La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

sabato 28 novembre 2009

Bharata Natyam - Danza sacra Indiana

La danza sacra Indiana "Bharata Natyam" è una ricca antologia di storie, descritte dalla danzatrice con gesti, mimica, salti, posizioni yoga, volti a raccontare gesta di eroi guerrieri, ma anche le leggende degli dei del ricco olimpo Indiano, storie d'amore non corrisposto o a lieto fine. La preparazione delle danzatrici richiede ore. Ogni volta si tingono le mani ed i piedi che restano nudi durante l'esibizione, stringono i capelli in una lunga coda con un ciuffo di stoffa alla cima ed il capo è adornato di fiori freschi e preziosi gioielli, regalo di ricchi ammiratori. Più brava è la ballerina, più ricco è il suo guardaroba, i cui capi sono intessuti di seta e filo d'oro. Il loro seguito è enorme, perchè sono persone considerate sacre, dedicando la loro vita a questa preziosa e secolare forma di arte, la più antica dell'India che veniva danzata alle corti di marajah nel Sud dell'India, ma soprattutto formava parte essenziale delle cerimonie sacre nei templi Indiani. Nelle innumerevoli regioni che formano questo grandissimo paese, questa danza sacra ha innumerevoli variati che sono denominate : Chhau, Kathak, Kathakali, Koodiyattam, Kuchipudi, Manipuri, Mohiniattam, Odissi, Sattriya, a seconda del luogo in cui vengono ballate.




A Trieste un'estate sono arrivate due ballerine con un seguito di musici, cembalo, tamburi e fiati e si sono esibite in una serata calda e stellata nel teatrino all'aperto, allestito in un giardino della città vecchia. Suggestive nell'illuminazione scarsa delle stelle e delle candele con un solo riflettore hanno danzato con il sorriso tutta la sera. Prima della loro esibizione hanno acceso l'incenso alla statuetta di Krishna. Mirabile esempio di grazia, eleganza miste ad agilità inusitate, virtù acquisite in una vita di dedizione all'arte.





Eccole con il mio principale, che porta al collo la collana in trucioli di albero di sandalo, che designa nella festa l'uomo più autorevole. Notate lo scialle d'oro della ballerina più piccola e le collane e gli orecchini tutti tempestati di DIAMANTI VERI!





Ad ogni gesto corrisponde un significato attraverso il quale la ballerina comunica il racconto in una mimica totale, come spiega nel seguente video questa affascinante ballerina.







Questa canzone è stata scritta per il 62esimo anniversario dell'Indipendenza dell'India, cantata da diversi artisti, mi è piaciuta per il ritmo e le voci diverse, ma tanto caratteristiche (uno dei cantanti sembra Little Tony da giovane, non pare anche a voi? ;)

Natale? Quando arriva, arriva!

Ebbene si, benchè possiamo essere contrari al gran carrozzone Natale, stanchi e nauseati di questa convenzionalità, che ha perso il valore intrinseco di Festa, il Natale resta sempre NATALE!

Si sa, che siamo NOI a fare la differenza e quindi mi sono imposta quest'anno di riuscire a … FAR TUTTO.... ??? naaaaaa… comunque penso e spero di lavorarci ben bene, per GESTIRE l'evento invece di subire! Quindi "carta, penna e calamaio" = video, tastiera e mouse, per fermare alcune idee e focalizzare cosa fare e cosa evitare, il solito andazzo : faccio passare i giorni ed all'ultimo momento organizzo alla buona qualche cosa, trovandomi nel vortice senza capire poco o nulla.

La preparazione di questo Natale dovrebbe andare meglio degli anni scorsi (il condizionale è d'obbligo visto la situazione lavoro) in quanto, al contrario del solito, per tutto il mese di Dicembre ho giornate di ferie per tutto il mese, visto che mi rimangono ancora tanti giorni e sono abbastanza per organizzare con largo anticipo i vari impegni. Nell'ultimo periodo poi, tra Natale e Capodanno resterò a casa fino al 3 gennaio, anzi vado in campagna!

La prossima settimana già vi trascorrerò il week-end per sistemare un po’ le cose rispolverando i piccoli abeti di mio fratello ed aggiungendo qualche piccolo tocco in più. Qui a Trieste gli addobbi sono proibiti : Mucia rischia di mangiare fili, distruggere palline, rompere le "scatole" ;)
Unico segno la Stella di Natale come pianta è meravigliosa: ne ho una dal 2005 quando siamo venuti ad abitare nella nuova casa.

Bene l'ideazione è conclusa. Ora si passa alla progettazione ! Si accettano in-put!

E voi che idee avete per il Natale ???

venerdì 27 novembre 2009

Che stressss

Macino giorni, mi divido e moltiplico, perchè devo imparare, tagliare, adeguare, seguire e mi sento tentacolare come un polipo, sfinita come una balena nel golfo del Messico a fine stagione. Il tempo atmosferico non aiuta, sinusite e cervicale neppure. Tutti circolano come amebe, boccheggiando come pesci fuor d'acqua trascinano i loro corpi tormentati dall'umidità ed oggi PIOVE ! governo ladrone! La sensazione di disagio spesso è dura da combattere, ci si sente annullati e sconfitti. Facile dire: su la testa, schiena dritta, spalle erette! Le mie vertebre dorsali segnano una gobba da dromedario! Il beneficio del sole e della stagione estiva ormai dimenticata alle nostre spalle sembra tanto lontano. HO BISOGNO DI FERIE! In questo periodo ne ho programmate alcune perchè è l'ultimo mese con la mia collega e quindi ci alterniamo! Poi ... si vedrà. Eppure qualcosa mi manca, qualcosa nella mia vita sembra stonare enormemente. La stanchezza si infrange contro il muro della nostra vita e sembra di non vivere. La fatica ci acceca e pensiamo di non poterne venire più fuori. Cosa fare? arrancare stanchi o reagire. La soluzione è sempre a due vie. Confidare nel futuro, cercare qualcosa che faccia la differenza. Ma quando anche questo sforzo sembra tanto grande da non riuscire nemmeno ad aprire gli occhi, dobbiamo farci forza e reagire. L'unica vera grande verità è che tutto parte da noi: la stanchezza, la felicità, la solitudine, la voglia di compagnia, l'amore e l'odio. Il disordine inizia dal di dentro, ma è buona cosa mettere ordine fuori per farlo rispecchiare nel nostro interno. Si avvicina Dicembre, il tempo della Speranza. Se -come me- sarete nauseati dalla sarabanda che gira intorno al carrozzone Natale, abbattete il buonismo ed i formalismi e cercate la via per VIVERE il Natale GENUINAMENTE: inutile recriminare solamente, bisogna dare l'esempio e convertire la nostra mente dal mugugno passivo alla ricerca delle cose che hanno valore, per noi, per la nostra vita e per chi ci sta intorno. Dobbiamo "giocare" un nuovo ruolo evitando di cadere nel meccanismo speculativo. Allora rimbocchiamoci le maniche fin d'ora, perchè è facile star bene quando tutto gira per il verso giusto, tiriamo fuori le palle quando tutto sembra andare in malora! Allora si potremmo dire che NOI siamo speciali, abbiamo saputo sfangare questo porco consumismo, questa vita di merda che ci fanno vivere!Imparare a respirare una tregua che ci faccia di nuovo sorridere, che ci faccia di nuovo apprezzare la nostra capacità di reagire di tornare a vedere che in fondo il mondo è rosa sotto il grigio delle nubi. Difficile? SI, ma POSSIBILE!

giovedì 26 novembre 2009

Magia ed Astrologia

"Un tema astrale può dare solo qualche indicazione sul destino degli esseri; perciò, anche se presenta molti cattivi aspetti, non va vista in esso una predestinazione assoluta. La verità è che lo spirito umano è al di sopra delle stelle, dei pianeti e della loro influenza; lo spirito è libero, è onnipotente. Quali che siano le configurazioni che gli astri hanno tracciato per voi, ricordate che al di sopra della regione in cui il destino è signore, regna il vostro Spirito, e il destino non può nulla contro lo Spirito. Il solo mezzo che avete per sfuggire al destino, è quindi quello di mettervi al servizio dello spirito. Non accampate il pretesto di essere “nati sotto una cattiva stella” per rimanere eternamente deboli, pigri, fannulloni. Avete dei debiti karmici da pagare, d’accordo, ma quei debiti non rappresentano che un secondo nell’eternità. Non si deve permettere ad un solo momento di oscurare la luce dello spirito. Qualunque cosa vi accada, dovete essere convinti che in voi brilla una scintilla che niente e nessuno può spegnere o anche soltanto oscurare."
Omraam Mikhaël Aïvanhov






Quante volte avete ascoltato l'oroscopo, io perfino ho cercato di farmi l'oroscopo, ma sono arrivata solo ad un rozzo tema natale. Invece una mia amica lo faceva in maniera fantastica.






Un passo indietro: tutti quando pensano alla magia ed agli oroscopi pensano sempre al piegare il destino facilmente alle proprie aspettative (magia) od a sentirsi predire un luminoso e ricco destino, scevro da tormenti di qualsiasi genere, vale a dire ambiscono a sentirsi dire QUANDO FINIRANNO I LORO PROBLEMI. Posto che i problemi sono in realtà null'altro che l'opportunità di progredire, l'atteggiamento umano verso queste discipline è alquanto limitato e stupido. Cadiamo facilmente nell'abbaglio di raggiungere il potere, pensiamo a magia ed astrologia come a dei facili mezzi per semplicifare la nostra vita e darci il potere di controllo su persone ed eventi, incorrendo così ad un triste fallimento.






La MAGIA : altro non è che il potere della parola e delle azioni. Chiunque può fare magia, può essere "bianca" o può essere "nera". Bisogna stare attenti ad OGNI nostra azione, in quanto per la legge fisica che recita "ad ogni azione ne consegue una, uguale e contraria" il saggio dice che il movimento delle ali di una farfalla in un punto dell'emisfero può causare un uragano da un'altra parte. Troppo vaga? arriviamo ad un esempio più aderente alla nostra realtà.



Se un genitore dice ad un figlio CONTINUAMENTE " quanto sei stupido", "ma sei proprio stupido", "non hai speranza", "andrai a finir male", in realtà sta facendo una magia ed anche nera! Vale a dire "sta programmando" il figlio a fallire. Ecco perchè i moderni psicologi puntano sull'incentivare e motivare i figli. Come diceva Nanni Moretti "Le parole sono importanti" ma soprattutto le nostre azioni. Pensate a quanto state facendo, ANCHE I GESTI più semplici e quotidiani portano conseguenze che via via ci fanno perdere la nostra consapevolezza, il nostro "potere", fuorviati dal meccanismo del quotidiano. Ecco perchè a poco a poco ci perdiamo in un mare di faccende ed alla fine della giornata, proviamo un senso di vuoto e sale spontaneamente la domanda " che caspita ho fatto, lavoro lavoro e non ho nessuna soddisfazione".



In realtà è facile aggiungere "magia" alla nostra vita: che si chiami magia, preghiera, meditazione, invocazione, ma all'inizio sarà sana e semplice consapevolezza, siamo comunque NOI a dare la direzione ai nostri pensieri ed alle nostre azioni. Se agiamo consapevolmente saremo tesi alla magia bianca, perchè la nostra vita prenderà una dimensione più ricca e vera e le soluzioni ai nostri problemi saliranno alla nostra mente come tappi di sughero nell'acqua. Il mago in realtà è colui che riesce dopo un duro apprendistato effettuato con disciplina e rigore ad influenzare gli eventi. Ma noi semplici umani abbiamo COMUNQUE la capacità di influenzare gli eventi con il nostro semplice ATTEGGIAMENTO verso di questi! Possiamo decidere, se arrenderci o lottare, se subire o fare la differenza.






L'ASTROLOGIA invece è la nostra consigliera. Se leggete la frase di Aivanhov vi renderete conto e dovrete ammettere che "la programmazione mentale" è un'arma potente nel nostro destino. Se siamo stati incoraggiati ed apprezzati avremo più probabilità di vivere una vita migliore, di chi è stato demolito da bambino. Se guardate agli astri come una minaccia, alle carte divinatorie come ad una sentenza sarete destinati a fallire COMUNQUE. Il segreto sta nel'accettare, nella sua accezione di "PRENDER ATTO", dello stato di fatto per CORRERE AI RIPARI ED AFFRONTARE SERENAMENTE LA SITUAZIONE: solo così ci si potrà misurare con qualsiasi evento.






Pensate all'astrologia come alla metereologia. Si preannuncia un tifone: cosa fate? Correte di qua e di là senza méta e senza criterio strappandovi i capelli o restate fermi dove vi trovate aspettando che il tifone vi investa? oppure chiudete porte e finestre sbarrandole con traverse di legno che resistano al vortice ed al vento, fate scorta di cibo e vi asserragliate in casa aspettando che cessi??? Ecco l'atteggiamento che in realtà si dovrebbe avere verso l'astrologia.






E dato che la mente umana è bastarda bisogna fare attenzione a non essere inconsapevolmente "programmati dagli eventi": la nostra Fede in noi stessi e nel nostro Spirito, che è superiore molto più di quanto noi possiamo immaginare e che usiamo limitatamente, ci faranno superare QUALSIASI OSTACOLO!


Ecco perchè dovremmo usare l'astrologia non per il futuro, ma per capire cosa abbiamo sbagliato in passato, lasciandoci "gestire" dagli eventi senza opporre la resistenza necessaria o sopravvalutando la forza utile per superare il momento, oppure comprendere il perchè dei meccanismi d'interazione con coloro che ci stanno attorno e fanno parte della nostra famiglia. Questo, non perchè siamo cattivi giudici del genere umano e di noi stessi, ma perchè mentalmente siamo inclini a guardare e vedere influenzati dalle aspettative e non dalla situazione reale. Spesso percepiamo la situazione, ma non la sappiamo distinguere perchè non vogliamo arrenderci all'evidenza e perseveriamo sbagliando in atteggiamenti errati.


Chiesi questo alla mia amica astrologa: volevo andare a fondo della situazione per quella che era, perchè non riuscivo a smarcarmi dal disagio che mi creava. Devo dire che mi fu molto utile. Scoperto il meccanismo imperante, ho dovuto solo aggiustare il mio atteggiamento e programmare lo sblocco mentale al presentarsi della situazione di disagio. Via via nel tempo la nostra mente riesce a riconoscere sempre più celermente i segnali che preludono il blocco ed a porre in atto i meccanismi psicofisici di elusione e reazione.
La mia amica comunque ha smesso di fare gli oroscopi: ha detto che si era resa conto che la gente veniva invece per gli aspetti materiali e nulla faceva per migliorare la situazione, anzi spesso era imprigionata dall'aspettativa e non riusciva a reagire in modo spontaneo e positivo alla situazione, e lei questo non lo poteva accettare.
Ecco perchè la Chiesa ha proibito magia ed astrologia: non per togliere il potere alla vecchia religione o tradizione, in realtà l'intendimento era quello di liberare l'uomo da condizionamenti e vincoli, che lo potevano condurre a perdere se stesso, perchè la verità non è fuori di noi ma da ricercare IN NOI STESSI. Purtroppo il clero ha sbagliato la modalità nell' affrancare l'uomo dai retaggi, usando quale unica arma il terrore del peccato: sappiamo bene per i meccanismi psichici quanto sia controproducente forzare un'individuo, meglio se questo individuo impara a riconoscere la validità di quanto si afferma. Altrimenti le defezioni saranno tali che possono essere eliminate solo con soluzioni drastiche perchè le masse si dominano solo con il terrore o con la divisione. Dato che questa non era la loro mira, essendo la Chiesa coesione, abbondarono con il terrore e la repressione fisica fino agli atti maledetti dell'inquisizione e delle stragi religione, nonchè con il lavaggio del cervello. Il fatto che i Papi abbiano riconosciuto pubblicamente gli errori e gli eccidi, ci fa comprendere che per gli errori "umani" non dobbiamo buttare TUTTO nella spazzatura: bisogna saper rileggere con buon senso, il famoso "grano salis" non solo le scritture, ma anche quanto ci viene propinato oggi da tutti i mezzi d'informazione, perchè il discernimento è la chiave per la nostra forza.
Tutto ciò che corrisponde ai concetti di "amore", "giustizia", "bellezza", "onore", "gioia", "salute" è da considerare valido e degno di essere vissuto.

mercoledì 25 novembre 2009

Pensiero del giorno

"Tutti gli sforzi che fate per migliorare la vostra vita fisica, materiale, non vi renderanno tanto felici se prima non vi sforzerete di conoscere e accettare le verità che miglioreranno la vostra vita interiore. Qualunque cosa otteniate esteriormente, non avrete mai la pienezza, poiché la pienezza si trova unicamente nello sforzo personale, sforzo della volontà, del pensiero, dell’immaginazione. D’altronde lo sapete, quante volte lo avete sperimentato! In tutto ciò che voi stessi riuscite a realizzare, trovate una grande soddisfazione, mentre tutto quello che ricevete senza fare niente, compreso il denaro, non vi procura la stessa gioia. Sì, lo si sa, ma si continua ad aspettare la gioia dall’esterno. Per questo, malgrado tutto ciò che si possiede, ci si sente sempre poveri, insoddisfatti e nel vuoto. Quindi, qualunque cosa possediate, qualunque cosa vi venga donata, non abbandonate mai il lavoro interiore. Fino all’ultimo minuto, non abbandonatelo!"
Omraam Mikhaël Aïvanhov

martedì 24 novembre 2009

Ancora sulla Gioia

Care Giusy & Vebro!
Rispondo qui, perchè l'argomento merita la visibilità che un commento spesso non ha.
C'è una base di saggezza popolare in quello che ti hanno insegnato Giusy: la Gioia è talmente ASSOLUTA. La stessa meditazione che mi ha condotto al Nirvana (per brevità la definisco così) l'ho fatta fare ai miei figli ed è andata a buon fine. L'ho visto dalla loro reazione: arrivati alla conclusione hanno quasi simultaneamente spalancato gli occhi sorridendo di una felicità incontenibile. La vera Gioia è totale e talmente avulsa dalla nostra debolezza umana, che difficilmente la potremmo sostenere a lungo, solo i Puri, i Maestri Yogi, vale a dire coloro che sono allenati a questi sentimenti così forti, possono vivere perennemente nella Gioia.
La nonna mi diceva sempre "di gioia si può morire Renata, di dolore no". Diceva questo perchè aveva visto crollare ai suoi piedi il padre fulminato da una gioia immensa: la notizia che suo figlio era tornato salvo dalla Russia (I Guerra Mondiale - "Centomila gavette di ghiaccio", ve lo ricordate?). Questa categorica affermazione non la posso condividere: lei aveva tanto dolore, ma non morì subito, perchè aveva molto di più rabbia in corpo, che la sostenne e fece vivere per molto tempo. Il dolore uccide, eccome, ma bisogna -secondo me- essere talmente buoni da non avere la forza dell'odio e della rabbia, solo in questo caso il dolore ti consuma.
Vi confesso che con Vivation sono riuscita spesso a perdurare in uno stato di serenità, a meno che non ci fossero problemi enormi, ma anche allora di tanto in tanto mi son ritrovata a sorridere mio malgrado, sebbene non ne avessi punto il motivo. Nelle avversità così potevo raggiungere dapprima momenti quali oasi di pace, che poi via via sono diventati sempre più lunghi. Ecco perchè questo "mese di passione" per uscire dalla crisi mi è sembrato troppo lungo per quanto avevo imparato. Certo ci sono tempi e modalità di reazione diverse: stanchezza eccessiva? oppure dovevo imparare qualcosa? In effetti l'ho capito: sono andata in confusione. Mi sono resa conto, che involontariamente ho assorbito l'umore della mia collega: quando lei si è rassegnata al licenziamento, rasserenata da una proposta di lavoro a breve, io sono riuscita a "liberarmi", riacquistando il mio equilibrio. Certo questo mi viene automatico e spontaneo con mio marito, dopo la prima sfuriata riacquisto abbastanza velocemente il mio equilibrio per rasserenare lui. Ma sul lavoro, dove già patisco la platealità e lo stress della logorroica collega, una vera pittima, sono rimasta alquanto vulnerabile. Una nuova lezione da imparare. Punto ed a capo.
Ma torniamo al punto mie care (quasi uniche?) lettrici ;) Un segreto ve lo posso svelare : quello che ci frega a noi umani è l'elucubrazione delle nostre disgrazie. Se non pensi al dolore, il dolore si affievolisce, a volte fino a scomparire.
Vi siete mai ritrovate a subire un'ingiustizia da una persona, ma può essere una situazione, e nell'attesa di riaffrontarla (persona/situazione) , elucubrate tutte le modalità per far stare male o per umiliarla/mettere al suo posto quella persona, facendole patire lo stesso vostro tormento/disagio o vincere sulla situazione di disagio ??? ecco questa ENERGIA VITTIMA è quella che LOGORA e OSTACOLA la nostra vita riducendola ad un tormento. Perchè quella persona vi ha colpito una volta, quella situazione è perdurata forse un attimo, un minuto, ma voi l' avete ripercosso quel momento per quanti minuti? ore? giorni? quel disagio sopportato ripercosso all'infinito ci logora ben più di quanto possa aver fatto quel breve incontro, quel breve momento.
Soprassedere per un pò all'accaduto pensando "Adesso mi calmo, così la soluzione viene a galla da sola" è la nostra via di salvezza.
Quindi care Amiche fate tesoro di questa mia esperienza. Quando le ansie della vita vi assalgono, siano situazioni, che persone, prendete le distanze e datevi la possibilità di superare la situazione. In questo modo riuscirete a NEUTRALIZZARE L'EFFETTO DELETERIO CHE HA SU DI VOI.
Un pò come Dorothy nel mago di Oz, che ripete alla Strega del Nord "NON HAI ALCUN POTERE SU DI ME, NON HAI ALCUN POTERE SU DI ME!" No, non è una battuata : è una realtà psicologica. Ripetendo questa frase mentalmente fate affiorare al CONSCIO un dato di fatto che il SUBCONSCIO prende come AFFERMATIVO E VI FA AGIRE DI CONSEGUENZA, LIBERANDO LA VOSTRA MENTE DAI VINCOLI NEGATIVI che quella persona o quella situazione al contrario getterebbe su di voi.
Il nostro dolore è proporzionale al POTERE che gli diamo! Un fuoco nel camino, se viene alimentato ecessivamente incendierà la casa, altrimenti è destinato a spegnersi quietamente da solo!
Ora scappo al lavoro! Un bacio carissime!

domenica 22 novembre 2009

Multifunzione....


Fax, scanner, fotocopiatrice, cuccia per pisolini mici stressati!

Chiedimi se sono felice.

Vi avverto : il post è lunghissimo, ma l'argomento merita un'ampia meditazione!

Volevo parafrasare il titolo del film di Aldo-Giovanni-Giacomo, ma in realtà si tratta di una domanda che mi ha posto ieri in un piccolo bar-latteria sotto casa la mia "vecchia" amica di scuola, incontrata dopo tanto tempo :

QUANTI MOMENTI DI GIOIA PURA TI RICORDI DELLA TUA VITA.

Lì per lì presa alla sprovvista ho annaspato mentalmente e tristemente mi è venuto da dire, che non me li ricordavo! Poi presa dall'ansia ho iniziato a rovistare febbrilmente nei miei ricordi : certo serenità, allegria, ma GIOIA PURA!? VERA GIOIA SATURA DI SODDISFAZIONE ED APPAGAMENTO! Possibile che non mi sia accorta di vivere una vita senza gioia? possibile che le preoccupazioni siano state talmente oberanti che hanno annullato la mia capacità di gioire della vita?

Per inciso : E' tornata di nuovo la sensazione frustrante di cui VOGLIO LIBERARMI, lasciatami come un marchio da questi ultimi tre anni. Avrete la nausea come ce l'ho io di sentirmi ripetere il refrain maledetto e sempre più si fa spazio in me la determinazione di annullare questa frase dal mio vocabolario: l'ho scritta per l'ultima volta!

E lei Gabry, la mia amica, mi incalzava "PURA GIOIA! non allegria o serenità!" Poi mi è venuta in mente la sensazione gioiosa che ho avuto dopo una meditazione (no gente! non mi ero fatta ;) : il cosiddetto NIRVANA di cui tanto parlano le scritture Indù, ripetuta in altre meditazioni, ma mai così intensamente. Poi rari momenti sempre a contatto con la natura, con i miei figli, ma lampi, sprazzi. E per il resto ???

Allora ho compreso quanto il condizionamento che subiamo dalla famiglia sia talmente gravoso da impedirci di GIOIRE della vita. Mi sono tristemente resa conto che la mia gioia è stata sempre permeabile agli atteggiamenti e risposte emotive di coloro che mi circondavano al momento ed al mio senso di inferiorità, perché nella mia vita mi avevano insegnato ad "accontentarmi", non mi lodavano spesso perché allora si aveva la presunzione di evitare di far diventare il bambino troppo sicuro di sé e spronarlo a fare sempre di più e dato che ero l'ultima non si aspettavano da me grandi cose, solo che facessi ciò che mi veniva detto di fare.

A parte da ragazzina un periodo dal 1977 e 1979 che andai a vivere da sola e che giravo con due amiche e facevo una vita tra lavoro, discoteca e amici, dove veramente mi rilassavo e d'estate andavo al bagno ogni giorno nella pausa pranzo i sabati e le domeniche ed avevo la possibilità di sentirmi felice assaporando il momento con la deliziosa spensieratezza di chi tiene la vita tra i denti e si getta alle spalle tutto ciò che percepisce come contrario, eliminandolo con un "me ne frego" viscerale, null'altro mi veniva in mente lì seduta al bar, nonostante cercassi rovistando disperatamente, incredula per una vita così stentata.

Poi pian piano i ricordi sono riaffiorati. Momenti di gioia pura :
* ultimamente solo le degustazioni culinarie! e questo spiega il mio buon peso!
* i rari incontri con le amiche, senza dubbio,
* quando guardo mio figlio e mia figlia : ho un rigurgito di gioia, ma subito offuscato dalla preoccupazione!

Poi sono venuti a galla i ricordi lontani:
* quando mi aggrappavo alle spalle di Papà che mi trascinava nuotando verso il largo e sicuro mi impartiva lezioni ed insegnava a "fare il morto".
* quando nuotavo in mare da piccola, andando fino a dove toccavo camminando e tornando indietro sbattendo i piedi appoggiata ad un cuscinetto (ancora i braccioli non esistevano -sigh che vecchia che sono!) ero felice della mia indipendenza acquisita,
* quando il nonno mi insegnò a guidare il trattore (avevo 10 anni!) e quando il nonno mi lasciava guidare la motofalciatrice! mi divertivo a girare a 360° girando le leve di svolta. Era magnifico : verso il tramonto, le montagne si facevano blu, l'aria calda dell'estate dava un po’ di tregua e nel campo le rondini fendevano l'aria in voli bassi a catturare gli insetti man mano che il falcio dell'erba li faceva salire disturbati dalle lame nel loro rifugio,
* quante volte mi sono buttata con il mio cane sui cumuli d'erba a farmi leccare la faccia!
* ecco il mio cane mi ha dato e Mucia mi sta dando gioia pura con il loro interagire in modo talmente personale e disarmante,
* quando cucinavo per i miei nonni e li guardavo soddisfatta mangiare e lodarmi e quando cucino per i miei figli e li vedo divorare i miei piatti,
° le dimostrazioni di affetto e di stima di mio padre, molto schivo ed introverso e di mio nonno, rudemente tenero e compagno/maestro delle mie estati,
* i primi sorrisi dei miei figli, ma la gioia della maternità spesso viene offuscata dalla preoccupazione del benessere dei nostri figli: che spreco ragazzi!
* quando mi sono diplomata leggendo il 51/60! ma la mia gioia fu inquinata dal commento acido di una mia compagna di classe : "non so proprio come hai fatto!" brutta scema! Avevo lavorato sodo con intelligenza, non mi ero assopita sui vecchi risultanti! avendo mantenuto un "low profile" quella scema non mi credava all'altezza, eppure nonostante avessi la percezione del mio valore, a quelle sue parole mi sentii in imbarazzo totale come una ladra!
* imparare ad andare in bicicletta e l'ebrezza che mi da ancora il "volare sulle due ruote".
* camminare a piedi nudi sulla terra appena arata, ancora morbida e tiepida,
* qualche momento con mio marito,
* i "fantozziani" pigiama-pizza party davanti alla tele con mia figlia,
* ancora oggi ogni volta che chiudo un affare da sola al lavoro!

Per il resto? certo ora non ricordo tutto, se anche ci sono stati momenti di gioia, sono solo (purtroppo) questi quelli tornati a galla, ma quello che constato tristemente è che i momenti in cui abitualmente avrei dovuto essere felice, sì ero contenta, allegra, serena, ma non gioiosa: c'era sempre in agguato qualche interrogativo, qualche gioco di ruolo di prevaricazione che pesava sul pieno sentimento.

Che ricchezza! Un incontro, quasi forzato, in un bar rionale, che lezione imparata in tre ore di "ciacole": da oggi in poi posso guardare alla vita ed allenarmi ad assaporare maggiormente le gioie che mi rimangono.

Gente ricordatevi di questo nella vostra vita : LE GIOIE BISOGNA AFFERRARLE, FERMARLE, DIVIDERLE, EVITATE DI FARE COME ME, DI PERDERE PERLE PREZIOSE DI GIOIA SOLO PERCHE' SONO STATA INCAPACE DI FARMI VALERE DI FERMARMI ALL'ORA E QUI! sempre tesa e sempre in ansia per il "ma dura? e dopo come sarà? quanto dovrò pagarlo questo momento di gioia??? Se questi interrogativi vengono a galla, imparate la lezione della gioventù : BUTTATE QUESTE ANSIE DIETRO ALLE SPALLE CON LA VITA TRA I DENTI ED UN BEL "CHISSENEFREGA" VISCERALE!
CARPE DIEM!

sabato 21 novembre 2009

I miei fiori




Cara Giusy, Accontento la tua curiosità e ti racconto che davanti alla casa in campagna mio fratello, con alcuni pezzi avanzati dalla costruzione del nuovo sistema d'irrigazione, costruì un laghetto a vasche digradandi, ponendo dentro un fondo di cemento, riempiendoli d'acqua dolce ed arredandoli con fiori di vario tipo, diversi per ogni vasca e tanti pesciolini rossi. Ci sono due fiori di loto, il bianco semplice diafano leggiadro e quello più colorato rosa intenso quasi lilla, che si apre in mille petali arricciati, che aperto vedete sotto la zampa del gatto.
Nella vasca più alta le foglie tonde (tra le foglie a lancia verso il cielo) sono quelle del loto bianco. Purtroppo quest'anno il loto rosa è morto e la vasca più piccola davanti dove cresceva è rimasta vuota.


Questa è la varietà semplice bianca



Questo è il bocciolo del loto rosa.




C'è la ninfea bianca



La ninfea rosa



Un'altro tipo di pianta verde per ossigenare il laghetto, che è il rifugio ottimale per i rospi smeraldini che vi appendono le uova! Vedessi quanti girini! e che canti d'estate!




Questa varietà di ninfea invece ha l'esterno giallino e l'interno di un rosa viola intenso



Quest'anno sono riuscita a fotografarla anche aperta!

giovedì 19 novembre 2009

Ecco il punto!





Oggi sveglia (come quasi tutte le mattine di questo mese con ora solare) alle 5.30, contemplavo il soffitto cercando di riprender il sonno e la mente vagava sul recente cambiamento. Tentavo di capirne il perchè ed il come : dall'ansia tremenda che mi ha assalito il 18 ottobre con la notizia del licenziamento della mia collega ed il mio dover sopperire a gran parte delle sue mansioni e la difficoltà ad inserirmi in un campo che non è più il mio da tanto tempo, FERMO RESTANDO TUTTO IL MIO LAVORO (!) fino al 16 novembre, giorno della svolta, con il cambiamento radicale del mio stato d'animo. Sarà quel che sarà, olio di gomito, voti al buon Fra' Luca Pacioli, inventore della partita doppia, quel che imparo, imparo per il resto risolveremo alla bisogna : ora via verso nuove avventure!


Il cambiamento, che da una situazione di scoraggiato pessimismo mi ha portato ad una visione positivo-determinata, è proprio puramente e totalmente mentale, perchè continuo ad avere i miei problemi di salute, problemi materiali crescono a iosa giornalmente, ma mentalmente ho un approccio totalmente determinato, come ho intitolato il mio post precedente : COL CAVOLO che mi faccio metter sotto dagli eventi!

LA MENTE, questa maledetta bastarda, HA SEGNATO IL CAMBIAMENTO. D'altra parte se il risultato è positivo, la situazione resta positiva nonostante i lati negativi. Mi volto indietro e penso ai giorni sprecati a consumarmi per la preoccupazione, al fatto che c'è voluto un mese di elaborazione mentale, prima di risorgere. Meno male che sono risorta, che non ho impiegato farmaci di alcun genere per farlo. Questo dovrebbe insegnarmi qualcosa di più : la fede nelle proprie risorse è l'accelleratore che dobbiamo pigiare nella nostra vita.

Focalizzarci sui problemi spesso porta a perdere di vista ogni possibilità di risolverli. Invece procedere con la certezza di riuscire in corso d'opera a risolvere anche ciò che oggi sembra insormontabile è la chiave del successo.

Una buona mano me l'avete data sicuramente VOI con i vostri incoraggiamenti, per i quali vi ringrazio: UN ABBRACCIO A TUTTI!

martedì 17 novembre 2009

Elina Garanca - Mezzo-soprano lituano, Ave Maria di Mascagni




Ave Maria, madre Santa,
Sorreggi il piè del misero che t'implora,
In sul cammin del rio dolor
E fede, e speme gl'infondi in cor.

O pietosa, tu che soffristi tanto,
Vedi, ah! Vedi il mio penar.
Nelle crudeli ambasce d'un infinito pianto,
Deh! Non m'abbandonar.

Ave Maria! In preda al duol,
Non mi lasciar, o madre mia, pietà!
O madre mia, pietà! In preda al duol,
Non mi lasciar, non mi lasciar.