La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

lunedì 27 gennaio 2014

Il giorno della Memoria

Trieste ha un primato tristissimo, di aver avuto l'unico campo di sterminio Italiano dei nazisti. La storia vede non solo cittadini ebrei, ma malati di mente, zingari, omosessuali, soldati stranieri prigionieri, partigiani italiani e sloveni, morire o esser smistati in altri campi. Alla fine degli anni '60 il grande storico Diego de Henriquez fu il primo a trascrivere dalle mura della Risiera gli ultimi scritti dei prigionieri, lo ricordo ancora in un documentario, dove leggendo alcuni di questi scritti si fermo non riuscendo più a leggere per la commozione. La sua ricerca fu fermata nel giro di pochissimo tempo: le mura della risiera furono cancellate da un intonaco fresco. Si dice che la sua morte fu causata proprio dalle sue insistenti indagini sulla Risiera e l'ultima pagina del suo maniacale diario, in cui segnava ogni piccolo avvenimento ed incontro di vita, fu staccata probabilmente dal suo assassino. Le infamie dell'uomo bisogno ricordarle, per evitare di vederle ripetere, dobbiamo ricordare questo come tutti gli eccidi commessi nel nome di qualche vile ideale, di qualsiasi nazionalità siano. In ricordo degli uomini e delle donne e di quei bambini deportati dai nazisti, che ripetevano con orgoglio la loro protesta, "Wir werden nie gestorben" : noi non moriremo MAI!

8 commenti:

Linda ha detto...

Si rimane attoniti di fronte a tanto dolore. Un lager vero e proprio e molti sembrano averlo dimenticato.

nellabrezza ha detto...

tanti anni fa lessi della risiera di san saba e della deportazione degli italiani.. mi arrivò questa storia che non credevo neanche possibile, allora. invece anche noi...

leggerevolare ha detto...

l'unico reato è dimenticare...

Nik ha detto...

A me fa molto pena vedere che gli uomini dopo tanti anni non sono cambiati. Ancor oggi ci son campi di concentramento, magari senza camere a gas ma dove uomini donne e bambini sono rinchiusi e trattati come bestie in gabbia solo perchè sono sfuggiti da guerre e persecuzioni: si chiamano CIE e li abbiamo sparpagliati in tutte le nostre città italiane senza minimamente protestare...

nonno enio ha detto...

qualcosa c'era anche a Bolzano mi sembra

Franci ha detto...

Non si può dimenticare o far finta di non vedere.Grazie per avermelo ricordato.

Giga ha detto...

U nas też jest takie miejsce, które nas boli, to Oświęcim. Pozdrawiam.
Con noi è un luogo che ci fa male, Oswiecim. Distinti.

Renata_ontanoverde ha detto...


Onore ai caduti!

Ho letto un post interessante sugli Ebrei in questi giorni.

Mentre la discriminazione e la persecuzione dei nazisti viene additata e condannata, la gran parte, se non tutti, hanno dimenticato l'ostracismo che gli Ebrei nei secoli hanno avuto!

Il fatto che fossero relegati nei loro Ghetti, che non potessero girare liberamente dopo il tramonto, che migliaia sono stati torturati, nella civile Roma, da cristianissimi prelati e cattolici che volevano ricondurli sulla "retta via" facendoli abiurare la loro religione e convertendoli, pena la morte al cattolicesimo.

Questi particolari si sono diluiti nei tempi e nella storia, ma non possono essere considerati meno delittuosi comportamenti dei lagher nazisti.