La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

mercoledì 30 maggio 2012

Confusione




La confusione mi avvolge : diverse proposte, diversi progetti tutti bloccati e concatenati.

Non ho mai vissuto una realtà così confusa, anche quando le prospettive erano peggiori, si aveva una chiara direzione da prendere, forse perché a decidere si era in due e l'uno spalleggiava l'altro. I figli? hanno le loro gatte da pelare (ops Mucia, pardon è solo un modo di dire ;). Non posso più di tanto riversare su di loro le mie congetture e paranoie, va a finire che il loro fardello diventa più grande di quello che deve essere alla loro età.
Stanno già affrontando la crisi economica nei loro posti di lavoro, quindi non ha senso che io vada a mettere il carico da "novanta" sulle loro spalle.  

Porca miseria che rabbia, rimanere bloccati in un limbo come un bambino con 10 euro in mano e cento dolci davanti a se tra i quali scegliere! Mi coglie la paura di sbagliare, l'ansia di non essere capace, penso e ripenso, valuto, scarto, recupero, ricalcolo ed impreco perché le cose potrebbero andare diversamente se potessi fare a modo mio, ma per motivi logistici non posso farlo. Ufffffaaaaa!

Che palle stratosferiche, si perché tutto è approssimato, le decisioni delle controparti sono o negative, o da venire e per farle arrivare bisogna attendere che i "tempi maturino". Io speriamo che me la cavo! 




8 commenti:

Maude Chardin ha detto...

Ti capisco Renata, sto vivendo anche io un periodo simile come sai, e non è per niente facile attendere che "i tempi maturino".
Io sto cercando in tutti i modi di vedere i lati positivi di questa situazione presente e molti li ho trovati, per me è l'unico modo per vivere meglio.
Coraggio

Lilli ha detto...

Cara Renata,
ti capisco e penso che in tutto questo la cosa più difficile sia proprio il fatto di dover decidere da sola.
Anche io mi sono trovata a volte in questa situazione e, anche nel mio caso, la paura di sbagliare è sempre immensa.
Se non hai modo di confrontarti con qualcuno finisci per "darti ragione da sola" e andare avanti senza nessuna certezza.
Spero che questa situazione di impasse finisca presto.
ma - se posso - io i figli li coinvolgerei almeno un pochino: è vero che hanno le loro gatte da pelare (scusa Mucia!), ma la richiesta di un parere non è un carico da novanta: mica gli chiedi di decidere loro per te!
Un grande abbraccio
Lilli

Miss Pansy ha detto...

Certe volte si sente il bisogno di chiedere pareri. Nel tuo caso ci sono i figli, è vero, ma sono anche convinta che il peso che stai portando ora non è dato da vere indecisioni tue; ti conosco solo attraverso il blog, ma da quando ti seguo mi hai sempre dato l'idea di una donna determinata e forte. Le donne come te non sono certo muri, ma sanno anche che le proprie decisioni difficilmente muteranno in base ai pareri altrui.
Questo per dire che per come scrivi mi dai più l'idea di essere sospesa, ma per colpa d'altri; per colpa di decisioni altrui.
In bocca al lupo, cara.

Lella ha detto...

Diceva Nietzsche: "Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante."

Renata_ontanoverde ha detto...

Maude : I lati positivi di questa situazione presente non li vedo è per questo che sono in un tunnel e che sono confusa! Il vantaggio dovrei averlo subito, invece si tratta di una lunga gavetta da fare e sinceramente ho già dato una vita !

Lilli coinvolgo i miei figli, ma sono "figli" ed assorbono in modo esponenziale le mie ansie. Posso accennarne e discutere, ma en passant.

Miss Pansy. hai centrato in pieno!
La mia vita dipende da decisioni altrui e questo fluttuare, posporre, cambiar le carte in tavola mi fa andare in confusione.
Grazie, vita lunga al lupone!

Lella : Grazie per lo stimolo letterario e poetico.

Linda ha detto...

Renata, anni fa, le donne della mia e della tua età erano già proiettate verso un'altra dimensione: quella della quieta tranquillità di aver già dato. Noi no. Noi dobbiamo galoppare ancora e probabilmente non ci fermeremo mai. Non so se ridere o piangere, ma coraggio, coraggio: sei una donna piena di risorse, di vitalità e di profonda intelligenza.

gattarandagia ha detto...

abbraccio

Renata_ontanoverde ha detto...

si Linda, concordo, biologicamente siamo le trentenni di una volta ;)
solo che anche una donna piena di risorse e di vitalità e di profonda intelligenza (mamma mia quanti complimenti;) ha un momento 'sto castico !

abbraccio ricambiato ! ;D