La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

venerdì 8 gennaio 2010

Ringraziare e Perdonare

La vita frenetica spesso ci fa dimenticare questi due verbi, essenziali per la nostra esistenza soprattutto spirituale.


Ringraziare : diamo tutto per scontato, mentre non lo è. Ce ne accorgiamo solo quando lo misuriamo in perdita. Basta anche un piccolo malanno, ad esempio un raffreddore: la testa duole e non siamo più lucidi nel pensare, ci brucia la gola e non possiamo parlare, il naso è tappato e non sentiamo gli odori, i gusti poi sono totalmente falsati. Ecco ciò che è semplice, respirare, odorare, parlare, sentire, mangiare, diventano difficili. Eppure abbiamo un semplice raffreddore! Pensiamo quindi a quanto abbiamo di positivo e ringraziamo sempre, per qualsiasi cosa anche "insignificante" che diamo per scontata.

Ringraziare anche per il male poi, ci porta a scoprire l'essenza della vita: la dualità bene-male, amore-odio quando viene compresa,



Perdonare : è una battaglia dura da vincere, perchè rancori restano sopiti a lungo nella nostra mente e nella nostra anima avvelenandoci e portandoci dolore. Perdonare è veramente una vittoria indicibile.

2 commenti:

perennementesloggata ha detto...

Ho la fortuna di cercare di ricordarmi questo il più possibile: ringrazio spesso, riconosco le mie fortune, mi rendo conto delle difficoltà.
Sul perdono ho ancora un po' da lavorarci... Soprattutto su cose che mi hanno devastata internamente.

Renata_ontanoverde ha detto...

il perdono è difficilissimo, in primis verso noi stessi: giudici troppo severi ed a volte carnefici delle nostre opportunità.
occorre tempo per elaborare e recuperare le ferite del cuore, sia da distacco, che da lutto.
il tempo è sempre un gran galantuomo!