La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

domenica 26 agosto 2012

21 luglio 1969



Il grande Neil Armstrong, il primo moonwalker non c'è più.
 
Come diceva il mio mentore "Old pilots never die, they fly, fly,... fly away". I vecchi piloti non muoiono mai, essi volano,... volano, volano via!

 
 
Solo i programmi scientifici e storici dal 21 luglio 1969 ci hanno ricordato in questi anni il grande astronauta, fino ad oggi quella pagina di storia ha preso un po' di polvere nella nostra mente.
 
 
Ricorderò sempre quella giornata,  soprattutto perché mio bisnonno Matteo classe 1886 stette davanti alla televisione quasi tutto il giorno seguentd la telecronaca, le interviste ad astrofisici e scienziati, i dibattiti e le conduzioni di Tito Stagno, gli interventi di Ruggero Orlando da Cape Canaveral.
 
Quello per lui fu un giorno speciale, seduto sulla sedia di fòrmica, con il suo bastone, si allontanava quel poco che serviva, ma per il resto parve ipnotizzato da quel traguardo, impaziente verso le donne di casa che gli giravano intorno e lo distraevano. Lui rimase a contemplare quell'avvenimento che aveva i connotati di una fiaba!
 
Lui nato nel 1886 aveva potuto vivere un periodo di scoperte eccezionali!   Pensate che quando è nato lui la lampadina era stata accesa soli sette anni prima, nel 1879, ma in molte case quando nacque lui si usava ancora l'illuminazione a petrolio e nelle case di città quella a gas. Nello stesso anno della sua nascita si ha la prima produzione economica dell'alluminio. Solo 10 anni prima  Nikolaus Otto realizza il motore a scoppio a quattro tempi, mentre   da 26 il motore a scoppio veniva impiegato nell'industria. Nel gennaio del 1886 Karl Benz, brevetta la sua prima automobile, antesignana di quella creata in seguito assieme al suo amico Daimler. Nel maggio del 1886 la polizia di Chicago spara sui lavoratori scioperanti e per questo sacrificio viene indetta la festa del lavoro il 1° di ogni Maggio.  Lo stesso anno Jean Moréas pubblica a Parigi su "Le Figarò" il manifesto del simbolismo, segnando la nascita della nuova corrente letteraria ed artistica. Nel 1886 Rudolph Hertz dimostra la possibilità di trasmettere onde elettromagnetiche, rivoluzionando le telecomunicazione. (Sarà poi il nostro Guglielmo Marconi in seguito a realizzare la telegrafia senza fili). In quell'anno nacquero Sergio Tofano (il signor Bonaventura del Corrierino dei Piccoli, lo ricordate?), Al Jolson, uno dei protagonisti del jazz, Edward Bach, il medico inglese inventore della famosa cura omeopatica che porta ancora il suo nome "i Fiori di Bach", David Ben Gurion, il leone d'Israele!
 
Il 20 luglio 1969 Nonno Matteo, seduto davanti al televisore in bianco e nero, assaporò meglio di tutti gli altri componenti la famiglia l'importanza di quel passo per la storia. Seppe valutare e considerare la strada percorsa dal progresso scientifico e tecnologico, lui che era nato in un mondo ancora pieno di cavalli da tiro ed il treno a vapore come mezzi da trasporto, senza o con poca luce, vide in pochi anni i progressi scientifici migliorare la vita di ogni giorno. Le invenzioni migliori del XX secolo con l'applicazione dell'elettricità, oltre alle sopra citate, pensate alla televisione, alla lavatrice elettrica, al primo computer, ai primi microprocessori!  
 

5 commenti:

Fiordistella ha detto...

Un prezioso testimone oculare della Storia
Ciao :-)

Cosimo Piovasco di Rondò ha detto...

Mica lo sapevo che fosse morto Armstrong! e a pochi giorni dalla ricorrenza della sua impresa, poi!
Quella pagina di storia è probabilmente uno dei più inutili e dispendiosi sprechi scientifici di tutti i tempi; ma che ci abbia affascinati un po' tutti, all'epoca, non lo si può negare.
Come sempre deliziose le tue cronache, Renata; e la piccola ricerca sui coetanei del bisnonno Matteo è una vera chicca: per mio gusto aggiungerei almeno il poeta crepuscolare Sergio Corazzini, il regista Michael Curtiz (quello di Casablanca, per intenderci) e il poeta dialettale milanese Delio Tessa ("L'è el dì di mort, alegher!"), tra i massimi di tutti i tempi assieme a Trilussa, Porta e Belli.
Baci, tuo
Cosimo

Renata_ontanoverde ha detto...

Infatti Fiordistella! un grande testimone di un epoca piena di enormi cambiamenti.

Cosimo, non volevo essere troppo prolissa con un elenco lungo :)

slog ha detto...

hai sempre queste chicche interessantissime :) grazie perché le condividi :)
chissà che emozioni deve aver provato, vivendo tutti questi cambiamenti! e chissà quali opinioni si sarà fatto!
ti devo restituire il libro (l'ho letto subito in realtà, hehehe) :)

Renata_ontanoverde ha detto...

Don't worry, con calma ;)