La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

sabato 4 maggio 2013

Sebastiao Salgado

Attraverso i libri della Illycaffé ho conosciuto questo grande fotografo, le cui opere rigorosamente in bianco e nero sono dei meravigliosi quadri, che restano negli occhi della mente per sempre, per la capacità di catturare  immagini che  esprimono emozioni immense.  Eccovene alcune 








L'orgoglio e la nobiltà dell'umile raccoglitrice di caffè, il timore negli occhi della bambina, la possanza della coda di una balena.  Nel video TED Salgado racconta la sua storia, che riassumo per chi non conosca l'inglese. Figlio di un fazendeiro della Foresta Pluviale da giovane lascia il Brasile per sfuggire alla persecuzione politica come tanti artisti e dissidenti suoi coetanei. Consegue il dottorato in economia in Francia e diventa consulente della World Bank e per questo viene a contatto con tante economie distrutte nei paesi del Terzo mondo. Si innamora della fotografia e ne fa un mestiere, ma è testimone degli eccidi di massa nel Ruanda e lo shock per le migliaia di morti e le atrocità gli provocano una malattia : il suo corpo sembra collassare per un'infezione generale, mentre perde totalmente la fede nell'umanità e smette di fotografare. Torna in Francia per curarsi, ma il medico gli dice : non sei malato, lo shock che hai subito è tale che il tuo corpo sta morendo, devi fermare questo processo, altrimenti morirai! 

E dato che il suo paradiso era stata la sua patria natia, dato il cambiamento della scena politica in Brasile, Salgado decide con la moglie di tornare alla sua casa natale, dove i genitori anziani aspettavano di ritirarsi lasciando a lui, unico maschio l'eredità di portare avanti la proprietà. Ma anche lì trova la desolazione. La foresta amazzonica intorno alla casa è ridotta al solo 0,05 % (!!). Allora lui decide di ripristinare il suo paradiso e piano negli anni  con un ingeniere forestale riesce a costituire un centro sperimentale  ed i suoi sistemi di recupero del territorio vengono esportati in tutto il mondo nelle aree depauperate dall'avidità umana, che ha distrutto l'ecosistema.  E finalmente Salgado guarisce e riprende a fotografare.  Nel filmato potrete vedere il prima ed il dopo di questa sua missione: la brulla regione intorno alla sua casa e la rigogliosa immagine di pochi mesi prima della conferenza.  
E' questa missione che Salgado ha colto dalla sua esperienza: piantare alberi significa fermare l'acqua della pioggia, creare nell'atmosfera umidità persistente, far drenare lentamente la pioggia trattenuta dalle radici degli alberi fino  a che nella faglia possa scivolare verso i fiumi ed alimentari i corsi d'acqua, per dare un futuro all'umanità!


14 commenti:

nellabrezza ha detto...

ancor prima di guardare il video, vedo nello sguardo di questo uomo, nel suo viso,e sento, tutta l'intensità che lo ha pervaso.

conosco i suoi scatti da manifesti di mostre intravisti qua e là per strade e su riviste, e da libri presi in prestito in biblioteca. so che per illy ha fotografato la realtà dei coltivatori nel luogo di origine del caffè..un sodalizio eccellente, intelligente, tra cultura e impresa !!

ma ancora non sapevo la sua storia tutta intera che hai oggi postato. grazie !!

Renata_ontanoverde ha detto...

Grazie a te della visita!!!

annikalorenzi ha detto...

immagini splendide

nellabrezza ha detto...

bellissimo, emozionante, sposa tutti i più moderni concetti sulla conservazione di questo paese... l'hai tradotto tutto eh!? voglio diffonderlo anche su fb, è troppo bello.

leggerevolare ha detto...

è la prova che quanto ti succede qualcosa di veramente brutto... è solo una porta da oltrepassare per vedere la luce e vivere la tua vera vita

Linda ha detto...

Non conoscevo la sua storia: ora capisco molto cose di lui, delle sue meravigliose foto.


p.s. Renata, spesso non riesco ad entrare da te, perché si impalla il pc. Non so perché. Finalmente oggi sono entrata, ma in genere si blocca.

Renata_ontanoverde ha detto...

Annika : si... vero!
Nellabrezza : fai pure...
Leggerevolare : mi piacciono queste conferenze... scopri cose che non vengono date alle televisione...
Linda : non so che dirti, mi dispiace, ma non so spiegartelo!

Soffio ha detto...

quanto dobbiamo alla intelligenza e coraggio di persone così?

Renata_ontanoverde ha detto...

Moltissimo, Soffio, moltissimo!

giovanotta ha detto...

molto interessante il post e il video! avevo visto delle foto di Salgado ma non sapevo neanche che faccia avesse, grazie :)

giovanotta ha detto...

p.s. per chi fosse a Roma nel periodo, prossimamente una sua mostra, ciao!

http://www.arapacis.it/mostre_ed_eventi/mostre/genesi_fotografie_di_sebastiao_salgado

Renata_ontanoverde ha detto...

Grazie a te della segnalazione!

Lilli ha detto...

Bellissime immagini!
Non conoscevo questo fotografo e proprio per questo ti ringrazio di avermelo fatto conoscere. Penso che approfondirò l'argomento

nellabrezza ha detto...

una vita spesa bene !!
una vita anche condivisa, spesa anche e per e con gli altri...

ah mi fa piacere la segnalazione della mostra, che ci sarà tutta l'estate! bene !