La mia fedele compagna

La mia fedele compagna
La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi (A. Cronin)

lunedì 29 aprile 2013

Masaru Emoto e l' Acqua


Si dice che l'acqua possiede una "memoria"  chelando nelle sue molecole non solo "informazioni" batteriche o medicinali (diluizioni omeopatiche) , ma reagendo alle onde sonore.

Masaru Emoto ha cristallizzato l'acqua dopo aver pronunciato sul liquido di fonte alcune parole.  Alcune di amore e di fede, anche il nome di Madre Teresa, poi inondando l'acqua di musica e vedrete le diverse musiche quali differenti cristalli producono. 

IMPORTANTE : IL NOSTRO CORPO E' FATTO PER IL 60% DI ACQUA! secondo l'assunto di Emoto, anche l'acqua, di cui il nostro corpo è formato, è influenzabile. 

Esiste una tecnica kinesiologica molto semplice per abbassare lo stress .
Distendetevi e ponete nella zona tra ombellico e pube una fonte di musica (un piccolo registratore od una piccola cassa acustica) ovviamente con un pezzo classico o musica new age : attraverso l'addome le onde sonore si propagano fino alle ossa, che essendo cave amplificheranno il suono come le canne di un organo e la vibrazione positiva si andrà ad espandere per tutto il corpo, il sistema nervoso. Fatto con regolarità questo esercizio anche per soli 3 minuti  al giorno ridurrà lo stress in modo sensibile. 

Per lo stesso principio i bagni di Gong sono eccezionali e riconosciuti secondo esperimenti effettuati da diversi studiosi, come equilibratori dell'organismo. 

domenica 28 aprile 2013

Libertà


La consapevolezza di POTER portare a conclusione un progetto qualsiasi e di poterlo fare con i tempi consoni a me stessa è stata la ri-conquista del momento.

Si, perché già ai tempi in cui facevo Vivation® mi è stata insegnata la regola “In qualsiasi modo tu lo stia facendo, lo fai perfettamente : è sufficiente la disponibilità”.  Nel mondo che ci impone standard inarrivabili o inadeguati a noi, modelli falsi di perfezione riescono facilmente a fuorviarci dalle aspettative, che mai corrispondono alla realtà.

Gli incontentabili! Che immancabilmente appena finito un progetto, restano con la sensazione di bocca amara e cercano subito un obiettivo nuovo a cui rivolgersi, ecco perché  abbiamo bisogno di maggior consapevolezza di ciò che stiamo facendo per  smettere di mettersi i bastoni fra le ruote e permettere che sia il proprio desiderio di benessere a risolvere la situazione.

In ogni progetto che affrontiamo il cuore (il fisico), l’anima (l’emotività), l’intelletto (la mente) e lo spirito (l’energia) collaborano alla realizzazione. Se un elemento prende il sopravvento abbiamo lo stress. Quando la mente pretende dal fisico un’azione esagerata, ne mina l’anima ed esaurisce l’energia. Se invece focalizziamo considerando tutte e quattro gli elementi, potremo affrontare i nostri progetti, anche nei gesti più semplici del quotidiano, con maggior efficienza e minor fatica.

Prolungare uno sforzo al di fuori della nostra possibilità porta ad un calo di energia, uno stress emotivo, la mente arranca frustrata ed il fisico risente la stanchezza considerando alla lunga l’attività faticosa, alienante o irrealizzabile. Mentre considerare le proprie forze dosando le energie, studiando un piano di realizzazione che porti anche a motivare e rendere felice la nostra esistenza, ci porta senza dubbio a realizzare molte più cose con soddisfazione, portando gioia anche nelle mansioni più noiose e pesanti.

Quindi per ogni cosa sediamoci e FOCALIZZIAMO quale sia l'approccio migliore, vagliando le opzioni a cui abbiamo accesso.

Quando vi rendete conto che potete affrontare ciò che avete davanti secondo il VOSTRO approccio, misurando la forza, l'emotività, il fisico e la mente, affrontate la vostra vita secondo le vostre forze, non secondo gli schemi imposti:  vi sentirete finalmente LIBERI di gestire la vostra vita e  percepirete la sensazione di aver sciolto catene ataviche che bloccavano in schemi rigidi la vostra anima che una GIOIA indescrivibile inonderà e tornerete alla vita. 

sabato 27 aprile 2013

Traguardi

Togliersi di dosso la corazza del “dovere ad ogni costo”, anche nello svago, perché quando un hobby viene incatenato da regole rigide diventa occasione di ulteriore prigione e non di divertimento: questo è stato il traguardo del mese di Aprile.

La conquista è che, cancellando il verbo DOVERE dal mio vocabolario quotidiano, sto imparando a FARE CIO’ CHE SI HA DA FARE ogni giorno QUALE LIBERA SCELTA e NON come imposizione del destino.  Tutto sta nella prospettiva di ciò che affrontiamo nella nostra vita. Lo schema abituale è fornito dalle regole imposte comunemente. Regole che  ci programmano al massacro ed al fallimento. Nessuno è in grado -e ve lo dico per esperienza- di reggere il DOVERE ad ogni costo in tutti i campi della propria vita. Da qui, la depressione, lo sconforto, la disperazione, la perdita d'autostima... il fallimento. 

Eppure  vediamo che alcune persone raggiungono risultati eccelsi con relativa facilità e stiamo lì ad invidiarli per la determinazione con cui hanno raggiunto  traguardi difficili con gioia, mentre noi arranchiamo nella difficoltà delle nostre giornate. La soluzione c'è. 
C'è sempre. Chi riesce, SCEGLIE la propria strada, i comuni mortali la SUBISCONO.    Sempre più sto rendendomi conto, che scuola e genitori dovrebbero darci l’accesso agli “strumenti” per proteggerci –più o meno- dallo stress, mentre invece ci programmano per   il fallimento. 

E’ la libertà riconquistata, che Doc, Giorgio Giorgi mi aveva suggerito e devo ringraziarlo per questo. Assieme a due sedute con una psicologa d’eccezione, che mi ha aiutato a guardare al dovere da un’altra prospettiva, ad un seminario di bioenergetica taoista, che mi ha fatto scoprire come nel mio corpo senza energia, potevo crearne solo con il pensiero (anche troppa, ora devo imparare a gestirla)  ed alcune sedute di terapia craniosacrale, con cui ho iniziato a cedere allo stress ed al vortice dei pensieri nella mia testa per finalmente rilassarmi, giorno dopo giorno in questo mese di Aprile ho incominciato a risalire la china. 

La felicità, o meglio il senso di liberazione, che mi ha “sorpreso” in questa nuova ottica è stata indescrivibile: camminare di nuovo leggera, senza le catene dell’inesorabilità, è un sentimento sconosciuto da troppo tempo. 

Riconquistare il senso della misura con questa felicità E MANTENERLA è il compito che mi sono posta per il prossimo mese ! Ad majora! 

ed è rifiorita per la quarta volta la mia orchidea !

venerdì 26 aprile 2013

Aprile se ne va...

ancora una manciata di giorni e saremo in Maggio. Il tempo inizia a trascorrere velocemente, sembra un treno in corsa.   Ed io questo Aprile ho proprio corso.
Sarà stata l'ora legale che con la luce mi ha regalato energia e motivazione, sarà che con questo blog i vostri commenti mi hanno aiutata a smuovere un po' la polvere con cui l'inverno mi aveva ricoperto. 

Ancora non sono a buon punto, ma ritorna il fermento del "fare" in casa, con spostamenti, cambi di stagione, progetti IKEA : ) e chi ne ha più ne metta. 

La ricerca di dare una svolta ha dato i suoi frutti ed ora ci sto lavorando, ma senza aspettative esasperate. 
Sto -FINALMENTE- andando verso la vita con leggerezza, la mia vita si sta snodando come in una danza sciamanica, dove l'ansia ha sempre minor terreno e dove la riconquistata sicurezza è capace d'imprimere la svolta per scelte necessarie.

Ora ci vuole un bel lavoro di "clearing spaces": it's a long way to Tipperary... ma siamo sulla strada giusta ! 


giovedì 25 aprile 2013

Pane e tulipani



Sarà il sapore romantico di commedia all'italiana, sarà il linguaggio originale di Bruno Ganz che parla in versi ed incanta la protagonista con i versi della Gerusalemme Liberata, sarà Venezia, sarà la voglia d'evasione che tutte noi donne celiamo in fondo al nostro cuore, con pensieri di libertà inusitata nella realtà alternativa di una pacifica avventura, che ci faccia battere  il cuore. 
Sarà che nel suo genere è un film divertente, equilibrato, che gli attori sono tutti bravissimi, che la gente comune qui la fa da protagonista. 
Ma ogni volta che lo danno in TV mi fermo e sorrido guardandolo, anche se ormai conosco a memoria tutte le battute! 

martedì 23 aprile 2013

Relaxxxxxx



Dicono che dovremmo guardare i gatti per imparare da loro come rilassarci ... ma questa posizione è inarrivabile : )

lunedì 22 aprile 2013

Trieste


Tantissime volte passo davanti a questo piccolo giardinetto, ma mai come oggi in piena fioritura mi ha fatto fermare e scattare la foto, perché camminare nel traffico ed oggi anche nella pioggia e voltarsi trovando davanti a se questa oasi: si apre il cuore per la bellezza. 

sabato 20 aprile 2013

Piccole donne crescono..


Da sempre ho amato cucinare per la mia famiglia, ci dedicavo la domenica mattina.

Fatica ripagata in  modo assoluto nel vedere quei visi muti rivolti ai piatti, che mi venivano porti ripuliti per bene,  mentre masticando l’ultimo boccone,  chiedevano una seconda porzione, che elargivo con soddisfazione.

Ora che sono sola, penso al piacere che possano avere mangiando un buon piatto fatto con cura e con esperienza, mi offro di prepararglielo, per permettere loro d’impiegare il tempo risparmiato nel  rilassarsi o seguire altre faccende. Mi son resa conto che in realtà cucinare è per mia figlia il modo di “crescere” un suo rito e formulare nuovi piatti, conquistando il suo compagno con la sua bravura a tavola, affermando se stessa e la sua capacità, magari prendendo spunto da Masterchef e da Ramsey.

Così mi rendo conto che devo darle spazio di farlo lei da sola, senza romperle a voler accettare il piatto che vorrei prepararle io. Avrò comunque spazio nei pranzi delle feste, con cui mi potrò sfogare.  


In pensione ...???

.. e poi noi ci lamentiamo che non ci mandano in pensione e lui .....???? 




Torta al cacao, quasi una Sacher ... ;P


Ieri mia figlia è venuta a pranzo da me. Le preparo sempre qualche piattino particolare e ieri ho fatto anche la Torta al Cacao  di Paneangeli, che assomiglia molto alla Sacher. 

Gli ingredienti : 
5 uova
200 g zucchero
sale q.b.
125 g farina bianca, 125 g frumina
30 g cacao amaro
1 bustina lievito per dolci
125 g burro
125 g glassa al cacao Paneangeli
 
 
Montare gli albumi a neve con 50 g. di zucchero.
A parte sbattere a schiuma i tuorli con 5 cucchiai di acqua bollente ed aggiungere gradatamente i 150 g zucchero rimanenti ed il sale, fino ad ottenere una massa cremosa.  Setacciare ed amalgamare le farine ed il lievito, aggiungere a piccole dosi il burro sciolto preventivamente e raffreddato, per ultimo amalgamare con attenzione gli albumi a neve. Infornare in forno pre-riscaldato 180-200° per 35-40 minuti. Quando è freddo tagliare a metà e farcire con la marmellata di albicocche.
Glassare con la cioccolata. Servire con panna montata fresca! 

Usate uno stampo 24 cm di diametro, io ne ho usato uno più grande ed ai bordi è rimasto bassino, ma tutto morbidissimo e goloso!!!  Questo è quel che ne è rimasto.... 


giovedì 18 aprile 2013

Magico, Herb Alpert

Vai avanti tu, che a me viene da ridere...

Era una battuta di un film degli anni settanta od ottanta e che si potrebbe applicare alla situazione politica Italiana, perché il "ridere" qui era sottinteso in modo ironico, che il personaggio non sapeva che pesci pigliare in quanto la situazione non era per nulla facile. 

Penso che gli Italiani siano giunti ad un punto di non-ritorno : abbiamo perso la speranza nelle istituzioni ?? Oggi il Presidente G. Napolitano esce dalla carica : perdiamo l'ultimo baluardo, che -errando e tentando- ha sempre cercato di far ragionare -con alterni successi- le varie forze politiche! 

S'iniziano le elezioni per il nuovo Presidente. 

La cosa non mi tranquillizza. Penso che i politici sortiti dalle ultime elezioni abbiano perso totalmente di vista il bene dell'Italia, ma soprattutto degli Italiani e stiano giocando sporco sopra le nostre teste!!! 

Questo week-end ci saranno le elezioni a Trieste e non so ancora come voterò: la situazione è disperante. 

Intanto la precarietà della gente aumenta. Fino a quando ??? 

domenica 14 aprile 2013

sabato 13 aprile 2013

Le rondini !



Per la prima volta nell'anno ho visto volare le rondini nel cielo del mio cortile!!!  Il mio cuore è volato con loro .... 
La coppia di rondini che ha il nido sopra la mia finestra, scende a mostrarsi nell'andirivieni a rassettare dopo l'inverno e rivestirlo di nuovi rami..
E' la vita che ritorna..


giovedì 11 aprile 2013

Guidando per l'altopiano in un pomeriggio di sole...

.. ascoltando a palla, Alfie, "a solo" di  armonica  di Stevie Wonder... da brivido!!! Peccato che youtube non sia in HD...  

mercoledì 10 aprile 2013

Alla ricerca del ruolo perduto ...


Spesso penso alla mia difficoltà di accettare (= prender atto) la mia situazione.
Dopo esser stata per trent’anni la compagna di un uomo, per trentasette la segretaria personale con mansioni direttive di un gentleman,  perdere queste due “identità” è destabilizzante e difficile da gestire.

Come la fa lunga, penserete! Ma provate a considerare di perdere un impegno che copriva cinque giorni la settimana della vostra vita dalle  8.30 alle 18.00, portandovi 11 ore fuori casa e che vi dava il 50% degli introiti finanziari per sopperire alle esigenze della vostra famiglia e di trovarvi disoccupata, con il rifiuto del mercato del lavoro perché troppo vecchia (?) e troppo qualificata (!!)  e con lo stato che vi considera troppo giovani per la pensione nonostante i 37 anni di contribuzione.   Quindi vedova, disoccupata,   troppo vecchia, ma anche troppo giovane per avere diritto ad una destinazione finanziaria (lavoro o pensione) :  che cazzo di ruolo ho adesso, cosa sono diventata???  Disoccupata in attesa di destinazione ???

Ho cercato di proiettarmi verso un lavoretto che mi portasse fuori casa,  dandomi un piccolo sostegno economico che non guasta, ma è talmente distante dal mio modo di lavorare precedente, che   ho più investito di mio che guadagnato: sono emerse la sindrome della crocerossina, proiettando le mie difficoltà finanziarie verso le clienti per empatia e quindi limitando i miei guadagni,  abbinata alla compulsività all’acquisto, ma questo non è lo spirito del commercio! E dover affrontare le due situazioni  aggiunte ai problemi pre-esistenti non aiuta.  Di positivo c’è il riallacciare rapporti sopiti nel tempo, conoscendo  tante persone nuove.

Si lo so, ho 57 anni e dire che ho perso l’identità sembra una cosa grossa, perché io sono il risultato dell’esperienza di questi anni, quindi la mia maturità si dovrebbe intendere sufficiente a riempire il mio quotidiano. Se sul piano concreto delle azioni materiali la giornata è relativamente piena, dal punto di vista mentale, regna un vuoto difficile da colmare.

La vita è fatta di ruoli,  figlia, sorella, moglie, impiegata, madre. Sono tutti questi ruoli che compongono e rafforzano la nostra sicurezza. Quando se ne perde uno è come se si tagliasse a spicchi una mela, lo sapete che la polpa aperta si ossida ed avvizzisce e così l’essere umano che perde uno dopo l’altro ruoli importanti della propria vita, perde pezzo dopo pezzo e ricostruire il proprio puzzle non è facile.
Ma non manca solo il lavoro: la casa si è svuotata. Niente più marito, i figli li vedo la mattina a bere il caffè, tutto è ridimensionato alla mia persona.  Occuparmi di me stessa ? E’ un ruolo che devo ancora scoprire, perché tutta la mia vita è stata proiettata all’esterno e dalla famiglia d’origine ho avuto l’imprinting della poca stima per me stessa.    

Tra alti e bassi, nella ricerca di una nuova dimensione che possa riequilibrare la perdita dei ruoli subita, domina il provvisorio e la continua domanda se quel che sto facendo sia la cosa giusta o meno, perché ogni lasciata è persa, ovviamente e se mi rilasso troppo, la coscienza mi fustiga in modo assoluto perché abituata dalla filosofia acquisita negli anni di lavoro in ditta privata, dove non si poteva sprecar tempo e bisognava essere produttivi al 200%, anche il ripigliar le forze o concedersi del tempo dopo una vita di corse sembrano una bestemmia.
Ogni decisione anche piccola da prendere, diventa un dilemma e viene da me sviscerata in tutte le possibili proiezioni: questo modus vivendi inizia a pesarmi e sono parecchio stanca dell'arrancare e mi chiedo perché caspita dobbiamo sempre renderci la vita difficile.
Personalmente mi ritengo fortunata, perché la mia posizione finanziaria comunque non è disperata, mentre so che altre realtà sono ben peggiori della mia e che la mia è solo una questione di aggiustare il tiro. Ma sembra che la mente non voglia ingranare nella direzione giusta!
Per il momento solo un ruolo è certo : sono la custode di Mucia!  

martedì 9 aprile 2013

Ho la neve "in casa".... ;)

Mia figlia ha pulito il mio computer ed ha installato Chrome quale browser, perché dotato di un più  veloce caricamento delle "pagine" rispetto ad Internet Explorer.

Ho apprezzato il fatto fino a che non ho visitato la homepage del mio blog, perché  con Chrome  "cade la neve"!!!! e non so come fare per farla smettere, dato che se apro con Internet Explorer la stessa pagina la neve non c'è...

Misteri della scienza informatica ???? chi mi illumina ????  

P.S. CI SONO RIUSCITAAAAAA!!!!! Ho trovato la soluzione! 

La nevicata è finita !!! grazie mie care!!!

sabato 6 aprile 2013

Finalmente una bella giornata!

Dopo tanta pioggia, nonostante le previsioni avverse con mia figlia abbiamo progettato una gita in campagna.  Il tempo all'inizio piovoso è cambiato dopo pochi kilometri e ci ha accompagnato il sole.

 
Ho fatto un giro nel piccolo frutteto ed ecco la splendida fioritura del pero!
 
 
Poi vicino al pesco ho incontrato l' Ape Gelsomina, che stava dandosi da fare ad impollinare i fiori !
La potete ammirare in calce a sinistra della foto!
 
Se i fiori del pero sono delicati e candidi, quello del pesco sono più rustici ed il colore ha una vivacità che adoro, mi mette addosso una particolare allegria!
 
 
Un saluto ai monti prima di partire, che cambiava il vento! Come vedete le cime delle montagne sono piene di neve.
 
 
 All'arrivo a Trieste, uno splendido spettacolo : questa foto in controluce, non rende l'orizzonte assolato che mostra la lingua dell'isola di Grado ed in fondo si intravvede la laguna verso Venezia.
Dall'altra parte i monti sovrastavano Trieste con le case imbiancate dal sole e il verde smeraldo del mare leggermente increspato dal borino!
 
 
 
 Ed a casa stanca, ma soddisfatta, mi son portata dietro un po' di primavera.
 
BUONA DOMENICA A TUTTI!

lunedì 1 aprile 2013

Voglia di cambiare, di andare avanti...

Stamattina ho sognato che le rondini era arrivate ed i nidi sotto i tetti erano affollati da un movimento continuo d'ali.  Ho pensato " oh, finalmente !" Poi il mal di testa mi ha svegliata, mi sono affacciata alla finestra e nulla è cambiato : continua a piovere !
 
Ieri mi ha preso un nervoso unico a sentire le notizie del telegiornale. Dopo il primo entusiasmo di sabato dei partiti alla decisione del Presidente Napolitano (politici : visto che noi non ci siamo riuniti, meno male che resta e decide lui, se sbaglia sono cavoli suoi !), i partiti per Pasqua hanno sproloquiato contro i "saggi", precisando che tollereranno il loro lavoro temporaneamente... al massimo per un paio di settimane (???)! Hanno forse paura che se i saggi funzionano, ci facciamo governare da loro e mandiamo i politici a casa ;) ??
 
Ma, dico! Vorrei sapere questi signori che sproloquiano, cosa hanno fatto fino ad ora, LORO??? Se andiamo ora al voto, chi pensano possiamo votare ?????  Di nuovo la triade : Trombatore, Pettinatore di bambole e Grillo sparlante 2 ?? Devono prima darci una valida alternativa ! Vota Antonio ...??? 
 
 
 
 


domenica 31 marzo 2013

Ma perché proprio la Pasqua ?


Ecco ci si dipana tra vecchie usanze e odierni stress, tra ricordi malinconici perduti nel tempo e tempo che ora non abbiamo più o meglio non sappiamo come usare, sprecandolo attirati dalle sirene mediatiche che vogliono insegnarci  un nuovo modi di vivere, mentre ci riempiono solo d’illusioni!

Perché il tempo ora sembra sempre non bastare mentre una volta, da quando iniziava l’inverno ai morti, fino a Natale c’era tanto di quel tempo ????   Perché non ci fermiamo mai a pensare a cosa stiamo facendo! Si fa e basta, si macinano azioni su azioni, che dobbiamo fare, ma all’importante: a guardarci dentro sembra non siamo più capaci di farlo.

La vita mi ha insegnato questa dura lezione : guarda un po’ di più i tuoi familiari negli occhi, per vedere ciò che provano in questo momento ed aiutali se puoi,  guarda i tuoi figli ed ascoltali e ripeti sempre anche scherzando, ma sempre con una carezza “ti voglio bene” guardandoli negli occhi, perché se ti perdi e smetti di guardare nei loro occhi, ti rendi conto che non lo puoi più fare e che davanti a te hai degli estranei.

Questo per me è PASQUA, fare festa, per ringraziare di essere ancora assieme, ricordando chi non c’è più. Prendersi per mano, ridere di cavolate, ricordare momenti allegri,  ricordare i momenti brutti e quanto si è penato ad uscirne, abbracciare, baciare, stringere, mangiare assieme un dolce, un piatto goloso, sorridere, sorridere, sorridere.    Comunque sia, comunque vada, dire sempre, sempre, sempre “ti voglio bene” OCCHI NEGLI OCCHI!!

Fare festa per ricominciare il giorno dopo a riaffrontare il lavoro, con la fiducia nel cuore, con l’amore negli occhi, con la forza nell’anima di poter andare avanti a superare qualsiasi ostacolo, per ritornare alla prossima festa, tutti intorno al tavolo e festeggiare ancora e ancora, ancora…
 
 

sabato 30 marzo 2013

Addio Enzo !



Io, io e te, che guardi le mie rughe
io, io e te, che mangi le mie acciughe
eh....sei sempre lì a parlare dell'età
ma è proprio necessario poi?
roba che mi domando e poi?
ma è proprio necessario poi?
variare uno vario vario vario come me eh eh eh eh
eh eh eh che bella quella canzone...
che parla della pioggia, della Francia e non fa confusione
eh....in mezzo a tutta 'sta ignoranza è facile anche dire
è proprio necessario poi?
roba che mi domando e poi?
tutto da dimostrare e poi?
che è vero, sì che è vero è vero è vero

che verrà il giorno che spariranno tutti i rompicoglioni, sì
io sarò pronto lì a parlare con i limoni
uno che è giallo, uno che è verde,
uno che grida ma non si arrende,
uno che piscia da sotto in su
uno che canta solo I love you
quanta fatica per farsi accettare con le canzoni
una vita intera per rincorrere due o tre illusioni
uno che scappa, uno che grida,
uno che guida ma non si fida,
uno che scrive no con l'accento,
poi fa l'amore per il momento, no!

Sì, sì lo so, lo so, c'è la crema per le rughe
sì, sì lo so, c'è anche la crema per le acciughe, e allora?
e in mezzo a tutta 'sta ignoranza è facile anche dire
è proprio necessario poi?
roba che mi domando e poi?
tutto da dimostrare e poi?
variare uno vario vario vario come me eh eh eh eh
eh eh eh uh...che bella quella canzone...
che parla della Francia, della pioggia e non fa confusione
e in mezzo a tutto 'sto casino è facile anche dire
è proprio necessario poi?
roba che mi domando e poi?
tutto da dimostrare e poi?
se è vero, sì che è vero è vero è vero

che verrà il giorno che spariranno tutti i rumori
da un giorno all'altro sei lì a parlare con i limoni
uno che è giallo, uno che è verde,
uno che grida ma non si arrende,
uno che piscia da sotto in su
uno che canta solo I love you
quanta fatica per farsi accettare con le canzoni
al mio amico Tenco non gli han fatto vedere neanche i limoni
uno che è giallo, uno che è verde,
uno che grida ma non si arrende,
uno che piscia di sotto in su
e tutti che cantano I love you, eh..........!

quanta fatica per farsi accettare con le canzoni
al mio amico Gaber non gli han mai perdonato di aver fatto canzoni
uno che è giallo, uno che è verde,
uno che grida ma non si arrende,
uno che piscia da sotto in su
e tutti che cantano I love you!

mercoledì 27 marzo 2013

AUGURI

Non so se nei prossimi giorni avrò  il tempo e l'estro  di fare il giro di tutti i blog per farvi gli auguri  perciò li lascio qui, sulle ali di questa colomba,  a chiunque passi!
 
Pace e Speranza a tutti Voi ! Buona Pasqua!  
 
 

martedì 26 marzo 2013

Il disgelo

La temperatura si è alzata ed il gelo sta cedendo, ma le tracce di neve e ghiaccio restano dove non è passato lo spazzaneve ed  è così strano vedere alberi in fiore e neve per terra!
 


 
Oggi : pane fatto in casa, un rito d'altri tempi!
 
 
 

Trieste on ice




Lo spargimento di sale effettuato ieri è stato vanificato dalla Bora che lo spazzava via non appena sparso    ... scuole chiuse e previsioni pessime per i prossimi giorni.

Pasqua : prigionieri in casa !

lunedì 25 marzo 2013

Aiuuutoooo.... è tornato l'Invernoooo...

Il meteo segna +1° temperatura percepita -7°, ma a casa mia il termometro segna MENO UNO, quindi percepita intorno ai -9° !!! Pensare che sabato eravamo a +15° !  26° di escursione termica in due giorni, credo bene che il corpo umano reagisca con una sequela di malanni!
 
La Bora Nera soffia implacabile sferzando la pioggia fitta sulla terra che già si era illusa dal tempore della Primavera annunciata. Da una sensazione ben strana percepire tanto freddo e vedere i poveri alberi in fiore ricoperti di ghiaccio.
 
Sui bordi dei tetti e sui fili della tensione, al riparo dalla bora, penzolano ghiaccioli ed anche le foglie dell'alloro del mio cortile terminano con buffe virgole di ghiaccio: la pioggia che cade con il gelo si solidifica tutta! La Natura sembra annichilita dal maltempo imprevisto.   Caspita! Non ci voleva.
 
Oggi proprio non ho voglia di affrontare il freddo e posso permettermi (da "pensionata") di restare a casa. Meno male che con domani migliora....

AGGIORNAMENTO DELLE 13.48 : sta nevicando di brutto e le strade sono gelate, alcune linee di trasporto sono ferme, quindi le zone rispettive sono isolate... se va avanti così domani esco con le ciaspole ed i ramponi!

venerdì 22 marzo 2013

Buona Primavera!

Il 20 marzo alle ore 11.02 abbiamo superato l'Equinozio di Primavera, ora -almeno astronomicamente- siamo entrati in Primavera. Negli ultimi due giorni il sole ci ha regalato una speranza in più, di poterci lasciare indietro i malanni di una coda di Nonno Inverno che ci ha scossi parecchio, con tosse convulsa, febbre alta, infreddature che sembrano non finir mai, ecc.
E' la prima volta che non ne posso più del freddo, del nuvolo, benvenuta la pioggia a rimpinguare le falde acquifere, ma abbiamo tutti bisogno di sole, di sdraiarci e sentire che i raggi scaldano il nostro corpo.
 
Ai primi soli qui a Trieste si corre al bagno in riva al mare a crogiolarsi al tepore del mezzogiorno. Ogni tanto si vede nella folla qualche viso ben abbronzato anche se inizia appena aprile: è una delle stagioni migliori. Quando ero giovane, durante la pausa pranzo si andava assieme alle colleghe  al solarium di uno stabilimento vicino al lavoro, a fine aprile eravamo già abbronzate e si perdeva un po' di tintarella quando i santi del "ghiaccio" (5,10,15,20 maggio) imperversavano riportandoci quasi in inverno.
 
Dopo la vita difficile dell'inverno con la lotta contro le intemperie, che nel pomeriggio   mi hanno fatto uscire raramente tanto era la mia stanchezza mentale ad affrontare il freddo, che proprio non amo, finalmente uscire al mattino e di pomeriggio con il sole, che scalda è proprio come rinascere!

Capita anche a voi?? Buona Primavera a tutti ?  
 

giovedì 21 marzo 2013

Pensero del giorno

"Quali che siano gli avvenimenti, interiormente non dovete mai arrendervi: in questo sta la vostra forza. Il più delle volte voi non avete alcun potere sui singoli avvenimenti, poiché questi non sono che anelli di una lunga catena. Il fatto che scoppi una guerra non dipende da un'unica persona né da una società, bensì da una moltitudine di fattori ideologici, politici ed economici, inestricabilmente legati gli uni agli altri. E vi sono ancora molte altre disgrazie che possono verificarsi e davanti alle quali si è impotenti.
Tuttavia, qualunque cosa accada, la vita presenta tantissime possibilità: il Creatore ha posto in voi talmente tanti doni e facoltà che potete trarre profitto beneficiando di tutta quella ricchezza. In tutte le circostanze, e qualunque sia il vostro stato, c'è sempre qualcosa che potete fare, se non altro dire a voi stessi che avete ancora una lezione da imparare. Imparare è un modo per non arrendersi. Per rimanere vivi occorre sempre imparare. "

Omraam Mikhaël Aïvanhov

martedì 19 marzo 2013

Auguri a tutti i Papà ed ai Giuseppe!

Oggi è San Giuseppe, la Festa del Papà.
 
Per San Giuseppe una volta si faceva sempre una grande festa. Già il tepore dell'aria preannunciava la Primavera e la gente stanca dell'inverno, come quest'anno, faceva la prima gita fuori porta.
 
Qui a Trieste si andava in val Rosandra  e precisamente a San Giuseppe della Chiusa (per gli Sloveni Ricmanje), dove il giorno del patrono era festeggiato in pompa magna, la gente affluiva dalla città ed era tradizione  mangiare la frittata con gli asparagi selvatici in "osmizza". Le "osmizze" sono gli agri-turismo di Maria Teresa d'Asburgo. Ai contadini che lo chiedevano, veniva data la licenza per la vendita di derrate alimentari di produzione propria al pubblico, senza prezzo imposto, questo vuol dire che erano i gestori a fare le proprie tariffe.
 
Le piccole fattorie locali, non avendo tanta terra, avevano poca disponibilità : qualche capra, un paio di  mucche, maiali, qualche pollo e le viti. Per cui vendevano appunto formaggi, insaccati, uova e vino.  Nelle osmizze ci si poteva anche portare del cibo al sacco da casa, bastava che si consumasse almeno il vino del luogo.  Per l'economia ed il divertimento delle famiglie di una volta era un grosso aiuto, perché si aveva l'opportunità di fare la scampagnata senza eccessivi oneri sul bilancio familiare, che il costo di un bicchier di vino, ma ci si sedeva comodamente a dei tavoli e si poteva passare così tante ore in allegria.
 
Nelle osmizze vanno ancora i giovani di oggi ed i giovani di "una volta". E' tradizione soprattutto a Pasquetta, ritrovarsi nel verde del Carso in questi posti caratteristici. Si va a finire cantando, canzoni popolari o canzoni storpiate, che prendono di mira uno dei componenti la compagnia, che diventa bersaglio di lazzi e prese in giro.
 
Ma la maggior affluenza la si ha d'estate, quando il caldo della città opprime, le osmizze offrono una pausa dall'afa con il loro giardino. I piatti offerti sono modesti ed offrono un'alternativa economica alla cena fatta in casa. Essendo sull'altopiano al tramonto la temperatura si fa fresca ed a volte bisogna portare anche una maglia per poter restare all'aperto anche in pieno agosto.
 
Ecco perché i Triestini amano il Carso, amano riunirsi, mangiare e bere in compagnia. Come dice il nostro motto : "sempre alegri, mai pasion, viva la e po bon" (sempre allegri, mai malinconici, viva la vita e basta così).
 
Perché quando sei in buona compagnia, mangi e bevi, che vuoi di più dalla vita? ... un amaro Istria ovviamente ;)  ce l'abbiamo anche noi, mica solo il Lucano! ;D
 
 


lunedì 18 marzo 2013

Buona settimana a tutti!


Proprio in autobus, guardando il traffico ho constatato quanto insofferenti siamo al fenomeno pioggia. Mentre i nostri nonni l'accettavano come un dato di fatto, magari una benedizione, per noi la pioggia e comunque tutti gli eventi atmosferici diventano dopo un po' noiosi e ci lamentiamo alquanto seccati dell'impertinenza delle loro bizze, mai contenti di quel che viene.
Questo marzo è alquanto piovoso e la pioggia in città è una scocciatura : qui a Trieste non si prende l'ombrello, per uscire quando piove la gente prende la macchina, con un intasamento pazzesco! Tutti brontolano dopo la prima mezz'ora di pioggia, insofferenti, protestando contro il cielo!
Da noi spesso alla pioggia si aggiunge un leggero Borino! Si arriva a casa zuppi nonostante l'ombrello. Non parliamo poi con la Bora, la strada diventa un cimitero d'ombrelli!
Ripenso invece con nostalgia, quando in campagna d'estate dai nonni pioveva. La mattina ci si alzava in pigiama a fare colazione e poi si tornava ad impigrire sotto le coperte (perché in campagna la notte anche d'estate faceva comunque fresco), a leggere un bel libro ed ascoltare la radio.
Poi il pomeriggio ci si vestiva e con stivali, impermeabile ed ombrello si girava per le strade sterrate in cerca di pozzanghere e ci si buttava dentro tenendosi a braccetto in tre, io, mio fratello ed il nostro amico Franco, ridendo come scemi a vedere quanto in alto si riusciva a spruzzare l'acqua. Procedevamo come ubriachi perché ognuno tirava dalla propria parte a portare gli altri verso la pozzanghera avvistata. Il cane che ci seguiva sempre, dopo un po' si scocciava e tornava sotto il portico, con un aria stupita e dopo un po' tornava nella cuccia, ma tenendoci sempre sott'occhio.
Ben diversa dalla città, la campagna benedice la pioggia : i fiori, i prati sembrano rivitalizzarsi e gli alberi sembrano allungarsi verso il cielo a raccogliere quanta più acqua possibile. La terra sprigiona un odore particolare, tutto sembra rivivere.


venerdì 15 marzo 2013

Meditate gente, meditate...


Mia figlia..

Vi ho già detto che da dicembre mia figlia abita con il suo ragazzo e si è portata dietro la nostra cagnetta che avevamo in campagna, mentre il suo ragazzo aveva già da prima un setter inglese.

Ovviamente da quando  stanno assieme la vita dei cani è migliorata e loro dimostrano la riconoscenza con affetto smisurato alla padroncina. Quando lei sta male poi le restano vicini vicini in adorazione, come potete vedere da questa foto!

 

mercoledì 13 marzo 2013

Francesco I

Oggi 13 03 2013 alle ore 20:13 si è affacciato al popolo acclamante Jorge Mario Bergoglio con il nome di Francesco I !
 
L'emozione gli faceva recitare le preghiere in spagnolo e non gli venivano le parole in italiano.  Ha l'aria di assomigliare a Papa Luciani.  Speriamo duri di più!
 
Io faccio il tifo per lui!
 
 
14/03/13 Ne parlo con mio figlio e mi dice: "Mi ha impressionato quando il Papa ha chiesto un momento di raccoglimento alla folla per pregare per lui e che sulla piazza sia caduto il silenzio perfetto, cosa che si sente molto raramente" ...
 
Stamattina apprendo che ha fatto l'improvvisata a Santa Maria Maggiore, andando a pregare "in privato" come un prelato qualsiasi, senza ostentazione e pompa magna, con ovvio codazzo di cardinali, figurarsi che non manchino, ma senza cerimoniale ! ... mi sa che siamo sulla strada giusta.
 
E vvvvvaiii!!!
 

Vorrei dipingere ...

di rosso la mia stanza ... ;D si, lo so, Ornella canta "rosa", ma io vorrei proprio dipingere di rosso la stanza  di mezzo del mio appartamento! Il colore che volevo originariamente, ma che i miei figli non hanno voluto. Ora mia figlia che abita con il suo ragazzo, mi fa, "sai mamma che faremo l'abbassamento in rosso cupo? ed il resto in color champagne (giallo chiaro pallido)" Caspita! Io era due anni fa che volevo farmi una bellissima stanza rossa su cui risaltassero i mobili bianchi!!!!! Ed ho optato per un turchese, che però si "perde"! 
Ora ho voglia di energia, di spazzare ogni remora, di colorare la mia stanza e la mia vita per scacciare la tristezza e l'abulia in cui son caduta con il post-influenza!
 
Chissa che non mi salti il buzzo di ri-mettermi a dipingere !!!
 
Tristezza ... per favore vai via.....


domenica 10 marzo 2013

Quando usiamo internet ...

diamo per scontate tante cose, ma guardiamo un po' il percorso di ogni "richiesta" di pagina web che inoltriamo e consideriamo da dove tale richiesta parte, quale strada debba fare per raggiungere la pagina richiesta e come ne riceviamo risposta.
 
Ergo, nei pochi secondi d'attesa di download di una pagina web che richiediamo, quale strada "andata-ritorno"  fanno i bytes che la caricheranno sul computer di casa nostra??? Eccovi una esemplificazione !  Un viaggio epico in una manciata di secondi...



sabato 9 marzo 2013

Buon week-end a tutti!


Torta di mele

Avevo voglia di qualcosa di dolce, senza creme golose, senza cioccolata, una torta semplice ed ho provato questa alle mele. Il buon risultato mi spinge a passarvi  la ricetta.
 
 
Sbattete 200 gr. Zucchero con tre tuorli d’uovo, aggiungete 200 gr.   burro fuso (temperatura ambiente) incorporate pian piano 300 gr. Farina 00 a cui avrete aggiunto una bustina di lievito per dolci,  versate nel composto le tre chiare montate a neve, un pizzico di sale, aromi (buccia d’arancia e di limone, rum, vaniglia) a piacere, diluite con un po’ di latte (temperatura ambiente) [ma io ho usato acqua perché non ne avevo in casa] per rendere sufficientemente fluido l’impasto. Prima d’ infornare aggiungete al composto tre mele tagliate a fettine sottili che avrete cosparso con un po’ di cannella.   Il volume delle mele è maggiore di quello dell’impasto, ma la lievitazione le coprirà ben bene.
Ho bagnato una carta forno con cui ho rivestito lo stampo del dolce, per avere i bordi irregolari che aggiungono un tocco rustico alla torta.
Ho infornato a 180° con la resistenza inferiore accesa fino a che il dolce non si è ben lievitato e consolidato, negli ultimi 10-15’ ho acceso  la funzione “ventilato” per dorare la superfice, cuoce circa in  45’, ma dipende dal forno. 
Cospargere di zucchero a velo.
Se volete un risultato più goloso saltate per qualche minuto in padella antiaderente le mele tagliate a fettine sottili con una bella noce di burro, cannella, un po’ di zucchero semolato, facendole ben appassire:  le mele si scioglieranno  ed amalgameranno in un tutt’uno con la polentina. Per chi invece ama percepire nettamente le mele, tagliatele più spesse, ma mettetene di meno, perché il loro volume non rallenti o blocchi la lievitazione della pasta, altrimenti vi conviene fare una Tarte Tatin! A me piace percepire appena la mela ridotta a crema, come vedete le fettine si sono ben sciolte nel dolce durante la cottura.
 
 
Come farcitura potete aggiungere anche una manciata di pinoli e di uva passa ammorbidita, asciugata ed infarinata leggermente, oppure gocciole di cioccolato per invogliare i bambini ... o gli adulti più viziati!


 

mercoledì 6 marzo 2013

Aspettando la Primavera..

Siamo in Marzo eppure stento ad abituarmici.
 
Sembra ieri che Febbraio fosse iniziato con un raffreddore ed un mal di gola, che via via si sono fatti più insistenti e mi hanno messo k.o. a fine mese con un'influenza, a cui scampavo da quattro anni. Smarrita in un giacilio di virus, disertato da Mucia ogni volta che la febbre saliva, non avevo bisogno del termometro per saperlo: lei scendeva furtiva dal lettone, riparando con noncuranza nella sua cestina in corridoio. La febbre non si è portata via solo le mie forze, ma anche il mio ottimismo, la mia determinazione, la voglia di reagire.  Ho passato giorni a chiedermi ogni volta che iniziavo un progetto, perché arrivava il tal malanno a bloccarmi. Sarà che ho "Saturno contro" nei Pesci ? ;) 
 
Non so come mai ma l'influenza mi ha fatto perdere non solo le mie forze fisiche, ma anche quelle emotive. A poco a poco sto riconquistando con timore il mio equilibrio : io stessa guardo a questo come ad un fatto incomprensibile, ma essere ridotta ai minimi termini fisicamente per più di un mese, ha minato ogni residuo di mia sicurezza.
 
Tutti i progetti si sono interrotti, ma non solo: la mia mente è vuota, come una tabula rasa, recalcitra a riprendere i fili, a darmi un obiettivo, un impegno. Sembra che tutto abbia perso senso, che nulla importi fuorché il recuperare la salute, ma per quanto??  A nulla servono i bellissimi giorni di sole, che vengono cancellati repentinamente da qualche giornata di pioggia. Vorrei scrollarmi di dosso questa insicurezza, l'apatia. Vado avanti giorno dopo giorno, aspettando la Primavera...
 

lunedì 4 marzo 2013

Thank you Mama... Africa !

Chi come me è nata negli anni '50 ricorderà la  carica travolgente di quella canzone cantata da Miriam Makeba, dal titolo buffo di "Pata Pata", che magari era accompagnata da quel gran figo di Harry Belafonte.  Miriam partecipò anche ad un Sanremo se la memoria non m'inganna.  Seppi dapprima che lei si rifiutava di tornare nel suo paese perché sotto apartheid. Questa parola non significò nulla fino alle medie quando ci spiegarono le condizioni di vita.  Già lavoravo quando accadde la sommossa di Soweto nel 1976 e ne ebbi la consapevolezza piena : anche Miriam  (come la mia famiglia) era un'esodata. Fui lieta quando la vidi cantare vicino a Mandela. Come sono stata lieta di vedere il Capo di Stato fare il giro d'onore sul kart all'apertura dei giochi in Sud Africa.





Questa canzone fa parte della colonna sonora del musical Sarafina, poi diventato film, di cui vi posto da Wikipedia le notizie e la trama.
 
Sarafina! Il profumo della libertà è un film di Darrel Roodt del 1992. Ispirato al musical Sarafina! di Mbongeni Ngema del 1988, è incentrato sulla vicenda degli scontri di Soweto del 1976 in Sudafrica, durante l'apartheid.Il film uscì il 18 settembre 1992. Fu girato a Soweto e a Johannesburg, in Sudafrica. Darrell Roodt firmò la regia, con la sceneggiatura di Mbongeni Ngema e William Nicholson; la protagonista Sarafina era interpretata da Leleti Khumalo, mentre Whoopi Goldberg era Mary Masombuka e Miriam Makeba era Angelina.
 
La trama è incentrata su alcuni studenti coinvolti nella rivolta di Soweto, in risposta all'adozione dell'afrikaans come lingua di insegnamento nelle scuole. La versione per il palcoscenico presenta la ribellione avvenuta in una scuola, simile alla rivolta di Soweto del 16 giugno 1976. Un narratore presenta diversi personaggi, tra cui la studentessa e attivista Sarafina. La situazione si infiamma quando un poliziotto spara ad alcuni studenti in una classe. Nondimeno, il musical termina con una sorridente cerimonia di addio degli studenti che lasciano la scuola, che prende la maggior parte del secondo atto.
Nella versione cinematografica Sarafina si vergogna per l'accettazione di sua madre (nel film interpretata da Miriam Makeba) del suo ruolo di domestica di una famiglia bianca nel Sudafrica dell'apartheid, e incita i suoi compagni alla rivolta, specialmente dopo che la loro insegnante più impegnata, Mary Masombuka (nel film interpretata da Whoopi Goldberg) è incarcerata.

giovedì 28 febbraio 2013

Bubu-setteteeeeee


Copro sempre i cuscini per le brevi pause in cui mi alzo per farmi da mangiare in questo periodo d'influenza, perché la Mucia non ci cammini sopra... eppure non so perché lo faccia ma mi frega sempre !

mercoledì 27 febbraio 2013

Ho l'influenza..

mal di gola, raffreddore, tosse convulsiva e febbre: so perfettamente quando s'alza, perché Mucia deserta immediatamente il mio lettone quatta quatta con la coda fra le gambe e mi resta lontana. So anche quando sono sfebbrata perché ritorna nel lettone ad incunearsi dietro le mie ginocchia.
 
 

martedì 26 febbraio 2013

O Italia, si bella e perduta ???

Perché ho sempre più voglia di emigrare ????

sabato 23 febbraio 2013

O tempora o mores ...?


Lui : Le nostre dotazioni sono diverse
Lei : Si, tu sei dotato di antenna WI-FI ed io ho una porta USB...

venerdì 22 febbraio 2013

Festa vegetariana

L’amico di mio figlio ha compiuto 30 anni e gli hanno fatto una festa a sorpresa. Mi hanno chiesto un contributo culinario vegetariano ed ho preparato tre cose così all’ultimo minuto da mangiare in allegria.
TORTA DI CREPES SALATA
Per la salsa :  olio E.V.O. q.b., 2 passate di pomodoro, ½ cipolla (uno spicchio d’aglio, facoltativo) Basilico se l’avete, ma potete fare anche senza
Per le crepes : 2 uova,  farina q.b. , latte, acqua minerale frizzante, un pizzico di lievito per torte salate, sale q.b.  Burro per friggerle
Per il ripieno : formaggio grana/parma grattuggiato, mozzarella a fettine sottili.
 
Fate le crepes normalmente, a mi piace cuocerle nel burro per il sapore che da loro.
A parte ho preparato la salsa facendo insaporire l’olio con la cipolla tagliata a pezzettoni grossi, l’aglio tagliato in due e friggendovi dentro il basilico, quando questi ingredienti hanno insaporito ben bene l’olio li ho eliminati, potete lasciarli solo se sapete che piacciono ai commensali. Versate nell’olio la passata (se non l’avete fatta con il pomodoro fresco, va bene anche una buona passata già pronta) e addensate la salsa.
Prendete una tortiera con la cerniera e foderatela con la carta forno bagnata , iniziate a comporre gli strati con  una crepes, sopra stendete 1-2  mestoli scarsi di salsa,  un po’ di mozzarella ed una spolverata di formaggio grattuggiato.  Continuate così fino a riempire lo stampo e finite con la salsa ed i formaggi. Infornate all’ultimo momento per 5-10 minuti in forno caldo, che i formaggi si sciolgano ben bene.
Ovviamente questa era vegetariana, ma potete aggiungere qualsiasi cosa abbiate in frigo che avanzi sia di verdure che di salumi per farcirla in modo più saporito.
(foto presa da Internet  : io non ho lasciato dentro il basilico perché non piace a molti!)
 

TORTA SALATA VEGETARIANA
Una pasta sfoglia pronta
6 uova intere sbattute
1 provola affumicata tagliata a dadini
Formaggio grana/parma grattuggiato
Due porri tagliati a fettine sottili (solo la parte più tenera) stufati in padella con poco olio
Rivestite uno stampo con la carta forno e modellatevi dentro una pasta sfoglia rotonda tenendo i bordi leggermente alti.   Dentro versatevi  gli altri ingredienti ben amalgamati: le uova sbattute, i porri saltati a parte ben stufati, la provola tagliata a cubetti, addensando il tutto con il formaggio grattuggiato, aggiustate di pepe, poco sale perché i formaggi sono già sapidi!
Ponete in forno caldo per mezzora circa : il tempo perché  le uova  si addensino ben bene.
Ovviamente anche questa torta si presta a variazioni della farcia a seconda dei gusti e di ciò che avete disponibile in frigorifero.
Il segreto è bilanciare i sapori in modo che nessuno soverchi l’altro, ma che tutti si percepiscano in modo netto.
(foto presa da internet : la mia torta era molto simile, nel cuocerla è cresciuta in altezza, date le tante uova, ma è calata per ovvi motivi di trasporto)
 
Dato che mi avanzavano crepes della torta salata, le ho farcite con nutella allineate in uno stampo tagliandole a metà per farle stare meglio e dar modo a tutti di assaggiarle, le ho spolverate con lo zucchero semolato dato che erano salate, poi le ho ricoperte di cioccolato grattuggiato. In forno caldo per 5-10 minuti fino a saldarle ben bene. 
Un'alternativa è di versarci sopra il succo di una o due arance  ben zuccherato per dare alle crepes salate una certa sapidità dolce e lasciarle che assorbano il succo ben bene. All'ultimo momento, metterle in forno caldo quando le togliete portarle subito in tavola dopo averci versato sopra un po' di Cointreau a cui avrete dato fuoco! Bontà e spettacolo garantiti!!!  

giovedì 21 febbraio 2013

Meraviglioso






Mimmo era un grande, resta un gigante nella nostra storia.

E tante volte quando vado considerando la mia vita, questa canzone mi torna sempre in mente e mi ricordo di quanto NON CI ACCORGIAMO -come canta Mimmo- di quanto la vita sia comunque meravigliosa. Che il semplice alzarsi la mattina, bere il caffé nella propria casa calda con la mia Mucia che ciondola pretenziosa, godere della compagnia dei propri cari, poter uscire, camminare disinvolta, magari a volte con qualche acciacco, portare una buona parola a qualcuno che è triste, poter fare la spesa senza soverchi problemi di soldi, guardare il sole, il mare, le nuvole, protestare dentro di sé per i refoli di Bora e tutto il resto, sono comunque delle grosse conquiste.  

mercoledì 20 febbraio 2013

Demenziale... ma in tema con il periodo politico



E' un problema! Certo!  a volte molto grosso... fa star male..

Ero piegata in due dal ridere quando ho visto questa pubblicità... gente mia...o tempora o mores... ???

Mah?  buon mercoledì!

venerdì 15 febbraio 2013

15 febbraio - San Faustino

Penso che a parte i Bresciani e gli abitanti delle città dove si venera, nessuno o pochi festeggino il santo del 15 febbraio, San Faustino, ancora inebriati dalla festa per il santo, ben più famoso, del giorno precedente, San Valentino.
 
Un turbine di rose rosse, valentine e regali d'innamorati, cene a lume di candela e quant'altro, precede questo giorno, che ci accoglie in una dimensione resa dolce dalla festività precedente o ci riporta -per chi non ha ricevuto regali- nell'abituale routine quotidiana.
 
Dopo lo sfondo rosso acceso ridondante di cuori, un calmo cielo azzurro, appena velato da qualche nuvoletta. Ecco l'ambiente adatto per accogliere la seconda parte del mese: una boccata d'aria, un momento di riflessione e non solo perché siamo in Quaresima, eredità di un passato che sembra fuori moda, ma perché ha una sua ragione ben definita e gli eventi degli ultimi tempi lo richiedono.
 
Inutile continuare a testa bassa, ogni tanto bisogna alzare gli occhi al Cielo e vedere da che parte si sta andando e soprattutto dove vogliamo veramente andare...
 
Il tempo fugge, a volte ringraziamo il cielo di questo scorrere veloce, a volte ci sentiamo defraudati con la sensazione di esserci persi qualcosa. Voi di a quale categoria delle due appartenete?