La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

martedì 12 gennaio 2010

La sindrome della Crocerossina!

Una delle più subdole e schifose programmazioni che riceviamo noi donne è quella che nel tempo si consolida nella sindrome da Crocerossina.

Chi è la Crocerossina? una donna perfetta, che oltre che a tenere in ordine la casa, fa si che i figli siano educati e soddisfatti, il marito un pascià servito e riverito e lei sempre al meglio per non sfigurare nell'angelico stereotipo di donna perfetta. Altruismo, sacrificio ed assistenzialismo sono le prerogative che sgretolano la nostra forza, perchè nello stoico sforzo di superare sempre noi stesse, di soddisfare, ANZIIIII PREVENIRE ed esaudire ogni richiesta, ogni bisogno, ogni minimo desiderio, anche inespresso (la Crocerossina deve avere una dose inusitata di telepatia!) perdiamo di vista noi stesse, le nostre più intime esigenze, che passano sempre in... DECIMA linea... dopo le facezie per gli altri!

Si innesca così un subdolo quanto dolorosissimo senso di inadeguatezza e mancanza di stima : se io faccio tanto per loro e loro mi cagano di striscio, non mi merito dunque nulla???? Allora via, gli sforzi si triplicano, manicaretti, uncinetti, lavori manuali fatti a TEMPO RUBATO, perchè tempo la Crocerossina ne ha sempre pochissimo, affannata e sempre in affannosa ricerca di continui traguardi di soddisfazione.

Se si distende per un ora di meritato riposo, la Crocerossina è lacerata dal senso di irresponsabilità, per non essere in efficiente servizio a soddisfare qualcuno o preparare un ennesimo dolce.

Arriva un punto in cui con l'età la nostra eroina sente gli acciacchi, ha dei cedimenti i primi malesseri! Quando sta male la Crocerossina tutti si preoccupano e silenzioni camminano in punta di piedi. Se lei si ferma è la fine di tutto il loro ludico ed opulento ozioso benessere.

Se nonostante gli acciacchi la Crocerossina ha la dabbenaggine di NON fermars, ma SOLO rallentare il ritmo: OIBO' TUTTI INSORGONO! Il marito ? "TU NON MI VUOI BENE COME UNA VOLTA! Facevi salti mortali per me!! ". Certo, ma la nostra eroina aveva anche vent'anni di meno!!!!! Si perchè quando il nostro ritmo rallenta, non viene considerato come un'ovvia conseguenza vitale del nostro fisico e del logorio, ma una nostra incapacità a VOLERE BENE COME UNA VOLTA! Perchè voler bene specie per un certo tipo di uomini, abituato a tale vita, è provvedere al loro benessere, affinchè siano soddisfatti (cibo, sesso, silenzio, tempo libero senza problemi per gli amici e i loro preziosissimi ed interessantissimi hobby -salvo poi sputtanare i nostri!-) ed il nostro laborioso operare sia il sottofondo materiale della loro vita, sempre a pro-loro o della famiglia. GUAI a fermarsi! GUAI ad abbassare il ritmo, si viene tacciate di PIGRIZIA, SCARSA CAPACITA', EGOIIIIIISSSMOOOOOO!!!

TU PENSI SOLO A... è il refrain che ci segue, quando dedichiamo, ormai stufe e logore, qualche attenzione a noi. O ci prendono per i fondelli perchè dedichiamo una parte della giornata a qualcosa che ci piace, ridicolizzandolo, per sottolineare l'inutilità del tempo perso dietro a ciò che stiamo facendo e dandoci consigli su cosa sarebbe più consono fare, sempre ovviamente a pro loro!

Allora che fare ???? Ho la fortuna al momento di non dover badare ad anziani in casa mia, per cui gli abitanti sono adulti, vaccinati ed indipendenti. BENE!

Sapete che ho fatto ?? Se dopo 35 anni di impiego lo stato non mi manda in pensione, a casa mia ho detto, DOPO 25 ANNI DI MATRIMONIO, io come impiegata e donna di casa non reggo più : MI DIMETTO DA TUTTO FARE, quel che riesco, è tutto grasso che cola, siete abili, datevi da fare anche voi. IO NON CE LA FACCIO PIU'.

Mio marito in pensione e quasi guarito dal carcinoma : stira, lava i piatti, cucina e fa la spesa, cucina per sè perchè così riempie i vuoti di vita in solitudine (dato che lo stato mi obbliga a lavorare ancora 6 anni! e sono via dalla mattina fino alla sera; mia figlia mi da una mano per lavare e si stira da sola, io faccio le pulizie nel week-end. Il resto..? quando si riesce si fa... o ci si arrangia.

ANCORA NON E' MORTO NESSUNO!!!!!!!!!!!!!! io sono leggermente più sollevata, posso dedicarmi in toto al lavoro e quando mi riposo, nessuno viene a rompermi con richieste : mi fai questo ??? mi prepari quello ??? se posso, ma se no... accattatevillo!

Ancora recrudescenze da Crocerossina mi assalgono, ovviamente, la nostra eroina è dura a morire, ma faccio come il saggio consigliava una volta : siediti ed aspetta che ti passi! Alle volte lo stomaco si inturcina a vedere cose che la Crocerossina avrebbe risolto, ma ho dovuto fare una scelta: essere una madre/moglie stanca ed isterica, che si logora al vedere come i familiari sporcano senza pensare a chi pulisce od avere un pò di polvere o disordine in più, coinvolgendo gli altri nella pulizia ed ordine, che ora rispettano perchè sanno ciò che costa! ed avere anche il tempo di sorridere e parlare con mia figlia, giocare una partita a carte con mio marito, chiaccherare con le amiche.

CHE DIAMINE NON SI VIVE DI SOLO LAVORO OBBLIGHI E DOVERI!
La beffa del destino è rendersi conto non solo che TUTTI sono capaci di arrangiarsi ed alle volte si vantano di far meglio di te! BENISSIMO, fai fai, che io intanto mi siedo, che ho già dato! Ma l'amara sorpresa è che il nostro assistenzialismo E' TOTALMENTE SBAGLIATO: togliamo agli altri la capacità e la possibilità di crescere.
La società attuale che vede uomo e donna parimenti impegnati fuori casa, dovrebbe considerare la collaborazione equa come sistema di vita. Sono assolutamente da bandire i preconcetti : lavori da uomo e lavori da donna. Certo che sarà l'uomo con la sua forza a fare un lavoro pesante, più che cucinare, lavare o stirare, ma signore e signori miei il condividere lo sforzo rende più unita la coppia: aiutarsi ci fa sentire apprezzati e soprattuto compresi!
Da Littlerock :


CITO UNA DELLE RISPOSTE RICEVUTE SU SPLINDER !

Parole sante!!!!!
Quando, durante un corso di formazione, uno psicologo mi disse che ero affetta dalla "sindrome della crocessina" mi offesi moltissimo. Ci ho messo un pò di tempo per capire che diceva il vero, ed ancora più tempo per accettarlo.
Accettare che ricoprivo un ruolo pesantissimo e sbagliato mi è costato molto ma è costato molto anche ai miei comprendere e digerire una madre che piano piano svicolava dai "doveri" quotidiani per stendersi in poltrona o uscire con le amiche a bighellonare.
Poi un giorno ho riunito tutti intorno ad un tavolo e ho dato l'annuncio
"" amori miei per tanti anni vi ho accudito, seguito, curato, supportato, consigliato etc..etc... adesso tocca a me, da oggi in poi mamma depone le armi!!! Tutti insieme cucineremo, laveremo, ci consiglieremo, ci sosterremo......... ""
Non dimenticherò mai le loro espressioni smarrite. Sono passati alcuni anni ed è stata una dura lotta, chi si è ritirato prima dal campo è stato mio marito che in un modo o nell'altro cerca sempre di svicolare, ma i figli no, hanno capito, accettato e sopratutto non hanno diminuito l'amore verso di me pur non essendo più io la tuttofare a tempo pieno.
Scusa la lunghezza del mio commento.
Littlerock

3 commenti:

Anonimo ha detto...

ACCIDENTI...SONO IO...E...SONO CROLLATA!!! STO RACCOGLIENDO I PEZZI DI UNA VITA PASSATA COSI'...MA LA SINDROME MI HA IMPOSTO DI ESSERE COSI' NON SOLO TRA LE MURA DI CASA, MA CON IL MONDO INTERO..E ADESSO..SONO CROLLATA!!

Renata_ontanoverde ha detto...

mi dispiace che tu non abbia messo alcun riferimento, anche un alias, perchè anonimamente sembra di parlare con il muro, mentre tu sei una persona e di sicuro hai sofferto come leggo dal tuo commento.

fatti coraggio: meglio riconoscerlo tardi che mai. con dolcezza devi far capire agli altri i tuoi diritti e farli rispettare. fregatene del giudizio degli altri. assapora un bel po' di sano egoismo, che altri non è che il salvarsi la vita, evitando gli squali che ti voglio supina e schiava, approfittando del tuo imprinting e della tua ansia!

Renata_ontanoverde ha detto...

p.s. AUGURI DI CUORE!