La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

lunedì 3 novembre 2014

3 Novembre 1948 - 2014 - 66° anniversario della riunificazione di Trieste all'Italia.

Mentre ieri era ferma sulle rive la nave da crociera tedesca AIDA Aura



questa mattina i Triestini hanno trovato due navi da guerra della Marina Militare all'approdo, pronte per la commemorazione del 66esimo anniversario della riunificazione di Trieste all'Italia.









La parte del leone la fa la  nave Cavour (Fincantieri 2009), classificata come  incrociatore portaereomobili,  c'erano due elicotteri e due aerei sulla poppa della nave. E' in realtà una portaerei, ma di dimensioni inferiori alle classiche portaerei americane che di solito vediamo nella nostra rada. Per darvi un'idea, la nave Cavour ha 220 metri di ponte di volo per 37 metri di larghezza contro i 337 metri con 76 di larghezza della portaerei Ford, l'ultima varata un anno fa.




Vi dirò che a trovarsi davanti questa prua con una carena così spinta ed ardita, mette in soggezione a guardarla da vicino: da la sensazione d'imbarcazione tozza, ma ha questa prua talmente arcuata che alleggerisce la linea, la mancanza della punta fa pensare che abbia spiccato il volo... 


Altra linea ha la Fregata Virginio Fasan, sulla cui poppa era posteggiato un  elicottero pesante. 



I festeggiamenti avranno il loro culmine questo pomeriggio quando i bersaglieri percorreranno correndo e suonando le vie di Trieste proprio come sessantasei fa... 

mercoledì 29 ottobre 2014

Aspettando il Grande "Cocomero"...

C'è qualcuno che apprezza enormemente la festa, anche questa istrice esprime il piacere dell'evento, facendo scorpacciate di Zucche, che adora... a sentirla... ; D




sabato 25 ottobre 2014

Ora solare

Come in Primavera il cambio di ora in legale mi porta allegria per il poter godere di più luce, altrettanto son felice in Ottobre quando si torna all'ora solare. Alzarsi alle 06:00 con il buio ed uscire con il cielo ancora scuro che inizia appena ad aprirsi all'alba mi porta tanta tristezza. 
Per questo sto già aggiustando gli orologhi analogici di casa. :D

Seconda giornata magnifica di sole, ma fredda... va bene così : l'umidità è stata spazzata dal borino. 
La cosa più bella oltre al cielo terso ed al sole di giorno è guardare alla finestra le stelle durante la notte e cercare le costellazioni che conosco con il naso all'insù come una bambina. 

 



Questa appare davanti alla mia finestra  in tutto il suo splendore ! 

E' la regina d'Etiopia, Cassiopea,  che si vantò di essere la più bella delle Nereidi (le ninfe del mare figlie di Nereo, ricorderete la sorella, famosa madre di Achille, la potente Teti). Fatto sta che la vanità di Cassiopea urtò le sorelle, tra le quali la sposa del dio Nettuno, Anfitrite, che chiese al marito di punire l'impudente sorella. Nettuno pose un serpente enorme e mostruoso, Ceto, a devastare le coste dell'Etiopia. Un oracolo predisse che solo il sacrifico della figlia di Cassiopea e Cefeo, Andromeda poteva porre fine al massacro del serpente.  Le sorti della bella Andromeda però furono cambiate dal guerriero Perseo, che grazie alla testa di Medusa, pietrificò il mostro che si sfaldò davanti agli occhi del popolo Etiope.

La lezione di Papà


Ci sono momenti in cui nella nostra vita ci fermiamo con il respiro sospeso e chi chiediamo “Perché tutto questo?” Si corre, ci si affanna, si crede che le cose a cui tendiamo siano importanti, mentre la vita ci scivola addosso senza poterla fermare.
 La routine di ogni giorno ci distrae e quante cose perdiamo strada facendo per la tensione di andare avanti.
Fermarsi di tanto in tanto e considerare: cosa sto facendo? Ma soprattutto “Cosa mi sto perdendo?” Ci può far aprire gli occhi su quella realtà elusa dai nostri affanni. Saper cogliere i lati importanti della vita nella nostra routine è l’unica nostra salvezza. E chissà perché questa “salvezza” si chiama sempre “Amore”!



giovedì 9 ottobre 2014

Les Babettes - Triestine a X Factor!

Difficoltà linguistiche

Succede in Svizzera. Una nota grande catena di supermercati ha lanciato sul mercato un nuovo prodotto Bio, ma incontra problemi linguistici di traduzione .... ;)



martedì 7 ottobre 2014

El timbro



Ammiccante canzone che mette alla berlina le mode ad ogni costo... il video aiuta la comprensione del dialetto. Finale a sorpresa.... Un sorriso a voi !!!

domenica 5 ottobre 2014

Una giornata di sole

Magnifica giornata oggi, sono stata sulle rive di prima mattina ed ho trovato una lieve brezza che increspava appena il mare. Una barca di turisti ormeggiata al molo ...


e un sacco di barche che si preparavano alla regata dei giovani.


Le imbarcazioni di ogni tipo e categoria iniziano a riempire le rive, organizzate per ricevere imbarcazioni da tutto il mondo!  Tra un motoscafo, una pilotina, la barca a vela, la barca d'altura, le vecchie barche di legno,  nuovissime e tecnologiche alcune, vecchie bagnareole altre danno il polso della manifestazione : l'importante è partecipare!!!  




venerdì 3 ottobre 2014

45a Barcolana

Ogni seconda domenica di Ottobre da 45 anni si tiene la Barcolana. Ormai la conosce tutto il mondo!  

Quest'anno il manifesto è stato dedicato ad Ottavio Missoni, recentemente scomparso, reso dal figlio Luca. 





Non ci sono barche, ci sono i colori di Trieste in questa stagione, quelli del mare in tutte le sfumature del verde e del blu, del cielo con l'azzurro ed il bianco delle nuvole, il beige della terra il bianco della roccia carsica e le sfumature di rosso, viola e rosa del sommaco, che incendia magicamente la nostra terra in questa stagione. 

La Barcolana è una "tradizione del ritorno", una volta l'anno la seconda domenica di ottobre, molti marinai, ma soprattutto i Triestini sentono il richiamo della Bora e di Trieste. 

Fervono i preparativi per questi che saranno giorni pieni di manifestazioni, di vita, di feste e di gente! Questa sera passeggiando in riva ho potuto fotografare i gazebo in allestimento, sempre più numerosi!!! 





Crostata di fichi a modo mio

Per la frolla:
  • 300 g di farina 00
  • 150 g di zucchero
  • 1 uovo + 1 tuorlo
  • 90 g di burro freddo
  • ½ bustina di lievito in polvere per dolci
  • Sale q.b.
Per il ripieno :
·         500 g di fichi freschi
·         Due cucchiai di zucchero di canna
·         Una noce di burro
·         Succo di ½ limone
·         Un pizzico di cannella ed uno di noce moscata
  
Ho messo il burro tagliato a pezzetti nel mixer con le uova, lo zucchero e la farina, la ½ bustina di lievito in polvere ed una di zucchero aromatizzato alla vaniglia, fino a che tutto si è ben amalgamato, ho aggiunto il sale ed ho fatto girare ancora un po’, ho aggiunto un po’ di latte fino a formare una palla omogenea, ho tirato fuori dal mixer ed ho messo la pasta a riposare nel frigo per mezzora.

Intanto ho tagliato i fichi a metà mettendoli in un wok con una noce di burro, due cucchiai di zucchero di canna, il succo di mezzo limone, un pizzico di cannella ed uno di noce moscata, ho coperto   a metà con acqua ed ho lasciato a fuoco basso che insaporisca il tutto fino a riduzione del liquido facendo diventare i fichi morbidi.


Ho steso due terzi della pasta e foderato il fondo della teglia da forno formando un piccolo bordo rialzato, ho scolato i fichi dall’eccesso del succo (se volete potete rapprenderlo con un po’ di maizena), li ho disposti sul fondo


e poi con l’altro pezzo di pasta ho fatto delle piccole strisce e le ho messe a griglia sopra i fichi.



Ho infornato per circa 25’ a 175° forno ventilato, per il tempo e la temperatura però regolatevi a seconda del vostro forno.  Ecco il risultato ! Buon appetito!!




Il bello della pensione...

è che quando ho tempo e devo aspettare per un appuntamento mi rilasso e guardo i palazzi della mia città scoprendo giorno per giorno particolari che nella mia vita da impiegata a tempo pieno solo intravvedevo.

Oggi mi son soffermata in Piazza della Borsa a guardare dei bassorilievi  su questa casa


Mi sono avvicinata e li ho esaminati con attenzione. 
Quello di sinistra è questo : 

rappresentano un gruppo di puttini con uno che suona una viola ed allieta il lavoro di raccoglitore degli altri. 

A destra invece :

il putto accovacciato scrive  una parola.... forse "VERIS" che in Latino significa Primavera... o VERI plurale di "Vero", non lo so... 

Più grande e complesso è il bassorilievo centrale 


Curiosa mi son avvicinata, volevo capire cosa lo scultore avesse voluto immortalare. Abitualmente molti bassorilievi rappresentano le peculiarità della città. Infatti il centro del lavoro è dedicato al dio Mercurio :

un putto, quello a sinistra inneggia al dio, il secondo gli porge le offerte ed il dio Mercurio troneggia esattamente al centro del bassorilievo. Alla sua sinistra è posato a terra il caduceo del commercio, legato da una corona ornamentale ad una lira.  Ricordiamoci che oltre ad essere messaggero degli dei, per gli antichi Romani, Mercurio era il dio degli scambi, del profitto del mercato e del commercio. Ma il legare il caduceo alla lira indica il carattere culturale e non gretto di tale attività. 

E questo viene confermato dal resto della pala, che rappresenta gli interessi e le vocazioni della città. 

A sinistra 


i putti reggono un'ancora, segno di città mercantile, un mappamondo per indicare il carattere cosmopolita della città, che intrattiene rapporti e rotte di navigazione con tutto il mondo, ma  reggendo una clessidra, perché il tempo è denaro, ed una lanterna, cioè alla ricerca di scambi ben chiara, un putto è seduto su una pila di libri, non saprei se siano ironicamente i libri contabili o indichino la cultura della città, che fonda la sua origine al dominio dell'antica Roma, rappresentata dal fascio che gli ultimi putti  reggono (il palazzo è del fine ottocento... non dell'era fascista!) 
Sono stati i Romani che hanno ingrandito Trieste e promosso i suoi commerci. 

Nella parte destra della pala, 


grazieai commerci la prosperità della città viene rappresentata dalla cornucopia che il putto tiene a stento tra le mani, lo vedete con le gambette piegate dalla fatica. I successivi putti volgono lo sguardo all'orizzonte per misurare la rotta con il Sestante marinaro che testimonia la lontananza delle rotte delle navi di Trieste, di cui in sottofondo appare una vela. Ed ovviamente i traffici includono :  i prodotti della terra, rappresentati dai putti che reggono un grande covone di grano, i prodotti del mare, con il grande pesce trattenuto con il corpo stesso del putto e la rete e le merci in genere, rappresentato dal sacco che l'ultimo putto trascina a fatica. 

venerdì 26 settembre 2014

Un nido

Oggi, graziata da una giornata di sole, ho fatto una gita alla casa di campagna: graditissima sorpresa! Una gazza ha nidificato nel mandorlo!!! 
Gli adulti gracchiano ed i pulcini pigolano!!! Deliziosi e teneri, sono proprio contenta che il mio albero sia stato colonizzato!  : D W la Natura!! 

Buona Domenica a tutti voi!!! 



martedì 23 settembre 2014

Il primo giorno d'autunno

Oggi alle 2.29 a.m. siamo entrati ufficialmente nell'autunno, in una notte dove si sono susseguiti i temporali fino al mattino che ha visto l'alba con le stelle spente da un radioso sole, che ha riscaldato la fredda mattina iniziata a 9° !!! 

Sembra che il tempo sia volato: stiamo già andando verso un altro inverno. Presto il Carso si infiammerà dei colori del sommaco e pian piano il bosco ceduo perderà le foglie. 



Vi auguro che riusciate a raccogliere i frutti del lavoro di quest'anno, come fanno i contadini in questa stagione, che possiate sfruttare le buone occasioni che arrivano e parare quelle sfavorevoli, superando gli ostacoli, lasciando per strada solo le "foglie secche".  

Buon Sole d'Autunno e Buon "Camino"!




lunedì 22 settembre 2014

Ieri, gita in Slovenia

Spesso alla domenica con la mia amica, andiamo in Slovenia. Anche se guidare non mi piace, le strade secondarie che percorriamo sono con poco traffico e in mezzo ad una ridente natura, per cui riesco a rilassarmi ed a contemplare anche i prati verdissimi, colline lussureggianti, 


il monte Nanos che all'orizzonte si staglia  alto tra i colli, le greggi che pascolano silenziose. A parte lo stuolo di pecore, qualche branco di cavalli e di mucche, ieri ci siamo imbattute in un piccolo gruppo di asini. 


Questo era il più grande, solitario, curioso, mi ha fatto avvicinare senza scomporsi anzi è venuto avanti di qualche passo, fermandosi a distanza di sicurezza dalla rete elettrica del recinto. 




Più a destra c'era un'altro asino con due asinelli di diversa età. Uno è scappato allontanandosi al mio avvicinare, il secondo stava per seguirlo, ma si è sentito protetto dall'adulto vicino. 
Io ricordavo il colore grigio chiaro dell'asina di mio nonno, anche abbastanza grande da portarlo in groppa, quando mio nonno si recava in paese.  Mentre questi sono piccolini ed hanno un manto marrone, a pelo rado e la croce sulla groppa.

Mi hanno incuriosito e sono andata a guardare in internet. 
Sapevo che rappresentava il coraggio e la saggezza, tanto che nella leggenda della nascita di Gesù, Maria cavalca un asino che resta vicino alla mangiatoia del Bambino. 
Sapevate che il muso bianco lo deve al fatto, che quando  il Signore chiamò l'asino in Paradiso, vi sporse il muso per vedere com'era e vedendo i bambini giocare a frotte, si fermò ai bordi del Paradiso, puntò i piedi e non volle entrarvi perché ricordava le bastonature prese dai bambini del contadino che lo aveva allevato e così solo il muso divenne bianco? 

Ho trovato  tantissime notizie di cui non sapevo nulla e che potete leggere qui

http://www.asinofenice.it/index.php?option=com_content&view=article&id=27&Itemid=30


domenica 21 settembre 2014

Deliziosi!

Ciao Smilza !

Che Mucia, la mia gattona di dieci anni e dieci chili, sia una gatta obesa lo sapete... 
Ieri è venuto a trovarmi un collega di mio marito, vedendola l'ha apostrofata con " Oh ciao Smilza!" 
Ora la mia miciona ha un nuovo soprannome : Smilza ! Le calza a pennello!

Mi è stato consegnato un collo enorme, lasciato incustodito, Mucia l'ha attentamente esaminato e trovato di suo gradimento, tanto che glielo lascio a disposizione per un po' di tempo, fino a che non lo disfa... Buona domenica a tutti!

sabato 20 settembre 2014

Corriere Diplomatico







Da Wikipedia
Corriere diplomatico (Diplomatic Courier) è un film statunitense del 1952 diretto da Henry Hathaway.
È un film thriller a sfondo spionistico con protagonisti Tyrone Power, Patricia Neal e Stephen McNally. Appaiono in piccoli ruoli Charles Bronson (con il suo vero nome Charles Buchinski) nel ruolo di un agente russo, Michael Ansara e Lee Marvin.[1] È basato su un romanzo di Peter Cheyney ed è ambientato poco dopo la fine della seconda guerra mondiale su un treno che va da Salisburgo a Trieste e che vede agenti statunitensi e sovietici contendersi un importante documento.[2]Il film, diretto da Henry Hathaway su una sceneggiatura di Casey Robinson e Liam O'Brien con il soggetto di Peter Cheyney (autore del romanzo),[3] fu prodotto da Casey Robinson per la Twentieth Century Fox Film Corporation[4] e girato a Salisburgo e a Trieste[5]

venerdì 19 settembre 2014

Il ...solito Goran Bregovic!

Pomeriggio con le amiche

... davanti ad un panorama meraviglioso!!!  Il sole ci ha allietato fino alla fine, poi è scivolato dietro le nube ed è tramontato!





martedì 16 settembre 2014

Finestre di una volta... La iazzera (la ghiacciaia)


Camminando in città  mi fermo spesso a guardare i fregi ed i particolari architettonici delle case e questo mi permette di assaporare e di riscoprire alcune bellezze, che una volta ignoravo per la fretta. 
Recentemente passo per una via dove è stata restaurata una casa bassa, ridipinta con un bel rosso mattone, ma quel che ha attirato la mia ammirazione è l'intelligente conservazione della forma della finestra di una volta con una doppia cassa esterna a vetri. Viene chiamata in dialetto "iazzera" (ghiacciaia) perché aveva uno scopo ben preciso. Permetteva agli abitanti della casa di controllare chi suonasse senza dover aprire la finestra evitando di prender freddo d'inverno e di non esporsi alla bora od alla pioggia in caso di mal tempo. D'inverno prima dell'avvento dei frigoriferi questo vano fungeva da refrigeratore per piccole porzioni di cibo, essendo alcune volte stretta e comunque avendo la base di vetro.






venerdì 12 settembre 2014

Pensiero del giorno

« Il potere dell'uomo risiede nei piccoli sforzi rinnovati ogni giorno. Purtroppo, spesso è proprio qui che egli capitola. Di tanto in tanto può essere capace di superare se stesso e compiere imprese straordinarie; ma vincere ogni giorno l'inerzia, la pigrizia, essere vigili e controllarsi... com'è difficile! Eppure, la vera potenza sta in questo: nella tenacia. Non c'è niente che resista a chi non si lascia fermare lungo il cammino, poiché costui mette in moto leggi potenti davanti alle quali gli ostacoli finiscono per cedere.
Quanti fra voi concentrano tutte le proprie energie nello sforzo di un istante! Se non riuscite, voi rinunciate, e per questo rimanete deboli. La vera potenza la si acquisisce solo a prezzo di piccoli sforzi rinnovati. Imparando a lavorare nella continuità, riuscirete a trovare il ritmo appropriato che vi permetterà di guadagnare terreno a poco a poco. E quante energie riceverete allora per proseguire nel vostro lavoro! »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

martedì 9 settembre 2014

STANHOME



Ecco la macchina che la Società Stanhome ha dato in dotazione alla nostra Direttrice di filiale. In poco più di due anni, questa giovane donna di neanche 25 anni ha fatto carriera ed ora dirige la filiale di Trieste.

Certo lo stipendio non è fisso e questo è un bene, perché se lo si guarda dalle cifre iniziali lo si scarterebbe a priori, ma chi ha voglia di lavorare (invece di aspettare invano il posto fisso),  più si lavora  più si guadagna, più si guadagna, più agevolazioni e bonus si ottengono dalla società. PERCHE' NON PROVARE!??? Se non ve la sentite di continuare vi resterà la borsa campionario A GRATIS!!!


La nostra Direttrice Martina ne è l'esempio! Da semplice incaricata a capogruppo dopo un anno a Direttrice di Filiale a Trieste in due anni !!!

E' un lavoro che si può fare organizzando il proprio tempo. Considerandolo un lavoro e non un riempitivo si ottengono risultati eccellenti, quindi chi cerca lavoro può pensare a provare, senza dover tirare fuori soldi, ma solo con buona volontà e determinazione, si ottengono risultati eccellenti.

La Stanhome cerca incaricate in tutta l'Italia, quindi se chi mi legge non è di Trieste, mi scriva pure, che la/lo metto in contatto con chi di dovere per incominciare: si può fare un periodo di prova, non occorrono formalità burocratiche contabili in quanto è l'azienda che alla fonte paga la ritenuta per nostro conto e la provvigione la si incassa subito!  Sotto un certo importo NON SERVE LA PARTITA IVA!!! Si può fare l'incaricata e restare nelle liste di collocamento in quanto è considerato un lavoro saltuario, ma il guadagno dipende da VOI. Quindi ponderate gente, ponderate!!! Potreste trovarvi anche voi a guidare una macchina aziendale e gestire una filiale!!!

Girate fate conoscere alle ragazze o donne che conoscete e che vorrebbero avere un lavoro gratificante, con orario elastico!!! Basta essere maggiorenni!!
Nella filiale di Trieste siamo in tante, ma per mantenere l'ufficio in zona dobbiamo reclutare altre incaricate... quindi -per favore- segnalatemi persone , e-mail:  renata555@virgilio.it


Contattatemi, ad ogni aspirante incaricata che segnalo alla Stanhome ricevo un premio !!! e lo potreste ricevere anche voi, se dopo esser diventate incaricate, recluterete vostre amiche o conoscenti!!!

Svista del Mibact: "Castello di Miramare a Firenze" !!???




L'ultima "perla di saggezza"  Italiana arriva proprio dal Mibact, (Ministero  dei Beni e delle Attività Culturali ) che sulla propria pagina Facebook ufficiale ha postato una bella foto del castello di Massimiliano d'Asburgo arricchita dalla didascalia: "Castello di MIramare, Firenze".  !!!!?????????

Ora, vorrei sapere, a Firenze, il mare dove cazzo sta ???!!!! 

Vorrei capire da che parte stiamo per il Governo e l'Amministrazione Italiani o qui all' Est,  dopo Udine ovvero il Friuli, la Venezia Giulia non solo viene negletta nei finanziamenti statali, viene elisa in tutte le trasmissioni meteo, ... stiamo per caso fluttuando nell'iperspazio ?????? 

Vorrei chiudere con l'acronimo (visto che sono una signora) di un epiteto Triestino MAIMDVM  (traduzione letterale: censurata, traduzione : tornate alle "origini" ;)  ... 

Tutti i patrioti Triestini si rivoltano nelle tombe e noi nei nostri letti di dolore....


lunedì 8 settembre 2014

Ho ricevuto una bellissima cartolina.....


GRAZIE ELLE !!!! I colori della Chiesa della Resurezzione... mi  hanno messo una gran allegria...

Alda Merini

Sorridi donna
sorridi sempre alla vita
anche se lei non ti sorride.
Sorridi agli amori finiti
sorridi ai tuoi dolori
sorridi comunque.
Il tuo sorriso sarà
luce per il tuo cammino
faro per naviganti sperduti.
Il tuo sorriso sarà
un bacio di mamma,
un battito d’ali,
un raggio di sole per tutti."

 

domenica 7 settembre 2014

Trieste e le sue industrie



Filmato della fine degli anni '50 (?) elenca tutte le industrie allora in forze ed in espansione. 

La gran parte sono chiuse e quelle piccole ancora esistenti stanno languendo per l'incapacità degli amministratori Italiani.

Trieste è una città di vecchi, di cinesi, di extra comunitari... che futuro abbiamo ? 

E' singolare che resti in vita la cartiera Modiano, produttrice di carte da gioco: se non altro per la distribuzione dei mazzi di carte come gadget dei giornali estivi, che almeno ci facciamo una briscola ed un tresette col morto  in attesa che il Governo caschi ????

Sarà la pioggia che mi rende così pessimista? mah... non saprei.. certo che  i governi Italiani ci hanno rovinato!

Trieste in time laspe

Il sole sorge alle 06:33 e tramonta alle 19:33

Questo è per me uno dei momenti più malinconici dell'anno: il diminuire della luce, che questa pazza fine estate porta all'esasperazione con il cielo rannuvolato, annuncia l'autunno e le giornate corte.

Oggi è stata una splendida giornata di sole, peccato non aver potuto andare al bagno e beneficiare della luce.. ma ho assaporato comunque  il sole, andando in gita in Slovenia in cerca di sapori di una volta con una mia amica...

Nel pomeriggio ed ancora adesso il sole splende sul mare in un magnifico tramonto, ma  da terra uno stuolo di nuvole già oscura il cielo, fra poco farà buio... che barba...

Va bene, si, d'accordo! questa estate anomala rende difficile  assaporare  la mite temperatura di settembre:  troppa pioggia, troppo poco sole...  ma, ......Domani è un altro giorno!! 


venerdì 29 agosto 2014

La questione Trieste.

Bellissimo documentario su Trieste, le nostre radici, la nostra storia, le nostre delusioni, i tradimenti dei politici Italiani ... se volte conoscerci veramente.... ascoltate attentamente e meditate.



Frontex plus...??????

sembra il nome di una nuova marca di ....

Perché -malgrado la soddisfazione del nostro Angiolino nazionale- ho la sensazione che questa operazione Frontex Plus della U.E. sarà per noi Italiani la solita in@ulata??
Grecia e Spagna apriranno i confini ????

Tramonto

in riva al mare, a gustare un ottimo gelato, guardando la falce di luna che insegue il sole  nel mare e  la torre di Miramare che spunta da dietro la piccola collina a destra, peccato non avere una buona macchina fotografica!

Buon fine settimana a tutti!

martedì 26 agosto 2014

Sorridiamo un po'...



P.S. NESSUN RIFERIMENTO A RAGAZZE DEL BLOG.... :D  !!!!

domenica 24 agosto 2014

Agosto è passato ...

...andando in giro per Trieste con il naso all'insù e stupirsi dei bei restauri che comunque vengono effettuati...


con qualche cena  con le amiche di sempre: in riva al mare di sera con una carissima amica che non vedevo da tempo, con una spruzzata di pioggia, che comunque non ha guastato l'atmosfera della cena, grazie ad un tendone provvidenziale che ci ha fatto assaporare un cielo mutevole ed una temperatura ottimale davanti ad uno dei più bei panorami di Trieste, il golfo di Duino......


e la  cena con il "Pollaio",  in un locale della città,  raccontandoci le vicissitudini dell'ultimo mese, ma alla fine sorridendo delle cose positive e rallegrandoci per la compagnia, sorprese da piatti invitanti e trionfali ...questo era un antipasto per due .... ma una ci ha cenato !


....camminando per Trieste, gustando semplicemente la vita, il sole, un tramonto che veste la città di magia...



Manca una settimana alla fine del mese, mi è sembrato più corto degli altri, penso per il fatto che il sole tramonta prima e sorge più tardi. Mi ha messo nostalgia la migrazione delle rondini che tanto mi hanno rallegrato. 
Di bagni ne ho fatti solo due !! Il tempo atmosferico è stato una delusione, spero di rifarmi in settembre.

Buona domenica a tutti!!!

venerdì 22 agosto 2014

Rimembranze dialettali...

I colori in Triestino

Triestino      (traduzione letterale)        =     Italiano
zalo cluca –   (giallo ottone)  = giallo oro
[cluca letteralmente è in sloveno la maniglia abitualmente in ottone, detto anche Oro di Bologna),
griso stagnacco – (grigio secchio [quelli di una volta di zinco]) =  grigio antracite
rosso brovada –  (rosso zuppa di rape) =  rosa carminio
bianco sepa lessa – ( bianco seppia lessa) =  opalescente, grigio perla
rosso zinco –  (idem)  arancione acceso (come le zincature delle pentole di una volte)
caffè – marrone
caffè bianco – beige
caffè crudo – verde marcio
panza de moniga –  (pancia di monaca) rosa carnicino
verde zucheta – (verde zucchina) verde acqua

 Nome triestino di alcuni tipi di tessuto:
pevere e sal – ( pepe e sale) tweed
spin de pesce – (spina di pesce)  = spigato
pepita –  (dallo spagnolo "seme" ) = pied de poule
mezo luto - (mezzo lutto) = gessato 

domenica 17 agosto 2014

Oggi...

.. un cielo incredibile, che mi ha messo di buon umore, nonostante un feroce mal di testa! 


giovedì 14 agosto 2014

Rhapsody of fire, ieri in concerto a Trieste



(Da Wikipedia) Rhapsody of Fire sono un gruppo musicale symphonic power metal italiano, originario di Trieste precedentemente conosciuto come Rhapsody e come Thundercross agli esordi, fortemente influenzato dalla musica classica barocca, dal metal neoclassico, dalla musica medievale[ e dal folk. Di base la loro musica è ispirata principalmente dalle colonne sonore di film Hollywoodiani come Il Signore degli Anelli, e dalle tematiche fantasy. Per questo motivo il gruppo decise in origine di definire la propria musica come Hollywood metal, e successivamente Film-score metal. Nel corso della loro carriera hanno venduto in totale più di un milione di copie dei loro album.

domenica 10 agosto 2014

Trieste che fu...

Da un po' di tempo mi sono aggregata ad un gruppo su FB che ricorda con foto e cartoline la Trieste che fu... 
In un epoca in cui i nostri sogni s'infrangono davanti a giochi politici che non considerano il popolo, ma il tornaconto di chi governa, è naturale pensare al passato, alle persone, ai mestieri e guardare alle nostre strade con nostalgia e con stretta al cuore quando chiudono locali storici, ansia quando chi apre, chiude dopo poco, timore davanti a troppe saracinesche chiuse da troppo tempo, quasi un monito di peggioramento della situazione. 
Ripenso al mondo che pian piano sparisce, ai personaggi che non si vedono più, di cui ai post precedenti dell'omino dei cartoni, i cortei delle sessolote e tanti altri che vi illustrerò nei giorni a venire.
Vorrei un po' di speranza, un segnale dai politici migliore di quello che ci è arrivato in passato e ci stanno dando. 

venerdì 8 agosto 2014

Mestieri di una volta : La sessolotta

Veniva chiamata "sessolota"  la mondatrice di merci che usava appunto la "sessola" una specie di pala di legno non piatta, piegata a mo' di gronda, con manico, a volte al posto del manico c'era un'impugnatura molto corto. 



Con questo strumento le donne prendevano una palata di merce da mondare, con rapido e sicuro gesto la gettavano in aria, in modo che durante la ricaduta nella sessola, le impurità se ne andavano, a volte soffiando perché si separassero meglio le granaglie.  

Fare la sessolota era nell'800 e nella prima metà del '900 l'unica alternativa di lavoro per donne sfortunate, per lo più vedove, ragazze madri, donne in miseria, che per tirare avanti lavoravano a cottimo, mondando merci sia in Porto che nei magazzini dei privati. 



Una volta   le merci arrivavano nei sacchi spesso la preparazione all'origine era carente, guai a trovare sassi o pezzetti di legno nel caffé, potevano rovinare sia la tostatrice che gli ingranaggi nei macinini. Queste donne erano preziose, ma non solo per la pulizia del caffé, anche della gomma arabica, del pepe, delle mandorle , delle spezie, ecc.  Alle volte capitava che in porto arrivassero carichi avariati ed esse avevano il compito di fare la cernita separando la merce guasta da quella andata a male, sia per abituale marciume (come le patate, gli agrumi e le cipolle), ma anche per contaminazione dell'acqua marina. 

La sera prima di rientrare raccoglievano un sacco con trenta o quaranta chili di merce da mondare, per continuare il lavoro a casa: ponevano il sacco sul capo sopra un morbido cuscinetto rotondo. Questo sacco in gergo lo chiamavano "el peso" (il peso), sulla strada del ritorno le "sessolote" formavano un corteo spedito ed ordinato, intonando i canti dei ritornelli più in voga o delle melodie liriche più popolari. 

Donne coraggiose, donne generose, magifiche popolane, che allietavano il loro monotono e duro lavoro, con il canto. Donne che si contendevano lavori e che erano pronte ad attaccar briga e menar le mani, con chi faceva loro un torto, salvo ad esser pronte al gesto di perdono ed essere generose con chi aveva bisogno.
 
Questo era il loro "inno"... e di sotto la traduzione in italiano...



 VOGLIO FARE LA MONDATRICE!
Voglio fare la mondatrice
di limoni e di arance
chè ho perso le speranze,
chè il mio amore mi ha lasciato.

Voglimi bene, bene, bene,
ma il mio bene mi ha lasciato!..

Voglio fare la mondatrice
di arance e mandarini
e questi poveri facchini
non hanno neanche un lavoro!

Voglimi bene, bene, bene,
ma il mio bene mi ha lasciato!..


Voglio fare la mondatrice
della gomma e del caffè
per cantare a quel damerino
che il mio cuore non è per lui!

Voglimi bene, bene, bene,
ma il mio bene mi ha lasciato!..


Voglio fare la tipografa
voglio stampare un bel bambino
che sia riccio, biondo e bello,
che assomigli a suo padre.

Voglimi bene, bene, bene,
ma il mio bene mi ha lasciato!..
.

Ce l'avevo e ce l'ho ancora,
ma lo manderò al diavolo!
Il mio male è già passato:
ce l'avevo e l'ho lasciato!

lunedì 4 agosto 2014

Bruno, l'omino dei cartoni

 ( foto presa dal web)
Questo era Bruno, l'omino dei cartoni. Oggi lo si potrebbe catalogare come un disadattato schizzofrenico: era stato un paio d'anni in campo di concentramento, che lo segnò mentalmente per la vita, ma da quando tornò dopo la guerra a Trieste, visse sempre lavorando, ogni giorno, con tutti i tempi, a raccogliere per i vari negozi della città i cartoni portandoli sul suo triciclo con carretto antistante, su cui li ammassava. Rincorreva le commesse facendolo loro approcci scurrili, ma non era violento ed era più "scena" che altro. Tutti lo lasciavano lavorare tranquillo. Ma guai a portargli via un cartone, ti correva dietro, strappandotelo dalle mani e "tirava giù dal cielo tutti i Santi" :D  Era vestito sempre come lo vedete con qualsiasi tempo ed in qualsiasi stagione, solo d'inverno portava un logoro cappotto sdrucito e sporco di color grigio. Durante il suo lavoro snocciolava improperi contro tutti e contro tutto, apostrofando chi si metteva sulla sua strada impedendogli di procedere con il carretto. La risposta degli uomini presi a bersaglio era -di rito- un bel "ma va in mona", detto con il sorriso sulle labbra, che lui non raccoglieva e procedeva "santiando" per la sua strada trasportando sul suo triciclo  verso altri negozi o verso il magazzino del suo datore di lavoro.   Viveva con pochissimo e quando è morto trovarono che aveva risparmiato gran parte del suo povero guadagno.
Un altro personaggio storico era Nando Calendario, un uomo piccolo, minuto, che doveva essere autistico, infatti andava negozio per negozio e raccontava in sequenza dal giorno in cui si era, quanti giorni mancassero alle varie festività. A chi gli diceva "Nando va a lavorare, invece di pregar la carità", lui rispondeva monotono "non posso, non posso, non posso..." e poi usciva e procedeva la sua questua.
Personaggi di una Trieste del secolo scorso, scomparsi... penso alla loro integrazione, nonostante fossero persone con problemi di salute mentale, tollerati -in quanto innocui- dalla saggezza e dalla tolleranza dei Triestini. Oggi come potrebbero campare???

domenica 3 agosto 2014

Sagherada 2014

Ormai son dieci anni, che trasferitisi "su" in Carso, una coppia d'amici m'invita alla loro festa d'estate. 
La festa si svolge nel loro giardino, mentre sotto il portico allestiscono gli strumenti per la band. 
Il marito suonava da ragazzo in un complesso e negli anni '80 il complesso si è riunito di nuovo, anzi, i musicisti di Trieste hanno creato un movimento "Gli Anni Ruggenti", la cui manifestazione vede su di un palco l'avvicendarsi di complessi ricomposti che suonano la musica dei magici anni '70-'80.
Ovviamente a questa festa, la "Sagherada", affluiscono una cinquantina circa di questi musicisti con compagne e figli, ora anche con nipotini... 
La padrona di casa si occupa del buffet freddo, con contorni, ma anche torte salate e affettati vari, mentre il marito sovraintende la grigliata. Ognuno porta un suo contributo e nel tempo i padroni di casa si sono attrezzati con gazebi, tavolate e panche da sagra paesana,  torce e lanterne ed un bar semplice, ma ricco di birra, vino bianco e vino nero, acqua, bibite varie. 
Quest'anno, dato che hanno festeggiato il 60° compleanno della moglie in maggio, la festa -anche vista la imprevedibilità del tempo- ha visto meno partecipanti di quella degli altri anni,  per poterli ospitare in casa in caso di mal tempo. Ma ieri la luna è stata nostra compagna e le stelle brillavano sopra di noi, mentre cantavamo Battisti a squarciagola. 
Ma le performance sono varie, come vari sono i musicisti, che comprendono le vecchie, ma anche le nuove generazioni sostenute dai padri orgogliosi e l'avvicendarsi sul palco viene sottolineato da facezie e cortesi prese in giro. 
Ma il momento più atteso, prima dei dolci, è la lotteria! quando la padrona di casa estrae i numeri distribuiti tra i presenti e consegna ai vincitori estratti  alcuni regali, cose da poco, ma ambiti come fossero ricchi premi. Io ieri ho vinto il 1° premio delle donne, perché i regali sono di due generi, suddivisi tra donne e uomini. Ho vinto due parure di asciugamani per ospiti, carta d'Eritrea, e campioncini di crema saugella intima per la "secchezza"...:D, questo prodotto è stato inserito in tutti i premi femminili e  non vi dico le gustose gag fatte dalla padrona di casa e dagli astanti, quando invece delle mogli il premio veniva ritirato con gustoso umorismo dai mariti ... 
Una serata di musica, di cibo, di risate, di un reincontrarsi, di racconti di un anno trascorso, di gradevoli sorprese, di mangiate e di canto ... che apre il cuore e la mente! Grazie Gabry, grazie Enzo, siente formidabili! 
Vi pubblico un piccolo frammento di una edizione passata...