Italia è aumentata vertiginosamente, fra il 1998 e 2008 del 246% dice l’Istat. Eppure la delinquenza non è aumentata, ha avuto solo trascurabili variazioni: nel 2007 il numero dei reati è stato simile al 1991. Di solito si ha una percezione distorta del fenomeno perché si considerano fra i reati degli stranieri quelli degli irregolari che all’87% sono accusati di reato di clandestinità il quale consiste semplicemente nell’aver messo piede su territorio italiano.


5) “Portano l’Ebola”

L’Africa è un continente enorme, non una nazione. Le zone in cui l’Ebola ha maggiormente colpito sono Liberia e Sierra Leone. Da queste zone non giungono immigrati in Italia dove invece arrivano da Libia, Eritrea, Egitto e Somalia. I sintomi dell’Ebola poi si manifestano in 3 o 4 giorni e un migrante contagiato non potrebbe mai viaggiare per settimane giungendo fino a noi. Infine il caso ebola è scoppiato ad aprile 2014, nei primi 8 mesi del 2014 in Italia sono arrivati circa 100 mila immigrati e neanche uno che ci abbia trasmesso l’Ebola.

6) “Aiutiamoli a casa loro”

È la frase con cui i razzisti di solito si autoassolvono, come se aiutarli a casa loro non abbia dei costi e dei rischi, e come se i nostri governi non abbiano già lavorato per affossare questa possibilità. Nel 2011 il governo italiano ha operato un taglio del 45% ai fondi destinati alla cooperazione allo sviluppo, stanziando effettivamente 179 milioni di euro, la cifra più bassa degli ultimi 20 anni. Destiniamo a questo ambito lo 0,2 del Pil collocandoci agli ultimi posti per stanziamenti fra i paesi occidentali. Nel 2013 il Servizio Civile ha messo a disposizione 16.373 posti di cui solo 502 all’estero, in sostanza il 19% di posti finanziati in meno rispetto al bando del 2011.

7) “Sono avvantaggiati nelle graduatorie per la casa”

Ovviamente fra i criteri per l’assegnazione delle case popolari non compare la nazionalità. I parametri di cui si tiene conto sono il reddito, numero di componenti della famiglia se superiore a 5 unità, l’età, eventuali disabilità. Gli immigrati di solito sono svantaggiati perché giovani, in buona salute e con piccoli gruppi famigliari (poiché non ricongiunti). Nel bando del 2009 indetto dal comune di Torino il 45% dei richiedenti era straniero, solo il 10% di essi si è visto assegnare una casa. Nel comune di Genova, su 185 abitazioni messe a disposizione, solo 9 sono andate ad immigrati. A Monza su 100 assegnazioni solo 22 agli stranieri. A Bologna su 12.458 alloggi popolari assegnati, 1.122 agli stranieri.

8) “Prova a costruire una chiesa in un paese islamico”

È l’argomento che molti usano perché non si costruiscano moschee in Occidente o perché si lasci il crocifisso nei luoghi pubblici. È un argomento davvero bislacco: per quale motivo se gli altri sono incivili dovremmo esserlo anche noi? E comunque gli altri non sono incivili. In Marocco i cattolici sono meno dello 0,1% della popolazione eppure ci sono 3 cattedrali e 78 chiese. Si contano 32 cattedrali in Indonesia, 1 cattedrale in Tunisia, 7 cattedrali in Senegal, 5 cattedrali in Egitto, 4 cattedrali e 2 basiliche in Turchia, 4 cattedrali in Bosnia, 1 cattedrale negli Emirati Arabi Uniti, 3 monasteri in Siria, 7 cattedrali in Pakistan e così via.

9) “I musulmani ci stanno invadendo”

Al primo posto fra gli stranieri presenti in Italia ci sono i rumeni che sono oltre un milione. I rumeni per la maggior parte sono ortodossi. In seconda posizione ci sono gli albanesi, quasi 600 mila, per il 70% non praticanti (lascito della dominazione sovietica) e, fra i rimanenti, al 60% musulmani e al 20% ortodossi. Seguono i marocchini, quasi 500 mila, quasi totalmente musulmani, e ancora i cinesi, circa 200 mila, quasi tutti atei. Dunque in larga parte gli stranieri in Italia sono cristiani, oppure atei, solo in piccola parte professanti l’Islam.

15 commenti:

Lilli ha detto...

E' una puntualizzazione più che giusta.
Ripubblico anch'io.
Buona giornata

Lilli

margherita ha detto...

Ottima lettura!

edvige ha detto...

Qualcosa di vero c'è ma ci sono persone anziane con una misera pensione che vanno anche nei cassonetti oppure.... e, sull'altopiano ricevono ogni settimana approvvigionamenti secondo il loro credo e 5 euro al giorno oltre che gli pagano l'alloggio. Io non dico niente tutti abbiamo diritti e doveri ma prima dobbiamo provvedere ai poveri italiani e poi al resto del mondo.
Basta vedere le occupazione che succedono nelle periferie delle città e nessuno fa niente e italiani che pagano le tasse si trovano senza casa senza nulla e nessuno li tutela. Prima tuteliamo i nostri e poi facciamo il resto ed inoltre bisogna scindere da chi realmente scappa per bisogno verso chi continua a fare qui quello che faceva prima ma che forse non poteva più fare.
Non commento mai cose di questo genere perchè ognuno ha il suo pensiero che bisognerebbe approfondire, non sono razzista anzi ma dico prima i nostri poveri poi il resto del mondo.
Ciaooo

leggerevolare ha detto...

i cittadini italiani che hanno chiuso un'attività e quindi non erano dipendenti di nessuno non prendono nessuna indennità di disoccupazione e quindi non è giusto che agli immigrati che sbarcano gli si diano dei soldi seppur minimi -
i rom dovrebbero sparire totalmente e basta

edvige ha detto...

PS. Sento ora dalla TV che ha Roma un bidello in una scuola è stato assalito da 7 persone dicono extracomunitarie e allora cosa si vuole... a questo punto si ha paura di uscire di casa come già succede che sono prigioniere nella propria casa per paura che uscendo non possono più rientrare. Non mi sembra bello quindi che si faccia una cernita a casa i violenti e facironosi che sono venuti qui perchè probabilmente in patria sono ricercati. Mi spiace ma a questa condizioni ho paura e sentirla a casa mia è inconcepibile. Non si può offrire quello che non si ha e si pensi prima agli italiani e quei milioni di euro che si spendo per prima mare nostrum o ora come si chiama venga diviso fra i poveri, i commercianti che non ce la fanno più e tutti gli alluvionati che hanno perso tutto in Liguria, Toscana, Lombardia ecc.

Renata_ontanoverde ha detto...

ho pubblicato questo articolo perché è fuori dai soliti luoghi comuni.
Io cerco di prender con le molle ed il beneficio d'inventario le notizie che danno. Mi chiedo sempre se è vero quello che ci passano alla televisione, perché molte volte le notizie sono montate a regola d'arte.. io la verità non so dove stia... posso credere a chi dice che spendiamo un sacco di soldi per questi migranti, ma posso anche credere che solo una parte restano in Italia e tanti sono a lavorare in nero in condizioni disperate e sottopagati, lavori che noi italiani non facciamo più. Penso che tante volte, tra Africani, Medio-orientali, Rom, Albanesi, Rumeni si faccia una gran confusione...


edvige ha detto...

Capisco, immaginavo che avresti replicato cosi, ma per vedere un pò di verità basta guardarsi attorno, andare sull'altopiano nostro dove ci sono e verificare che vivono curati e ben nutriti a scapito di tanti triestini che anziani anche rubano un pezzo di carne per fame e nessuno da a loro un aiuto. Io ripeto prima curiamo i nostri poi diamo ad altri. Vorrei vedere se all'inverso noi saremmo accolti allo stesso modo andando in quei paesi alle nostre stesse condizioni senza che ci venga chiesto di rinunciare a qualsiasi personalità/identità non conforme alla loro come dire tolleranza zero. Non serve leggere, basta guardare nel profondo della nostra realtà cittadina. I rom sono nomadi come mai diventano stanziali ..... Rumeni albanesi ecc li ho in casa e non posso fare confusione. Gli africani sono per strada....i cinesi lavorano... gli altri...
Buona serata.

leggerevolare ha detto...

perdonami sono per la tolleranza zero
a Roma non è più sopportabile la situazione zingari

è vero che gli immigrati fanno lavori sottopagati ma sai io ho un amico di 52 anni italiani che lavora per 30 euro al giorno
quindi non mi fanno pena per niente

è questa società ad essere malata e sbagliata, solo che se sei immigrato trovi sempre qualcuno che ti difende e invece agli italiani non li difende più nessuno
QUESTO E' RAZZISMO
ma al contrario

Renata_ontanoverde ha detto...

So perfettamente che ci sono discriminazioni. ed
Elisa posso capire che ci siano situazioni esasperate.
Ma, Edvige, mi vien da pensare che si dia tanto risalto a queste situazioni allo scopo di DEVIARE l'opinione pubblica da altri problemi MOLTO più scottanti e molto più gravi e determinanti per la nostra realtà economica! Come quando mandano con tanto schiamazzo in onda una notizia irrilevante su un provvedimento ininfluente e troppo tardi ci accorgiamo che nel frattempo alla chetichella avevano fatto passare sotto il nostro naso una legge importante e capestro e non ce ne siamo accorti, perché eravamo intenti ad urlare contro gli stranieri e gli invasori.

redcats ha detto...

ottimo post!

edvige ha detto...

Sono venuta a vedere per curiosità qualche altro commento su questo argomento e mi dispiace leggere quello che scrivi sinceramente. Ci sono persone che vivono prigioniere in casa per paura di uscire tutti e non trovarla più e questo non è un resoconto di TV o giornale ma una realtà brevi mano diretta. Non bisogna mescolare le bufale per far passa cose come dici tu dalla realtà delle cose. Ho amici a Bologna, Firenze, Roma che dicono che veramente si ha paura non solo per la questioni occupazione abusive ma anche essere picchiati per strada, stare attenti se hai qualcuno dietro, non poter uscire alla sera se non in taxi nemmeno in macchina tua altrimenti ne trovi due ..si divise a metà. Le leggi come dici passano lo stesso con o senza schiamazzi notiziari non hanno bisogno di questo.
Comunque ognuno ha la sua opinione e vede le cose in modo diverso ed io le rispetto però sempre rispettando dico la mia sperando che forse si valuti e si scopra che...altrimenti OK. noi siamo democratici ma come dice Leggereevolare razzismo all'inverso. Ciaoo

Renata_ontanoverde ha detto...

Hai fatto bene Edy a tornare!!! Era questo l'intento del post, CAPIRE e vedere oltre quello che la televisione ed i giornali postano.
Sentire le diverse "campane" e capire da che parte andiamo... razzismo all'inverso...
buon fine settimana!!!! un abbraccio

keypaxx ha detto...

I luoghi comuni sono molti e non solo sugli immigrati. Dovremmo pensare a ragionare prima di parlare. Ma il ragionamento richiede impegno.
Un sorriso per il fine settimana.
^__^

fata confetto ha detto...

Come dice Keypaxx i luoghi comuni sono molti e anche comodi.
permettono di chiudersi nel proprio guscio e sentirsi giustificati.
però la realtà è complessa e il disagio, comne dice Edvige, è molto e diffuso. Anche qui a Pisa non c'è più il piccolo ambiente provinciale, ma vivo per la presenza di tanti giovani studenti.I "giri loschi" hanno travisato la vita sociale, non bisogna nascondere la testa come gli struzzi, ma cercare un difficile equilibrio , costruire l'integrazione a cominciare dai forse pochi ma presenti punti positivi, la strada è quella.
Fata C

Renata_ontanoverde ha detto...


Ecco Fata Confetto, anche secondo me, la verità sta nel mezzo. Fare di tutta l'erba un fascio, non è realistico, ma che ci sia un forte disagio nella popolazione Italiana specie in alcune città ed in certi quartieri è un problema reale.