La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

domenica 29 luglio 2012

Chissà perché ??



Stamattina mi sono alzata con questa canzone in testa... Buona domenica a voi tutti!


giovedì 26 luglio 2012

Non so voi...

ma io a volte ho una certa ansia che mi perseguita, come di aver dimenticato qualcosa d'importante.
Qualche volta è motivata, a volte è un sentimento vago che rosicchia il mio equilibrio.
Focalizzo quale sia la cosa importante NEL MOMENTO e vado avanti: se dimentico qualcosa? Pazienza, nessuno è infallibile. Spesso mi trovo a dire a me stessa la frase di Rossella in Via con il vento: DOMANI E' UN ALTRO GIORNO!  Ad ogni giorno la sua pena, nulla -fuorchè la morte- è irrimediabile!

Certo è che, constatata la mia inadeguatezza ed i miei sbagli,  il mio orgoglio personale ne resta ferito, ma ho imparato a perdonarmi ed a procedere.

Mi riempio di biglietti, che spesso dimentico, allora mi chiedo perché li ho dimenticati, cosa mi fa ignorare, perché basta un pensiero per RE-SETtare la mia mente e vuotarla completamente di tutto ciò che era sulla lista mentre pochi minuti prima era importante?

Non c'è risposta, a volte invoco la debolezza dell'età, degli anni di stress a cui sono sopravvissuta e non è un bel sentire.  Sono convinta che non è giusto e non è l'ideale sopravvivere, chiudere i boccaporti della coscienza, per non affondare perché il dolore è troppo lacerante, il lavoro è troppo assillante, la crescita dei figli ti mette in agitazione e nel più profondo dei dubbi.

Riemergere ogni tanto per prendere una boccata d'aria e poi procedere, anche contro i marosi più duri e sferzanti, che spossano ogni fibra del tuo essere e sembra che non ce ne sia mai abbastanza, che non finisca mai, perché appena ti rilassi un'altra ondata ti afferra e riporta a fondo.

Ma a tutto c'è una scappatoia! Ho sentito di un ragazzo a cui piace nuotare nel fiume ed ha trovato un gioco incredibile e per tanti pericoloso, che lo fa sentire onnipotente: si lascia trascinare in un gorgo, inerte fino a che spinto dalla forza centrifuga non tocca con i piedi il greto del fiume, a quel punto oppone tutta la sua resistenza facendo forza sulle gambe proprio dove il vertice del gorgo è più stretto e meno potente, quindi fa UN PASSO DI LATO ed ESCE DAL VORTICE, penso sfruttando quella che viene chiamata la forza di Coriolis,  riemergendo inebriato dall'adrenalina che ancora lo scuote. La sensazione che ne ricava a mente lucida è migliore di ogni viaggio con allucinogeno. Sentirsi padroni di se stessi anche in momenti estremi deve essere una sensazione incredibile, anche se sinceramente non vorrei farne la prova fisica nel fiume ;)


Ma in fondo mi sento come lui: ho rifiutato tutti i farmaci di sostegno alla psiche, perché penso che non solo annebbino il dolore, siano una scappatoia immediata ad un problema che possiamo risolvere (certo non in casi gravi ovviamente) ma rendano deboli fino a diventarne schiavi, alcuni con conseguenze addirittura contrarie allo scopo di cura, portando esattamente all'estremo che si vorrebbe evitare assumendoli. Sono sempre convinta che c'è il modo per USCIRE dal gorgo, anche se spesso è lo stesso destino che per un moto d'inerzia del vortice stesso ti espelle dalla situazione.

Diventarne padroni e riuscire ad uscirne con la propria forza ed a mente lucida, però, dovrebbe essere esaltante! Ma l'ansia è più subdola di un gorgo e non è un'azione fisica, ma un'azione psichica, che quanto ti agguanta non c'è forza di Coriolis che la contrasti e ti faccia uscire: devi uscirne da sola.

A volte mi riesce, a volte annaspo. Roma non fu fatta in un giorno! Ma... sono ancora qua... ehheee già...



mercoledì 25 luglio 2012

RACCOLTA FIRME Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari (Art. 2 L. 31/10/1965, n. 1261)

Rammento ai visitatori abituali e non che il termine per raccogliere le firme pro-referendum di cui al mio post del 7 luglio, terminerà in data 30 luglio 2012 !!! Se vi recate prima presso il vostro Comune
sarebbe meglio!

Sebbene pessimisti, sebbene sappiamo già che la casta politica è intoccabile in Italia, se il Popolo sovrano non dimostra almeno con i numeri il proprio dissenso, malumore e scontento, perde un ulteriore occasione.



martedì 24 luglio 2012

Sta finendo anche luglio!




Rischio di esser molto noiosa,   non so voi, ma  per me il tempo sta volando! Non so se considerarlo un bene o un aspetto negativo. La mia settimana ha un appuntamento fisso, la riunione con le brutte galline della Stanhome, per il resto sono libera di gestirmi come mi pare e piace. A metà settimana arriva la merce e poi la distribuisco. Tutti i giorni lavorativi devo dare la sveglia a mia figlia, ma subito arrivano sabato e domenica, in cui mi perdo libera da limiti di orario e di mansioni perché mia figlia è fuori. Mio figlio viene a trovarmi ogni pomeriggio dopo il lavoro, si discute a volte mezz'ora a volte un'ora, accarezza la gatta, si va a lavar le mani e starnuta per l'allergia, ma Mucia lo ha conquistato in modo irrimediabile! Alle coccole con lei non sa rinunciare, preferisce "piangere", ma il calore di quella smorfiosa gattona obesa è irresistibile!  ;D

Nel tempo libero procedo a piccoli passi, perché sembra che il mio fisico accusi le conseguenze ad ogni sforzo : devo centellinare le mie forze per non avere ripercussioni su schiena, cervicale e braccia.  L'altro giorno ho fatto uno sforzo con le mani ed ho ancora i muscoli adduttori dei pollici doloranti: non riesco a tener la presa e non ricordo nemmeno il gesto che ha causato questo pseudo-stiramento!  Caspita! siamo ben poca cosa!!

Sembro una tigre in gabbia, in quanto sono bloccata totalmente e covo un'ansia,  che a volte emerge, ma a cui do poco spazio, distogliendo il pensiero, perché cerco di non darla vedere ai miei figli, per non "pesare" a loro. Se da una parte mi sembra che il tempo sfugga dalle mie mani e di aver concluso poco o nulla e quindi di "perderlo",  abituata ad una vita per quasi quarant'anni di duro lavoro e sfinimento, dall'altra non vedo l'ora che passi, che arrivi il fatidico 1° ottobre, 2013 quando percepirò la mia pensione, se Dio e Monti vorranno ;)  Intanto annaspo in cerca di un lavoro, un gradino sopra il livello "schiava-zerbino".

Intanto le previsioni sulla possibile catastrofe del 2012 si stanno infittendo : si sta approssimando l'evento ? di che portata sarà?  Viene spontaneo considerare a che serve tutto questo penare, se in dicembre "si chiude la baracca?" ;D   Per cui la prendo con filosofia e vado avanti al meglio, lasciando le mie paturnie il più possibile fuori dalla porta e vivendo UN GIORNO ALLA VOLTA, anzi un'ora dopo l'altra!

Una mia conoscente sta immagazzinando cibo a lunga scadenza in una panca, facendo provviste di acqua e quant'altro per premunirsi. Mi son sbellicata dalle risate! Uno scienziato diceva ieri, che se l'evento prospettato si dovesse verificare il 95% della popolazione umana scomparirebbe dalla terra: voi pensate che con la sfiga che ho sarei nel 5% dei sopravvissuti?? Io spero proprio di no! ;D

Il Destino è il Destino : nessuno può sfuggirlo, vivere consapevoli delle proprie azioni, cercando di fare -in coscienza- il meglio che si  può, per noi stessi e per chi ci sta intorno, è secondo me l'obiettivo che dobbiamo seguire.  Il resto è pura sterile elucubrazione.

Buon Martedì a tutti! Vi lascio una poesia

Il mio passato

Alda Merini

Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che e’ passato 
e’ come se non ci fosse mai stato.
Il passato e’ un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato e’ solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho gia’ visto
non conta piu’ niente.
Il passato ed il futuro
non sono realta’ ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacche’ non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.


lunedì 23 luglio 2012

Prekmurska Gibanica ( Ghibanizza )

Dato il clima attuale a Trieste una Ghibanizza è il dolce più che adatto per una colazione sostanziosa!
Il dolce è originario della regione Prekmurje (Oltremura) che si trova a Nord-Est e confina con l'Austria e l'Ungheria. Nella regione Balcanica troverete diverse versioni di questa ricetta, ma quella che vi riporto è prettamente Slovena, mentre i Serbi ed i Bosniaci nonché i Macedoni ed i Croati ne danno versioni diverse, alternando le farce e diversificando la pasta. Ma questa è la mia preferita!

E' una ricetta elaborata, ma quando ci prenderete la mano, la preparerete in men che non si dica, anche perché il lavoro grosso è la pasta fillo, che trovate già pronta: non vi consiglio di cambiare ingrediente, solo la caratteristica peculiare di finezza e neutralità della pasta fillo rende il dolce speciale! Vi dò gli ingredienti fase per fase.

Preparazione       

Per la prima base impastare 300 g di farina, 1,5 dl di latte, 1 tuorlo, 2-3 cucchiai di burro fuso e un pizzico di sale, lasciare riposare per un'ora, dopodichè tirare bene col mattarello e foderare il fondo di uno stampo imburrato con questa base.
Intanto preparate i ripieni che sono diversi. 


Primo ripieno  :
150 g di semi di papavero tritati,
80 g di miele,
una bustina di zucchero vanigliato,
1dl di latte,
3 cucchiai di burro fuso
Versare sui semi di papavero abbastanza latte bollente da ottenere una massa di consistenza cremosa, il miele e lo zucchero vanigliato, mescolare bene e lasciare riposare. Quando si sarà intiepidito, aggiungere i tre cucchiai di burro fuso.

Secondo ripieno :
500 g di ricotta fresca,
1 dl di panna liquida,
100 g di zucchero,
2 tuorli
una manciata di uvetta
Mescolare  la ricotta, la panna montata, lo zucchero, i tuorli e l'uvetta precedentemente ammorbidita finchè il composto non risulti abbastanza morbido da poter essere spalmato.

Terzo ripieno  :
250 g di noci tritate fini,
80 g di miele,
una bustina di zucchero vanigliato,
un cucchiaino di cannella,
un dl di latte
Tritare le noci da farle divenire fini, aggiungere gli altri ingredienti e mescolare  bene.

Quarto ripieno  :
500 g di mele,
30 g di zucchero,
la scorza grattugiata di un limone,
un cucchiaino di cannella,
Sbucciare e grattugiare le mele, poi unirle agli altri ingredienti.


Tagliare la pasta fillo della grandezza dello stampo, in tanti fogli per coprire ogni strato. Preparare  mezza tazza/q.b. di burro fuso con cui  ungere le sfoglie di pasta fillo e procedere alla composizione del dolce.

Sul primo strato,  già sistemato nella teglia,  spalmare il composto di semi di papavero, coprirlo con una sfoglia di pasta fillo e spennellarla di burro fuso. Versare sopra questa  il ripieno di ricotta e livellarlo. Continuare alternando una sfoglia di fillo spennellata di burro, l'impasto di noci, di nuovo una sfoglia, il ripieno di mele e concludere con l'ultima sfoglia di pasta fillo  ben spennellata di burro.
Questo permetterà alla pasta di rimanere morbida.
Infornare a 180° per un'ora.

Servire il dolce spolverato con lo zucchero a velo e tiepido.

Buon appetito!  I golosi fanno il bis degli strati e la torta doppia, questo va bene soprattutto se avete una piccola teglia.


domenica 22 luglio 2012

Bora oltre i 100 km all'ora!

E' veramente strana questa giornata!  La Bora alla fine ha spazzato via le nubi e reso mite la temperatura, nonostante faccia caldo ed il sole scotti, la calura non viene percepita proprio in virtù delle raffiche che fanno turbinare mulinelli d'aria e vibrano con rumore cupo e basso tra i pertugi degli infissi, che non possono rimaner chiusi (altrimenti si soffoca), ma neppure spalancati (altrimenti sbattono violentemente). Per cui dalle ribalte la Bora entra in casa prepotente ululando.

Stavo ripensando ai lavori muliebri, sulla scia delle bellissime creazioni viste nei siti che ho visitato stamattina. Resto sempre affascinata da tanta bravura, costanza e maestria. Un mestiere imparato da madri, nonne. Ma io in casa avevo una nemesi! Mia madre era la classica donna dalle "mani d'oro". Sapeva fare di tutto: aveva studiato da sarta in un atelier di provincia, presso un sarto da uomo, sapeva ricamare, fare all'uncinetto e faceva maglioni ai ferri. Ne conservo ancora due meravigliosi che aveva fatto per mio fratello ed uno per me, che anche se non mi sta mi ricorda le sue "mani".   Io in compenso ho dovuto arrangiarmi da adulta in tutto, perché   mia madre, vedendo la mia scarsa destrezza, andava su tutte le furie e con uno scatto di rabbia per la mia inettitudine buttava tutto all'aria con la frase " E' meglio che fai altro, questo non è per te!"

Anche a scuola ebbi scarso successo : una volta insegnavano fin dalla prima elementare ricamare, fare all'uncinetto e lavorare ai ferri. In prima presentai un asciugamano con bordura a punto croce che portavo ovunque e che tanti mi aiutarono a completare, compreso mio zio Giuseppe, che di mestiere era muratore ! Poi le presine all'uncinetto prendevano una forma sempre a triangolo isoscele. I maglioni, non se ne parla, mia madre finì una sciarpa per mio conto.
L'ultimo anno trovai la mia strada : IL PUNTO CROCE! Ma mia madre guardò troppo in grande e prese una tovaglia da 12 persone!!!! In un anno scolastico feci poco progresso e sia mamma che zia dovettero supplire alle mie mancanze.

In compenso in terza media presi un bel DIECI in applicazioni tecniche avevo completato una meravigliosa PROLUNGA ELETTRICA!!!! ;D

Fatto sta che dovetti supplire in età adulta alle mie mancanze e con pazienza (poca) e l'aiuto di un'amica, agl'inizi della mia convivenza iniziai un maglione per mio marito.  Dirò che come inizio fu una scelta poco felice : a mia difesa devo dire che in primis, lavoravo a tempo pieno,  e ... last not least, che mio marito aveva 120 cm di torace ed era alto 183 cm!!! Praticamente non aveva una schiena ma una portaerei, quando mi chiedeva di spalmargli l'abbronzante, lo prendevo  ogni volta in giro dicendo  "mi fai sempre lavorare : quanto mi dai a metro quadro?"

Al dunque,  dopo mesi che il pullover non progrediva, lo feci diventare un ... gilet senza maniche!  Così dopo quella esperienza iniziai a fare delle maglie estive per me, perché (senza maniche) erano più veloci e meno grandi! Inoltre dopo il corso di sartoria (un anno circa), iniziai a confezionarmi soprattutto gonne, qualche camicetta semplice, qualche vestito, ricordo un tubino invernale rosso nel 1983 di cui ho le foto con mio figlio al suo primo Natale. Poi arrivò la seconda figlia e smisi completamente, limitandomi a fare orli ai pantaloni e qualche piccola riparazione.
Certo il sogno di riuscire a creare qualcosa di bello resta sempre nel cassetto, ma non ho pazienza (come mia madre) il lavoro deve riuscire subito, altrimenti perdo entusiasmo ed interesse!
In questo periodo però sto ripensando e riconsiderando di poter riprendere. Qualche piccolo progetto nel cassetto sta ancora dormendo! Mi entusiarmerebbe di più dipingere le pareti della mia stanza o dell'andito se solo ne avessi la possibilità senza incorrere a stress muscolare alla cervicale. Ma, staremo a vedere! Vi terrò informati!

Ricamo, un'arte che mi stupisce sempre!

Finalmente si respira, le nuvole di ieri hanno lasciato spazio alla Bora che oggi soffia in un cielo poco nuvoloso, spazzando via la pioggia, purtroppo! Che ce ne vorrebbe a catinelle e non è venuta, anzi la Bora asciuga il terreno ancora di più. Pazienza!

Oggi ho navigato per blog di ricamo, un mio vecchio sogno irrealizzato, perché difficile e bisogna avere la maestra giusta vicino a casa, per me la scuola di ricamo è a Gorizia, quindi...

Ho lasciato il cuore in questo bellissimo blog, ammirando la sapienza delle mani di Imma e Maria
http://mariabellemaison.blogspot.it guardate la bellezza dei merletti fatti in punta d'ago!!!! Tecnica di cui non conoscevo neanche l'esistenza!

Girovagando in questo blog : http://il-sogno-fp.blogspot.it
ho letto questa bellissima frase :

Mai farsi scoraggiare da chi dice che quello che stai facendo è inutile.
Quello che ti piace non è mai inutile.

Esther Mahlangu


Pubblico uno dei lavori  a 4 mani di Imma e Maria, perché a guardarlo mi è parso incredibile la delicatezza, la maestria e la grazia che esprime! TUTTO il merletto è fatto a mano in punta d'ago! 



cliccate sopra la foto per ingrandirla e visualizzare i particolari e la precisione del merletto!
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giovedì 19 luglio 2012

Finalmente

Dopo sei mesi son riuscita a metter  a posto il mio archivio cartaceo dell'amministrazione di casa.
Tenevo cartolai e documenti sparsi per la panca ed il tavolo e finalmente ho fatto ordine: ci sono riuscita!

Mio marito mi prendeva sempre in giro: avevo sempre da metter a posto "carte"! ;)
E' una deformazione professionale, tutto catalogato ed in ordine cronologico registrato in un libricino nero... che riassume scadenze, pagamenti e note da consultare per afferrare la situazione al volo.

Erano sei mesi che la mia mente non riusciva a selezionare ed archiviare ed un pacco enorme è andato via via accumulandosi, specie per la dichiarazione dei redditi, l'imu ecc. Ora respiro!

Finalmente la mia mente ha iniziato a sciogliersi e posso ricominciare a respirare tranquillamente! Senza quella "spina nel fianco" al solo guardare il tavolo, anzi! Ora me ne compiaccio, perché per pulire non devo spostare pesanti faldoni: tutto è sgombro!

Non so se capita anche a voi! Quando sono preoccupata e stanca rimando le cose ed alla fine come una valanga, le osservo, ingestibili. Poi quando passa, mi siedo e con pazienza certosina sbroglio la matassa, definitivamente. Sembra che Luglio sia il mese della "liberazione" : è finito effettivamente il periodo delle nubi e sto facendo entrare il sole nella mia casa!

Oggi vado al mareeeeeee.....


sabato 14 luglio 2012

Il "Camino"

Molti di voi sanno cos'è il "Camino", per chi non lo sapesse è il percorso che i pellegrini compiono fino ad una città santa, Santiago de Compostela, dove riposano le ossa dell'apostolo  San Giacomo, San Tiago, appunto, come si traduce in spagnolo. Ed ecco che attraverso Marino http://druidearyn.wordpress.com/  ho imparato che si sono diverse vie, dalle due principali di cui già sapevo. Poi recentemente ho guardato il film Il Camino con Martin Sheen e nel cast, compreso il regista altri componenti della famiglia Estevez. Ed ho ripensato e desiderato poterlo percorrere come Marino che lo affronterà per la terza volta.

Avevo un sogno nel cassetto : fare il Camino al compimento dei miei 50 anni con la mia migliore amica, l'amica delle elementari per capirci. Quella che conosce tutto di me e di cui so tutto: abbiamo diviso le gioie ed i dolori di tutta una vita. Perché siamo coetanee ed avremmo segnato i nostri 50 anni in modo speciale!

Nel 2005 però mi trovavo in un periodo molto difficile, mio marito aveva da poco scoperto di avere il diabete con la glicemia a 450, pur riprendendosi, con il fisico molto debilitato a fatica terminò  il restauro del nostro appartamento.  Nel settembre del 2005 per la prima volta abbiamo pranzato per il mio compleanno tutti in questa nuova casa. Volevo respirare un po' di calma, poi nel dicembre 2005 la mia amica cadde in depressione e  iniziò il suo calvario. Nel 2006 due lutti, una tragedia,  hanno sconvolto la mia famiglia, nel 2007 la malattia si è palesata a mio marito con una forte emorragia proprio il 1° maggio il resto lo conoscete. 

Il mio sogno ancora non son riuscita ad esaudirlo sempre legata qui alla mia casa per ovvi motivi.  Ho cercato di elucubrare ogni modo possibile per effettuare il Camino: dicono sia possibile anche dividendo il percorso in tragitti da effettuare anno dopo anno. Ma il vero spirito del Camino è la fatica di TUTTO il percorso. Ho sentito in zona diverse persone che si preparano per il Camino con lunghe camminate tutto un anno e nonostante ciò ritornano con acciacchi "pesanti". Chi ad una caviglia, chi ad un ginocchio dolorante  ed il timore di diventare un peso per uno sforzo più grande delle mie  capacità, il fatto di aver preso ancora peso, di aver l'affanno quando faccio una salita, la mancanza totale di resistenza,  ancora mi legano qui. Ho poi una zia anziana, che ha solo me, per cui non mi perito di assentarmi tanto a lungo, anche se  in fin dei conti  sospetto si tratti solo di "alibi".

Ma cos'è il Camino? è ricerca, dolore, stanchezza, condivisione, ma anche silenzio, è adattarsi agli altri, aiutarli se si può, lasciare che ci aiutino, pregare, dormire, camminare, piangere, disperarsi, estasiarsi di fronte alla bellezza della natura, lasciar affiorare la nostra disperazione, la nostra solitudine, ma anche essere grati per chi ci aiuta, per chi asciuga le nostre lacrime, per essere in grado di andare avanti, comunque, per ridere, per gridare, per gioire, per cantare.

Fatto sta che già nel lontano 2005 ragionando sulla mia impossibilità di effettuare il Camino fisicamente, ho pensato che potevo prepararmi fin da allora.  Perché ogni giorno è la preparazione di quello successivo, siamo la somma delle nostre esperienze e se viviamo la nostra vita con un obiettivo, la preparazione per questo evento straordinario può iniziare anni se non decenni prima di affrontare il vero e proprio percorso.

Per arrivare a Santiago bisogna prepararsi e che importa se lo si fa un anno prima o  tutta la vita, trasformando in Camino  dal gesto più semplice a quello fisicamente più pesante, dal considerare la gente che ci circonda come i "Pellegrini" nostri compagni di viaggio, certo la loro filosofia è diversa da chi comunemente si incontra in quei posti, ma la gente che c'è qui è quella che il destino pone ora sulla nostra strada.

Incominciare da casa propria, fin d'ora, perché tutta la nostra vita diventa "Camino", se la consapevolezza ci accompagna. Portare la magia che il Camino porta alla nostra vita anche nel quotidiano di casa propria è arricchire la nostra vita, acquisire un valore aggiunto che rende ogni esperienza importante, anche quella più insignificanete e ci fa comprendere il vero valore della nostra vita.

Ultreya, Buen Camino Marino !!!!! 

Trooooppo giustoooooo!

giovedì 12 luglio 2012

Mamma "Pro"

Ieri sera mia figlia rientra verso le 22.30 e mi fa :
Pimpi : "sei proprio una mamma "Pro" !
Io : che intendi?
Pimpi : mentre tutte le altre mie amiche hanno ricevuto dalle loro madri lo sms reprimenda "dove sei ? muoviti a venire casa a cena" tu mi hai scritto "cosa fai stasera?" Sei proprio una mamma "pro"

Una volta si diceva super ;)
o tempora, o mores...

lunedì 9 luglio 2012

Hoffnung - Speranza





Il refrain di questa canzone cita i versi di una poesia, Hoffnung (Speranza) di Roswitha
Rudzinski. Li ho trovati su una tabella che ho acquistato in Austria ancora nel 1976  che ne citava alcune strofe, di cui vi do una traduzione "libera":


Immer wenn Du denkst es geht nicht mehr,  Sempre quanto pensi di non farcela più,
kommt irgendwo ein Lichtlein her.               avanza da non si sa dove una piccola luce,
Ein Lichtlein wie ein Stern so klar,               una luce chiara come una stella
es wird Dir leuchten immer da.                    che rischiara sempre la tua vita,
Wird zeigen Dir den Weg zurück,                  ti indica la via per il ritorno,
den Weg zu einem neuen Glück.                   la via verso una nuova fortuna,
Und mit Willen, Kraft und Mut,                     e con volontà, forza e coraggio
wird dann alles wieder gut                           tutto si risolve al meglio


Il tema è stato sviluppato in chiave moderna dai Bushido!

domenica 8 luglio 2012

Sempre a proposito di ...Maya ...

Sono arrivati i voti !!!!!

82/100 !!!   .... E      VVVVAAAIIII PIMPI!
Il "pezzo" di carta, lo hai portato a casa!

La migliore della classe, obviously ;)  e grande il mio rammarico di cosa sarebbe potuta diventare se solo avesse avuto voglia di studiare ed avesse seguito l'imprinting avuto.

E' diventata una brava impiegata/segretaria, ma chissà perché mi resta l'amaro in bocca per quel che avrebbe potuto effettivamente fare: lei aveva le idee chiare, lo ha fatto subito a 18 anni è andata a lavorare, ma in che posizione? con quali prospettive? Forse doveva essere così !

Non ho potuto obbligarla a tornare a scuola: ripetere la seconda scientifico, all'epoca sarebbe stato controproducente. Non studiava proprio, non aveva voglia, gli insegnanti - con UNA sola unica eccezione - non avevano gana di farsi rispettare, solo a metà aprile (nonostante fossi andata a parlarci anche alla fine del primo semestre) mi hanno detto di come stessero le cose (compiti non fatti, quaderni dimenticati, assenze non giustificate....!!!): se non fossi andata a parlare con loro praticamente non avrei mai saputo il perché del fallimento di mia figlia a scuola, nonostante le ripetizioni, ma bigiava anche quelle!!! Allora le ho parlato con calma : queste sono le prospettive e le opportunità, scegli cosa vuoi fare, perché se non mi ascolti, devi essere capace di prenderti la responsabilità del tuo futuro! Mi hai raccontato un sacco di balle, devi riconquistarti la mia fiducia, perché per me ora sei solo che una lazzarona, una mangiapane a tradimento! Ed era così che mi sentivo: tradita dall'immaturità adolescenziale di mia figlia che si era fatta trascinare da un'amica che se la tirava meglio di lei e l'aveva portata a marinare la scuola ed a trascurare gli studi.

Ovviamente l'orgoglio di mia figlia partì in quarta: decise di fare un corso professionale per impiegata amministrativa con gestione personale al computer, che le ha dato effettivamente un'ottima preparazione. Ma decise di farlo perché voleva lavorare al più presto e questo dava tale opportunità, come le disse una sua amica, che lo frequentava. Inoltre  sembrava una "passeggiata", invece fu mooolto serio e per sua fortuna dopo il primo anno fu riformato aumentando da due a tre anni, con la possibilità di accedere con un esame alla IV ragioneria.

Al termine dei 3 anni di corso, ha trovato (ancora prima di finire) il lavoro, presso il quale presta ancora servizio. Subito dopo indissero l'esame per accedere alla IV ragioneria, che lei ovviamente superò! Per due anni attese, ma alla fine decise di riprendere e di frequentare le scuole serali, perché si era stancata di essere poco considerata in virtù degli studi effettuati, dato che il corso non aveva la stessa equivalenza del diploma, anche se la preparazione professionale era migliore!

Questi ultimi due anni sono stati di enorme sacrificio,  lavorava  e poi la sera correva a scuola, tornava alle 23.00 a casa e cenava affamata, poi restava a digerire un po' e si addormentava tra la 1.30 le 2.00! Alle 6.30 sveglia, perché il più delle volte voleva uscire con suo fratello e me, per bere caffé assieme e restare a parlare con me un'ora circa in attesa d'iniziare alle 9.00 il suo lavoro.

Se ripenso a questo periodo di ansia, perché sempre resta latitante l'inquieta domanda : ce la farà a portare avanti il progetto fino alla matura? riuscirà a conseguire il diploma?
Se calcolo quante notti mi son svegliata a chiuderle la televisione dopo che crollava addormentata. Se penso a quanto tesa fosse lei in tutto questo periodo, mi rendo conto di quanto rilassate siamo ora! Mi sembra di essere in cima ad una montagna che ho scalato cengia dopo cengia assieme a lei, a debita distanza, si sa, perché ingerire non è accettato, assistere invece si, ma sempre senza dare nell'occhio, pena il redarguimento amaro e tagliente! 
Mi sembra un sogno ed invece è realtà !



Omraam Mikhaël Aïvanhov


"Prendete l’abitudine di analizzarvi in modo da rendervi conto degli impedimenti e degli schermi che voi stessi vi create inconsciamente. Se, per esempio, vedete gli esercizi necessari al vostro avanzamento spirituale unicamente come degli obblighi faticosi, quegli esercizi non vi apporteranno nulla, poiché nell'eseguirli non avrete messo la vostra anima. Siate consapevoli di ciò che in voi si oppone a tutto quello che potrebbe aiutarvi.  In ogni momento della giornata, avete l’occasione di eseguire degli esercizi che vi libereranno. Non considerate questi esercizi come degli obblighi, bensì come dei mezzi per salvarvi! A poco a poco, inizierà a scorrere una nuova vita che armonizzerà e ristabilirà ogni cosa in voi. Smettete di erigere voi stessi degli sbarramenti sulla vostra strada considerando noiosi, pesanti e inutili gli esercizi che vi indico e che noi eseguiamo qui. Fateli con amore, con gioia, e ben presto non potrete più farne a meno."


venerdì 6 luglio 2012

Il Cielo

di luglio è pieno di rondinotti! Sono meravigliosi : mi incanto sempre davanti alle finestre a guardare i loro voli! Le "famiglie" sono cresciute e fin dall'alba i rondinotti fanno delle giostre nel cortile per poi alzarsi su su in alto nel Cielo, per rafforzare le ali ed addestrare i figli al lungo viaggio che dovranno affrontare questo Autunno nella migrazione.

I gabbiani lenti e con stridii sgraziati solcano il Cielo tra lo sfrecciare dei rondinotti.

I colombi pigri, si fermano con aria stupida e si guardano attorno enigmatici: cosa c'è tanto da agitarsi e volare?

Il temporale di ieri durato due ore, nonostante gli scrosci di pioggia non ha avuto l'effetto sperato : l'acqua a contatto con l'asfalto evaporava in pochissimi minuti! Il Caldo permane, anche se le temperature, almeno in alcuni momenti della giornata, sono leggermente più basse dei giorni scorsi: il calore catturato dalla strada e dai muri nelle case non permette di assaporare il sollievo delle poche ore più fresche della giornata.

Quando stavo nella mia penultima casa, questo era il momento più bello della giornata: sul terrazzo si godeva il fresco del mattino mentre tutt'attorno la natura si risvegliava e pochissime persone uscivano insonnolite e frettolose a raggiunger di buon'ora il loro posto di lavoro. Di fronte a casa c'era un orto, una parte coltivata, l'altra lasciata incolta aveva alberi cresciuti spontaneamente. Erano i miei "dirimpettai" li guardavo sempre come vecchi amici e dopo il duro inverno scrutavo le loro fronde in attesa di veder spuntare i fiori. C'era in particolare un piccolo arbusto che metteva i fiori per ultimo e quando fioriva significava che il Freddo era finito!

Nella bella stagione da aprile fino ad ottobre la mattina, seduta nella poltrona sdraio, bevevo il mio caffé guardando l'alba, la natura, gli alberi, con un libro in mano e rilassavo la mia mente. Poi Paolo mi raggiungeva, due chiacchere rilassate a bassa voce con calma : era il momento più bello della giornata, perché la fretta del giorno ancora non premeva.

Nella casa nuova non ho il terrazzo e mi manca terribilmente e mi manca soprattutto  Paolo...







giovedì 5 luglio 2012

Antò! fa caldo!

Mi pareva straordinario ieri mattina svegliarmi con  soli 21°, ma già da metà giornata a tutta questa notte il caldo è aumentato. Stamattina abbiamo già 26° al solo pensiero del sudore che sgorgherà dai miei pori, mi vien voglia di tornarmene a letto e restarci tutto il giorno, mangiando yogurt alla frutta!

Ha da passà 'a caldana !

mercoledì 4 luglio 2012

Io ho spostato il tuo formaggio!

Anni fa ho letto un libricino simpatico dal titolo accattivante :   Chi ha spostato il mio formaggio?






L'autore Spencer Johnson con una  favola racconta in poche simpatiche righe  la storia della nostra vita.





Due topi e due gnomi, in un labirinto, un giorno non trovano più il loro formaggio, una metafora di quello che vorremmo nella vita e che diamo per assodato quando l'otteniamo e l'abbiamo da tanto tempo : un buon lavoro, amore, soldi, salute, serenità!  Il labirinto è il luogo in cui viviamo : azienda, famiglia, società. I personaggi si trovano a dover affrontare un cambiamento radicale ed a gestire lo stress e lo fanno in modi diversi.
I protagonisti sono due topolini, Nasofino e Trottolino e  due gnomi, Tentenna e Ridolino che vivono nel Labirinto. Davanti ad un evento straordinario, come la sparizione del Formaggio, Nasofino con la sua sensibilità,  Trottolino con la sua energia, partono per scoprire dove il Formaggio sia finito e non si fermano!  Anzi perfino quando lo trovano, Nasofino ha imparato la lezione e ben sapendo che può sparire da un momento all'altro, continua a vagare nel labirito in cerca di altro Formaggio : perché non si può mai riposare sugli allori!  Mentre, come nella vita molte persone, lo gnomo Tentenna, non guarda in faccia la realtà e, schiavo delle abitudini e dei preconcetti, rimane impantanato in situazioni compromesse,  ostinandosi a sperare che qualcosa, prima o poi, cambierà ed è destinato a soccombere per inedia, il compagno gnomo Ridolino, timoroso, che non ha  la sensibilità di Nasofino, nè l'energia di Trottolino,   rischia  di farsi condizionare da Tentenna, esita , limitato dalla paura di guardare fuori nel Labirinto, ma poi stimolato dai topolini, riesce a prendere un po' di coraggio e finalmente si muove e riscopre di essere ancora capace di partire alla ricerca del suo  Nuovo Formaggio.

MA ... c'è sempre un ma! L'altro giorno in libreria ho trovato il "sequel" del libro a firma Deepak Malhotra dal titolo IO HO SPOSTATO IL TUO FORMAGGIO!



L'autore guarda al labirinto e quindi alla vita in modo totalmente diverso.

Nel primo libro  Spencer Johnson afferma che


  •   devi accettare il cambiamento
  •   inseguire obiettivi sempre più irragiungibili
  •   dal labirinto non si può uscire
adattarsi al "labirinto" sembra l' unica possibile ed auspicabile soluzione, MA Deepak Malhotra lancia una sfida affascinante! 

Il  vero successo non sta solo nell'iniziativa, ma nell'innovazione, nella creatività, nella leadership, nella capacità di superare gli ostacoli ribaltando la situazione!
Essere capace di giocare alla vita con regole nuove : LE TUE!

In questo   libricino i tre topolini protagonisti sono individui sui generis, che hanno capito che tutti noi possiamo non solo  ritrovare il formaggio, ma abbiamo la facoltà di modificare il labirinto, cambiarne i meccanismi e addirittura USCIRNE! Tutti noi possiamo plasmare nuove realtà, ma prima dobbiamo   rimuovere la convinzione, profondamente radicata, che siamo topi richiusi nella gabbia di qualcun altro.

Meglio dare retta a Zed (il topolino saggio) : «Vedi, il problema non è che il topo è nel labirinto, ma che il labirinto è nel topo».

martedì 3 luglio 2012

Intermezzo sorridente ;)

Quando la vera "arte" non ha confine di tempo e di costume!
E come l'arte comica può far divertire anche se non è grassa, volgare, scollacciata, con turpiloquio ma anzi, muta e completamente vestita, delicata, quasi "elegante"!

Luglio ...

è iniziato in modo strano: sarà l'afa, sarà la rilassatezza dopo la tormenta degli esami di una maturità sofferta nottata dopo nottata per due anni! Sarà che d'estate le vendite calano,  che questo solleone mi rintana in casa, sarà che mi guardo attorno e vedo tanti lavori da fare e nessuna voglia d'eseguirli, anzi, cazzeggio in occupazioni minime dandomi l'alibi dello sfinimento estivo da caldo per non scassarmi. Insomma! E' iniziato in modo mooolto strano 'sto luglio.

Ieri verso mezzogiorno ha preso a piovere, gocciolone grosse, grosse, mentre il sole brillava alto e sembrava non ci fosse nessuna nube apparente : forse è scappata la pipì agli Angeli ?? ;D
E' durata per una manciata di minuti, malgrado le gocce grosse, l'acqua caduta è evaporata già mentre stava piovendo ed ha creato una capa maggiore d'afa.

In questo clima,  di notte, dormo saporitamente, anzi come una papera nel suo stagno mi beo del caldo sopra le lenzuola e finalmente non mi preoccupo di cervicale, di spifferi, di brividi, ecc... finalmente libera ! Di notte nemmeno sudo!!!

Oggi Mucia mi ha svegliata alle 4.30 come al solito, faceva ancora più caldo ed alle 7.30  ha piovuto un'ora soltanto, alzando temperatura e tasso d'umidità: le temperature più miti previste dai metereologi speriamo che arrivino sul serio.

Ora mi preparo per uscire : c'ho il briefing Stanhome con le "brutte galline"..;)