La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

giovedì 30 agosto 2012

Buon giovedì!



Ricevuta per posta : fanno il bis! Ma è un vero piacere ascoltarli!

Il Metropolitan arriva nei cinema Italiani QUI potete vedere il cartellone della stagione 2012/2013 e controllare nell'elenco dei cinema Italiani, se nella vostra città danno l'evento. Inizia Martedì 18 ottobre, 2012 ore 19.00 con l'Anna Bolena ! Buon giovedì a tutti!

6 commenti:

leggerevolare ha detto...

Non sono mai andata a vedere opere... mica lo sò se la cosa mi sconfiffera

Renata_ontanoverde ha detto...

Dipende, leggerevolare, l'opera è teatro in musica, può essere eccelsa, se i cantanti sono bravi, può far pena gli i cantanti sono dei cani, ma questo è universale in tutte le rappresentazioni.
Prova ... ;)

Cosimo Piovasco di Rondò ha detto...

Per l'appunto: troppo teatro e troppo poca musica, per i miei gusti. Il melodramma è l'unico genere musicale (assieme al cool jazz) che non riesco proprio ad apprezzare.
Le arie e le romanze sì, le sinfonie anche... ma un'opera intera non la reggo.
Bacioni, tuo
Cosimo

margherita ha detto...

Mi piacerebbe, eccome solo che nella mia città non c'è!
Qualche opera l'ho vista e mi è sempre piaciuto come genere di spettacolo, devo ammettere però che più che l'opera ho apprezzato l'Arena e la Fenice ^_^

Renata_ontanoverde ha detto...

Cosimo : per le opere se hai questa convinzione forse hai avuto esperienze poco felici.
Dipende se lavori, a che ora vai a vederla, non è facile: io ad un Ballo in Maschera mi quasi addormentai.
Ma altre opere viste, me le son godute tranquillamente!
Mia zia diceva che bisogna andare 4 volte a vedere una rappresentazione:
1) per le scene ed i costumi,
2) una per la musica
3) per i cantanti
4) per godere l'insieme!
Era una loggionista sfegatata!
Possono esserci alcuni punti in cui lo stimolo musicale ed il recitato è lacunoso, ma penso che un'opera ben diretta entra proprio nel cuore! la verista Cavalleria Rusticana, la romantica tragedia Butterfly, Manon Lescaut, Tosca, di Carmen ci sono dei momenti in cui senti l'anima tremare. E l'Esultate di Otello, che è un grido di vittoria ed il cantante giusto ti fa vibrare e ti esalta in modo incommensurabile. La pelle d'oca ;)
Margherita : hai colto nel segno !
E' il patos del teatro, della polvere del palcoscenico, della sofferenza e della tensione dei protagonisti, come pure della loro bravura. E' l'atmosfera che conta e sottolinea i sentimenti, il vibrato delle voce, il suono dell'orchestra.... che dire... un ambiente magico per un rito magico!

Cosimo Piovasco di Rondò ha detto...

Appunto: anche a me la musica e i cantanti giusti (per non parlare delle orchestre o degli strumentisti solisti) fanno venire la pelle d'oca.
Ma proprio qui sta il punto: perché dovrei sorbirmi tre ore di rappresentazione dove di musica giusta ce n'è, se va bene, una mezz'oretta? e tutto il resto (giustissima l'osservazione di tua zia!) è scenografia, allestimenti, costumi, ambiente... tutte cose che non sono musica? visto che a me è proprio la musica che interessa?
E le circostanze non c'entrano nulla: ti assicuro che potrei guardarmi in fila tutta le nove sinfonie di Beethoven in qualunque momento restando ben sveglio; ma se guardo la Turandot (e l'ho fatto davvero davanti alla TV) mi vien voglia di andarmi a fare un giro dicendo a chi mi sta a fianco: "Chiamami quando fanno Nessun dorma".
Che vuoi, anch'io sono fatto a mio modo :-D...
Bacioni, tuo
Cosimo