La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

mercoledì 22 agosto 2012

Semplificare per poter elaborare

Rispondo a Soffio e Cosimo.

Il pizzino di Osho serve incredibilmente per situazioni emotive occasionali di ogni giorno, ma può solo scalfire in superfice le emozioni "assolute", nate da conflitti pre-natali e della nostra infanzia e che avvelenano in modo tossico la nostra anima, dove sono profondamente ancorate.

Il pizzino di Osho serve a vivere consapevolmente ed a iniziare a considerare la possibilità di vincere emozioni molto più  profondamente radicate: quelle che gli psicologi definiscono "le ferite del nostro bambino interiore" e che non ci permetto di guarire, perché ci bloccano.

Le emozioni assolute sono difficili da estirpare in quanto

1) la nostra mente bastarda abituata a soffrire, non riesce ad accettare il "successo" e/o la "felicità", in quanto pensa che la situazione in cui stiamo da anni sia la sola ed unica che ci meritiamo e per paura di qualsiasi tipo di cambiamento, fa di tutto per sabotare ogni nostro passo o successo riportandoci indietro a ciò che si conosce e che pur soffrendo ci ha permesso di sopravvivere,

2) nessuno ci insegna mezzi e meccanismi per uscirne fuori, anzi ci programmano per fallire, dato che ci propongono ad ogni pié sospinto modelli da imitare anche se non ci appartengono, ci impongono di cambiare a prescindere dalle nostre capacità, solo per rispondere e corrispondere ad aspettative ed a giudizi a priori, spesso determinando la nostra totale confusione e la nostra infelicità.

Il pizzino di Osho riesce però  a corrodere le fondamenta di queste emozioni: iniziando a vivere le emozioni momentanee trasformandole positivamente, si riesce via via ad acquisire due emozioni fondamentale : CONSAPEVOLEZZA e FIDUCIA IN NOI STESSI,  che ci potranno accompagnare ad una successiva elaborazione e trasformazione, assieme alla chiave di volta di questo processo evolutivo : la DIETA del PERDONO.  (continua)

P.S. Soffio e Cosimo, mah, avete provato ad usare il pizzino di Osho?? ;)




7 commenti:

katherine ha detto...

Beh, io ad esempio racconto i fatti negativi della mia vita cercando di rivederli con ironia. Tutti ridono alle mie disavventure, ma alla fine lo faccio anch'io. Il blog ha un effetto terapeutico in questo. Mentre cerco di descrivere quel che mi è successo e trovo le parole giuste per renderlo il meno barboso possibile, ecco che anch'io mi sento più leggera.

Cosimo Piovasco di Rondò ha detto...

Sissì, migliaia di volte... Solo che, presuntuoso come sono, non li chiamo pizzini (che mi ricordano sgradevolmente la mafia) di Osho (che non sapevo chi fosse), bensì elaborazioni interiori mie... e più che pizzini a volte sono paginate di roba, che magari mi tengono sveglio una notte intera...
Bacione, tuo
Cosimo

giorgio giorgi ha detto...

Sento una bella forza creativa nei tuoi ultimi post e una grande consonanza con ciò che sento/penso io. L'importanza di trasformare in parole le emozioni, ad esempio (ma anche in musica o disegno). D'altra parte il mio lavoro si fonda apparentemente sulle parole. Sai benissimo che dico apparentemente perchè si fonda anche sulla relazione. Una mia paziente si è chiesta: ma perchè io devo spendere dei soldi per andare a sentirmi dire cose che so già? E lo ha detto sentendo (apparenteme paradosso) che era davvero necessario venire da me, perchè prima non riusciva a cambiare e dopo avere iniziato a venire da me, invece sì. Allora cos'è che fa cambiare davvero? Rispondiamo a questa domanda e avremo la risposta a tutti i problemi. Ovvio che le risposte giuste sono diverse e che ciascuno deve trovare la sua. In ogni caso è una forza che agisce dentro di noi che ci porta nella direzione giusta, quando è possibile, perchè non è nemmeno vero che tutti devono cambiare per forza: qualcuno è bene che non cambi, perchè non sarebbe un bene per lui.

giorgio giorgi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Renata_ontanoverde ha detto...

Katherine : è vero la condivisione nel blog, ci libera delle note "stonate" della nostra vita : che diamine , nessuno è perfetto! :D

Cosimo : a me fa ridere chiamarli "i pizzini di Osho", perché mi sa di "cosa mafiosa" di cospirazione :) ma questi pizzini sono per le emozioni immediata.
Invece i "confessionali" possono essere molto lunghi. Quando mi siedo e descrivo minuziosamente ciò che mi sta accadendo, poi rileggo, straccio e butto via ! ;)

Giorgio, che piacere la tua risposta, come al solito significativa e completa.
Di pure alla tua cliente che la nostra poca stima in noi stessi ci fa desistere dai propositi e poi c'è il boicottaggio della mente, con cui fare i conti. Mentre quando si parla con un'altra persona, esponendo il caso e vedendo che la persona non ci giudica, anzi ci incoraggia a cambiare, si apre in noi la speranza di avere una chance ed il miracolo si compie! Hai ragione: chi non è pronto per il cambiamento difficilmente ha dei benefici, anzi ...
alla prossima!

momma ha detto...

Ho letto del pizzino. Interessante! voglio metterlo in pratica.

Renata_ontanoverde ha detto...

Vedrai Momma! A me ha salvato la vita con il mio capo quando con l'inizio dell'Alzheimer in ufficio piantava casini... rimanere calma in quei frangenti era veramente necessario, ma solo elaborando la rabbia riesci a restare veramente padrona di te stessa ed a rintuzzare il come ed il cosa senza perdere il controllo, ma non forzatamente, bensi naturalmente: in effetti un miracolo! ;D