La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

sabato 14 novembre 2015

Parigi, 13 Novembre 2015



Ho letto un commento in internet, che diceva più o meno che ci stiamo perdendo a commemorare i morti della I Guerra Mondiale, mentre non ci accorgiamo che la III è già iniziata da un pezzo. 
Personalmente credo che forse perché stiamo affrontando una III Guerra Mondiale ANOMALA, che abbiamo il bisogno disperato di ricordare i morti della I, perché manca un tassello : capire come dopo tanto orrore per la morte di tanti milioni di uomini   tra il 1914-18 ancora non siamo riusciti ad imparare la storia ed a rifuggire i massacri. Riemerge la filosofia dei ricorsi storici: l'Uomo non impara nemmeno dai contesti più tragici e ripete continuamente gli stessi errori.

10 commenti:

carmen ha detto...

Hai ragione...l'umanità tende a ripetere nei secoli i propri errori...forse perchè l'avidità e la bramosia del potere sono insiti nell'animo umano e poi c'è sempre qualcuno da soggiogare in nome di ideologie o religioni...mah, che tristezza e che dolore per tutte quelle vite distrutte e per le loro famiglie..

Ale ha detto...

Un pensiero per le persone innocenti che sono morte e per le loro famiglie.... Altre parole non nè ho Renata, un abbraccio.

Anonimo ha detto...

Ho letto in rete questa frase scritta sull'ingresso della casa del mutilato a Genova::la guerra è la lezione della storia che i popoli non ricorda o mai abbastanza.valentina

katherine ha detto...

Non solo non ricorda gli errori, ma li usa per imparare e per fare peggio. Abbiamo avuto la guerra di trincea, che coinvolgeva solo i soldati, poi c'è stata quella che bombardava le città e martoriava chi riteneva più debole, ora siamo arrivati al nemico invisibile, che uccide a sorpresa e si uccide nel nome di un Dio che mai ha manifestato un così feroce odio per i popoli che non lo riconoscono.Siamo alla pazzia, purtroppo!

fulvio ha detto...

L'umanità non cambierà mai,la sopraffazione del più debole o del diverso per ragionipolitiche,finanziarie o religiose è una costante nei millenni.
Cuai,fulvio

Giga ha detto...

Incroyablement empilé pierres. Belles leurs photos sur le fond de la mer. Cordialement.

Beatris ha detto...

Non ci sono parole per descrivere tanta brutalità, un pensiero e una preghiera per tutte le persone coinvolte nel dolore!
Buona giornata da Beatris

Shunrei ha detto...

Credo anch'io che tu abbia ragione. Purtroppo questa consapevolezza rende ancora più amaro pensare sia al passato dei nostri nonni/genitori che al nostro presente (lasciamo stare il futuro...).

leggerevolare ha detto...

Se tutto questo fosse figlio di ragione e di lucidità sarebbe un discorso da affrontare ma sai qui si tratta di droga. Queste persone per fare quello che fanno e cioè uccidersi e uccidere sono imbottite di droga e di fanatismo, due miscele esplosive che azzerano qualsiasi ragionamento e volontà.

Inutile capire

Pietro ha detto...

Solo per dire come ci trattano ai massimi livelli:
Sarebbe bastata una buona trattativa tra Austria e Italia
nel i° conflitto mondiale per evitare la morte di 600.000
persone.