La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

martedì 8 ottobre 2013

Costellazioni familiari



Settembre è stato un mese molto proficuo, ho fatto tante cose, incontrato nuove persone ed ho fatto un’esperienza che consiglio a tutti: ho partecipato ad un seminario di Costellazioni familiari.

Eravamo una dozzina di persone, alcune “protagonisti”, altri “figuranti”.
A turno i protagonisti si siedono vicino all’operatrice (psicologa) esponendo i fatti salienti della storia della propria vita e della famiglia senza commenti, solo i fatti nudi e crudi.  Alla fine espongono il problema che vogliono comprendere e risolvere. La psicologa a questo punto chiede  al protagonista di scegliere chi interpreterà  i personaggi della sua famiglia ad una  data  ben precisa. Al che il protagonista chiede ad un partecipante di ricoprire il ruolo di… (padre, madre, sorella, fratello ecc.) ed  pone  i figuranti su una linea retta in fondo alla sala.
Questi restano con gli occhi chiusi e vengono guidati dal protagonista verso un punto della stanza, fino a che tutti sono “piazzati”  sulla scena, secondo un criterio d’istinto che il protagonista da loro. Dopo qualche minuto ai figuranti è chiesto di aprire gli occhi e di guardarsi attorno. Uno dopo l’altro vengono interpellati su cosa sentono e cosa percepiscono: odio, amore, ribrezzo, calore, freddo, pesantezza, paura, gioia, forza, ecc..
A questo punto l’operatrice chiede a loro di spostarsi nella sala secondo il loro istinto del momento. Si ripete l’inchiesta “cosa senti” a tutti quanti.
Dopo di che si cerca d’individuare  il blocco d’energia della famiglia, che ha creato il problema.  Con una lunga procedura l'operatore porta la costellazione fino al punto della riconciliazione, momento in cui fa entrare il protagonista ed alla fine i figuranti vengono "liberati" dal ruolo del parente del protagonista, sia da questi che dall'operatore. 

Questo è lo svolgimento,  semplificato al massimo, di una rappresentazione che a volte è lacerante, sofferta, destabilizzante. A volte il dolore e la rabbia (ora l'ho capito Soffio) sono talmente radicati che il protagonista non riesce ad accettare la riconciliazione.

Sembra strano e se non avessi messo in scena la mia famiglia stenterei a crederci, da donna concreta, come i figuranti percepiscano non solo sensazioni, ma sentimenti che corrispondono in pieno alla realtà. Perché questa rappresentazione serve? Per farci comprendere meglio e mettere a fuoco il comportamento dei nostri cari, che non abbiamo potuto o saputo o voluto interpretare correttamente. Risanare vecchie ferite, dando voce “a chi non c’è più”. Accettare = prender atto dell’ineluttabilità degli accadimenti e delle conseguenze che possono avere ripercussioni su di noi e su di una famiglia per generazioni e generazioni.

Mi ha impressionato come la donna che impersonava mia nonna ad un certo punto ha iniziato a lamentarsi che le faceva male la gamba destra tanto da passarsi di continuo la mano per alleviare il dolore e da percepire la sensazione di cadere. Mia nonna negli anni ’90 cadde e si ruppe il femore. Per l’osteoporosi avanzata l’osso non si saldò dopo due mesi di gesso e gli ortopedici le applicarono una gabbia di acciaio esterna circolare che entrava fino all’osso e lo teneva saldo. Stette per tre mesi a letto… e la gamba si decurtò di qualche centimetro.

La rappresentazione che mi ha colpito di più è stata la messa in scena la nascita di una giovane donna, per “staccarsi” dalla madre troppo ingerente.  La violenza, l’emozione e la tragicità della rappresentazione è stata un’esperienza incredibile.

Ovviamente anch’io ho partecipato quale figurante in quasi tutte le rappresentazioni. Alla fine si crea un legame spirituale tangibile e reale, ognuno pieno di rispetto per la realtà dell'altro, la sua sofferenza e quella dei suoi cari.

Cosa mi ha lasciato questa esperienza? In primis mi ha permesso di comprendere dove nasceva la sensazione di “perdita” nella mia famiglia. In secondo luogo ho potuto riabbracciare   mio fratello morto suicida, che non ho potuto salutare in vita per l’ultima volta e della cui morte non mi sapevo dare pace. Ho fatto pace con me stessa e con le mie recriminazioni.  Ed ho conosciuto un metodo d'introspezione e di risanamento di una potenza incredibile.

E' un esperienza che consiglio a tutti, per l'implicazione profonda che ha e per il benessere che porta. Se volete saperne di più  http://www.lecostellazionifamiliari.net/
 


sabato 5 ottobre 2013

Intervallo!







Intanto... buon week-end a tutti!

mercoledì 25 settembre 2013

Masaru Emoto

" La disperazione sia il primo passo della speranza. 
Certo, quando si é disperati si prova una grande tistezza, ma questa é anche un´opportunitá per guardarsi indietro e ripartire un uno stato di pulizia interiore. È il punto di partenza di una nuova speranza."

martedì 24 settembre 2013

World of Coffee _ Rimini 10-12/06/2014


Guardate i gesti e l'attrezzatura dei professionisti. L'uomo che alla fine cade è il Campione Mondiale dei Baristi, della competizione che si è svolta a Melbourne, si chiama Francesco Sanapo. Ecco dove potere leggere altro sulla sua partecipazione alla gara : http://www.comunicaffe.it/2013/09/10/scrive-francesco-sanapo-la-storia-del-mio-wbc-la-mente-e-fredda-ed-e-arrivato-il-momento-di-parlare321/

domenica 22 settembre 2013

Il potere della parola ed altro...

citazione :   Omraam Mikhaël Aïvanhov
"Sotto l'una o l’altra forma, le vicissitudini di tutti gli esseri umani presentano analogie con le avventure meravigliose narrate nelle favole. Sì, voi tutti siete principi e principesse, e avete in voi tutte le ricchezze: il vostro cuore, il vostro intelletto, la vostra anima e il vostro spirito sono forzieri colmi di oro e pietre preziose. E siete anche maghi: possedete una bacchetta magica (la parola) di cui non avete ancora sperimentato i veri poteri. Eppure lo sapete: dite qualcosa di gentile a qualcuno, e subito vedete i risultati. Lo insultate, e immediatamente vedete altri risultati: non avete toccato la persona, non l’avete ferita con un coltello, eppure quella persona è ferita come se avesse ricevuto una coltellata. Sì, la parola è magica. Allora sorvegliate le vostre parole. Per prima cosa però sorvegliate i vostri pensieri e i vostri sentimenti affinché vi ispirino le parole grazie alle quali, come maghi buoni, porterete ovunque il conforto, la pace e la gioiaa."

Ho partecipato venerdì ad un evento ed il relatore parlava in generale della vibrazione e del potere che ha, come pure delle vibrazioni emozionali e verbali. 

Quando siamo contrariati la nostra ghiandola pineale secerne ormoni "tossici" che aumentano esponenzialmente il disagio psico-fisico. Quando siamo felici invece gli ormoni secreti sono benefici, come la serotonina ma anche altri, che vanno a vivificare le cellule del nostro organismo. 
Quindi guai a permettere alla nostra mente d'indugiare su sentimenti e parole che possano creare in noi sentimenti negativi, LASCIATE ANDARE LA PAURA, LA RABBIA, altrimenti sarete voi che apparterrete a loro e avveleneranno la vostra vita. 

Volgete sempre il pensiero al positivo e la vita vi sorriderà. Anche nelle disgrazie più atroci, rasserenate la vostra anima e cercate di capire cosa dovete imparare da quella "lezione di vita".

Come sempre ad majora! Buona domenica!! 

Vi rimando il video di Emoto, per chi non l'avesse ancora visto  e per chi voglia rivederlo. 

venerdì 20 settembre 2013

La sofferenza

Quando si smette di dare troppa importanza alla nostra sofferenza, si incomincia a guarire! 

mercoledì 18 settembre 2013

Eroi o fifacchioni

Il titolo del post si riferisce chiaramente a quello precedente di W. Mitchell.

Soffio commenta "grande coraggio, che purtroppo appartiene a pochi". Concordo, ma vado avanti chiedendomi PERCHE' A POCHI?
Certo è più facile fare a scarica barile e dire "Lui è un eccezione", ma perché di questa eccezione non ci convinciamo che se uno ce l'ha fatta, si può replicare, dato che non sempre chi è in difficoltà, nella sua vita, ha avuto incidenti di così forte impatto come bruciare vivo e restare paralizzato in carrozzina.

In un mondo in cui l'informazione dovrebbe dilagare ed essere disponibile per chi ne ha bisogno, come mai non riusciamo ad ottenerla o renderla disponibile?


Allora perché mi domando, la gente non impara A RE-AGIRE ? Dovrebbero insegnarla a scuola, se le famiglie sono deficitarie. Rendiamocene conto. I nostri vecchi non erano come noi, perché hanno affrontato periodi ben più duri e allevato nonostante tutto le loro famiglie. ATTENZIONE : la nostra incapacità di reagire ci sta portando verso l'apatia e la rovina, che purtroppo si sta affermando anche a livello nazionale!

Come tutti anch'io mi lamento di ciò che mi capita, ma poi prendo su i cocci e cerco le soluzioni, anche perché ho trovato accanto a me persone che mi hanno sempre spronato a reagire, perché la cattiva fortuna bussa alla porta di tutti, non sono l'eccezione o LA vittima. 

Quindi non accantoniamo le storie estreme come "di pochi"! Rimbocchiamoci le maniche e dato che le nostre disavventure sono migliori di quelle di Mitchell, vediamo di RE-AGIRE adeguatamente!! 

Buon mercoledì a tutti con il grande Bruce !  



Per sorridere un po'!

domenica 15 settembre 2013

Prendersi la responsabilità del Cambiamento: non e’ rilevante ciò che ti capita, ma come tu reagisci agli eventi




Nel 19 luglio 1971 l’ex Marine, W. Mitchell, (classe 1943) di mestiere manovratore della funivia di San Francisco, ebbe un incidente con la sua moto in cui il 65% del suo corpo rimase orribilmente ustionato e sfigurato, con la  perdita di  quasi tutte le falangi delle dita delle mani.  Ma W. Mitchell è un tipo tosto e determinato:   riscontrato che l’incendio era stato causato da un difetto di fabbricazione della motocicletta, fece causa alla società costruttrice ed ottenne un indennizzo di mezzo milione di dollari.

Dopo l’incidente prese il brevetto di pilota e nel 1975 fondò con altri soci la Vermont Castings una società costruttrice di stufe, valutata più tardi 65 milioni di dollari. In un viaggio d’affari ebbe un incidente con l’aereo della compagnia che cadde per una carente ispezione prima del volo alle ali dell’aereo, su cui si era formato un sottile strato di ghiaccio. L’incidente lasciò indenni gli altri passeggeri, mentre lui divenne   paraplegico. Ciò non gli impedì di diventare nel 1977 Sindaco di Crested Butte, Colorado, dove si oppose alla AMAX che voleva costruire una miniera bilionaria di molibdeno nel Monte Emmons. Antesignano della battaglia  per la conservazione dell’ambiente, Mitchell è tuttora fiero di aver salvato una montagna.

W. Mitchel ha fatto della sua vita la missione di sensibilizzare le masse a Prendersi la responsabilità del Cambiamento: non e’ rilevante ciò che ti capita, ma come tu  reagisci agli eventi. E detto da uno che si muove sul palcoscenico manovrando la sua carrozzella e gesticolando con le mani dilaniate dal fuoco mostrando i resti dei moncherini delle dita, il volto sfigurato nonostante le operazioni effettuate, fa un certo effetto.

Ogni difficoltà accade per metterci alla prova e darci l’opportunità di volgere al positivo anche il più negativo degli eventi: siamo NOI i padroni della nostra vita, della nostra felicità. 

Meditate gente, meditate ! e BUONA DOMENICA A TUTTI!


It's not what happens to you that matters, it's what you do with it.
- See more at: http://www.insightcourse.net/lessons/03a_personal_responsibility#sthash.QtugsCgE.dpuf

It's not what happens to you that matters, it's what you do with it.
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Taking Responsibility for Our Lives
Soaring

It's not what happens to you that matters, it's what you do with it.

W. Mitchell, Inspirational Speaker
- See more at: http://www.insightcourse.net/lessons/03a_personal_responsibility#sthash.QtugsCgE.dpuf
Taking Responsibility for Our Lives
Soaring

It's not what happens to you that matters, it's what you do with it.

W. Mitchell, Inspirational Speaker
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mercoledì 11 settembre 2013

Bora e pioggia a catinelle : 13° !!!


Ma che freddo fa !!!! 


Mucia dove sei ????


 

Son finiti i temporali ????

lunedì 9 settembre 2013

Con il cielo grigio...

cambia la prospettiva e l'emozione è diversa...



Video del buon mattino!

Guardando su youtube alcuni filmati di animali ho incrociato questi, che vi riporto per la dolcezza.
Il più commovente è l'ultimo : sono le reazioni dei cani al ritorno dall'Iraq dei loro padroni.  Penso che se esiste un Dio ci ha regalato i bambini, i cani ed i gatti ed i cuccioli in genere per rendere più bella la nostra vita.






sabato 7 settembre 2013

L'energia della preghiera

Tutti sanno che il Papa ha invitato oggi al digiuno ed alla preghiera per la guerra in Siria e nel mondo. Questa sera anche qui a Trieste nel cuore della città si svolgerà un rito di preghiera con presenti non solo preti cattolici, ma anche i cristiani della riforma, ebrei, mussulmani, greci e serbo-ortodossi, per auspicare la Pace. 

E' chiaro che il Papa sa perfettamente che un giorno di preghiera e digiuno non basta a placare la guerra in Siria, a fermare il gas,  ma la rivoluzione che Francesco I sta attuando è di mobilitare lo stesso giorno IN TUTTO IL MONDO, tutte le chiese cattoliche come tutti i religiosi di qualsiasi fede i cosidetti UOMINI DI BUONA VOLONTA'  ad UNIRSI IN PREGHIERA per un preciso fine  che esula da interessenze dirette. 

In parole povere ci dice : Fermatevi a pensare a cosa sta succedendo "vicino a voi". Non passate indifferenti continuando a farvi gli affari vostri senza fermarvi a pensare un solo momento a chi soffre, ad un conflitto che rischia di diventare mondiale.  Scuotetevi dall'apatia, fate qualcosa, anche solo un piccolo sacrificio, qualche preghiera. Perché non è importante la pompa magna con cui si fa, ma il gesto anche piccolo QUI ED ORA! Ma che sia sincero! 

Uno dei più grandi sacerdoti di Trieste, che apriva le porte ai poveri ospitandoli per un pasto caldo e qualche euro di sostegno e che di sera, specie d'inverno passeggiava per la città portando qualche parola di conforto a vagabondi ed a donne di vita, nelle omelie diceva sempre, se non avete da dare denaro, non fermatevi : date a chi soffre le vostre preghiere, anche quelle sono utili. 

Ma perché poi limitarci ad un giorno, perché aver bisogno di un invito ufficiale  dal Papa. Sappiamo per la psicologia quantistica  che il pensiero è energia, quindi fermatevi un momento nella giornata, raccoglietevi un paio di minuti: inviate Amore all'Universo, la vostra  solidarietà per chi soffre. Vi sentirete parte integrante del mondo spendendo solo un po' del vostro tempo. 

venerdì 6 settembre 2013

Cartoline da Trieste: i Gargoyles

In mezzo al centro città c'è la piccola Chiesa Evangelico Luterana voluta nel '700 dai commercianti tedeschi affluiti nell'allora fiorente Porto Franco di Trieste. In stile gotico, si distingue per l'architettura a guglie, la bianca pietra carsica. 
Di mattina ha una luce particolare e ieri c'era un cielo blu liberato dal vento di tutte le nuvole, che ha fatto risaltare il bianco della chiesa e non ho resistito a fotografarla. 





Caratteristici sono i Gargoyles, che svettano fuori dal campanile in posa difensiva-offensiva. Cosa sono i Gargoyles ?  La Gargolla (in inglese Gargoyle) è la parte terminale del canale di scolo delle gronde (attenzione : non grondaie!), che l'architettura gotica vuole venga cammuffata nel corpo di un animale mostruoso o di fantasia. Una reminiscenza dell'architettura antica che vedeva i gocciolatoi a protomi leonine nei templi greci. Con il vocabolo Gargoyle si intende sia la gargolla, che il genere di animale rappresentato in essa.   



 



  • Schematizzare l’attività variegata della Comunità non è facile: possiamo comunque considerare   punto di forza della stessa il particolare impegno nelle seguenti attività, e cioè: nella teologia, attraverso il sito www.bollutnet.org, il Centro Studi “Albert Schweitzer”, il gruppo di riflessione e lo studio biblico;
  • nella diaconia, mediante l’attività della SOGIT, dell’Istituto Rittmeyer e del Deutscher Hilfsverein;
  • nella musica, grazie al coro luterano, ai numerosi concerti che si tengono nella chiesa (46 nel 2010) e all’attività professionale di un organista di fama internazionale quale Manuel Tomadin;
  • nell’ecumenismo e nel dialogo interreligioso, attraverso il gruppo ecumenico, il gruppo Religioni per la Pace e molte altre iniziative.
  • - See more at: http://www.chiesaluterana.it/comunita/trieste/#sthash.gHVq1iwk.dpuf



  • Schematizzare l’attività variegata della Comunità non è facile: possiamo comunque considerare   punto di forza della stessa il particolare impegno nelle seguenti attività, e cioè: nella teologia, attraverso il sito www.bollutnet.org, il Centro Studi “Albert Schweitzer”, il gruppo di riflessione e lo studio biblico;
  • nella diaconia, mediante l’attività della SOGIT, dell’Istituto Rittmeyer e del Deutscher Hilfsverein;
  • nella musica, grazie al coro luterano, ai numerosi concerti che si tengono nella chiesa (46 nel 2010) e all’attività professionale di un organista di fama internazionale quale Manuel Tomadin;
  • nell’ecumenismo e nel dialogo interreligioso, attraverso il gruppo ecumenico, il gruppo Religioni per la Pace e molte altre iniziative.
  • - See more at: http://www.chiesaluterana.it/comunita/trieste/#sthash.gHVq1iwk.dpuf



  • Schematizzare l’attività variegata della Comunità non è facile: possiamo comunque considerare   punto di forza della stessa il particolare impegno nelle seguenti attività, e cioè: nella teologia, attraverso il sito www.bollutnet.org, il Centro Studi “Albert Schweitzer”, il gruppo di riflessione e lo studio biblico;
  • nella diaconia, mediante l’attività della SOGIT, dell’Istituto Rittmeyer e del Deutscher Hilfsverein;
  • nella musica, grazie al coro luterano, ai numerosi concerti che si tengono nella chiesa (46 nel 2010) e all’attività professionale di un organista di fama internazionale quale Manuel Tomadin;
  • nell’ecumenismo e nel dialogo interreligioso, attraverso il gruppo ecumenico, il gruppo Religioni per la Pace e molte altre iniziative.
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     La comunità Evangelica-Luterana è molto attiva nella città : 
     *   nella chiesa vengono tenuti dei concerti (46 nel 2010) con un famoso coro ed un organista di fama internazionale quale Manuel Tomadin, 
    * la Chiesa inoltre ha parte attiva nei centri culturali religiosi, come in quelli scientifici quali il Centro Studi "Albert Schweitzer", 
    * solge attività di sostegno nella SOGIT, nel istituto Rittmayer (ciechi) e nella Deutscher Hilfsverein,  con un servizio di aiuto e di sostegno ad emigrati, a suo tempo anche di ospitalità in famiglie degli studenti africani che venivano a Trieste, raccomandati dalla loro parrocchia d'origine.

    nella teologia, attraverso il sito www.bollutnet.org, il Centro Studi “Albert Schweitzer”, il gruppo di riflessione e lo studio biblico; - See more at: http://www.chiesaluterana.it/comunita/trieste/#sthash.gHVq1iwk.dpuf
    fa



  • Schematizzare l’attività variegata della Comunità non è facile: possiamo comunque considerare   punto di forza della stessa il particolare impegno nelle seguenti attività, e cioè: nella teologia, attraverso il sito www.bollutnet.org, il Centro Studi “Albert Schweitzer”, il gruppo di riflessione e lo studio biblico;
  • nella diaconia, mediante l’attività della SOGIT, dell’Istituto Rittmeyer e del Deutscher Hilfsverein;
  • nella musica, grazie al coro luterano, ai numerosi concerti che si tengono nella chiesa (46 nel 2010) e all’attività professionale di un organista di fama internazionale quale Manuel Tomadin;
  • nell’ecumenismo e nel dialogo interreligioso, attraverso il gruppo ecumenico, il gruppo Religioni per la Pace e molte altre iniziative.
  • - See more at: http://www.chiesaluterana.it/comunita/trieste/#sthash.gHVq1iwk.dpuf



  • Schematizzare l’attività variegata della Comunità non è facile: possiamo comunque considerare   punto di forza della stessa il particolare impegno nelle seguenti attività, e cioè: nella teologia, attraverso il sito www.bollutnet.org, il Centro Studi “Albert Schweitzer”, il gruppo di riflessione e lo studio biblico;
  • nella diaconia, mediante l’attività della SOGIT, dell’Istituto Rittmeyer e del Deutscher Hilfsverein;
  • nella musica, grazie al coro luterano, ai numerosi concerti che si tengono nella chiesa (46 nel 2010) e all’attività professionale di un organista di fama internazionale quale Manuel Tomadin;
  • nell’ecumenismo e nel dialogo interreligioso, attraverso il gruppo ecumenico, il gruppo Religioni per la Pace e molte altre iniziative.
  • - See more at: http://www.chiesaluterana.it/comunita/trieste/#sthash.gHVq1iwk.dpuf

    martedì 3 settembre 2013

    Nutella o Nugtella ??? ;D

    E' di mesi fa la notizia che i giovani americani si sono "innamorati" della nostrana Italica Nutella  e facciano strage di vasetti, tanto che la casa produttrice faceva fatica a stare dietro agli ordini. 

    Di pochi giorni fa la notizia che la casa produttrice della Nutella sta facendo causa nella Corte degli Stati Uniti ad una sofisticazione del prodotto, perché in California è uscito un prodotto che copia la famosa crema, MA ha un'aggiunta alquanto discutibile : la NUGTELLA !!! e si, avete letto bene : l'ingrediente aggiunto è la... Marjuana !!
    Sapevamo dei poteri curativi della cioccolata per migliorare l'umore, alzare il potassio, ecc. , ma metterci dentro anche la Marjuana.... :)



    lunedì 2 settembre 2013

    31 agosto - 80° anniversario Moka Bialetti





    Omegna ieri ha festeggiato l'80esimo anniversario della Moka con un flesh mob al quale hanno partecipato circa 300 persone con la loro personalissima Moka Bialetti, si, proprio quella dell'omino coi baffi, hanno danzato alla musica degli anni '40 ed alla fine agli applausi si è aggiunto il concerto dei coperchietti della moka, come nacchere.

    Tanti sono gli anni in cui Alfredo Bialetti costituì ad Omegna la fabbrica per costruire la moka di sua invenzione. Purtroppo la crisi colpisce anche questo simbolo storico Italiano : tanto personale è stato già tagliato e lo spettro della disoccupazione si stende anche sopra il secondo stabilimento quello di Coccaglio (BS), che  sta trattando con le banche per gestire i conti in rosso, come l'ultima nata di casa Bialetti: Express Glossy. 


    Alcuni consigli per chi vuole qualche consiglio sulla manutenzione di questo prezioso oggetto. 

    Oltre alla sana manutenzione al filtro con regolare cambio della guarnizione di gomma e pulitura del cannello di percolazione sulle cui pareti troverete di sicuro sedimentazione di caffé, prima di usarla è bene bollire nella caldaia acqua a cui avrete aggiunto due cucchiaini di caffé, dopo di che lasciate il liquido riposare tutta la notte: in questo modo gli olii essenziali sprigionati dalla polvere andranno a permeare le pareti della caldaia ed a ritardare il deposito del calcare. E' buona regola tenere ben pulita la caldaia con una spugnetta d'acciaio SENZA lisciva per togliere eventuali concrezioni di calcare. Regolarmente fate bollire, sempre solo la caldaia con acqua ed aceto. Lasciate raffreddare e passate la spugnetta d'acciaio per togliere le ultime tracce di calcare. Sciacquate bene e ripetete l'operazione di bollitura di due cucchiaini di caffé per permeare le pareti della caldaia. 

    ... e naturalmente : BUON CAFFE' ! :D

    P.S rispondo a Nik : la  forma (in sezione trasversale) ottagonale[3] è  per aumentare la presa in caso di superficie bagnata. Il brevetto del sistema "Moka" prevede unicamente questa forma; in commercio esistono delle imitazioni, sempre con pianta a forma di poligono regolare, ma con un diverso numero di lati, o a forma cilindrica. Viene prodotta in diverse grandezze, che possono produrre l'equivalente in caffè da una fino a diciotto tazzine.

    domenica 1 settembre 2013

    Cambiare si può

    Inserisco un altro filmato che spiega il meccanismo del cambiamento. Come fare?
    "Basta" cambiare il proprio pensiero. Facile a dirsi, difficile a farsi per gli schemi verbali, ma soprattutto "non verbali" che abbiamo assorbito fin dal grembo materno con il flusso degli ormoni materni nel benessere : serotonina, o nel malesse : adrenalina, noradrenalina, ecc. e nella prima infanzia con gli schemi comportamentistici dei nostri genitori. Anche un laureato è probabile che prenderà a botte la moglie se lo ha visto fare al padre... ecc.

    Quindi : qual'è la chiave di volta del cambiamento ? IL PENSIERO!
    Sorvegliare i nostri pensieri, prenderne nota anche materialmente, per rivederli e ri-programmarci quando constatiamo che il loro ripetersi ci porta ad un modello comportamentale distruttivo,  è uno sforzo che dobbiamo a noi stessi, se vogliamo cambiare.

    IL DESTINO E' NELLE NOSTRE MANI, ma MA PRIMA DI TUTTO E' NELLA NOSTRA "TESTA", sta in noi a dare il via al cambiamento con una maggior CONSAPEVOLEZZA DI CIO' CHE PENSIAMO.


    BARCAROLLE

    1° Settembre

    Finalmente! E’ iniziato Settembre, un mese carico di prospettive e di impegni, di progetti e di partenze.


    La settimana che lo ha preceduto è stata ricca di avvenimenti, d’iniziative portate a buon fine ed anche di una notizia triste: la zia di 91 anni, che seguo, è caduta nella casa di riposo. Niente di rotto, ma la sua fragile costituzione –data l’età- ne ha risentito parecchio: auguri zietta!


    Settembre porta sempre tantissimi ricordi, belli ed alcuni tristi, ma così è la vita, che ci porta la gioia ed il dolore, la prima per ricompensa ed il dolore per “crescere” ed apprezzare i bei momenti e la serenità che daremmo per scontata.


    Stamattina nonostante il giorno festivo mi trovo ad alzarmi alla solita ora ed  il cielo che mi ha accolto era buio pesto. Ora timidamente la luce avanza: è la cosa che più detesto  di questo periodo.  L’accorciarsi delle giornate mi porta malinconia, ma troverò il sistema per sfangare anche questa tristezza!

    Vi lascio un video ed auguro a tutti un  BUON SETTEMBRE!!! e ... AD MAJORA!