La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)
Visualizzazione post con etichetta Marina Garaventa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Marina Garaventa. Mostra tutti i post

giovedì 22 marzo 2012



Ho finito di leggere il libro "Voglio arrivarci viva", di Marina Garaventa la Principessa sul Pisello.  Il suo avatar è proprio questo, perché fin da bambina le condizioni precarie la davano per spacciata, eppure la caparbietà di nonni e genitori ha fatto si che sopravvivesse nonostante il parere negativo dei medici. Dal 2002 vive paralizzata, tracheotomizzata legata ad un respiratore automatico, compendio di patologie rare, vive nella sua stanza attrezzatissima, dove  il suo corpo viene accudito con cura ed amore, mentre la sua mente lucida, vivida, ironica e tagliente, vive e spazia nell'etere, partecipa attivamente con articoli sui giornali, due libri, interviste, partecipa perfino ad una campagna politica nel comprensorio di Savignone, suo paese natale, che l'ha già vista in ben due legislazioni assessore alla cultura, ma che non riesce ad accettare la sua immobilità e le preferisce un candidato di bell'aspetto, giovane e sano!

La sua scrittura è elegante, mai noiosa, i suoi pensieri sono profondi, la trattazione dell'argomento lucida e viva, mai pietosa, sempre ironica e battagliera.

Ho pianto, ho riso, è aumentata e confermata l'ammirazione per la capacità di questa donna di trasformare l'immobilità e la malattia come un campo di battaglia sul quale non  ci viene risparmiato nulla. L'intelligenza, l'ironia, ma anche la fermezza e la determinazione a superare ciò che la gente comune giudica  la fine di una "vita", per lei è il presupposto per cambiare modalità d' azione o meglio di non azione, in cui la mente ha il grande gioco di mantenerla viva.  Eppure sempre consapevole che la battaglia non è mai finita e che non bisogna mai abbassare la guardia!
Ho estrapolato questo stralcio dalle sue ultime pagine, che meglio la rappresentano:
""E' inutile sprecare parole per dire che non siamo mai soli, la verità è che, in certi momenti, la salvezza è dentro di noi, solo dentro di noi, e se non la troviamo lì, nessuno potrà mai darcela.... il mio cervello ha sempre ritenuto la vita, nonostante tutto, degna di essere vissuta e soprattutto degna di essere combattuta come un nemico valoroso, al quale non ci si deve, né ci si può mai arrendere....
il destino ha sempre l'ultima parola: la morte è sempre lì, pronta a ghermirci quando la vita le farà un segno convenzionale, ma almeno bisogna vender cara la pelle!!""
(Marina Garaventa)

venerdì 24 febbraio 2012

I veri eroi!

Penso sarete d'accordo con me, quando affermo che i veri eroi sono quelli che i giornali non vanno a cercare, che sanno quello che dicono e che vivono intensamente la loro vita, anche se immobilizzati.

Tra i miei eroi di oggi, questa è la più coraggiosa!







«Sono Marina e dal 2002 vivo grazie a un respiratore
che uso 24 ore su 24. Io non mi muovo, non parlo,
ma grazie al mio pc comunico!
Scrivo libri, articoli, mi occupo di sociale, di politica,
di musica e di molto altro. Insomma: io vivo!»
Una storia di vita, malattia e coraggio, raccontata con una voce speciale: ironica, tagliente, unica.