La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

mercoledì 26 novembre 2014

La giornata contro la violenza sulle donne


Non so perché ma la giornata di ieri dedicata alla violenza contro le donne, mi è parsa più una celebrazione della violenza ed esasperazione del potere fisico e psichici che le donne subiscono, più che la giornata della solidarietà alle donne violentate. Il racconto poi della Kampusch è stato orribile ne ho retto solo un pezzo, poi ho dovuto cambiare canale. Perché la celebrazione deve passare attraverso il racconto morboso dettagliato delle nefandezze subite? Non è che queste attizzino la morbosità della gente e la voglia di emularle da parte di uomini deboli e falliti, nonché sadici  psicopatici? Perché invece non si fanno parlare queste donne sul come siano riuscite a superare.... no, questa è una parola grossa... a convivere con il loro passato, come siano riuscite ad uscire dal tunnel più buio per salvare se stesse ed i figli?? Invece questo aspetto è solo l'ultimo epilogo che le fa dire, "poi finalmente è finita" oppure finisce con la morte della vittima o delle vittime.

Perché i legislatori non promulgano leggi che difendano i deboli prima che le cose diventino irreparabili???
Perché nella scuola non viene insegnata la psicologia fin dalle medie per aiutare i ragazzi, maschi e femmine, a superare il malessere dell'adolescenza e del disagio sociale... da individuare i fattori di rischio ed aiutarli ad uscire dalla spirale di violenza prima dell'età adulta, prima che non sia troppo tardi????

4 commenti:

katherine ha detto...

In effetti si vede e si sente parlare di troppa violenza. Più se ne parla e più viene emulata. A scuola si parla dell'adolescenza, ma tutto dipende molto dagli insegnanti di religione e di italiano, che possono trovare gli stimoli, attraverso letture o visione di film, per una costruttiva discussione.

fata confetto ha detto...

L'argomento è talmente forte e tragico che, come te, spesso anch'io rifuggo dai particolari, dato che in definitiva non si rimedia niente.
Sarebbe opportuno dare spazio e voce al come, al dopo, ma c'è anche una componente di spettacolarizzazione nella comunicazione mediale.
Non volevo postare niente, le voci sono già tante, poi ho cambiato idea in seguito ad un episodio, minimo ma significativo, che trovi, se vuoi, sul mio schiaccianoci:)
Fata C

keypaxx ha detto...

Non è un argomento semplice. Di sicuro, i media enfatizzano gli aspetti più crudi per cercare la notizia, ma non aiutano a superare il problema.
Un sorriso per il fine settimana.
^___^

Giga ha detto...

Qui ci sono i problemi con una legge del genere, ci sono gli avversari e non riesco a capire perché. Dopo tutto, si deve combattere. Saluti.